Il microonde uccide l'acqua... e che altro?
Ecco un progetto scientifico eseguito da una ragazza in una scuola secondaria in Sussex (Inghilterra). Ha preso dell'acqua filtrata e l'ha divisa in due parti. La prima parte l'ha portata ad ebollizione mediante fornello tradizionale, mentre la seconda, mediante un forno a microonde. Poi, dopo il raffreddamento, ha usato l'acqua per due esperimenti identici, bisognava rilevare se ci sarebbero state differenze nella crescita di una piantina innaffiata con acqua bollita normalmente e con acqua bollita in un forno a microonde.
Si pensava che la struttura o l'energia dell'acqua potesse essere compromessa dal microonde. Così è stato, anche lei è rimasta sorpresa dalla differenza. L'esperimento è stato ripetuto dai suoi compagni di classe un certo numero di volte e ha avuto sempre il medesimo risultato.
Il problema è noto da alcuni anni e riguarda qualsiasi forno a microonde, non è il tipo di radiazioni usate a preoccupare, ma è come si distrugge il DNA del cibo in modo tale che il nostro corpo non riesca a riconoscerlo.
Qualunque cosa si mette nel forno a microonde subisce lo stesso processo distruttivo. Il Microonde agita le molecole che si muovono più velocemente e questo movimento provoca attrito che snatura l'originale costrutto della sostanza. Essa si trasforma in vitamine, minerali e proteine distrutte...generando dei nuovi materiali chiamati "Composti Radiolitici", cose che non si trovano in natura!!!
Così il nostro organismo per proteggersi, avvolge questi composti radiolitici in cellule di grasso cercando di eliminarli in fretta. Pensate a tutte le persone che riscaldano il proprio cibo in questi apparecchi "sicuri". Che dire dell'infermiera in Canada che scaldava il sangue nel microonde per la trasfusione ad un paziente che poi "accidentalmente" è stato ucciso....I produttori di microonde dicono che è sicuro, ma la prova è nelle immagini delle piantine che muoiono!

Commenti
il fatto è probabilmente risaputo anche dalla stessa FAO, ma è ovvio che se ne guardano bene dal parlarne perchè ci sono troppi interessi in gioco. l'unico consiglio che possiamo dare perciò è quello di stare alla larga il più possibile da queste macchine di morte.
A quel punto la curiosità le avrebbe spinte entrambe, nei tempi morti, ad usare gatti o altri animali per qualche altro esperimento, quindi la strage sarebbe stata doppia, almeno fino a quando una delle due non fosse deceduta per colpa degli effetti delle microonde s'intende.
Però la colpa è della FAO che non rivela i risultati di tali ricerche,speriamo che là non abbiano usato poveri animaletti per giungere a tali conclusioni, sennò oltre al danno la beffa: non solo un gran numero di felini trucidati ma il loro sacrificio reso vano dal segreto imposto per un mero quanto vile interesse economico.
Intanto il microonde finisce nel cestino! :D
Abbiamo ricevuto numerosi commenti su questa ricerca, alcuni hanno chiesto quale fosse il materiale del contenitore dove abbiamo portato ad ebollizione l’acqua con il microonde. Alcuni hanno pensato che ci potesse essere stata una dispersione dal contenitore se questo fosse stato di plastica. Effettivamente il contenitore usato era di plastica, di conseguenza la dispersione di tossine nell’acqua è una possibilità da considerare. Consideriamo anche che questo non era un esperimento a doppio cieco, e mia nipote sapeva benissimo quale acqua usava mentre annaffiava le due piante. Inoltre, nonostante molti scienziati negherebbero la possibilità, mia nipote voleva che la piantina annaffiata con l’acqua alle microonde non sopravvivesse, ed è possibile che il suo pensiero verso ciascuna pianta abbia condizionato la loro crescita.
In poche parole, i risultati sono interessanti come altri risultati analoghi di altre ricerche (prova a fare una ricerca su Google: “microwaved water plants”), di certo si devono fare altri esperimenti con più controlli e ricerche a doppio cieco. Ma questa, d’altronde, era solo una ricerca di scienze per il primo anno di scuola superiore, e non aveva l’intenzione di essere niente di più.
Le piante sono geneticamente identiche, in quanto talee prodotte dalla stessa pianta madre, perciò questa variabile non può essere considerata un elemento che poteva cambiare il risultato della ricerca.”
E ci sono svariati altri esperimenti che dimostrano il contrario. Io credo che farò qnche io questo esperimento di persona prima di giudicare Sicurament scalderò l'acqua in un contenitore di ceramica
Vi faro' sapere tra un mese se sta fregnaccia e' vera oppure state prendendo un granchio.