Sul fondo del lago d’Iseo c’è una montagna di rifiuti alta 40 metri e larga 10

09/10/2019 - Una montagna di rifiuti è stata ritrovata sul fondo del lago d’Iseo al largo di Tavernola in provincia di Bergamo.
La scoperta è stata fatta dal nucleo carabinieri subacquei nell’ambito di una più vasta ispezione coordinata dai carabinieri di Bergamo: l’obiettivo è analizzare la pericolosità dei rifiuti e stabilirne poi la rimozione.

Un vero e proprio deposito di rifiuti accumulati sul fondo del lago d’Iseo. È questa la scoperta effettuata dal nucleo carabinieri subacquei di Genova al largo di Tavernola, comune in provincia di Bergamo. Perlopiù si tratterebbe di residui e scarti di gomma, frutto di lavorazioni industriali per un ammasso di oltre 40 metri di altezza e largo 10. Si tratta di una ispezione ad hoc iniziata nella giornata di ieri, lunedì 30 settembre nell’ambito di una nuova campagna di monitoraggio ambientale promossa dal comando provinciale dei Carabinieri di Bergamo, insieme con la Prefettura e le autorità competenti in tema ambientale.

I rifiuti verranno analizzati e si deciderà per l’eventuale rimozione
L’obiettivo dell’ispezione del fonale del lago d’Iseo è capire innanzitutto quali sono le dimensioni della montagna di rifiuti, per poi prelevare dei campioni da far monitorare ai tecnici dell’Arpa: così si potrà verificare se si tratta di materiale pericoloso per la salute o la sicurezza. Dall’esito degli esami si deciderà se conviene rimuovere i rifiuti o se invece è meglio lasciarli dove sono per non causare un impatto ambientale eccessivo al fondale. Intanto al termine dell’ispezione di ieri, i carabinieri hanno confermato che parte del cumulo di rifiuti è formato da scarti di gomma e che questi è posizionato al largo di Tavernola presumibilmente da diverso tempo.

fonte: https://milano.fanpage.it/sul-fondo-del-lago-diseo-ce-una-montagna-di-rifiuti-alta-40-metri-e-larga-10/

2 commenti:

Anonimo ha detto...

In passato questa zona del lago d'Iseo veniva usata anche dalla malavita locale per far sparire mezzi rubati che a causa della gravità dei delitti compiuti con essi non dovevano essere ritrovati e persone uccise in regolamenti di conti che dovevano a loro volta anche esse sparire e non essere ritrovate.

Anonimo ha detto...

In questo paese cambiano i governi ma la mafia rimane sempre viva e vegeta,nessuno vede mai niente e non se ne parla mai,mentre è stato sempre il primissimo problema italiano.

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