Bahamas: centinaia di pesci moribondi trovati sulle spiagge,sconosciute le cause!

12 gennaio 2012 - Bahamas - Centinaia di pesci morti e moribondi, e altre specie marine, misteriosamente trovate lungo le spiagge delle Bahamas. Pescatori e funzionari ambientali non sanno ancora cosa abbia provocato la moria. Si teme inoltre che tutto ciò che è accaduto possa costituire un pericolo per gli esseri umani.Sono stati rinvenuti numerosi pesci giovani sparsi sul litorale tra cui: dentici, pesciolini, barracuda e anche un polpo.I pescatori hanno detto che anche il fondale è disseminato di pesci morti. Funzionari dell'autorita' portuali stanno lavorando con i funzionari ambientali per indagare sulla causa dell'evento. Diversi anni fa, un evento simile si verifico' sulle coste di Andros. È fu addebitato a dei test con sonar la causa di quell'incidente, anche se non è mai stato ammesso, o provato.Sembra chiaro che il fenomeno sta raggiungendo una dimensione planetaria,si moltiplicano le testimonianze siamo assistendo ad una vera e propria estinzione di massa di specie marine segno preoccupante dei tempi che stiamo vivendo. - Bahamas B2B .


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La sonda Phobos-Grunt in caduta libera,seguite la traiettoria in diretta!

Mosca, 11 gen. (TMNews) - Alcuni frammenti della sonda marziana Phobos Grunt cadranno sulla terra tra il 14 e il 16 gennaio e il momento di maggiore pericolo viene fissato alle ore 13.18 di Mosca, le 10.18 italiane, di domenica 15 gennaio. Lo ha annunciato l'ente spaziale Roskosmos, dopo avere aggiornato i calcoli sulla probabilità di impatto con l'atmosfera della sonda lanciata all'inizio di novembre verso l'omonima luna marziana, ma rimasta in orbita terrestre a causa di un malfunzionamento dei motori del razzo vettore. Secondo i tecnici russi, alcuni frammenti, fino a a 200 chilogrammi di peso, possono precipitare sul pianeta prima di disintegrarsi.Per monitorare in tempo reale la sonda che cadra' segui il link dati e informazioni live della traiettoria in caduta.- La Stampa.it


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I suoni dell'apocalisse ascoltati anche in Costa Rica!


Continuano le segnalazioni in tutto il mondo di strani suoni vibrazioni persistenti ma di cosa si tratta veramente? Di tremori planetari?Sconvolgimenti geologici?Precursori di un imminente disastro?Onde d'urto di un imminente inversione dei poli magnetici?



L'ultimo caso arriva dal Costa Rica dove sono stati ascoltati dei misteriosi suoni in tutta la regione.Molti credono che queste insolite manifestazioni siano dei suoni dell'Apocalisse l'ultima volta e' avvenuto dopo la mezzanotte i sismologi hanno riferito di non aver registrato alcuna anomala attivita' sismica nella zona,testimoni riferiscono di aver ascoltato come un rombo che riverberava sulla citta'.La notizia e' subito rimbalzata in internet e sta facendo nascere mille interrogativi sull'origine di questi strani suoni che vengono ascoltati in diverse zone del pianeta.
Ascoltate nei video che seguono gli inquietanti suoni...
http://www.costaricanewssite.com/strange-sound-heard-throughout-costa-rica


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I suoni ascoltati in Costa Rica

Questo video mostra un suono simile ascoltato a Kiev qualche tempo fa...

Le sonde della Nasa per svelare il mistero della "Luna sbilenca"

Roma - (Adnkronos/Washington Post) - Stando a quanto riferito dal Washington Post, la parte posteriore del nostro satellite sarebbe più spessa del suo lato anteriore. E nessuno sa perché. Una teoria vorrebbe che una luna più piccola sia precipitata sul nostro satellite



Roma, 2 gen. (Adnkronos/Washington Post) - La nostra mitica, romantica e insostituibile Luna nasconde un segreto: è sbilenca. Stando a quanto riferito dal Washington Post, infatti, la parte posteriore del nostro satellite sarebbe più spessa del suo lato anteriore. E nessuno sa perché.

