Trema il nord della California, aumento della tensione sismica globale!

21 luglio 2'012 - Registriamo una crescente tensione sismica a livello globale che non sta risparmiando il nord della California colpita nelle ultime ore da due terremoti di magnitudo 5,1 e 4,9 della scala richter avvenuti rispettivamente alle ore 01:52 UTC e 06:04 UTC.i due eventi sismici, avvenuti in mare ad una profondita' di appena 2 km hanno avuto epicentro localizzato a 103 km W Fortuna,87 km W Eureka.La California e' una delle regioni piu' a rischio sismico del pianeta ed e' attraversata dalla famosa faglia di Sant'Andrea (in inglese, San Andreas Fault) che è una faglia geologica di tipo trasforme che si estende per 1300 km attraverso il suo territorio, tra la placca nordamericana e la placca pacifica. È famosa per i devastanti terremoti che si sono verificati in passato nelle sue immediate vicinanze.
Emsc

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L’Islanda arresta i banchieri, cancella il debito dei cittadini e si riprende alla grande. Non più banche !

Gli Islandesi che colpirono il parlamento a colpi di pietra nel 2009 chiedendo ai propri leader e banchieri di rispondere del collasso economico e finanziario del paese stanno raccogliendo i frutti della loro rabbia.



Infatti il paese continua a crescere usando e sostituendo le Banche,e rifiutando di salvare dal fallimento il sistema bancario corrotto della Cabala dei Rothschild.





Dalla fine del 2008, il paese non ha pagato adempimenti per un ammontare pari al 13 per cento del prodotto interno lordo, alleggerendo gli oneri del debito per più di un quarto della popolazione.



I passi dell’Islanda per rinascere dal 2008, quando le sue banche erano inadempienti per $ 85 miliardi, si stanno dimostrando efficaci. La crescita dell’economia islandese sarà quest’anno troppo grande per l’area dell’euro e per la maggior parte del mondo sviluppato, secondo le stime dell’Organizzazione per la cooperazione economica.



L’Islanda per affrontare la crisi dette la precedenza alle esigenze del suo popolo rispetto ai mercati. Una volta che divenne chiaro, nell’ottobre del 2008, che le banche dell’isola erano al collasso, il governo intervenne, congelando i conti nazionali, e lasciando i creditori internazionali in bianco. La banca centrale impose controlli sui capitali per fermare la conseguente svalutazione della corona e nuove banche controllate dallo Stato sostituirono gli istituti di credito che erano falliti.



La magistratura islandese mise sotto accusa almeno 90 persone, mentre più di 200, compresi dirigenti ed ex capi delle tre principali banche, si trovarono di fronte ad accuse criminali. Questo non può essere paragonato agli Stati Uniti, dove nessun dirigente di banca ha affrontato procedimento penale per il loro ruolo nella crisi dei mutui subprime. 










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Denver, strage alla prima di Batman

20 luglio 2012 - Colorado - Un uomo mascherato ha ucciso almeno 15 persone e ferite 40 in una sala cinematografica di Denver durante la prima visione del nuovo film di Batman intitolato "The Dark Knight Rises"..L'uomo ,secondo testimonianze ,indossava una maschera antigas ed e' stato arrestato nel parcheggio della multisala.

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Violento sciame sismico nel Pacifico sta facendo tremare le isole Curili!!

Un violento sciame sismico sta scuotendo le isole del Pacifico Curili,fino a questo momento l'area e' stata colpita da due forti terremoti rispettivamente di magnitudo 6,0 e 6,3 richter accompagnati da altri 4 eventi sismici di intensita' compresa tra il 4,7 e 5,3 richter.Per il momento non ci sono notizie di danni a cose o persone la regione situata lungo l'anello del fuoco del Pacifico e' ad alto rischio sismico ed e' considerata tra le piu' pericolose del pianeta.
Le isole Curili (in russo: Кури́льские острова́, Kuril'skie ostrova; in giapponese: 千島列島, Chishima rettō), costituiscono un arcipelago di 60 isole che si trova tra l'estremità nordorientale dell'isola giapponese di Hokkaidō e la penisola russa della Kamčatka. Le isole Curili separano il mare di Ochotsk dal Pacifico settentrionale. Fanno parte dell'oblast di Sakhalin. Queste isole sono soggette a frequenti e forti terremoti.

