Morales accusa gli USA: vogliono il petrolio venezuelano

Nel corso di un infuocato intervento, tenuto di fronte ad un platea di 3 mila giovani riuniti per l’annuale summit giovanile dell’America Latina a Santa Cruz, il presidente Morales ha accusato, senza mezzi termini, la Casa Bianca di aver sostenuto politicamente, economicamente e militarmente le proteste dell’opposizione venezuelana
che, ormai da oltre un mese, attraversano le strade di Caracas con cortei spesso degenerati in violenti scontri con le forze dell’ordine, al solo scopo di destabilizzare l’attuale quadro politico e giustificare, agli occhi dell’opinione pubblica internazionale, un loro intervento, attraverso mezzi diretti ed indiretti, per mettere le mani sul petrolio venezuelano. Secondo Morales: “io Credo che gli Stati Uniti stiano cercando di fomentare se non un colpo di Stato quantomeno una guerra civile” e ancora “essi sono, infatti, sempre in prima fila, in tutto il Latino America, a sostenere conflitti interni, a partire da quegli Stati che nell’ultimo decennio hanno scelto, attraverso libere elezioni, governi che attuano una politica di tipo sovranista e quindi in conflitto con gli appetiti imperialisti degli Usa nella regione, in modo così da poter giustificare una loro invasione ed il furto contestuale delle loro risorse naturali”. Morales ha quindi ribadito la necessità, vitale per il mondo intero, della presenza di una gioventù impegnata nella lotta contro il capitalismo e l’imperialismo, invitando nello specifico la gioventù sudamericana a schierarsi compatta attorno al Venezuela cui oggi la sovranità nazionale è in pericolo. In riferimento alla situazione della sua Bolivia, Morales ha rassicurato l’auditorio che lì tentativi di colpo di Stato non potranno verificarsi dal momento che, già nel 2008, il governo aveva espulso l’ambasciatore degli Stati Uniti Philip Goldeberg in seguito alle accuse di aver partecipato ad una cospirazione per destabilizzare il governo. In linea con l’analisi di Morales, lo stesso presidente venezuelano Nicola Maduro secondo il quale Washington avrebbe orchestrato le proteste violente dell’opposizione per rovesciare il suo governo, come peraltro dimostrato, già in marzo, dalle accuse lanciate dal ministro degli esteri venezuelano Jaua alla volta del segretario di Stato Usa John Kerry, responsabile di incitare all’assassinio e alla violenza in Venezuela. Da alcune settimane e non senza fatica, il governo venezuelano ha intavolato trattative con l’ala dialogante e moderata dell’opposizione al fine di porre argine alle violenze di piazza e concertare una soluzione pacifica al conflitto, prima che la guerra civile a bassa intensità dello scorso mese si trasformi in aperto conflitto armato senza via di ritorno. Tratto da:http://www.signoraggio.it/morales-accusa-gli-usa-vogliono-il-petrolio-venezuelano

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