Paradossale, davvero. Dopo più di 100 missioni robotiche sulla Luna, per non trascurare quelle umane, gli scienziati infatti ancora non riescono a spiegare perché una metà del nostro satellite è più alta rispetto all'altra. Forse una risposta arriverà proprio dalle due sonde gemelle della Nasa, Gravity Recovery and Interior Laboratory (Grail), nell'orbita del nostro satellite da questo fine settimana, e che potrebbero rivelare una verità 'sconvolgente' e cioè che, nella fase iniziale, una luna più piccola sarebbe precipitata sul nostro satellite.
Dato che questo 'intruso' si è schiantato sulla sua 'sorella maggiore', si è frantumato "come una mega-valanga" secondo il planetologo dell'Università della California a Santa Cruz, Erik Asphaug, che ha pubblicato l'idea della doppia luna sulla rivista Nature lo scorso mese di agosto, con il co-autore Martin Jutzi dell'Università di Berna, in Svizzera. Questa collisione avrebbe diffuso diversi tipi di roccia sul retro della Luna come una sorta di gobba. In questa regione del nostro satellite, il materiale raffreddato e indurito in una spessa crosta avrebbe formato dunque degli altipiani.
"Questa è una di quelle idee che chiunque cercherà di smentire", dice Maria Zuber, scienziata del Mit alla guida della nuova missione lunare della Nasa. "Ma - aggiunge - è estremamente verificabile". E così a provarlo potrebbero essere proprio le due sonde gemelle Gravity Recovery and Interior Laboratory (Grail). Progettate per scrutare l'interno della Luna, le due sonde delle dimensioni di due lavatrici riveleranno lo spessore della crosta lunare, il suo livello più alto. Se la teoria delle due-lune è corretta, la crosta posteriore del nostro satellite sarà molto più spessa di quella del lato anteriore. E le sonde Grail potrebbero anche vedere un'altra caratteristica nascosta e prevista dalla teoria. Se una seconda luna si è schianta contro la prima, lo scontro sarebbe avvenuto quando la grande luna era giovane e calda. Quindi un sottile strato di metallo fuso ed elementi pesanti, tra cui l'uranio e il potassio, dovrebbe ancora ribollire appena sotto la crosta del nostro satellite.

Fonte: http://www.adnkronos.com



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Lo Smog blocca il traffico aereo in Cina!


PECHINO - Che l'inquinamento atmosferico sia un problema enorme per Pechino è risaputo. Che potesse arrivare a bloccare il traffico aereo stupisce. Oggi oltre 150 voli in partenza e in arrivo all'aeroporto internazionale della capitale cinese, il secondo più frequentato al mondo, hanno subìto ritardi o sono stati annullati a causa della foschia che in alcuni quartieri riduceva la visibilità a soli 200 metri.

Secondo i dati forniti dal sito dell'aeroporto, in tutto sono partiti o arrivati in ritardo o sono stati annullati 155 voli. La "nube" di smog si è dissolta con il passare delle ore, fino a sparire quasi del tutto nel primo pomeriggio.

Nonostante tutto le autorità, regolarmente accusate di sottovalutare la piaga dell'inquinamento, continuano ad assicurare che l'aria è "buona". L'ambasciata degli Stati Uniti, che calcola in modo indipendente il grado di qualità dell'aria, ha indicato che questa mattina l'inquinamento oltrepassava il livello "pericoloso", il peggiore dell'indice utilizzato dalla rappresentanza diplomatica americana. Le rilevazioni del ministero dell'Ambiente cinese si concentrano sulle polveri sottili PM10, mentre l'ambasciata Usa su quelle PM2,5 che possono penetrare a fondo nelle vie respiratorie. Venerdì scorso la municipalità di Pechino ha annunciato che da questo mese pubblicherà i dati sulle polveri sottili, una mossa che risponde alle crescenti preoccupazioni di molti cittadini.

Oltre che
dalle numerose centrali a carbone, l'inquinamento a Pechino è alimentato dalle tante industrie presenti nell'area metropolitana e dal traffico automobilistico. Si calcola che nel 2011 siano arrivate sulle strade della capitale cinese altre 240.000 vetture, che sono andate ad aggiungersi ai circa cinque milioni già in circolazione.

2012: ecco alcuni degli eventi astronomici che ci aspettano!

Chi è convinto che la notte di San Lorenzo sia ancora troppo lontana per poter avere l’occasione di ammirare il cielo in attesa di una pioggia di stelle cadenti si dovrà ricredere. Se a molti lo spettacolo delle Quadrantidi della notte tra il 3 e il 4 gennaio è infatti sfuggito per problemi di visibilità (il picco dell’evento era troppo vicino all’alba per poter essere bene osservato) il 2012 riserva però altre occasioni per ammirare stelle e pianeti. Eccone alcuni di quelli proposti da Scientific American, che potremmo osservare anche in Italia (condizioni meteorologiche permettendo).

