Ecuador: aumenta l'attivita del vulcano Reventador

23 Lug 2011 - ECUADOR - Il vulcano Reventador ha mostrato una maggiore attività e funzionari di governo hanno vietato di avvicinarsi alla zona.Il Revenatador dista 90 km a ovest di Quito, e ha una lunga storia di attività. 
Nel novembre 2002 ha eruttato per la prima volta dopo 26 anni distruggendo strade tra Quito e Lago Agrio.I 17 km di altezza della nube di cenere colpi' 2 milioni di persone in quanto si sviluppo' su le province di Pichincha, Napo e Suscumbios e constrinse alla chiusura l'aeroporto di Quito causando la deviazione dei voli  verso Guayaquil o Latacunga.Un'eruzione successiva nel novembre del 2008. L'Istituto di geofisica e vulcanologia dell'Ecuador ha dichiarato: "è chiaro che il vulcano appare significativamente più attivo  rispetto ai mesi precedenti, "in questa circostanze la presenza di persone nei pressi del cratere di Reventador è assolutamente vietata e in nessun modo e' consigliato salire sulla vetta "-.
Zimbio

Lieve scossa di terremoto avvertita a Latina


Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.5 è avvenuto alle ore 18:50:25 italiane del giorno 23/Lug/2011 (16:50:25 23/Lug/2011 - UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Pianura_pontina. 
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.INGV

Terrore in Norvegia video dell'attentato

22 Luglio,2011 Terrore in Norvegia un ordigno e' esploso nel centro della citta'di Oslo provocando morti e devastazione guarda video:

Preallarme per il vulcano Cleveland in Alaska



ANCHORAGE, Alaska (Reuters) - Recenti immagini satellitari di un vulcano dell'Alaska,che e' situato lungo le rotte di volo delle maggiori compagnie aeree,mostrano che può essere pronto per la sua prima grande eruzione dopo 10 anni. L'Alaska Volcano Observatory ha rilasciato un preallarme per il vulcano Cleveland, che si trova sull'isola disabitata di Chuginadak nella catena delle Aleutine a circa 940 km a sud ovest di Anchorage. La consulenza si è basata su "anomalie termiche" rilevati dal satellite. Tali misurazioni indicano che il vulcano potrebbe eruttare da un momento all'altro, potendo generare nubi di cenere fino a 20.000 piedi sul livello del mare senza alcun  preavviso. Una grande eruzione potrebbe disturbare viaggi aerei internazionali perché il Vulcano Cleveland, come altri nelle Aleutine, si trova direttamente sotto il percorso commerciale di volo delle linee aeree tra il Nord America e Asia, ha dichiarato John Power, scienziato dell'Alaska Observatory. l'ultima grande eruzione del vulcano risale al 2001, quando la cenere fu sbalzata a più di 5 miglia nel cielo con fuoriuscita di lava dalla bocca del cratere.Il Cleveland ha avuto diverse eruzioni più piccole. Finora, le compagnie aeree non hanno cambiato le loro rotte di volo. Il Monte Cleveland o Vulcano Cleveland è uno stratovulcano attivo che comprende tutta la parte occidentale dell'isola di Chuginadak, 40 km a ovest di Unimak, nelle Isole Aleutine. Il vulcano ha una forma tipicamente conica e simmetrica, misura circa 8.5 km di diametro. È unito alla parte orientale dell'isola di Chuginadak a mezzo di una bassa e stretta striscia di terra formata da colate laviche e depositi piroclastici.
Nonostante sia il più alto del gruppo delle cosiddette Quattro Montagne, l'intenso calore sprigionato dal vulcano lo rende meno coperto dai ghiacci durante tutto l'anno. Infatti, oltre alla attività effusiva ed esplosiva del cratere sommitale, sono presenti numerose sorgenti termali e fumarole lungo tutti i fianchi del vulcano.

