Der Spiegel: “Se l’Italia esce dall’euro ci guadagna, il danno è per la Germania”


L’Italia non avrebbe che da guadagnare da un’eventuale uscita dall’Euro: è quanto sostengono i (pochi) economisti liberi a cui il sistema non concede spazio, preferendo terrorizzare i cittadini sostenendo l’esatto contrario. Ma anche un articolo del tedesco “Spiegel” pubblicato nei giorni scorsi, ha rivelato che l’uscita dell’Italia dall’euro sarebbe un problema PER LA GERMANIA, e non per l’Italia.

Persino la Grecia resterà nell’Euro, visto che stando agli esiti exit poll divulgati in queste ore sta trionfando – incredibilmente, ma non troppo – la coalizione Pro-Euro. Stanno facendo credere che in caso di uscita dall’euro le cose andrebbero persino peggio, cosa che certo non corrisponde a verità: ma grazie ai politici e sopratutto ai media, i cittadini ci credono, nonostante siano stati MASSACRATI dall’Euro e dalla Germania – che insieme alla Francia – in cambio di (falsi) aiuti ha imposto al precedente governo ellenico l’acquisto di inutili e costose armi di loro produzione. Germania che nonostante abbia nei confronti della Grecia un debito di addirittura 70 miliardi risalente alla seconda guerra mondiale che non ha mai onorato, ha guadagnato ben 380 milioni di euro di interessi sui prestiti concessi ad Atene.

Come ha dichiarato l’ex Ministro Martino, che ha commentato il prossimo aumento dell’IVA che entrerà in vigore a Ottobre deciso da Monti dicendo che “solo un imbecille può aumentare l’IVA in questo momento” L’ITALIA ORMAI è UNA COLONIA TEDESCA.

Ma essendo il paese in mano a questa classe politica, stupidamente sostenuta ancora dalla maggioranza degli italiani, che lobotomizzati dai mass media continuano incredibilmente a sostenere partiti pro-europeisti (PD, PDL, Terzo polo & partiti satellite di FALSA opposizione, Lega e IDV) le possibilità che l’Italia possa uscire dall’Euro sono davvero minime. Continueremo a pagare interessi altissimi agli speculatori – con lo spread sopra i 450 punti per avere liquidità lo stato corrisponde alle banche un tasso di interesse allucinante, del 7% – e sborsare soldi per salvare le banche altrui. E non è finita: il PEGGIO deve ancora arrivare, ma ormai siamo vicini: tramite l’ultima trovata, l’ERF, si prenderanno anche la nostra ambitissima riserva aurea… e pensare chesecondo la mortadella del Bilderberg Prodi, avremmo avuto moltissimi benefici dall’Euro…
Staff nocensura.com

Di seguito l’articolo Spiegel: “Se l’Italia uscisse dall’euro, sarebbe un danno per la Germania”pubblicato da ”iljester.com“
Il giornale tedesco esprime la paura dei vertici tedeschi e conferma in generale la tesi più diffusa fra gli economisti e gli osservatori politici. La Germania ha voluto l’Italia nell’euro per castrarla economicamente, e ora ne teme l’uscita. L’economia italiana da una simile eventualità ne verrebbe rafforzata e nel contempo quella tedesca ne verrebbe indebolita.

In altre parole, se l’Italia uscisse dall’euro, riprenderebbe a crescere. Il suo debito verrebbe tagliato e la spirale recessiva verrebbe interrotta bruscamente, aprendo le porte a una nuova fase economica, rafforzata da un incremento massiccio delle esportazioni (in ragione di una nuova lira svalutata), le quali a sua volta “danneggerebbero” la Germania che perderebbe molto del suo attuale potere contrattuale e negoziale. Un vero peccato che abbiamo una politica che anziché perseguire gli interessi nazionali, è più preoccupata di tutelare gli interessi tedeschi ed europei a danno del popolo italiano che non ha bisogno né dell’euro né dell’Europa.
Fonte: http://www.nocensura.com/2012/06/spiegel-se-litalia-esce-dalleuro-ci.html
Tratto da:http://www.stampalibera.com/?p=47584

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Arriva l’auto ad aria compressa. Un solo euro per 100 Km

Arriva l’auto ad aria compressa. Con i tempi che corrono e con il prezzo della benzina e dei carburanti alle stelle, è una grande notizia. In tanti credevano che l’idea di una macchina che va ad aria non sarebbe mai stata realtà e sarebbe rimasta sulla carta a vita, come un sogno in un cassetto. Un sogno che avrebbe permesso di non inquinare e, soprattutto, un sogno che avrebbe permesso di risparmiare. Come nelle grandi favole, fortunatamente, il sogno si è avverato, grazia alla collaborazione tra Mdi (Motor development International) e la società indiana Tata. Ed ora tutti potremmo usufruire di una city car che con un solo euro percorre 100 Km.

La prima auto ad aria ad arrivare sarà l’AirPod e sarà omologata come quadriciclo leggero ‘grande’, quello che può essere guidato a partire dai 16 anni per intenderci. Poi ci sarà anche una versione baby, per i 14enni. Ma la gamma di modelli prevede anche berline, macchine da famiglia, veicoli commerciali, trattori e bus.

