Nel suo articolo Ecco la polvere che spia pubblicato sul quotidiano La Repubblica il 31 ottobre 2002, Federico Rampini descrive la polvere intelligente o “smart dust” come un pulviscolo composto di miriadi di microchip.
Di essa egli scrive che:
Le fuoriuscite di materiale radioattivo dai depositi dell'impianto Usa continuano, anzi «sono destinate ad aumentare», denuncia Nils Bøhmer, direttore generale della Bellona. Il quale avverte: «È ancora presto per escludere rischi per la popolazione». Cronaca del più grande progetto di bonifica atomica al mondo