La Cina ammette l'esistenza dei 'villaggi del cancro'

(AGI) - Pechino, 23 feb. - Il governo cinese ha finalmente ammesso dopo anni di denunce l'esistenza dei 'villaggi del cancro', aree del paese cosi' inquinate da avere casi di tumore decine di volte superiori alla media. Il termine, riferisce l'agenzia Xinhua, e' stato usato in un piano quinquennale appena pubblicato.
Le stime non ufficiali sul numero di questi 'villaggi' variano da un minimo di 240 fino a piu' di 450, e la causa principale sarebbe la produzione industriale soprattutto di sostanze chimiche che l'occidente ha bandito: "Questi materiali - si legge nel piano - hanno portato a molte emergenze idriche e dell'atmosfera, e alcuni posti possono essere visti addirittura come villaggi del cancro". Il rapporto non aggiunge altro, ma e' comunque un passo in avanti rispetto al silenzio degli anni precedenti: "Mostra che quantomeno il ministero dell'ambiente ha preso atto del fatto che l'inquinamento ha causato il cancro - spiega un avvocato che difende le vittime dei disastri ambientali all'agenzia - questo vuol dire che la questione ha almeno attirato un po' di attenzione"

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