L’auto ad aria compressa grazie ad un solo pieno, che si fa collegando l’auto alla rete elettrica di casa, può percorrere poco più di cento chilometri, al costo di un solo euro o 2, se si ricarica dal benzinaio. Come funziona? Grazie ad una sorta di motore/alternatore che, agganciato alla corrente, aspira e comprime l’aria, in modo da renderla disponibile per gli spostamenti dell’auto. Non solo. Le auto ad aria compressa avranno anche in dotazione un motore elettrico, che serve da supporto nel caso in cui il serbatoio rimane a secco. Le emissioni sono quasi pari a zero e sono dovute al processo di riscaldamento a 600 gradi dell’aria, per poter produrre energia cinetica.

L’auto ad aria compressa è innovativa non solo nella tecnologia, ma anche nella strategia di mercato. Non esisteranno concessionarie, ma solo fabbriche che si occuperanno della produzione all’80% e della vendita diretta. Le auto ad aria compressa si potranno acquistare a partire da metà 2013, quando la prima auto sarà lanciata sul mercato di Lussemburgo. Gli italiani interessati potranno acquistarla direttamente dal sito della Mdi. Il costo della prima auto ad aria compressa, ovvero l’Airpod, sarà di 7000 euro.
Fonte:http://mobilita.ecoseven.net
Tratto da:http://www.stampalibera.com/?p=47101#more-47101

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Un misterioso bolide infuocato solca i cieli del Messico,video

Uno strano bolide infuocato è stato visto precipitare dal cielo di Città del Messico, il 20 maggio scorso. Il filmato che ha visto tra i protagonisti l’ufologa messicana Ana Luisa Cid,  mostra la presenza nel cielo di un oggetto infuocato che sta per schiantarsi al suolo. Mentre l’oggetto perde quota sempre più velocemente, numerose parti infuocate si staccano dallo stesso, precipitando nel vuoto.
L’enfasi delle esclamazioni di stupore che si odono nel filmato fa sicuramente comprendere lo spontaneo allarmismo dei testimoni presenti ai fatti, ritenuti reali dai ricercatori che stanno tuttora svolgendo le indagini sul caso.
La presenza poi di un aereo di passaggio nelle vicinanze, inquadrato qualche secondo prima dell’oggetto infuocato, confermerebbe altresì l’idea che le immagini successive siano state frutto della totale casualità e non di una frode premeditata. L’ufologa messicana, che si trovava sul posto per una visita familiare, ha ipotizzato comunque il passaggio di un pallone o di una lanterna cinese che potrebbe aver accidentalmente preso fuoco. Tuttavia, le indagini preliminari hanno escluso per il momento che ci siano state nelle vicinanze feste private o popolari per cui, il mistero risulta tutt’altro che risolto.

Si è votato ad Atene o a Bruxelles?

Marco Cedolin

Non era mai accaduto dalla fine della guerra fredda, che alla campagna elettorale per il voto all'interno di uno stato sovrano, partecipassero con tanta enfasi tutti i grandi poteri che gestiscono la politica e la finanza globale. Dai leader dei paesi europei ai vertici della BCE e del FMI, passando attraverso le grancasse dei media di tutta Europa.
La nuova tornata elettorale, che a distanza di un solo mese dalla precedente ha riportato quasi 10 milioni di greci alle urne, dal momento che l'esito della votazione di maggio non aveva consentito la formazione di un governo che avallasse i diktat della BCE, è stata dipinta nell'immaginario collettivo come una sorta di referendum sull'euro, dal cui esito sarebbe dipeso il futuro della sciagurata moneta che ci accompagna da ormai dieci anni.
Capi di stato (con in testa Angela Merkel), mestieranti politici, banchieri, economisti d'accatto, giornalisti mainstream ed esperti da cortile di ogni risma e colore si sono prodigati senza sosta, nell'appellarsi al senso di responsabilità del popolo greco, affinchè si recasse in massa a votare il sostegno alla UE, all'euro e al piano di austerità che di tale sudditanza é parte integrante.....



Per l'occasione sono state messe in campo pressioni di ogni genere, nell'ambito di un vero e proprio terrorismo psicologico che paventava le peggiori sciagure e un futuro di miseria infinita (perfino peggiore di quella attuale) nel caso i cittadini greci avessero scelto una formazione politica non allineata alle direttive dei grandi poteri finanziari.
Il tutto a creare un'atmosfera surreale, all'insegna della menzogna, del ricatto e dell'intimidazione, all'interno della quale il popolo greco, stremato da una crisi che morde le caviglie, veniva chiamato a scegliere ciò che già altri avevano reputato fosse meglio per "il suo bene" e soprattutto per quello di un sistema economico/finanziario ormai moribondo, ma fermamente intenzionato a sopravvivere a sè stesso, finché resterà una stilla di sangue da suggere dalle vene degli esangui cittadini.

