Italia sotto attacco chimico in queste ore!
12 maggio 2014 - Immagine satellitare NASA di questo pomeriggio sull'Italia.Si evince una gigantesca copertura di origine artificiale creata da aerei NATO.Sul tirreno nord occidentale,tra Liguria,Corsica e costa francese orientale si evidenziano palesi reticoli chimici,e scie.Tutto il territorio nazionale e' attualmente sotto una cappa chimica artificiale altamente tossica.Persone che soffrono di problemi respiratori ed asma potrebbero essere esposti a gravi conseguenze.Ci segnalano sintomi come dolori articolari difficolta' respiratorie,asma,bruciori alle vie aeree ed agli occhi. SEGUITECI SU FACEBOOK!!!

Commenti
Invece queste tecnologie sono usate per creare danni all'agricoltura tradzionale, e per favorire le multinazionali.
Cmq tanto per spiegare una cosa... logico pensare che una macchina del genere non possa abbassare la temperatura di una zona, il vapore prodotto non c'entra niente con la temperatura...non sarebbe possibile neanche un getto ghiacciato grazie ad un ciclo refrigerativo, l'energia da utilizzare sarebbe inimmaginabile ed impossibile, anche se pensaste di utilizzare il solare nel deserto, dovreste coprire l'intero deserto di pannelli..anzi di piu per le quantità energetiche di lavoro(bisogna aggiungere nel calcolo l'energia dissipata sottoforma di calore, provate a mettere la mano dietro il frigorifero e sentirete un gran caldo, appunto per il ciclo refrigerativo) ed ovviamente utilizzare liquidi refrigerativi a tonnellate, causando un disastro ambientale...altro che acqua.
Per di piu ci vorrebbe la risorsa idrica da vaporizzare...e nel deserto non cè...sennò non si chiamerebbe deserto...quindi da dove prendereste l'acqua???!!!insomma, la sua teoria fa "acqua" da tutte le parti, lo dico con rispetto.
Un ultima cosa: in Israele non hanno modificato il clima desertico facendo piovere...hanno utilizzato l'irrigazione controllata(goccia a goccia), non sprecando neanche un litro di acqua per metro quadrato, l'acqua veniva presa dai pozzi artesiani scavati nel deserto e questa operazione è stata effettuata su uno spicchio di deserto molto piccolo, in quanto le quantità d'acqua non permettevano(non permettono), la coltivazione su vaste aree(abbandonate l'idea di foreste nel deserto), forse un giorno si riuscirà a trovare più acqua nelle profondità del deserto e quello permetterà l'irrigazione su aree maggiori.Spero di essere stato esauriente...un saluto.
Fonti:
Fondamenti di chimica-Michelin,Munari-CEDAM
Elementi di fisica tecnica ambientale-Romagnoni,Vio,Peron-CEDAM
Wikipedia.it
Focus.it