30 settembre 2011

Clima impazzito in Italia,continuano le temperature estive in pieno autunno!


(AGI) - Roma, 29 set. - Siamo in pieno autunno, ma l'estate non sembra voler mollare la presa. Almeno fino a martedi' 4 ottobre si registreranno temperature superiori di 8 gradi alle medie stagionali, con punte di 30 gradi nelle citta'. Lo sottolineano gli esperti del portale ILmeteo.it. Un vastissimo campo di alta pressione con contributi nordafricani alle quote medie (1500-5000m), garantira' su tutta l'Italia un clima eccezionalmente mite, simil-estivo fino a martedi' prossimo. Un po' di vento da nordest specie al sud e sulle regioni adriatiche non disturbera' un weekend d'ottobre senza precedenti. Anche Alpi e Valpadana non erano mai state cosi' calde, con lo zero termico, cioe' la quota alla quale si hanno zero gradi, spinto sino a oltre 4000m come d'estate. Un fine settembre e un inizio ottobre certamente piu' caldi di luglio in molte citta'. Le piogge e il fresco secondo gli esperti arriveranno tra giovedi' 6 e venerdi' 7. L'estate 2011, insomma, e' stata longeva e molto calda, particolarmente nella sua seconda parte e si e' agganciata all'autunno dolcemente, rispettando le proiezioni stagionali pubblicate da maggio e giugno. Anche settembre volge al termine con altre giornate caratterizzate da temperature superiori alla media, con massime tra 26 e 29 gradi nelle zone di pianura interne, e cosi' partira' anche il mese di ottobre , fino al giorno 5-6. Dalla seconda meta' di ottobre e per la prima meta' di novembre e' atteso un aumento della piovosita', particolarmente al Nord e sulle regioni centrali tirreniche per il transito di perturbazioni atlantiche. Ancora a tratti piu' asciutto e mite del normale sulle regioni del medio-basso Adriatico, Sud e Sicilia. Nella seconda meta' di novembre e' attesa una fase piu' secca del normale su tutto il centro-sud e isole, con temperature sempre superiori alla media. Valori invece intorno alla media al Nord con piovosita' nella norma e possibili anche i primi eventi nevosi a quote basse su Alpi e Nord Appennini.



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Inghilterra: trovata la carcassa di una balena a 700 metri dalla costa!



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La sonda Keplero alla ricerca di nuovi pianeti "abitabili"


L'osservatorio orbitante Keplero è specificamente progettato per trovare pianeti simili alla Terra intorno a stelle vicine.

All'inizio di quest'anno, il team di Keplero ha rilasciato i dati della prima missione durata 136 giorni, i quali si sono rivelati un vero e proprio jackpot. In quel periodo Keplero guardò circa 150.000 stelle bersaglio e trovò prove per 1.235 esopianeti potenziali. Un bel bottino questo.


Da allora, la maggior parte del lavoro su questo database è stato quello di identificare le caratteristiche di tutti questi pianeti extrasolari.
Ma, un tale insieme di dati di grandi dimensioni permette anche di effettuare analisi statistiche, da cui possono essere fatte delle proiezioni.

Wesley Traub del California Institute of Technology di Pasadena (vedi curriculum su sito NASA) ha rivelato i dati di tale studio. Traub ha guardato solo le stelle che sono più simili al Sole, cioè quelle con classificazione F, G o K.

I risultati sono chiari. Traub afferma che i pianeti di medie dimensioni hanno le stesse probabilità di essere trovati attorno a deboli stelle e su quelle luminose. Di contrasto, molti piccoli pianeti appaiono attorno a stelle deboli. Questo è quasi certamente dovuto al fatto che i piccoli pianeti sono più difficili da vedere.

E' anche più facile, per Keplero, osservare i pianeti che sono più vicini alle loro stelle, perchè ricerca minuscoli cambiamenti di luminosità a causa del loro transito. Ecco perchè quasi un terzo di tutti i rilevamenti di Keplero orbitano sulla loro stella in meno di 42 giorni. Per la maggior parte, questi pianeti orbitano troppo vicini per essere nella "Zona Abitabile".

Quello che interessa la maggior parte degli astronomi è il numero degli esopianeti che orbitano ad una distanza maggiore, all'interno della "Zona Abitabile". La maggior parte di questi pianeti sono troppo lontani dalla loro stella, per essere rilevati da Keplero. Ma Traub afferma che l'analisi dei suoi dati fornisce un metodo per comprendere quanti di essi ce ne possono essere.

Questo perchè ha trovato una legge di potenza che descrive quanti numeri di stelle possono esserci con un rispettivo dato orbitale. Quindi, tutto quello che si deve fare è acquisire un lungo periodo orbitale equivalente nella "Zona Abitabile", per capire quanti pianeti ci possono essere a questa distanza.

