Scie chimiche: l’accordo del 2003 fra Italia e Usa mentre noi respiriamo alluminio e zolfo

Su Milano2.0 abbiamo già parlato discie chimiche e di complottisti, ipotizzando possibili scenari per un fenomeno molto misterioso. Oggi vi proponiamo un video. Per approfondire visitate questo link e leggete qui sotto:

www.the-end.com/italianoNel 2008 l’ultimo avvertim. di Dio Nel 2012 crollo econom. e 3a guerra
Il nome “scie chimiche” è la traduzione del termine chemtrails, coniato per la prima volta nel 1996, anno in cui, in Canada, si ebbero i primi avvistamenti delle medesime. Le scie chimiche vengono definite tali per il semplice motivo che non sono scie di condensazione (contrails), ma sono generate artificialmente, a quote e condizioni di temperatura ed umidità non idonee alla formazione delle scie di condensa tipiche. Le scie di condensa, infatti, si formano a quote superiori ai 9.000 metri, valori di umidità superiori al 72% e temperature inferiori a -41° Celsius.
I governi ed i i militari hanno eseguito sperimentazioni su aree popolate, sin dalla fine degli anni quaranta e su questo è stata raccolta una documentazione impressionante. Con incredibile disprezzo della vita umana, i governi di ieri ed oggi hanno compiuto e compiono tuttora esperimenti su cittadini inermi ed inconsapevoli.
Nel 2003, l’Italia ha stipulato un accordo di collaborazione con gli Stati Uniti denominato “Cooperazione Italia-USA su Scienza e Tecnologia dei cambiamenti climatici”. Questo accordo, ufficialmente è volto allo studio dei fenomeni atmosferici, ma in realtà, come si deduce dai vari paragrafi del documento, implica la diffusione di sostanze chimiche dannose in atmosfera, tramite aerei opportunamente attrezzati, per verificare gli effetti delle stesse sulla biosfera.
Abbiamo reperito decine di brevetti, acquistati in seguito dalla N.A.S.A. e da altri organismi statunitensi che permettono la modificazione dei fenomeni meteorologi attraverso il cospargimento aereo di elementi chimici come alluminio, zolfo, titanato di bario, torio radioattivo, rame, selenio, manganese, quarzo, silicio.
L’irrorazione di tonnellate di particolato in bassa ed alta atmosfera in vaste aree del mondo sta modificando in modo irreparabile gli equilibri climatici e biologici e, seppure queste operazioni di aerosol vengano spacciate per tentativi di mitigare l’effetto serra, esse invece, sortiscono l’effetto contrario. E’ infatti dimostrato che la barriera artificiale creata tramite le “scie chimiche”, oltre ad impedire il passaggio della luce solare necessaria per la vita sulla terra, imprigiona il calore negli strati bassi dell’atmosfera, con un conseguente aumento delle temperature. Non dimentichiamo inoltre che il lungo periodo di siccità che affliggerà varie parti del mondo è senza dubbio causato dalla massiccia diffusione di bario in atmosfera.
Se veramente tali operazioni di aerosol fossero mirate a mitigare l’effetto serra, per quale motivo, aerei cisterna KC-135 volano bassi nelle ore notturne? 
http://www.stampalibera.com/?p=45187

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Forte sisma colpisce le Isole Solomone del Pacifico meridionale!

25 luglio 2012 - Un forte terremoto di magnitudo 6,5 della scala richter e' avvenuto alle ore 11:20 UTC (13:20 italiane) nel pacifico meridionale in prossimita' delle Isole Solomone l'epicentro localizzato a 49 km a S Honiara ad una profondita' di appena 2 km.
Per il momento non ci sono notizie di allarme tsunami o di danni a cose o persone restate sintonizzati per aggiornamenti....

Le Isole Salomone (ingl. Solomon Islands ) sono una nazione insulare dell'Oceano Pacifico meridionale, nell'Oceania vicina, situate ad est di Papua Nuova Guinea. Formato da circa mille isole, che complessivamente coprono una superficie di 28.000 chilometri quadrati. La capitale è Honiara (che conta circa 60.000 abitanti).

