Mars Express svela i primi segreti di Marte!

Cento anni fa, il 14 dicembre 1911, Roald Amundsen per primo raggiungeva il Polo Sud, battendo per 35 giorni la spedizione di Robert F. Scott. 
Un secolo dopo abbiamo ottenuto la mappa più completa e precisa del polo nord di Marte grazie al radar Marsis a bordo della navicella spaziale europeaMar Express”. La campagna di misura si è svolta tra giugno e novembre, con alcune interruzioni dovute a malfunzionamenti della sonda, disturbata dall’attività solare nell’acquisizione dei dati. Seicento orbite e cinquanta ore complessive di osservazione hanno fornito una visione ad altissima risoluzione della regione glaciale marziana (foto). Delle 50 ore, metà sono state spese con il polo illuminato dal Sole e l’altra metà con il polo in ombra. Lo studio si è esteso fino a mille chilometri dal polo. I risultati sono di grande interesse per comprendere la meteorologia del pianeta, la natura del ghiaccio (essenzialmente di anidride carbonica) e le variazioni della ionosfera marziana.

Le note musicali come particelle subatomiche


Uno spartito come l’acceleratore del Cern di Ginevra. Per la prima volta la storia della fisica delle particelle viene raccontata in musica da un trio inedito, composto da un professore di fisica, un violinista pluripremiato e un compositore noto in tutto il mondo.I tre insoliti collaboratori si sono incontrati all’universita’ di Oxford per iniziare a comporre le prime note, come testimoniato da un video pubblicato su physicsworld.com, sito dell’Institute of Physics (Iop). L’obiettivo e’ raccontare con la voce del violino la storia della fisica delle particelle dalla fine del XIX secolo fino ad oggi. Del resto, tutti e tre i creativi all’opera hanno avuto a che fare nella loro vita sia con la musica che con la fisica. Il compositore britannico Edward Cowie ha studiato fisica all’Imperial College di Londra prima di dedicare le proprie energie all’arte. Il fisico Brian Foster, docente all’universita’ di Oxford e affiliato al Cern di Ginevra, e’ un appassionato di violino, e in questi ultimi anni ha gia’ messo in musica la fisica di Eistein in collaborazione con il terzo componente del gruppo, il giovane violinista Jack Liebeck, vincitore nel 2010 di un Brit Award per la musica classica.La loro opera, battezzata come ‘Particle Partitas’, e’ destinata al grande pubblico, che potra’ apprezzare con le proprie orecchie la similitudine tra note e particelle. ”La musica e’ modellata dalla fisica delle particelle”, spiega Cowie. ”Come le particelle subatomiche sono osservabili nelle loro collisioni, nelle loro tracce, nei loro impatti, anche la musica puo’ fare le stesse cose”. I venti brani musicali scritti per lo spettacolo saranno accompagnati da letture di Foster sui passaggi cruciali che hanno segnato la storia della fisica delle particelle. Il debutto e’ previsto in Gran Bretagna per il prossimo giugno, ma i tre ideatori pensano di portare lo show fuori dai confini nazionali, magari anche al Cern di Ginevra.
http://www.nuovenotizie.com


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La "Quinta Essencia" ed il villaggio dell'apocalisse!

Tra i tanti effetti della “profezia dei Maya” ce ne è anche uno che sta incuriosendo tutto il mondo ed ha un’origine italiana: il villaggio dell’apocalisse.

Vivono blindati in una fortezza in un’antica località Maya dello Yucatan in attesa dell’Apocalisse che dovrebbe avere luogo, tra poco più di un anno: il 21 dicembre 2012.

Si tratta di 38 famiglie di persone facoltose italiane che sono entrate in un’associazione, “Quinta Essencia”, dalle forti connotazioni esoteriche. Sarebbe più corretto parlare di una setta, ma essendo illegali le sette religiose non ufficializzate in Messico, si autodefiniscono così.

L’associazione ha dato nome di Las Águilas al suo villaggio e ribattezzato dai media la nuova Arca di Noè, visto che sembrerebbe essere stata costruita per “resistere ai disastri naturali che dovrà affrontare il pianeta l’anno prossimo”.

La cittadina fortificata situata su un’area di 800 ettari in una zona chiamata Xul, tra Merida e Campeche, nel sud dello Yucatan, che, secondo gli antichi Maya, significa “la fine, finale, muore, limitare o alla fine”, per ciò molti ritengono che la struttura sia stata realizzata proprio per fronteggiare la fine del mondo.

L’insediamento è stato costruito in un ex ranch di bestiame a 7 km dalla città di abitata da 1.500 persone, lungo la strada per Yaxachén, nel comune di Oxkutzcab.