Ecco la risposta: "si prevede che circa un terzo delle stelle FGK abbia, almeno, un pianeta terrestre nella Zona Abitabile".


Si evince da questa misurazione che esistono molti pianeti come la Terra là fuori.


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Scozia: creata una cellula sintetica "metallica"

Abbiamo tutti familiarità con l'idea di forme di vita metalliche come robot senzienti, ma da qualche parte là fuori, la vita metallica può realmente essersi evoluta, proprio come la vita organica qui sulla Terra. Un gruppo di ricerca scozzese ha tirato fuori le prove sulla possibilità di creare cellule sintetiche che si riproducono e si evolvono, interamente realizzate in metallo.


Non esiste nessun motivo per cui forme di vita metalliche non possano esistere
, è solo che non ne abbiamo incontrata nessuna e nessuno è sicuro di come avrebbero funzionato. Per dimostrare che si tratta di un qualcosa di fisicamente possibile, un team di ricerca dell'Università di Glasgow ha creato alcune cellule - simili a bolle - chiamate "iCHELLs", composte di elementi metallici come il tungsteno legati con l'ossigeno e il fosforo. Queste bolle possono auto-assemblarsi ed esibiscono molte delle stesse proprietà che permettono alle cellule organiche di fare quello che fanno, tra cui una struttura interna e una membrana esterna selettivamente porosa, che permette ad altre molecole di attraversarle. Potrebbe anche essere possibile selezionare le cellule metalliche fino a farle produrre fotosintesi.

La parte difficile, a questo punto, è di comprendere sul come far impregnare le cellule metalliche con un qualcosa come il DNA, per consentire loro di auto-replicarsi ed evolversi, ma questo può - in effetti - essere possibile: le bolle possono essere utilizzate come modelli per creare più bolle e gli esperimenti suggeriscono che le bolle possono essere, anche, in grado di alterare la chimica proprio per adattarsi ad ambienti diversi. Se tutto questo funzionerà al punto in cui possiamo dire, almeno, di si, è sicuramente possibile che forme di vita metalliche si siano evolute e ciò avrebbe enormi implicazioni per la nostra ricerca di vita extraterrestre.


Fonte

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CONTATTI TRA LA CIVILTA' MAYA E GLI EXTRATERRESTRI?

nuovo documentario sulla civiltà Maya fornirà la prova del contatto extraterrestre con l’antica cultura maya, secondo quanto ha dichiarato un funzionario del governo messicano e produttore del film. In “Revelations of the Mayans 2012 and Beyond”, attualmente in produzione, si affermerà che i Maya hanno avuto contatti con gli extraterrestri


Il Messico rilascerà codici, manufatti e documenti significativi che evidenziano il contatto tra i Maya e gli extraterrestri,
e tutte queste informazioni saranno confermate dagli archeologi”, ha detto Julia-Levy, figlio dell’attore Raul Julia. In un comunicato al TheWrap, Luis Augusto Garcia Rosado, Ministro del turismo dello lo stato messicano di Campeche, ha detto che sono emerse nuove prove “del contatto tra i Maya e gli extraterrestri, supportato dalle traduzioni di alcuni codici, che il governo ha mantenuto al sicuro nei propri sotterranei per diverso tempo.”

Nella conversazione telefonica, ha anche parlato di “un’area di atterraggio nella giungla antica di 3000 anni.”

Raul Julia (foto accanto) sostiene che c’è la prova che i Maya avevano intenzione di guidare il pianeta per migliaia di anni, ma furono costretti a fuggire dopo un’invasione degli “uomini dalle intenzioni oscure”, lasciandosi così dietro le evidenze che erano una razza avanzata.
“Il governo messicano non sta facendo queste dichiarazioni per conto proprio – tutto ciò che diciamo, lo diciamo senza riserve”, ha detto.
Il film sarà diretto da Juan Carlos Rulfo, che ha vinto l’Humanitas Prize per “Whose to remain” nel 2009 e il Premio della Giuria al Sundance Gran Internazionale per il Documentario “In the Pit” nel 2006. Juan Diego Rodriguez Gonzalez fungerà da produttore esecutivo del Guatemala, e Eduardo Vertiz come produttore esecutivo messicano.
E ci si aspetta che le persone prendano sul serio questo documentario, perché i messaggi sono cruciali per la sopravvivenza umana, afferma con insistenza Julia-Levy.
Quando Julia-Levy, con il produttore Ed Elbert e il co-produttore Sheila McCarthy hanno annunciato al TheWrap nel mese di agosto la loro collaborazione per il loro documentario messicano, sono stati cauti nel parlare di contatti alieni, e Julia-Levy ammette che gli era stato ordinato di non dire nulla.
Link: Mayan Secrets to Be Revealed by Mexican Government in 2012 Doc

In questo link all’articolo sopra, alla domanda sul “contatto alieno” Rosado ha detto che il suo paese stava semplicemente offrendo accesso per la realizzazione del documentario “a zone precedentemente inesplorate di un sito Maya di Calakmul” (immagine). Ora, anche il governo guatemalteco ha aderito al progetto, acconsentendo anche l’accesso agli artefatti e alle profezie di recente scoperta.



