L'Europa ed il golpe strisciante


Il sottile gioco del golpe strisciante
 Taluni credono che per un golpe sino necessari eserciti ed armi.In democrazia, dove tutto è più strisciante, più subdolo, il golpe è ordito del centro del Dominio tramite i suoi camerieri: giornalisti, magistrati, opinion men.
 Il progetto era, è, quello di persuadere la gente che deve allontanarsi da fare politica.
 Vediamo le tappe con cui il Dominio ha operato ed opera a tal fine:
 1977: La febbre del sabato sera (Saturday Night Fever) che rappresentò il momentoquello che molti definirono il “riflusso”, cioè il fenomeno per cui i giovani non facevano più politica per occuparsi d’altro. Non più assemblee, cortei casini vari, ma discoteche, ballo e sballo, l’apparire e non l’essere.
Anni ‘80: Gli anni degli yuppyes, del consumismo, dove il mito rivoluzionario del Che era ridotto ad immagine su una maglietta o borsa griffata.
 Anni ’90: fine della “milano da bere” di certi politici che intascavano si bustarelle, ma che però non volevano svendere l’Italia alle multinazionali, e si permettevano di opporsi a Sigonella ai liberatori della colonia Italya. E dove su una certa imbarcazione venne presa la decisione di eleggere i magistrati a salvatori della Patria, e preparare la fase successiva, quella dei maggiordomi: gli uomini della banca.
 Primo decennio 2000: Si crea la moneta unica, presentandola come panacea contro inflazione e speculazioni e nel contempo si apre il fronte del credito, dove milioni di cittadini cadranno preda della facilità con cui avere un mutuo per la casa.
Arriviamo così al secondo decennio del secolo. Tutto quello che era stato elargito facilmente dagli istituti di credito viene ridiscusso, ed i milioni di cittadini che con i mutui avevano comprato casa si ritrovano con interessi insostenibili così da perdere la casa. Nel frattempo le agenzie di rating (organi incontrollabili manovrati dai maggiordomi del Dominio) portano l’attacco all’economia degli stati sovrani e degli stati stessi, creando una bancarotta fraudolenta le cui prime vittime sono i cittadini. Ai quali viene detto: la colpa di tutto questo è la politica, sono i politici. Per cui bisogna creare dei governi tecnici, senza politici o partiti eletti dal popolo, ma nominati dallo stesso Dominio. Per il bene del popolo! Allo scopo vengono usati comici e guitti per “aprire gli occhi” alla gente, mentre non passa giorno in cui giudici e giornali denuncino quanto malaffare vi è nella politica.
La soluzione è una sola: uscire dalla politica.
Per chiudere il ciclo i parlamenti, ormai con una destra ed una sinistra double face ed asservita ai camerieri, approvano di nascosto il Trattato di Lisbona che contempla la pena di morte per gli eretici o gli oppositori di Eurolandia.
Adesso si possono anche usare eserciti ed armi per reprimere chi si oppone: il golpe è ormai compiuto.
Franco Torriglia 

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