8 aprile 2017

ALLERTA! NAVE RUSSA CON MISSILI SI DIRIGE NEL MEDITERRANEO!

Se il clima non è da Guerra Fredda, poco ci manca. Dopo il lancio di 60 missili contro la Siria di Assad ordinato dal presidente Usa Donald Trump, Putin ha già deciso di rispondere.

Forse si tratta di una mossa di avvertimento, ma che fa comunque clamore. La fregata russa "Admiral Grigorovich", infatti, si sta ricongiungendo con la forza navale russa nel Mediterraneo.


Non si tratta certo di una crocera di piacere. Anzi. La task force navale russa nel Mediterraneo può contare attualmente su circa 10 tra navi da guerra e di supporto, che hanno come riferimento il porto di Tartus in Siria. Ad esse ora si aggiunge anche la Grigorovich. La fregata è armata con missili da crociera Kalibr e nel novembre scorso, mentre incrociava nelle acque del Mediterraneo, lanciò missili Kalibr su obiettivi in Siria, nel quadro di una iniziativa anti-terrorismo. Il suo ingresso nel Mediterraneo orientale desta già preoccupazione.




Già, perché da quello spicchio di mare sono stati lanciati i 59 missili Tomahawk contro la base siriana di Al Shayrat. L'aeroporto militare da dove, secondo l’intelligence americana, avrebbero preso il volo i caccia che martedì avrebbero scaricato bombe chimiche sulla città di Khan Shaykhun, 70 km a sud di Idlib, uccidendo 100 persone. "Questa notte chiedo a tutte le nazioni civilizzate di unirsi a noi per far cessare questo bagno di sangue e questi massacri in Siria e per porre fine al terrorismo di ogni tipo", ha detto Trump nello spiegare alla stampa la decisione di mostrare i muscoli con Assad e con Putin. Ma il presidente russo non l'ha presa bene. "L'attacco americano è un'aggressione contro una nazione sovrana", ha tunato il Cremlino. Un raid basato su "un pretesto inventato" che "arrecherà danni significativi alle relazioni Usa-Russia".


L'appoggio di Putin all'alleato Assad non si discute. Nei giorni scorsi Mosca aveva definito una "fake news" la ricostruzione secondo cui sarebbero stati i caccia del regime siriano a sganciare le bombe chimiche sui civili inermi. Ma Trump a quanto pare non ci ha fatto caso. E così dalle parole di sdegno, lo zar russo è già passato ai fatti. E ha dato l'ordine alla sua fregata di avvicinarsi minacciosamente alle navi Usa. LINK

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Come si può attaccare uno stato con 60 missili il giorno dopo che si presume abbia usato agenti chimici contro terroristi(non credo assolutamente che li abbiano usati) e ripeto, contro terroristi, perche per chi non lo sa, solo la siria e Mosca li sta combattendo. E allora mi chiedo, perche fare un'azione simile? una stronzata simile, che costerà parecchio a mio avviso a tutti, nessuno escluso, pensate che la Russia di Putin resterà a guardare?

Anonimo ha detto...

Nostradums predisse:
Gli Dei si mostreranno agli uomini,
Quando essi saranno autori di grande conflitto,
Prima il Cielo visto sarà con spada e lancia,
Che verso la mano sinistra porterà più grande afflizione.

Secondo me l'umanità giunta alle sogli dell'autostruzione interverranno gli "dei" esseri provenienti da altri mondi

Anonimo ha detto...

Ma risparmiati un po di cazzate

Anonimo ha detto...

No secondo me ora sò CAZZI.....

Anonimo ha detto...

Si intwrverrano i falsi dei elhoim come salvatori....... E i polli come te ci cascheranno.....

Anonimo ha detto...

Sisi come no!!!Ma per piacere, gli dei di altri mondi...Ahahahahahahahahahaha.pensa a vivere che è meglio :)