Benchè il governo guatemalteco non offre informazioni sugli alieni, si è unito al Messico per sostenere il progetto. “Il Guatemala, come il Messico, è sede dell’avanzata e antica civiltà dei Maya… ha anche mantenuto alcune scoperte archeologiche classificate e ritiene che è ora di portare queste informazioni nel nuovo documentario”, questo è quanto ha detto il ministro del turismo del Guatemala, Guillermo Novielli Quezada, in un comunicato.
Ha detto che il paese sta lavorando con i registi per “il bene dell’umanità“.
Raul Julia, sostiene che il fine di cooperare è venuto direttamente dal presidente del paese, Alvaro Colom Caballero.
Il Guatemala è sito archeologico di un grande numero di insediamenti Maya pre-colombiani concentrati nel Bacino di Mirador, che include la grande città altamente organizzata di El Mirador.

In un aspetto curioso del nuovo annuncio il ministro del Guatemala Quezada è stato citato come un riferimento a “Mirador, la piramide più grande del mondo”.



Mirador, non è il nome di una piramide. E’ il nome della città intera, che comprende diverse piramidi, la più grande delle quali è La Danta – e ci si aspetta che il ministro del Guatemala dovrebbe saperlo.

“Revelations of the Mayans 2012 and Beyond” inizia le riprese il 15 novembre ed è prevista l’uscita in sala alla fine del 2012, prima della fine del calendario Maya (21 dicembre 2012).
Mentre scenari apocalittici si focalizzano sul calendario che termina il 21 dicembre 2012, molti studiosi sottolineano che semplicemente in quella data si azzera un ciclo di 5126 anni.


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29 settembre 2011

Cina: il tifone Nesat si sta abbattendo su Hong kong


In queste ore la Cina è tenuta sotto scacco dal tifone Nesat, e a quanto pare Hong Kong è una città letteralmente paralizzata. Tutto è stato chiuso, dalle scuole alle aziende.
Il terribile tifone, dopo essere passato nelle Filippine, nei giorni scorsi,  causando morti e feriti, ora si dirige in Cina. Nesat ha raggiunto Hong Kong a una velocità di 350 km/h.
L’allarme dell’arrivo del tifone è stato dato la scorsa notte e, infatti, già da stamattina a Hong Kong si è cominciato a sentire un vento forte unito a pioggia.
Fino ad ora non ci sono stati morti ma solo qualche ferito, colpito dai rami degli alberi divelti dalla forza dell’uragano. L’allerta, a Hong Kong, durerà fino a domani in quanto si prevede che il tifone inizierà a dirigersi verso la parte meridionale della Cina.
I danni maggiori di Nesat, comunque sia, si sono registrati nelle Filippine ove tantissime persone sono state colpite dalla sua veemenza.
Non è la prima volta che tifoni con forza analoga a quella di Nesat colpiscono, tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, Hong Kong, le Filippine e le zone costiere della Cina meridionale.


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Ultimamente troppe esercitazioni,per eventuali catastrofi?





Dal 3 al 10 ottobre 2011 la Svizzera svolge un'esercitazione simulata (SimEX) a Kriens LU. In questo modo tiene conto delle direttive dell'UN INSARAG (United Nations International Search and Rescue Advisory Group), secondo cui le squadre di soccorso che operano a livello internazionale devono effettuare regolarmente esercitazioni per essere in grado di far fronte alle esigenze in caso di interventi dovuti a terremoti e altre catastrofi ingenti.






L'esercitazione internazionale in caso di catastrofe è organizzata dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) in stretta collaborazione con il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). Prevede una combinazione di esercizi di stato maggiore virtuali ed elementi operativi.
L'esercitazione si basa sulla simulazione di un forte sisma nell'area di Basilea con migliaia di morti e feriti e ingenti danni agli immobili e all'industria. Undici squadre provenienti da dieci Paesi e la direzione dell'esercizio composta da specialisti internazionali svolgono esercitazioni sui metodi di ricerca e salvataggio e su come contattare la popolazione locale e le autorità cantonali e nazionali. Si esaminano anche i processi di gestione dal momento dell'allarme alla smobilitazione, necessari in caso di intervento internazionale su vasta scala. 



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Gli americani vogliono creare una No-Fly-Zone sulla luna!

Sembra uno scherzo, ma non è così.
Gli americani stavolta hanno deciso di imporre una no-fly-zone sulla Luna e più specificamente nei pressi dei luoghi di sbarco dell’Apollo ed altre zone, tra cui il lato oscuro della Luna.

