Paura negli Usa, un caso di peste nera

In Oregon un uomo è ricoverato in fin di vita per un raro caso di peste nera. Il cinquantenne è stato morso il 2 giugno a una mano mentre cercava di togliere un topo dalle grinfie di un gatto randagio, ma non si sa quale dei due animali l’abbia morso.
Il dipartimento di salute pubblica non ha ancora conferma che si tratti davvero di peste, ma l’uomo presenta tutti i sintomi: dolori allo stomaco, emorragie da bocca, naso e retto, tessuti in necrosi.
Il gatto, che viveva nel vicinato dell’uomo da sei anni, nel frattempo è morto ed è stato inviato al Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, che eseguirà un’autopsia. Il batterio che provoca la peste è ospite delle pulci dei ratti e può essere trasmesso agli esseri umani dal contatto con roditori o altri animali.
Il batterio della peste nera: ha colpito un uomo in Oregon
Questo è il quinto caso di peste in Oregon dal 1995. Ogni anno negli Stati Uniti vengono infettate dalle 10 alle 15 persone, generalmente negli stati occidentali. Nel XIV secolo la peste nera uccise in Europa 75 milioni di persone: un terzo della popolazione.

Dallas colpita da un improvvisa e violenta tempesta di grandine

15 giugno, 2012 - DALLAS, TX - Gli abitanti di Dallas si sono messi al lavoro Giovedi ripulendo e riparando i danni provocati da una delle piu' violente tempeste di grandine degli ultimi10 anni. Dei bolidi di ghiaccio dalle dimensioni di una palla da tennis hanno incominciato a piombare dal cielo mercoledi intorno alle 18:00 del pomeriggio, distruggendo finestre e lucernari, lacerando alberi e ammaccando auto - fortunatamente senza provocare feriti - UPI

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Una giovane megattera si arena sulle spiagge a sud di Vancouver

15 giugno 2012 - VANCOUVER - Un giovane esemplare di megattera è stato trovato spiaggiato sulla spiaggia di White Rock a sud di Vancouver, sulla costa occidentale del Canada. Sul corpo del cetaceo sono stati rinvenuti profondi tagli: probabilmente l'animale è rimasto ferito da una rete da pesca. Moltissime persone si sono radunate sula spiaggia per cercare di prestare soccorso alla balena ma, purtroppo, era già morta al momento del ritrovamento






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Lo Tsunami giapponese fece oscillare il mediterraneo di 10-15 cm!

L'11 marzo del 2011 una scossa violentissima di magnitudo 9, colpì l'isola di Honshu, in Giappone, con il settimo sisma più potente nella storia dei terremoti conosciuti. Dal movimento tellurico, ne conseguì un onda di tsunami che si propago' in gran parte degli Oceani.

Oggi sappiamo che la perturbazione marina riuscì anche a passare attraverso lo Stretto di Gibilterra, causando oscillazioni del Mare Nostrum, innalzandolo di 10-15 centimetri. Lo dice uno studio dell'Istituto nazionale di Geologia e Vulcanologia. Le oscillazioni sono state individuate grazie all'analisi di dati mareografici effettuata da un gruppo di studiosi dell'Ingv, del Dipartimento di Fisica dell'Università della Calabria e del British Antarctic Survey, Natural Environment Research Council, Cambridge (Antonio Vecchio, Marco Anzidei, Vincenzo Capparelli, Vincenzo Carbone e Ignazio Guerra), che hanno pubblicato i loro risultati in un articolo scientifico dal titolo "Has the Mediterranean Sea felt the March 11th, 2011,Mw 9.0 Tohoku-Oki earthquake?" sulla prestigiosa rivista "EPL" A Letters Journal Exploring the Frontiers of Physics (www.epljournal.org).

"Abbiamo analizzato i dati mareografici della rete italiana dell'ISPRA, anche grazie alla disponibilità dell'ing. Giovanni Arena, e quelli delle stazioni internazionali afferenti al Permanent Service for Mean Sea Level - spiega Marco Anzidei - I dati sono stati analizzati con tecniche sofisticate e innovative che hanno permesso di individuare all'interno delle registrazioni il segnale legato agli effetti del maremoto del Giappone.

L'oscillazione della superficie marina è arrivata nel Mediterraneo 40-50 ore dopo l'evento sismico". Ma questo innalzamento potrebbe mettere a rischio le coste italiane? "No - spiega ancora il ricercatore dell'Ingv -, perchè si è trattato di un fenomeno transiente e di piccola ampiezza, dell'ordine di 10-15 cm". E' vero che studi recenti ipotizzano innalzamenti locali del mare Mediterraneo anche fino a 1.5 m entro fine secolo per cause climatiche e tettoniche, e dunque ci si chiede quanto lo tsunami giapponese influenzi questo dato. Il ricercatore dell'Ingv sostiene che "è possibile che si sia verificata una variazione globale del livello del mare in seguito a questo maremoto, tuttavia non esistono ancora studi specifici come avvenuto ad esempio per il maremoto di Sumatra del 2004. Ad ogni modo, l'ampiezza della variazione globale sarebbe molto piccola, dell'ordine del millimetro o meno".

Fonte

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Il sunspot AR 1504 si espande e si fa minaccioso

14 giugno 2012 - Il gruppo di macchie solari Sunspot 1504 rappresenta una minaccia crescente per la Terra che in queste ore vede il grosso cluster espandersi sulla superficie solare ed orientarsi direttamente verso il nostro pianeta.L'area si sta estendendo ed ha raggiunto le dimensioni pari a 4 volte la superficie della Terra.il 13 giugno alle 13:19 UTC, ha prodotto un  brillamento solare di classe M1.2 di lunga durata che ha originato un espulsione di massa coronale proiettata nello spazio. L'evento è durato quasi 2 ore ed è stato responsabile di disturbi radio su diverse lunghezze d'onda. Secondo gli analisti del laboratorio Goddard Space Weather, la nube di plasma dara' un colpo di striscio a tre pianeti: Venere, il 15 giugno, la Terra il 16 giugno, e  Marte il 19 giugno.Restate sintonizzati per aggiornamenti...

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