Tunnel e rifugi sotterranei con porte antipanico, negozi di alimentari, generatori di energia solare, un laboratorio e aree di coltivazione, oltre a villette con 20 camere ciascuna e muri spessi 60 centimetri. Ci sono voluti circa due anni per costruire il complesso che ha dato lavoro a molti dei 500 abitanti della vicina Xul. Sorpresi dalla stranezza delle costruzioni e dalla riservatezza dei proprietari della struttura, tanti hanno richiesto l’intervento delle autorità locali per una verifica sulla regolarità dell’operazione.

Ufficialmente, Quinta Essencia dovrebbe essere una comunità volta a ‘preservare l’equilibrio ecologico’ o a creare un resort molto esclusivo e elitario.

Invero, il villaggio è inespugnabile, un luogo nel quale nessuno (eccetto i membri della comunità) può accedere.

Così, vari sopralluoghi aerei (l’unico modo per vedere qualcosa) hanno evidenziato diverse strade che legano le villette fra di loro, un lago artificiale e una statua della dea greca Atena, che si trova proprio al centro del complesso circondato da arbusti e alberi rari, in via di estinzione.


MA COME E’ NATO IL PROGETTO?

La leggenda vuole che, una donna, un giorno, sognò un “essere di luce” che la invitava a costruire un luogo nuovo, vicino ad un piccolo villaggio dello Yucatan chiamato Xul, sulle colline, dentro la foresta, in un punto vicino a Kiuic, un antico insediamento Maya. Questa è la storia raccontata dalle persone che circondano il progetto.


LE TESTIMONIANZE

Secondo la gente del posto, le case degli italiani sarebbero in grado di sopportare anche i terremoti in quanto edificate con doppia parete, il che le fa apparire come una fortezza. Il nucleo centrale, inoltre, ha dimensioni più grandi.

L’architetto del progetto, Karina Pérez Valle, ha detto che nessuno è autorizzato ad entrare nel villaggio.

“Gli italiani non stanno pensando che ci sarà la fine del mondo, solo che ci saranno molti disastri naturali, temperature elevate, tra i 45 e i 50 gradi centigradi, inondazioni come quelle recentemente occorse a Nuevo León, motivo per cui stanno creando il loro spazio dove vivere e proteggersi”, Karina ha dichiarato ai giornali.
L’architetto ha aggiunto che uno psicologo ed un ricercatore di origine italiana sono i responsabili del progetto, ma che, attualmente, si trovano a Veracruz in “totale meditazione” per un po’ per poi tornare nella nuova casa nei prossimi mesi.


CONCLUSIONI

Il villaggio dell’Apocalisse è una realtà oscura che, sicuramente, racchiude aspetti esoterici ma, molti sostengono anche che ci possa essere la collusione di importanti politici italiani, il che potrebbe suggerire interprestazioni molto diverse ai fatti.

Limitandoci, però, al poco che se ne sa, è interessante vedere come un fenomeno socioculturale, quale deve essere considerata la così detta profezia del 2012, si stia declinando nei modi più diversi dando vita a comunità, business, leggende, inedite forme di socializzazione…
Frank7exile


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Gravi alluvioni devastano la Colombia

Non c’è tregua per la Colombia, colpita da settembre da devastanti alluvioni che costringono le autorità a mantenere l’allerta rossa in gran parte del Paese dopo lo straripamento del Río Magdalena, il fiume principale e un incidente a un oleodotto che ha provocato un versamento di petrolio in una conca idrica, mentre persistono ‘black-out’ nell’erogazione di acqua potabile in diverse città.

Nel bacino del Río Magdalena, la situazione più a rischio è quella di Puerto Salgar, località del dipartimento centrale di Cundinamarca, a cui appartiene anche la capitale Bogotá, dove la settimana scorsa è stato dichiarato lo stato d’emergenza. La situazione è grave - riporta l'agenzia Misna - anche nel bacino del Río Cauca, secondo fiume colombiano, mentre comincia ad abbassarsi il livello delle acque del fiume Bogotá, che nei giorni scorsi ha allagato vaste aree della savana centrale colombiana e interi quartieri della capitale colpendo a vario titolo fino a 50.000 abitanti.

E’ allerta rossa anche a Cúcuta, capitale del dipartimento di Norte de Santander (nord-est), dove il Río Pamplonita, che alimenta il principale acquedotto locale, è stato contaminato da una fuga di greggio dovuta a una falla prodottasi in un oleodotto a causa di uno smottamento provocato dalle intense precipitazioni. Razionamenti di acqua si registrano inoltre a Manizales e Riohacha, rispettivamente capitali dei distretti di Caldas, nell’ovest, e La Guajira, nel nord. Il servizio meteorologico prevede che le piogge, portate dal fenomeno atmosferico della ‘Niña’ – caratterizzato da un anomalo raffreddamento della temperatura dell’Oceano Pacifico tropicale – si estenderanno fino al primo semestre del 2012.