Le motivazioni sembrano essere quelle di preservare e proteggere questi siti storici, ma forse anche nascondere qualcosa.
Secondo la rivista Science i siti delle missioni Apollo 11 e 17 sono off-limits con una percorso base di 75 per 225 metri da ogni luogo di allunaggio. Peccato (per loro) che dal 1967 è in vigore l'Outer Space Treaty, un trattato che disciplina le attività degli Stati nell'esplorazione e nell'uso dello spazio esterno, compresi la luna e altri corpi celesti, adottato all’unanimità da tutto il Mondo. Ciò significa che NESSUNO può avanzare pretese o imporre una qualsiasi azione unilaterale su un corpo celeste e questo è scritto a chiare lettere sull’articolo 2 che così recita:

Articolo II Lo spazio extra-atmosferico, compresi la luna e altri corpi celesti, non è soggetto a pretese di appropriazione nazionale di sovranità, per mezzo di uso o di occupazione, o da qualsiasi altro mezzo.

L'effetto pratico del Trattato, che è quello di impedire ogni diritto di proprietà privata allo stesso modo in cui il diritto del mare impedisce a chiunque l'appropriazione del mare. Ma l’America, anche se non giuridicamente vincolante, “consiglia e raccomanda” alle altre potenze spaziali di tenersi alla larga: l’X-37B è sempre in agguato.
Una delle restrizioni più assurde riguarda l’eventuale studio degli scarti di cibo e feci degli astronauti, che potrebbe “rivelare” come si comportano i batteri dopo più di 40 anni di esposizione alle radiazioni solari. Stronzate sembra la parola più appropriata.
Un’altra restrizione sembra proibire lo studio di oggetti metallici lasciati sul suolo lunare per studiarne il degrado. E questa ci può stare. Ma la Luna è di tutti e questo è tutto!
Un altro dei motivi che ha spinto la Nasa a comportarsi in questo modo potrebbe essere rappresentato dal  Google Lunar X PRIZE, un progetto per inviare un robot mobile sulla superficie selenita in grado di inviare immagini.
O forse per nascondere la più grande bugia di sempre: che in verità sulla Luna non abbiamo messo mai piede.


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Cometa Elenin,il 16 Ottobre sara' molto vicina alla terra!


E’ sempre più vicina alla terra la cometa Elenin che il prossimo 16 ottobre si troverà nel punto orbitale più vicino alla Terra. Su internet già si susseguono i messaggi d’allarme di chi sospetta una collisione con il nostro pianeta; secondo alcuni la Russia avrebbe anche già messo a punto un piano di evacuazione.


La storia

La cometa Elenin, conosciuta anche con il nome in codice C/2010 X1, prende il nome del suo scopritore, l’osservatore russo Leonid Elenin che la avvistò per la prima volta il 10 dicembre 2010. Al tempo della scoperta, la cometa si trovava a circa 647 milioni di chilometri dalla Terra.
Nell’arco dei seguenti 4 mesi e mezzo la cometa si è avvicinata molto al punto più vicino al Sole, distandosi di soli 274 milioni di chilometri secondo i calcoli effettuati il 4 maggio 2011. Il corpo celeste ha da subito attratto la curiosità di molti esperti perché la cometa rientra nel gruppo degli oggetti del sistema solare chiamati NEOs, Near-Earth Objects, cioè tutti quegli asteroidi la cui orbita può intersecare quella del nostro pianeta. Elenin raggiungerà il punto più vicino – si fa per dire – al globo terrestre il prossimo 16 ottobre, quanto si troverà a soli 35 milioni di chilometri di distanza dal nostro pianeta.

Lo spettacolo

“Le comete, che arrivano dai confini esterni del Sistema Solare, quando arrivano in queste regioni cosi vicine al Sole, creano questi grandi archi e mettono su un grande spettacolo – spiega Don Yeomans, capo del programma NEO della NASA presso il Jet Propulsion Laboratory – Ma non Elenin, perchè al momento ci sembra un po pallida.” Secondo lo scienziato lo spettacolo che sarà offerto dalla cometà sarà molto diverso da quello offerto da un’altra nota cometa, Hale-Bopp, che nel 1997 illuminò il cielo rendendosi facilmente visibile a occhio nudo. La cometa ugualmente dovrebbe arrivare alla massima luminosità poco prima del suo incontro con la Terra e forse, condizioni meteo permettendo, in alcune zone della terra potrebbe essere corta nel cielo: “Questa cometa potrebbe non dare un grande spettacolo e tanto meno causerà dei danni qui sulla Terra, tuttavia un motivo per cui stupirsi di questo evento c’è” dice ancora Yeomans – Questa intrepida piccola viaggiatrice proviene da molto fuori dalla regione planetaria del nostro sistema solare, e dopo una breve visita da noi, si comincerà a dirigere nuovamente verso le zone più esterne e non tornerà da noi se non tra migliaia di anni. E questo per me è piuttosto affascinante” conclude lo scienziato.