Non a caso proprio una TV belga, quando ancora mancavano alcune ore alla chiusura dei seggi ad Atene, é stata la prima a diffondere i dati estrapolati da fantomatici exit poll, che vedevano in vantaggio il partito di centrodestra sodale con le direttive europee. Senza dubbio un fulgido esempio di democrazia, quello di diffondere dati sull'orientamento del voto ad urne ancora perte, in tutto e per tutto in linea con la connotazione tragicomica che si é inteso dare a questa ripetizione di tornata elettorale.

Dopo l'anticipazione fornita da Bruxelles, anche i primi dati che arrivano da Atene sembrano confermare a grandi linee l'indicazione precedentemente tratteggiata.
Il centrodestra di Nuova Democrazia, in testa sia pur di misura con circa il 30% dei voti, insieme ai socialisti del Pasok (terzo partito in flessione con circa il 12%), grazie al cospicuo premio di maggiornaza esistente in Grecia, avrà con tutta probabilità la maggioranza di seggi necessaria per costituire un governo nel segno del'euro, che sia diretta emanazione della BCE.
La sinistra del "ma anche" rappresentata da Syriza aumenta i consensi sfiorando il 30% ma sembra ritrovarsi fuori dai giochi. L'estrema destra di Alba Dorata conferma l'ottimo risultato della scorsa tornata e con circa il 7% entra in parlamento, insieme agli indipendentisti, alla sinistra moderata ed ai comunisti del KKE, tutti quanti in forte flessione.

Christine Lagarde ed Angela Merkel possono tirare un sospiro di sollievo e volare in Messico al G20 insieme a Mario Draghi. L'euro è salvo, in Grecia non si dovrà tornare a votare di nuovo fra un paio di mesi e in una maniera o nell'altra l'hanno sfangata anche questa volta. Nuova od usata che grande cosa la democrazia.

VALVOLA ANTISISMICA

C’è una categoria di scienziati che fa la differenza: i visionari. Fu una mela che cadeva da un albero a ispirare Netwon, mentre Einstein arrivò a scoprire la teoria della relatività partendo da una domanda che si faceva da bambino “che cosa accadrebbe se potessi viaggiare su un raggio di sole?”
Nell’ambito dei visionari ci sono poi degli uomini che sono talmente avanti del loro tempo che vengono dimenticati e riscoperti dopo decenni: uno di questi è Nikola Tesla, morto poverissimo in un Hotel nonostante abbia inventato una cosa presente in tutte le nostre case: la corrente alternata, in una vicenda che lo ha visto competere con il ben più ricco e famoso Edison.
Alla categoria di Tesla, appartiene un genio italiano, morto solo qualche anno fa, di cui si sa pochissimo.Pier Luigi Ighina, collaboratore di Guglielmo Marconi, ha lasciato alcune invenzioni che sono talmente rivoluzionarie da essere trattate come ridicole.
Eppure davanti alle telecamere di Bernardo Iovene in un “Report” del 1998, il nostro Ighina, ormai novantenne, dimostrò come, utilizzando una macchina di sua invenzione, si poteva aprire uno squarcio nel cielo nuvoloso nel giro di poche decine di minuti.
Lo stesso apparato di Ighina era in grado di far materializzare le nuvole e la pioggia cambiando semplicemente il senso della rotazione.
Un’inchiesta di Voyager molto più recente ha evidenziato che, poiché Ighina era uno dei pochissimi che viveva all’interno dell’autodromo di Imola e veniva disturbato dalle gare, faceva deliberatamente piovere durante i Gran Premi di Formula Uno, tanto che venne più volte contattato dagli organizzatori affinchè interrompesse tale forma di boicottaggio.
Ma la parte più sorprendente del lavoro di Ighina è la sua valvola antisismica.
Basti pensare al 2 gennaio 1996. La notizia del giorno riguardava un terremoto con due epicentri che aveva colpito Faenza e Modena, saltando letteralmente Imola, che si trova in mezzo a queste due città, ma dove era già ben piantata nel terreno la struttura di sua invenzione. La valvola antisismica di Ighina, restò piantata per anni nel giardino della grande casa di via Romeo Galli, sino a che fu’ estratta dal terreno, a causa di una grande ristrutturazione del caseggiato, dopo che Ighina, nel 2004, venne a mancare.
In un territorio fortemente sismico comequello dello Stretto di Messina, una struttura del genere potrebbe salvare molte vite umane ed è per questo che è nato un comitato che ha autofinanziando la costruzione di una valvola antisismica che è stata installata a Reggio Calabria. E’ costata in tutto circa 3.000 euro, per una struttura che spunta per circa tre metri fuori dal terreno e che è stata riempita con polvere di alluminio sulla base del progetto originale disegnato da un discepolo di Ighina. Un progetto nato in tempi non sospetti (su MeteoWeb ne avevamo parlato più di un anno fa) e che adesso tutti si chiedono se basterà per evitare i terremoti nello Stretto di Messina, una delle zone più fortemente sismiche d’Italia. In quel caso, Ighinae tutti i suoi seguaci diventerebbero degli eroi. Se invece così non fosse, quantomeno hanno provato a perseguire un esperimento assolutamente suggestivo e affascinante. fonte link

 


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