La stagione del piogge ha provocato negli ultimi tre mesi oltre 870 smottamenti in 429 comuni di 27 dei 32 dipartimenti colombiani: il bilancio delle vittime è finora di 140 morti e oltre mezzo milione di disastrati al livello nazionale. Già tra l’aprile del 2010 e l’aprile scorso il Paese ha registrato la più lunga stagione delle piogge da decenni con oltre 440 vittime e tre milioni e mezzo di alluvionati.







Calabria: scossa di terremoto 3,4 richter vicino Cosenza


COSENZA / Terremoto di 3,4 gradi alle 0.20 di domenica in provincia di Cosenza. Le località prossime all’epicentro sono Castrolibero, Cosenza, Lattarico, Rende, nel raggio di 10 chilometri. Negli scorsi giorni altri eventi sismici erano stati registrati nella stessa zona, con scosse di 2,3 il 15 e ancora di 3,1 il 14 dicembre,senza danni segnalati per persone e cose. La profondità dell’ultima scossa secondo i rilevamenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) è stata di circa 5,5 chilometri.

Leggi tutto: http://www.cronacalive.it/terremoto-scossa-in-provincia-di-cosenza-di-magnitudo-34.html#ixzz1gqIRLX8O

Il tifone Washi devasta le Filippine,200 le vittime!

MANILA / Il bilancio del tifone Washi” che si è abbattuto sulle Filippine è di quasi 200 vittime, un centinaio delle quali sono bambini, mentre 400 persone al momento risultano disperse e ci sono 100 mila sfollati a causa delle alluvioni.
L’isola di Mindanao è stata colpita da piogge torrenziali e venti a 100 chilometri all’ora, il territorio è stato distrutto a causa delle frane e delle inondazioni, l’attività aeroportuale è stata soppressa e si sono registrati molti black out.
Il bilancio della tempesta tropicale è tragico, le popolazioni sono state colte dal tifone Washi durante la notte, in molti hanno perso la vita nel sonno. I soldati mobilitati per far fronte all’emergenza sono oltre 20 mila, centinaia di corpi sono emersi dall’acqua a Cagayan de Oro, la città che conta mezzo milione di abitanti, molte delle vittime sono bambini.
Un centinaio sono i cadaveri dei minatori, morti annegati mentre lavoravano nella città portuale di Iligan, interi villaggi sono stati spazzati via dall’acqua.

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Un rumore misterioso continua a tormentare un villaggio inglese!

Il misterioso rumore, registrato da decenni in varie parti del globo, si è rifatto sentire, questa volta nel minuscolo villaggio di Woodland, contea di Durham in Inghilterra, come fa notare la anche la seriosa BBC. I 300 abitanti affermano che da due mesi, ogni notte, un suono simile a quello di un motore diesel li tiene svegli. A volte, tremano addirittura i mobili. Ma non sono i primi a denunciarne l’esistenza. La lunga storia dei rumori misteriosi è piena di episodi inspiegabili, con una sola certezza non si tratta di acufene, un disturbo della capacità uditiva e consiste nella percezione di rumori, suoni fastidiosi, talvolta sottili fischi o ronzii. Ma allora esiste una spiegazione?
Sempre in Inghilterra, negli anni Settanta, e non ha mai smesso, tanto che un residente, esasperato, si è ucciso nel 1996. L’episodio più famoso resta quello di Taos, nel New Mexico: cominciato nel 1991, dura ancora. Un’indagine del 1994 ha dimostrato che il ronzio era udibile solo dall’11% della popolazione. A Largs, in Scozia, è cominciato negli anni ’90, e ha raggiunto elevati livelli di intensità, tanto da provocare a volte epistassi e nausea. Le cause degli episodi di ronzio rimangono tutt’oggi ignote, nonostante numerose ricerche scientifiche. Non c’entra come detto prima l’acufene, il disturbo che fa percepire strani rumori nelle orecchie: tutti, visitati anche da medici, concordano che è esterno, proviene da fuori e non da dentro la testa. Non è un rumore causato da fabbriche, generatori o macchinari. Il mondo scientifico non si è ancora pronunciato sulle cause del fenomeno, e il ronzio resta solo un mistero. Tanto da essere anche menzionato in un episodio di X-File.
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