L’apocalisse

Per molti la notizia del passaggio di Elenin è stato vissuta come una sorta di compiuto anticipo della profezia Maya che ha previsto la fine del mondo per il 2012. E subito su internet si sono diffuse minacciose teorie sulla cometa. Secondo alcuni il suo arrivo era stato previsto sin dal 1700 quando un matematico svizzero, tale Leonhard Euler, in un disegno che raffigurava i pianeti avrebbe identificato un allineamento della cometa con il Sole, la Terra e Mercurio nel giorno del 26 settembre 2011. C’è poi chi dice che la cometa in realtà non sia una cometa, ma un pianeta, Nibiru, che ovviamente è un pianeta distruttore, come lo avevano identificato gli antichi Sumeri. A rispondere alle catastrofiche previsioni di alcuni, l’esperto della NASA, Yeomans, che ha liquidato ogni teoria con una battuta: “E’ talmente piccola, questa cometa, che la mia automobile esercita una influenza maggiore sulle maree dell’oceano”.


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28 settembre 2011

Inversione dei poli terrestri, facciamo luce sul fenomeno!


Avvicinandoci alla fatidica data del 21 dicembre 2012 in molti pensano che in questa data i due poli terrestri si invertiranno e addirittura la terra inizierà a girare dalla parte opposta.
Tante sono le ipotesi ma di sicuro, in tutto questo discorso, un fondo di certezza c'è, ovvero che i poli terrestri talvolta si invertono (ma badate bene, la terra non va sottosopra, cambia solo il campo magnetico, ovvero la polarità nord diventa sud e viceversa).
La nostra terra ha un campo magnetico che viene generato dal movimento dei metalli liquidi che sono presenti vicino al nucleo
, questi si comportano come una propria e vera dinamo permettendo a questo campo, chiamato magnetosfera di accerchiare e proteggere la terra dalle tempeste di plasma emesse dal sole che potrebbero spazzarci via e rendere il nostro pianeta un inferno o addirittura isolarci, anche se in minima parte, dagli oggetti provenienti da profondo cielo quali meteoriti e comete.




E' stato scientificamente provato, attraverso lo studio di rocce, vecchi sedimenti e vulcani, che il campo magnetico terrestre si è invertito ben 20 volte nel corso della storia del nostro pianeta.
Ciò è avvenuto con una frequenza ciclica di circa 300 mila anni e l'ultima inversione si sarebbe verificata circa 780 mila anni fa, quindi è terribilmente in ritardo!

Logicamente l'inversione non avviene di colpo, ci sono piccoli indizi che ci fanno capire quando essa è in atto e possiamo dire che il fenomeno sta già avvenendo.
La terra ha una frequenza interna, chiamata frequenza di Shumann, paragonabile al battito del cuore del nostro pianeta.
Questo battito può accelerare o diminuire e dipende dalla rotazione del pianeta.

Gli scienziati si sono accorti che tale frequenza sta aumentando e ciò significa che il pianeta sta rallentando il suo moto.
Rallentando il suo moto interromperebbe quel campo magnetico che crea la magnetosfera e che ci protegge.
In essa hanno già infatti rilevato alcuni squarci e le aurore (particelle solari che entrano nella nostra atmosfera) sono aumentate negli ultimi anni e visibili in parti del mondo dove prima non si vedevano.
Se il campo si indebolisce viene spezzato e suddiviso noi in due ma in tanti poli sparsi per tutto il pianeta, fino a ricongiungersi poi e formare i due poli principali ma invertiti.



Tutto logicamente viene tenuto nascosto dalla scienza ma pensate che è una cosa che ci tocca molto da vicino, il polo nord si sta spostando molto più velocemente rispetto che agli anni passati, si sposta infatti di 50 km all'anno e nel 2040 arriverà in Siberia. 
Pensate che ogni 2 anni gli aeroporti, aggiornano i loro sistemi GPS per seguire lo spostamento del campo magnetico.

Non si sa di preciso cosa succederà al nostro pianeta con l'inversione dei campi magnetici, sicuramente si verificheranno eventi atmosferici quali uragani, tempeste, terremoti, ecc…
Si pensa che le grandi glaciazioni ed inondazioni del pianeta (tra cui anche il diluvio universale di cui parla la Bibbia) siano dovute proprio da queste inversioni.
Probabilmente anche le cinque grandi estinzioni di massa…
Non si sa se l'uomo possa sopravvivere a questo cambiamento ma è bello pensare che, anche dopo questi stravolgenti eventi, la vita, in un qualche modo, sulla terra si è sempre riproposta.

Fonte
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Giovedi 29 Settembre,conferenza stampa della Nasa sugli asteroidi!

