di Gianni Lannes - L’impero a stelle e strisce si sgretola, ma sta per scatenare pretestuosamente un conflitto nucleare contro la Russia, che sicuramente coinvolgerà in termini disastrosi il vecchio continente, ma soprattutto l’Italia (imbottita di ordigni atomici nordamericani in violazione del Trattato di non proliferazione nucleare).
A marzo scorso, proprio dal belpaese sono partiti per gli States ben 20 chilogrammi di uranio arricchito e plutonio (provenienti anche dal centro Enea della Trisaia in Basilicata, dove era stata sempre negata ai magistrati inquirenti la presenza di questo materiale strategico).
L'Europa dei governanti fantoccio balbetta e prende ordini da Obama: infatti, non ha la capacità di svincolarsi dalla Nato e di cacciare via per sempre le armate statunitensi, almeno fino a quando i popoli del vecchio continente non si renderanno conto di essere stati traditi e venduti.
Perché i governi Letta-Renzi Letta hanno ceduto a Washington questi materiali fissili e non sono stati predisposti piani di sicurezza - come impone la normativa - a protezione della popolazione, dal momento che gli stessi hanno attraversato mezza Penisola?
Perché l’agonizzante Europa ospita ancora dopo 25 anni dalla caduta del muro di Berlino, centinaia di bombe atomiche targate United States of America, attualmente in fase di potenziamento?