Scoperta una nuova faglia sismica in Calabria

Su come sia possibile prevenire i rischi legati ad un terremoto, c’è ancora tanto da studiare. «Fra l’altro i tempi a disposizione, una volta rilevato l’allarme, sono così brevi da rendere impossibile l’evacuazione totale di un centro abitato», spiega la ricercatrice Maria Filomena Loreto dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste. Che però avverte: «L”unica concreta opportunità per scongiurare le catastrofi come quella accaduta a L’Aquila è la perentorietà che gli Enti locali dovrebbero adottare nel disciplinare le costruzioni delle case con sistemi antisismici che, per esempio in una zona a rischio qual è la Calabria, resistano a terremoti con magnitudo non inferiore ad una potenza 7.5».In breve la dott. Loreto, avvalendosi anche dei risultati resi noti dall’Ingv (Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia) conferma la Calabria come regione ad altissimo rischio sismico, e lo fa sulla base anche dei risultati multidisciplinari conseguiti nel corso della crociera oceanografica organizzata in settembre dall’Istituto triestino per studiare con sistemi di sismica e morfobatimetria il fondale marino antistante la Calabria che ha provocato il terremoto del 1905.«Finora – racconta la ricercatrice – i maggiori studi sulla pericolosità delle faglie sono stati effettuati a terra, questa ricerca sul fondale marino è invece abbastanza innovativa anche per la strumentazione utilizzata: si tratta di acquisire ed analizzare, integrando i dati geofisici, le proprietà fisico/chimiche dell’acqua e la presenza di particolari comunità batteriche in essa contenute per risalire al tipo di gas esistente e stabilire il grado di attività della faglia identificata».«In particolare – annuncia – abbiamo rilevato una importante faglia che controlla per circa 20 km un canale sottomarino che parte dall’Angitola nel golfo di Sant’Eufemia. Il canyon, dalla portata enorme sul piano idrologico rompe il fondo del mare a partire dalla foce del fiume Angitola per estendersi fino alla scarpata esterna da dove continua per diversi chilometri fino a metà strada fra la costa calabrese e l’isola di Stromboli». «Questa faglia – ha dichiarato la ricercatrice – ha un suo movimento che per questo, al di là degli studi che approfondiranno qualità e tempi di possibili prossimi movimenti tellurici, può generare un terremoto molto importante».È stata rilevata, nel corso della crociera, un’altra area telluricamente attiva a sud di Capo Vaticano identificata da molti studiosi come la responsabile del terremoto di un secolo fa, ma l’Istituto di ricerche triestino non ama fare previsioni ad effetto: tutto è da valutare nella sua interezza. «L’unica certezza è che a partire da sotto il promontorio – ha detto la Loreto – è stata individuata una faglia con orientazione e movimento simili alla faglia dell’Angitola, dando spazio ad una serie di interpretazioni preoccupanti».Sul cosa fare come prevenzione, c’è poco da stare allegri se si pensa alle responsabilità delle ditte di costruzione, non sempre in linea con le prescrizioni d’obbligo in zone ad alto rischio sismico qual è la Calabria. Più in generale, almeno per quanto riguarda i palazzi, le responsabilità, quando emergono, sono sempre a disastro avvenuto. Per le strade, i ponti e le ferrovie invece, dove il controllo sull’uso dei materiali impiegati è d’obbligo, non sono mancati i casi in cui è intervenuta preventivamente la magistratura. È successo per tratte dei binari della nuova linea che collega Lamezia con Catanzaro Lido, e sulla Statale 106 nei lotti di rifacimento limitrofi a Roccella e a Palizzi. «Ecco che sensibilizzare l’opinione pubblica sulle ricerche effettuate, sui rischi sismici esistenti in determinate aree è più che doveroso. Ciò che manca è un budget adeguato per approfondire la ricerca – conclude la Loreto – lo Stato dovrebbe aumentare i finanziamenti e altre realtà, quali la Regione, o più regioni insieme, magari una Fondazione, potrebbero contribuire ed aiutare la ricerca ad andare avanti. Per ora, a crociera finita, lavoreremo ai dati acquisiti, mentre sappiamo bene che bisognerebbe potenziare subito gli investimenti per effettuare indagini in questa direzione e con nuove metodologie proprio sulle aree marine, per valutare il grado e la qualità dell’attività tellurica esistente, in zone finora inesplorate».Fonte:http://www.express-news.it/scienza/calabria-sismica-scoperta-enorme-faglia-nel-golfo-di-lamezia/
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Florida: una casa collassa in un enorme voragine


Un  enorme voragine si è aperta nella città di Leesburg, in Florida, ed ha  inghiottito l'ala laterale di un edificio.
La voragine di circa 60 metri di larghezza e 20 metri di profondità si era formata dopo le forti pi0ggie torrenziali dello scorso Giugno ed si e' notevolmente ingrandita minacciando adesso diversi edifici e case che si trovano nella zona.
Dal 1950, 3.100 voragini sono state registrate in Florida. I fori secondo gli esperti si aprono quando le acque sotterranee acide dissolvono le formazioni rocciose del sottosuolo . Al punto, che non sono più in grado di supportare la terra sopra di loro, provocando il collasso verso l'interno.
La formazione di queste voragini stanno avendo molto interesse sul web. A Città del Guatemala la scorsa settimana e' stata  segnalata la formazione di una voragine sotto il letto di un anziana signora creando molto scalpore e facendo nascere  interrogativi sulla effettiva origine naturale di tali formazioni.

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Trema ancora il Giappone 6,4 Richter vicino alla costa orientale di Honshu


23 Luglio 2011 un Nuovo forte terremoto ha colpito la costa orientale del Giappone con una Magnitudo di 6,4 della scala Richter ad una profondita' di 40km l'epicentro e' stato localizzato a largo della prefettura di Miyagi non sono stati segnalati danni a cose e persone no allarme tsunami.
USGS


 


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