Giovedì 29 settembre alle 19:00 italiane la NASA terrà una conferenza stampa per informare il pubblico su nuove scoperte relative ad asteroidi di tipo NEO – Near Earth Object, che cioè potrebbero potenzialmente costituire un pericolo per la Terra, se da “vicini” diventassero “impattanti”.


L’attenzione del pubblico sull’argomento si sta facendo via via più alta man mano che si avvicina l’ormai famigerato dicembre 2012, quando secondo alcuni catastrofisti uno di questi asteroidi potrebbe effettivamente colpire la Terra.

Più realisticamente, la NASA potrebbe annunciare che esaminando i dati della ormai terminata missione WISE
sono stati scoperti alcune migliaia di nuovi asteroidi nel sistema solare, tra cui inevitabilmente ci sarà anche qualche NEO.

Uno di essi, per esempio, è già “atteso” per il mese prossimo: 2005 YU55, un asteroide largo 400 metri, passerà a “distanza interessante” dalla Terra; una distanza cioè astronomicamente piccola, considerando che in astronomia le distanze si misurano in termini di milioni o miliardi di chilometri, mentre questo asteroide passerà a circa 330'000 chilometri dalla Terra; ma una distanza ragguardevole, se si considera che i satelliti geostazionari, i più lontani ad orbitare intorno alla Terra, orbitano a 36'000 km di quota.
L’asteroide non desta quindi nessuna preoccupazione, e anzi costituirà un’occasione interessante per testare la capacità di nuovi strumenti radar di rilevare la forma di oggetti lontani come appunto gli asteroidi.

Il percorso di 2005 YU55


Che un giorno un asteroide di grosse dimensioni possa colpire la Terra devastandola è un’ipotesi che, seppur remota, non è affatto trascurata dagli scienziati, motivo per cui oltre a esistere un programma di monitoraggio di quelli noti e di ricerca di quelli ancora sconosciuti, sono anche allo studio metodi per deviare dalla sua traiettoria un asteroide che si dovesse rivelare effettivamente pericoloso.

I siti che trattano l’argomento NEO in modo scientifico (piuttosto che catastrofistico) sono parecchi:
Asteroid And Comet Impact Hazards (Ames Research Center)
NEODys Near-Earth Objects (Italy)
Planetary Data System Small Bodies Node (University Of Maryland)
IAU Minor Planet Center (Smithsonian Astrophyical Observatory)
European Asteroid Reseach Node
Solar System Dynamics Group (Jet Propulsion Lab)
Small Asteroids Encounters List (Sormano Astronomical Observatory)
The Near-Earth Objects Page (The Planetary Society)
Near-Earth Objects (United Kingdom)
Earth Impact Effects Program (University of Arizona)

Da notare che, nonostante la "trepida attesa" per 2005 YU55, quasi nessuno ha notato che proprio ieri 27 settembre è appena passato 2011 SE58, anche più vicino di quanto passerà 2005 YU55.

Lista dei prossimi "incontri":
http://www.brera.mi.astro.it/sormano/teca.html

Ricordiamo che la Luna è lontana circa 380'000 km, la quota geostazionaria 36'000 km.
Fonte: NASA


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27 settembre 2011

Allerta per le regioni ad alto rischio sismico!



27 set 2011 - Una stringa moderata dei terremoti di intensita' 5,0 di magnitudo e +  hanno scosso il mondo nelle ultime 48 ore, indicando che la tensione sismica tra le placche tettoniche ancora una volta potrebbe innescare un grande evento sismico. Persone in regioni sismiche ad alto rischio devono prestare attenzione per la potenziale insorgenza di episodi sismici. - Il Protocollo di estinzione


5,3 terremoto NO Territorio Canada

5,1 terremoto Banda Mare

5,2 terremoto isole Santa Cruz

5,1 terremoto Tonga

5,2 terremoto Isole Rat, Alaska

5,0 terremoto del Kashmir-Xinjiang confine

5,1 terremoto Creta, Grecia - sciame

5,4 terremoto Andreanof Islands, Alaska




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Il potente tifone Nesat si abbatte sulle Filippine!

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27 set 2011 - MANILA - Il potente tifone Nesat si e' abbattuto nella zona orientale delle Filippine questa mattina, le autorità hanno ordinato l'evacuazione di oltre 100.000 persone. Almeno 7 persone sono morte e 4 sono state date per disperse.Venti fino a 106 miglia (170 chilometri) e forti piogge hanno interessato le province montuose orientali di Isabela e Aurora che si affacciano sull'Oceano Pacifico. Con la sua immensa estensione 400-miglia di nubi, il tifone ha coperto l'intera isola di Luzon. Si prevede che raggiungera' il Mar Cinese Meridionale nel pomeriggio di Mercoledì o Giovedi mattina presto per poi dirigersi verso sud della Cina.A Manila decine di voli nazionali sono stati cancellati e i traghetti sono rimasti fermi a terra ,si registrano numerose zone allagate. Una persona è stata ferita da un tornado e più di 50 pescatori sono stati soccorsi lungo le coste orientali perche' sorpresi dal mare in burrasca.La corrente elettrica e' mancata in molte zone di Luzon, e Manila, dove gli ospedali, alberghi sono stati costretti ad usare i servizi di emergenza. Rami e teloni strappati sono disseminati per le strade allagate. 