Si comincia alla fine di febbraio, con Mercurio, il più interno dei pianeti del sistema solare (e per questo in genere poco visibile, nascosto com’è dalla luce del Sole). A partire dal mese prossimo il pianeta comincerà ad allontanarsi dalla nostra stella, raggiungendo il punto più distante il 5 marzo. Durante questo periodo, e immediatamente dopo, Mercurio apparirà quindi insolitamente splendente e potremo ammirarlo dopo il tramonto in direzione ovest. Negli stessi giorni anche Marte sarà ben visibile, perché entrerà in opposizione (rispetto al Sole, con la Terra nel mezzo) il 3 marzo.

Mercurio e Marte saranno anche protagonisti di una parata di pianeti nei primissimi giorni di marzo: insieme a Venere, Giove, e Saturno sarà infatti possibile osservarli nel corso di un’unica notte (sebbene non in contemporanea). In particolare, pazientando dal tramonto fino alle 22 sarà possibile scorgere a ovest prima Mercurio, Venere e Giove, poi, a est, Marte e infine Saturno.

Marzo 2012 sarà decisamente un mese interessante per gli astrofili. Il 13 infatti Venere e Giove faranno brillare in modo particolare la volta celeste. Rispettivamente il terzo e il quarto oggetto celeste più luminoso del cielo (dopo il Sole e la Luna), Venere e Giove saranno infatti particolarmente vicini, accoppiati, visibili in direzione ovest nelle prime ore della sera, poco dopo il tramonto.

Segnaliamo poi il transito di Venere sul Sole, ovvero il momento in cui il pianeta si piazzerà tra la Terra e il Sole, in parte oscurandolo. Sebbene l’evento – più raro del passaggio della cometa di Halley, tanto che accadrà di nuovo solo nel 2117 e che raggiungerà il suo culmine il 5 giugno prossimo - non si vedrà sopra il cielo italiano, avremo comunque l’opportunità di non lasciarcelo sfuggire, come spiega Luciano Nicastro dell’ Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Bologna (Inaf-Iasf): “L’Inaf, come partner del progetto europeo Gloria trasmetterà in diretta via web da tre diversi località, in Giappone, Australia e Norvegia il transito di Venere sul Sole durante la sua intera durata”. Offrendo così anche a noi lo spettacolo di vedere Venere come un piccolo disco scuro sulla nostra stella, con un diametro di circa 1/32 quello del Sole.

Ma anche le Perseidi, le stelle cadenti di agosto, quest’anno potrebbero riservare uno spettacolo sorprendente. A differenza del 2011, infatti, le condizioni per osservarle saranno decisamente ottimali: cielo buio, con la Luna che entrerà nell’ultimo quarto il 9 agosto per poi diventare luna nuova il 17. Per chi non si vuole perdere un’ eclissi di Sole, infine, l’appuntamento è a novembre. In Australia, però.
(Credits per la foto: Getty Images )

Batteri marziani che vivono sulla Terra?

NEWBERRY, Stati Uniti — Vivono sulla Terra, ma potrebbero resistere anche su Marte. Non hanno infatti bisogno di ossigeno e non si nutrono di sostanze organiche, ma assorbono energia dall’ossidazione del ferro contenuto nell’olivina, un minerale di origine vulcanica presente su entrambi i pianeti.

Dei batteri molto particolari, perché capaci di vivere in condizioni estreme, sono stati identificati in un condotto lavico della Catena delle Cascate, un sistema montuoso di origine vulcanica del Nord America. La scoperta dei ricercatori della Oregon State University, finanziata anche dalla Nasa, è stata pubblicata sulla rivista Astrobiology e nasconde risvolti molto interessanti perché potrebbe provare la vita su Marte.
I batteri appartengono a uno dei generi più comuni sulla Terra, ma possono prosperare in condizioni molto simili a quelle presenti sul pianeta Rosso. Quelli al centro dello studio vivono nel cratere di Newberry, nell’Oregon, a 1.500 metri di altitudine, immersi nel ghiaccio e con pochissimo ossigeno a disposizione. Poco distante sono state rinvenute anche alcune rocce con strane tracce, create probabilmente dagli stessi microrganismi: secondo i ricercatori sono uguali a quelle rinvenute su un meteorite proveniente da Marte.

 


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