13:52 aggiornamento: E' stato emesso un allarme tsunami per il sud del Pacifico un secondo terremoto ha colpito la regione a breve i dati...
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Un imponente anello di plasma fotografato sulla superficie solare!

MAGNETICA BRIDGE: Una imponente e complessa regione solare sta transitando fronte terra, si tratta del complesso di macchie solari denominate AR1528 e AR1529 separate da una distanza di piu' di 200.000 km. Tuttavia, le due regioni attive risultano collegate da un anello di plasma  magnetico fotografato dal Solar Dynamics Observatory (SDO) della Nasa  il 24 luglio:

L' immagine scattata all'ultravioletto evidenzia il bagliore del plasma caldo di questa vasta struttura all'interno della quale il materiale solare puo' scorrere rendendo le due regioni interagenti.
I ricercatori un tempo pensavano che le macchie solari fossero regioni indipendenti ma le riprese effettuate dalla sonda SDO hanno più volte dimostrato che queste aree possono essere collegate e scatenare reazioni a catena  lungo vaste regioni della superficie solare. L' eruzione globale di agosto 2010  ne è un esempio memorabile.

L'Italia va a fondo mentre Monti deve versare 125 miliardi di euro per aderire al MES

Le tasse imposte fin quì da Mario Monti a tutti noi, servono davvero per scongiurare il fallimento e per evitare il default, come ci hanno detto e continuano a ripeterci? Io non ne sono convinto, in realtà servono per corrispondere la cifra di 125.395.900.000 € al nuovo organo sovranazionale europeo, creato per gestire la “crisi del debito sovrano” degli stati dell’Unione.

La notizia, taciuta (forse volutamente) da tutti i mass media, però riportata nero su bianco sul testo del trattato redatto di recente (http://www.european-council.europa.eu/home-page/highlights/european-stability-mechanism-treaty-signed?lang=it) ne é una prova inconfutabile; ma procediamo con ordine.
Questo scampolo di governo Monti è stato caratterizzato da numerosi “colpi di scena”, che hanno offerto molti argomenti di discussione ai “professionisti della distrazione di massa”, che hanno così imbastito salotti su salotti per discorrere della manovra e della sua iniquità e, tra l’ altro, per convincere gli italiani che “è necessario fare dei sacrifici” e che era necessario aumentare le tasse, hanno fatto e detto di tutto.
In questa maniera sono stati prospettati agli italiani interventi addirittura peggiori di quelli assunti, in modo da offrire maggiore spunti su cui dibattere, iniziando e chiudendo ogni discussione con le solite paroline magiche descritte sopra: “è necessario fare dei sacrifici” o “dobbiamo aumentare le tasse”.
Dato che, come ben sappiamo, per renderle “più digeribili” i governanti sono soliti “dilazionare” le stangate (è come se ti chiedessero 100 € subito, oppure 20 € oggi, 20 € tra tre giorni e altri 20 € tra una settimana, fino a raggiungere 100 €): il risultato non cambia, ma, psicologicamente, viene percepito in modo meno “traumatico”.
A dire il vero il lavoro lo aveva iniziato Tremonti, con due “manovrine” a breve distanza l’una dall’altra, di cui una da ben 50 miliardi, ma, a quanto pare, la sta ultimando Monti, che ha esordito con una finanziaria dichiarando che sarebbe stata da 25 miliardi, ma che poi in realtà é salita a circa 60-65 miliardi, come ha rilevato la CGIA di Mestre e la Confartigianato, e che molto probabilmente non basterà; tant’é vero che, secondo le indiscrezioni, ce ne potrebbe essere un’ altra di circa altri 40 Miliardi in autunno e a seguire non è da escludere che ce ne sia un’ ulteriore.
Tremonti, che è riapparso ultimamente criticando le troppe tasse, e invocando i tagli lo sa bene, e in qualche modo lo ha pure annunciato, seppur “velatamente” anche se Passera ha smentito. In realtà l’ex ministro, senza rivelare i veri motivi per il quale ci metteranno ulteriormente le mani in tasca, ha semplicemente predetto il futuro; io direi che possiamo scommetterci.
Prevedo che ci daranno giusto il tempo di “sbollire”, di farci passare il “bruciore”, e poi torneranno alla carica: magari accompagnando la nuova manovra da una nuova tranche di “terrorismo mediatico”, seminando paura e incertezza tra i cittadini, come hanno fatto poco più di un mese fa con “l’allarme spread”.
Penso non ci voglia molto per capire quali siano i veri motivi dell’ avvento di Monti, basta osservare come saranno impiegati i soldi ricavati dalle manovre finanziarie che ci sono state imposte e richieste con pesanti pressioni dagli organi sovranazionali Europei (molti di voi si ricorderanno della lettera inviata al governo italiano dalla BCE).
Non sono un’ economista però credo di potervi dare un’ esempio: 131 cacciabombardieri (ridotti poi a 90) di quinta generazione F – 35, facenti parte del programma “JSF” (Joint Strike Fighter) e che , se non faccio errori di calcolo, sono corrispondenti al gettito generato dalla reintroduzione dell’ICI (ora IMU, che vale 11 miliardi di euro all’anno) e l’aumento delle accise sui carburanti, che hanno portato la benzina verde oltre quota 1,71€ (gettito annuo 4,8 mld), ma attenzione, non è tutto; se la cifra per l’ acquisto dei jet vi sembra alta presumo che non reggerete quello che andrò a scrivervi.
125.395.900.000 € saranno versati nelle casse del “MES” – “Meccanismo Europeo di Stabilità”, come espressamente è stato sottoscritto nel trattato. Questo nuovo organo sovranazionale, la cui approvazione definitiva è prevista entro la fine dell’anno dal parlamento europeo e su cui i mass media non hanno proferito parola, avrà il compito di affrontare “la crisi dei debiti sovrani” e disporrà di una liquidità iniziale di 500 miliardi di Euro.