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La terra verso il deficit di risorse disponibili!

Da oggi il saldo annuale tra le entrate e le uscite per quanto riguarda le risorse del nostro pianeta entra “in rosso”; un nome designa questo fenomeno ed è Earth Overshoot Day e il fatto che questo giorno sia giunto quando mancano ancora tre mesi alla fine dell’anno solare implica che in neanche dieci mesi l’umanità ha esaurito il proprio “budget di natura” che doveva essere utilizzato nell’arco dell’intero 2011.


A calcolare il dato è stato il Global Footprint Network, l’organizzazione internazionale no profit che si occupa di favorire un futuro sostenibile in cui a tutti sia possibile soddisfare le proprie esigenze grazie alle risorse del pianeta, misurando, quindi, l’impatto dell’uomo sulla Terra, valutandone i danni ed i benefici, consentendo, così, di studiare nuove possibilità di avanzamento per l’umanità, attraverso le tecnologie ma anche con la modifica dei proprio comportamenti personali.

Modifiche che si stanno rendendo indispensabili anche se, purtroppo, coloro i quali non comprendono la gravità del problema, liquidandolo come il delirio di alcuni ambientalisti con la passione per l’allarme, costituiscono la maggioranza. Il deficit che è stato raggiunto, in anticipo di 15 giorni rispetto all’anno scorso, sarà pagato dalle foreste, che saranno meno estese ma dovranno assorbire ancora più anidride carbonica, dagli oceani, in cui si scaricheranno maggiori quantità di rifiuti e che saranno ulteriormente depredati, sebbene anche le riserve ittiche annuali siano già esaurite da mesi, dall’aria, la cui qualità, inevitabilmente peggiorerà; e, naturalmente, da noi uomini in prima persona, con l’acqua che sarà sempre di meno ed i cambiamenti climatici che avranno un impatto maggiore su un ambiente così danneggiato.


Alla fine del 2011 avremo consumato il 135% delle risorse prodotte dal nostro pianeta durante l’anno: di questo passo, ovviamente, con la popolazione che raggiungerà quota sette miliardi, entro la metà del nostro secolo avremo bisogno di un altro pianeta. Che, per il momento, non c’è se non piuttosto lontano. I progressi della tecnologia sono certamente l’unico consistente aiuto per poter sperare di riuscire a superare questa situazione: cionondimeno, il nostro singolo contributo, la diminuzione intelligente dei propri quotidiani sprechi, sarebbe un contributo fondamentale per salvare le risorse del nostro pianeta dalla totale distruzione; il solo modo, del resto, per salvare anche noi stessi ed i nostri figli.



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Una forte tempesta geomagnetica sta interessando il pianeta!


27 Set, 2011 - tempesta geomagnetica : Una forte e grave tempesta geomagnetica e' avvenuta ieri dopo l'impatto con una espulsione di massa coronale (CME) circa alle12:15 UT del 26 settembre. Il laboratorio Goddard Space Weather ha rilevato una "forte compressione della magnetosfera terrestre.


 Le simulazioni indicano che il plasma del vento solare è penetrato nei pressi dell'orbita geostazionaria a partire alle ore 13:00 UT. "I Satelliti geostazionari sono stati direttamente esposti al plasma del vento solare e ai campi magnetici.

Ad alta latitudine osservatori celesti dovrebbero osservare aurore boreali e australe dopo il tramonto, aurore sono state osservate fino a New York. - Space Weather -

VIDEO SPETTACOLARE DELL?AURORA AUSTRALE RIPRESO DALLA STAZIONE ORBITANTE

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26 settembre 2011

Misteriosa esplosione dal cielo distrugge due case in Argentina!


26 settembre 2011- Buenos Aires-una palla di fuoco(forse un meteorite)ha devastato due case uccidendo una donna e ferendo 8 persone a Monte Grande,secondo alcuni testimoni un oggetto di colore blu ha solcato il cielo per poi provocare una terribile esplosione che avrebbe investito le case distrutte, le autorita' non escludono nessuna ipotesi nemmeno quella che si possa trattare di un meteorite o un frammento di qualche satellite.

GUARDA IL VIDEO:


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L'isola di El Hierro si prepara per un eruzione vulcanica!

L'isola di El Hierro nelle isole spagnole delle Canarie si sta preparando per una possibile eruzione vulcanica.

Situate nell'Oceano Atlantico al largo della costa occidentale dell'Africa, le isole Canarie sono tutte di origine vulcanica, era dal 1793 che El Hierro non registrava attivita' geologica.


