Il ministero ha deciso: dovete morire tutti! No a cura iniziale con cortisone ed antibiotici
Come sapete uso da sempre la prevenzione e la medicina “non convenzionale” per curare me stesso e gli altri, tuttavia sono certo che sia indispensabile che un medico conosca e sappia utilizzare bene tutte le risorse terapeutiche a disposizione, con i giusti criteri e i giusti tempi.
Da mesi diciamo e scriviamo quanto sia fondamentale l’utilizzo di cortisone, antibiotici ed eparina anche precocemente nel trattamento della malattia.
Ci sono studi che ne dimostrano l’efficacia e l’utilità per salvare molte vite.
Qui emerge, nero su bianco, che c’è una volontà precisa di non fornire le cure idonee durante l’assistenza domiciliare.
Ci dicono l’esatto contrario: niente antibiotici e cortisone, che fino all’anno scorso venivano prescritti a tutti, da tutti i medici, per ogni banale influenza!
Non parliamo dell’idrossidoclorochina e del plasma iperimmune che fin da subito, sono stati banditi dai piani terapeutici con la scusa della pericolosità degli effetti collaterali, convincendo rapidamente tutti.
Da fonte ufficiale ANSA ROMA, 13 novembre 2020.
Ecco la bozza del protocollo per le cure a casa, no antibiotici e cortisone, sconcerto dei medici di famiglia: “Nessuno ci ha interpellati”
"Paracetamolo per i sintomi febbrili, gli antinfiammatori se il quadro clinico del paziente inizia ad aggravarsi, cortisone solo in emergenza per evitare di aggredire il sistema immunitario del malato.
Nessun antireumatico, nè antibiotici. Eparina per le persone che hanno difficoltà a muoversi".
Tragico.
Sono queste le indicazioni terapeutiche per le cure a casa contenute nella bozza del Protocollo messo a punto dal gruppo di lavoro del Ministero della Salute.
Sconcerto dei medici di famiglia - si è appreso - che contestano di non essere stati interpellati e non condividono le indicazioni terapeutiche.
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