La quota iniziale di partecipazione stabilita per l’Italia, sarà appunto di 125 miliardi di Euro. Si tratta di una strategia ben consolidata, studiata a tavolino, una soluzione per indurre “politici e cittadini europei” ad accettare e cedere la propria sovranità nazionale all’Europa.
Praticamente una ulteriore “torchiatura”, ciò che sta accadendo in Italia.

(Il Mes, che avra’ una capacita’ ‘di fuoco’ di 500 miliardi di euro quando tutto il capitale sara’ versato, prendera’ il via quando il trattato sara’ ratificato da Paesi rappresentanti il 90% del capitale. li impegni dell’Italia per la partecipazione al Mes, a differenza di quelli dell’Efsf, non saranno comunque conteggiati nel debito pubblico, ma comporteranno comunque un aumento dello stock di debito, dovendo essere coperti con l’emissione di titoli).

Indonesia: trema Sumatra scossa da un violento terremoto di magnitudo 6,4

5 luglio 2012 - Terremoto 6.4 Sumatra: L'isola indonesiana di Sumatra è stata colpita questa mattina da una violenta scossa di terremoto Magnitudo 6.4 che ha scatenato il panico fra la popolazione, e ha causato anche il ferimento di alcune persone e purtroppo la morte accertata fin'ora di un uomo di 70 anni, colpito da malore mentre scappava in seguito al terremoto.L'epicentro del sisma e' stato localizzato sull'isola di Simeulue che si trova nel distretto di Aceh nell'Arcipelago Mentawai a nord-ovest della grande Sumatra  Numerosa la gente corsa all'aperto. Non sono stati emessi allarmi tsunami in seguito al sisma. Il terremoto è avvenuto alle 2.23 dell'ora italiana, ovvero alle 7.23 dell'ora locale del posto, dunque nel corso della mattinata e ha interessato l'area settentrionale della Sumatra. Seguiranno, se necessario, ulteriori approfondimenti e aggiornamenti.