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Connessione Internet superveloce con i raggi di luce a forma di Dna

Questo sistema ancora allo studio, che codifica le curve di ogni singolo raggio come “1” e “0”, producendo un flusso di dati indipendenti ciascuno – simile ai canali separati in radio - consentirà di trasferire dati ad una velocità 85mila volte superiore all’attuale banda larga. Madotto: "Conseguenze infinite"

da Pianetascienza per il Fatto

di Chiara Di Martino

Le attuali reti a banda larga potrebbero essere presto considerate “lente”, se la recente ricerca di un team internazionale di studiosi – che include ricercatori della University of South California, della Tel Aviv University e del Jet Propulsion Laboratory della Nasa, ma anche colleghi cinesi e pakistani – continuerà a ottenere i risultati già osservati nella prima fase di simulazione. L’idea alla base di questo studio, sintetizzata in un articolo recentemente pubblicato su Nature Photonics, è quella di manipolare raggi di luce tramite ologrammi di fase 8, per farli attorcigliare e assumere la forma elicoidale del Dna. Questo sistema, che codifica le curve di ogni singolo raggio come “1” e “0”, producendo un flusso di dati indipendenti ciascuno – simile ai canali separati in radio – consentirà di trasferire dati ad una velocità 85mila volte superiore all’attuale banda larga. Si parla infatti di un potenziale di 2.56 terabit al secondo: per capire l’entità della scoperta basta pensare che il cavo a banda larga con cui quotidianamente navigano milioni di utenti supporta fino a 30 megabit al secondo. Nella fase attuale della ricerca, gli studiosi sono riusciti a simulare con successo il trasferimento dati tra due postazioni di laboratorio ad una velocità di un terabit per secondo, come ha spiegato Alan Willner della USC Viterbi School of Engineering. “La luce permette di fare cose che l’elettricità non permette. È questa la sua bellezza: è un gruppo di fotoni che può essere manipolato in modi differenti e ad altissime velocità”, ha detto Willner. I potenziali utilizzi sono praticamente infiniti: questo sistema, ha precisato Willner, potrebbe consentire di costruire collegamenti ad alta velocità con i satelliti o tra località lontane nello spazio, fino all’integrazione con l’internet a fibra ottica.

La ricerca è stata finanziata dalla Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), l’agenzia governativa del Dipartimento americano della Difesa incaricata dello sviluppo di nuove tecnologie per uso militare. “Questo non è un caso – spiega Paolino Madotto, esperto in Innovazione – perché la DARPA ha finanziato gran parte degli studi che hanno portato all’implementazione di tecnologie oggi di uso comune, nate con finalità militare ma con grandi ricaduti nel civile”. Ma quali effetti concreti potrà avere la scoperta dei fasci luminosi “attorcigliati”? “Le conseguenze sono infinite – prosegue Madotto – perché apre le porte a tantissimi usi. Anche se oggi una connessione veloce è sinonimo di fibra ottica, il wireless è sempre più competitivo, come risvolto della diffusione sempre più massiccia e geograficamente trasversale di smartphone, tablet e in generale di dispositivi mobili. Ci sono ancora grandi margini per scoperte di questo genere: basti pensare alla recente ricerca di Fabrizio Tamburini, dell’Università di Padova, che insieme ai colleghi dello Swedish Institute of Space Physics di Uppsala ha capito come attorcigliare le onde radio, dando loro la forma di fusilli”.

Possiamo quindi attenderci una nuova rivoluzione tecnologica? “Dalla ricerca scientifica all’ingegnerizzazione passa sempre qualche anno – dice Madotto – ma è lecito attendersi che scoperte simili possano trasformare la connettività, soprattutto per quanto riguarda il wireless. E dal momento che c’è un bisogno di mobilità enorme e contestualmente una grande fame di banda larga senza fili, direi di sì: nel giro di qualche anno potremmo cominciare a vederne gli effetti concreti”.

Fonte

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Osservato un insolito "buco" su Marte

Sul suo sito “Astronomy Picture of the Day“, la NASA ha di recente proposto un’immagine studiata lo scorso anno dal gruppo di ricercatori che si occupa delle rilevazioni effettuate da CTX (Context Camera), una delle fotocamere montate sulla sonda spaziale MRO (Mars Reconnaissance Orbiter) per le osservazioni di Marte. Il team di ricerca notò la presenza di un cratere contenente una macchia molto scura sui pendii del vulcano Pavonis Mons. Si tratta di una specie di buco, ampio diversi metri, che si trova su uno dei vulcani più grandi del pianeta. Il Pavonis Mons si sviluppa infatti per un’altezza di 14 chilometri rispetto alle terre che ha intorno e la sua caldera ha un’estensione di 20 chilometri di diametro. Si trova nella regione equatoriale di Tharsis e insieme con l’Ascraeus Mons e l’Arsia Mons, forma il complesso vulcanico dei Tharsis Montes.