Piu' di settemila terremoti registrati negli ultimi due mesi ed un terremoto di grado 3 della scala Richter registrato lo scorso Giovedi ed uno di 3,4 Sabato hanno fatto innalzare il livello di allerta del vulcano da verde a giallo.

Parlando al quotidiano El Pais,il vulcanologo, Juan Carlos Carracedo ha detto: un'eruzione su El Hierro non sarebbe una grande sorpresa.

"E 'la più giovane delle Isole Canarie", ha spiegato. "C'è una sacca di magma che sta salendo in superficie da sotto la crosta terrestre. Al momento non sappiamo quando potra' esserci una rottura e quindi un eruzione."

Invece di avere uno grande cratere, il vulcano su El Hierro è costituito da circa 250 piccoli crateri.

El Hierro ha attualmente una popolazione di circa 10.000 abitanti ed i funzionari del governo regionale hanno iniziato ad informarli con protocolli di evacuazione nel caso dovesse accadere il peggio.

L'ultima eruzione vulcanica nelle isole Canarie è avvenuta sull'isola di La Palma nel 1971, mentre la città di terraferma Lorca e' stata devastata da un terremoto di 5,2 gradi della scala Richter nel maggio di quest'anno.


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Una tromba marina gigante appare su lago Michigan!



26 Set, 2011 - CHICAGO - Sul versante occidentale del lago Michigan e' stata osservata un enorme tromba marina Sabato scorso,uno spettacolo impressionante e assolutamente raro per i residenti delle aree di Chicago e Milwaukee.L' ufficio del Servizio Meteorologico Nazionale ha detto che aria fredda instabile e acqua calda, avrebbero generato una differenza di temperatura 25 gradi,originando la formazione ciclonica sul lago.


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Un terremoto di magnitudo 5.3 ha scosso la regione del nord-ovest del Canada

26 Set, 2011 - CANADA - Un terremoto poco profondo 2,9 chilometri di magnitudo 5,3 ha colpito il nord-ovest dei territori del Canada. L'epicentro del sisma e' stato localizzato a circa 137 km (85 miglia) ad Ovest di Wrigley. non ci sono segnalazioni confermate di danni nella regione. L'ultimo terremoto di grandi dimensioni a colpire il nord-ovest del Canada è stato un 6,9 di magnitudo lungo la regione Nahanni nel 1985.
USGS




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Una forte tempesta solare potrebbe scatenare un olocausto nucleare in tutto il pianeta!

Dimenticate il calendario maya, il 2012 e la cometa Elenin, una vera minaccia per la nostra civilta' e' proprio davanti ai nostri occhi,Fukushima ci ha insegnato che una semplice interruzione del ciclo di raffreddamento del combustibile nucleare ha avuto delle conseguenze devastanti,la crisi di Fukushima ha gia' rilasciato nell'ambiente 168 volte la radiazione della bomba di Hiroshima.Cosa accadrebbe se un onda solare colpisse la terra mandando in tilt le centrali nucleari di tutto il mondo?


Diversi studi del governo federale americano prevedono che l'aumento dell'attivita' solare con conseguenti emissioni estreme di CME (ESPULSIONi DI MASSA CORONALE) potrebbero scatenare blackout di anni per alcune nazioni.infatti uno tsunami solare potrebbe disabilitare i trasformatori delle centrali elettriche nucleari mandando in tilt il sistema di raffreddamento provocando una catastrofe nucleare globale.le centrali nucleari sfruttano la fissione dell'uranio per produrre energia,questo e' possibile grazie ad un sistema di raffreddamento costante con pompe elettriche ad alta alimentazione.Se si arresta questo ciclo le barre di combustibile nucleare potrebbero fondere come e' accaduto a Fukushima.




La Nasa del resto ha recentemente avvertito che l'attivita' solare e' in aumento con un picco che dovrebbe avvenire nel 2013 ,quindi teniamoci pronti di fronte a questa reale minaccia.


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25 settembre 2011

Un enorme blackout paralizza il Cile!

25 Settembre 2011-Un blackout di enormi proporzioni ha interessato circa dieci milioni cileni sabato oscurando vaste aree del paese tra cui la capitale Santiago.Le miniere di estrazione di rame sono rimaste paralizzate per tutta la giornata,L'interruzione elettrica ha messo in luce la fragilita' della rete elettrica cilena ed ha fatto nascere enormi critiche nei confronti del presidente cileno Sebastian Pinera accusato di aver diminuito investimenti in infrastrutture nel paese.Gli ingegneri del servizio di approvvigionamento energetico sono stati in grado di ripristinare la corrente elettrica dopo ore di buio totale che hanno paralizzato il paese.Per il momento rimangono ancora sconosciute le cause dell'interruzione elettrica.


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