Il tifone Vicente si abbatte su Hong Kong: oltre cento feriti

Hong Kong (TMNews) - Il tifone Vicente si è abbattuto su Hong Kong, provocando molti danni nell'ex colonia britannica. Più di cento persone sono rimaste ferite e molti alberi sono stati divelti, finendo spesso sulle auto in sosta. Il vento a 140 km orari ha spazzato la metropoli cinese, trascinando per centinaia di metri detriti e macerie, proprio nelle ore in cui i pendolari stavano rientrando al termine della giornata di lavoro. Il tifone ha provocato anche gravi disagi per i trasporti: sospesi i servizi di battelli, autobus e treni, mentre sono stati cancellati 44 voli e 270 hanno subito pesanti ritardi. Chiuse le scuole e la Borsa. Si tratta, spiegano da Hong Kong, dell'evento meteorologico più grave degli ultimi 10 anni, che ha letteralmente paralizzato la città e ha danneggiato molti edifici, provocando anche delle frane nelle zone collinari, senza per fortuna gravi conseguenze per gli abitanti.

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Allarme: rischio congelamento tredicesime per gli statali!

Ci stiamo avvicinando ad un cambiamento globale, l'unica cosa di cui abbiamo bisogno è la crisi delle superpotenze che, poi si dilagherà in tutto il mondo ed allora... sarà accettato un unico governo mondiale.(David Rockefeller )

Ecco cosa diceva Mr Rockfeller qualche anno fa' e per quelli che ritengono che il Nuovo Ordine Mondiale sia una bufala benvenuti nella tragica e cruda realta'.

”Troppe voci, troppo insistenti, parlano in questi giorni di un’ipotesi allo studio per fare cassa: il congelamento delle tredicesime dei dipendenti pubblici e di buona parte dei pensionati”. A lanciare l’allarme e’ la Confesercenti. In una nota, l’associazione chiede quindi ”al Governo di smentire tale voce che avrebbe il solo esito di allontanare una qualsiasi forma di ripresa”, provocando ”un drammatico autogol economico che manderebbe i consumi in tilt”.
La Confesercenti fa anche i conti di quella che definisce una ”sciagurata eventualita”‘: le 13me nette dei dipendenti pubblici e dei pensionati con assegni al di sopra dei mille euro ammontano a circa 16,1 miliardi. Circa la meta’ va in consumi e quindi si sottrarrebbe all’economia reale una cifra pari a 8 miliardi di euro, con un cedimento dei consumi privati che passerebbe dal meno 1,7% stimato dal Governo ad un valore negativo vicino al 2,7%. Ma se anche si puntasse solo al congelamento del 50% delle 13me si tratterebbe comunque di una taglio alla spesa di circa 4 miliardi di euro, con un impatto sui consumi di circa 4 decimali di punto, portando la flessione prevedibile all’interno del range compreso tra il -2,1% e il -2,4%. Questa impostazione, secondo l’organizzazione, comporterebbe gravi effetti sull’intera economia, a partire dalla chiusura di molte imprese e dalle ”nefaste conseguenze sul piano occupazionale”. Per questo si chiede al governo ”di volgere altrove la scure e di tagliare in profondita’ spesa pubblica e costi della politica. La spending review e’ un inizio ma non basta”. I punti su cui concentrarsi, per Confesercenti, sono in particolare le province, le comunita’ montane, i micro-comuni e le societa’ di servizi pubblici, il varo di un piano di alienazione del patrimonio immobiliare pubblico, la drastica riduzione dei ‘posti’ della politica e le consulenze che favoriscono le pratiche clientelari. ”Inoltre – conclude la nota – chiediamo di utilizzare tutte le risorse disponibili per avviare progetti di sviluppo, permettendo alle imprese di riprendere gli investimenti e ricreare lavoro stabile, anche attraverso la non piu’ rinviabile riduzione della pressione fiscale, che ai livelli attuali, ostacola in termini sempre piu’ stringenti gli investimenti ed il lavoro”.

da L’indipendenza

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