Approfondendo gli studi sulla macchia scura identificata con CTX, i ricercatori della NASA scoprirono che si trattava di un “lucernario”: l’apertura di una caverna sotterranea. L’ingresso ha un diametro di circa 35 metri e il complesso è stato probabilmente formato da una serie di colate laviche. Di solito succede quando la lava si solidifica nella parte più superficiale del flusso, mentre continua a essere fluida nella parte sottostante. In pratica si forma un fiume di lava sotterraneo e, quando il fenomeno termina, il risultato è una galleria vuota.
Sfruttando l’ombra proiettata sul pavimento della fossa, i ricercatori calcolarono che la profondità del lucernario è di circa 20 metri. Molti dettagli sul buco non sono però ancora chiari. Gli esperti della NASA vogliono, per esempio, capire quanto materiale sia finito nella caverna sotterranea e quali dimensioni possa avere il complesso. Nuove ricognizioni di MRO potranno fornire nuovi elementi e dati per approfondire le conoscenze sulla zona.
In questo periodo l’ente spaziale americano sta lavorando molto per riportare l’attenzione su Marte. Nei primi giorni di agosto, sul pianeta arriverà un nuovo robot automatico (rover) che si chiama Curiosity (Mars Science Laboratory), e che sarà utilizzato per studiare le caratteristiche di Marte grazie a nuove analisi. Lo scorso 10 luglio la NASA ha diffuso una spettacolare immagine che mostra il panorama nei pressi dell’antico cratere Endeavour che si estende nel Meridiani Planum, la pianura situata nella zona equatoriale di Marte.

Siria: Israele pronto a colpire le armi chimiche


Washington ha avuto colloqui con Israele su un eventuale raid contro le riserve di armi chimiche della Siria, che si ritiene siano le più grandi al mondo. Il Pentagono non appoggia un intervento militare, soprattutto fino a quando il presidente Bashar al-Assad avrà stretto a sé il potere, ma funzionari statunitensi hanno spiegato al New York Times che la possibilità è stata offerta a Israele.

Lo scorso week-end, il Consigliere per la Sicurezza Nazionale americana Thomas Donilon è stato in Israele per discutere della crisi in rapida evoluzione, che mercoledì è giunta a una sanguinosa svolta allorquando una bomba dei ribelli ha ucciso tre dei più stretti collaboratori di Assad.

Un’incursione israeliana dal cielo o via terra sarebbe molto delicata, dato che Israele da decenni è ufficialmente in stato di guerra con la Siria.

In questo caso tuttavia, Israele ha un precedente di un’azione unilaterale, avendo distrutto nel 2007 un impianto sospettato di essere un centro destinato alla ricerca e allo sviluppo di armi nucleari nella regione orientale di Deir ez-Zor.  

La preoccupazione è condivisa con il re Abdallah di Giordania, il quale ha dichiarato alla CNN che “nella peggiore delle ipotesi possibili” le armi chimiche potrebbero finire nelle mani di gruppi jihadisti dell’accozzaglia delle forze anti-Assad.

“Abbiamo notizie della presenza per un certo tempo di Al-Qaida in alcune aree all’interno della Siria,” ha detto alla CNN.

“Inoltre, dato che ovviamente stiamo provando a ricercare una soluzione politica, una delle peggiori ipotesi possibili sarebbe che parte delle scorte chimiche possa cadere in mani ostili,” ha avvertito.

Recenti rivelazioni dei servizi segreti statunitensi lasciano intendere che alcune armi chimiche siriane sono state spostate, anche se non sono chiari i motivi. Alcuni funzionari occidentali credono che il materiale sia stato intenzionalmente nascosto ai gruppi armati ribelli o alle potenze occidentali.

Negli ultimi due giorni sono circolate in Siria molte voci secondo cui l’esercito si preparerebbe a impiegare armi chimiche contro le forze ribelli o i civili.

La Casa Bianca è stata disponibile riguardo a queste preoccupazioni, con il portavoce Jay Carney che mercoledì ha affermato: “Il governo siriano è responsabile della protezione delle sue riserve di armi chimiche, e la comunità internazionale terrà conto dei funzionari siriani che non dovessero riuscire a far fronte all’obbligo.”

Si pensa che la Siria abbia riserve di sarin, iprite e cianuro, ma sono ignoti tutti i dettagli delle sue scorte, dato che è uno degli otto stati che non hanno aderito alla Convenzione sulle Armi Chimiche (CWC) del 1997. Tra gli altri ci sono Israele e l’Egitto.

Fonte: Alex Spillius per The Telegraph  19.07.2012

Traduzione di Gabriele Picelli per http://www.times.altervista.org/

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