17 gennaio 2012 - Guatemala -Un processo di destabilizzazione geologica e' in atto in Guatemala, numerose crepe e slittamenti della terra nella zona del Mixco hanno costretto l'evacuazione di numerose abitazioni direttamente interessate da questo sconvolgimento geologico.Esperti stanno tenendo sotto controllo la zona con l'istallazione di sismografi ed estensimetri per valutare i movimenti della terra.Secondo funzionari non c'e un immediato pericolo nella zona ,la crepa che preoccupa di piu' e' apparsa lo scorso dicembre e si e' ingrandita fino a coinvolgere i distretti di Los Ovidos,Los Magueyes.
Guatemala: lo slittamento di una faglia geologica minaccia diversi distretti
17 gennaio 2012 - Guatemala -Un processo di destabilizzazione geologica e' in atto in Guatemala, numerose crepe e slittamenti della terra nella zona del Mixco hanno costretto l'evacuazione di numerose abitazioni direttamente interessate da questo sconvolgimento geologico.Esperti stanno tenendo sotto controllo la zona con l'istallazione di sismografi ed estensimetri per valutare i movimenti della terra.Secondo funzionari non c'e un immediato pericolo nella zona ,la crepa che preoccupa di piu' e' apparsa lo scorso dicembre e si e' ingrandita fino a coinvolgere i distretti di Los Ovidos,Los Magueyes.
Un espulsione di massa coronale diretta verso Venere,potrebbe colpire di striscio la Terra il 19 Gennaio!
17 Gennaio 2012 - Il complesso di macchie solari denominate sunspot 1401-1402 sono esplose ieri 16 Gennaio intorno alle ore 4:00 UT,producendo un brillamento solare di classe C6.
Una luminosa espulsione di massa coronale e' stata registrata dal Solar Dinamyc Observatory della Nasa immortalando la nube in espansione dalla superficie solare.
Secondo le previsioni elaborate dal Laboratorio di Meteorologia Spaziale Goddard la CME colpira il pianeta Venere nella tarda ora del 18 gennaio 2012,secondo le analisi l'espulsione di massa coronale potra' erodere la superficie del pianeta sprovvisto di un campo magnetico protettivo.Secondo le previsioni la CME (espulsione di massa coronale) potrebbe colpire di striscio al campo magnetico terrestre.L'impatto potrebbe causare una moderata tempesta geomagnetica,aurore boreali potrebbero essere osservate intorno al Circo Polare Artico.
http://spaceweather.com/
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Cade neve chimica in Val Padana!
In meteorologia per neve chimica si intende un particolare fenomeno atmosferico, legato alla presenza di particelle inquinanti nell'atmosfera, che, nella stagione invernale in concomitanza a temperature al di sotto dello zero, fungono da germi cristallini provocando la formazione e la caduta al suolo di neve sotto forma di vere e proprie nevicate senza alcun apporto diretto da eventuali presenze di nubi o sistemi ciclonici perturbati.[senza fonte]
La neve chimica cade di frequente in Pianura Padana nel corso dell'inverno, e va distinta dalla Galaverna. Questa infatti è data dalla condensazione diretta e immediata di cristalli di ghiaccio su oggetti più freddi (come sui finestrini delle automobili), mentre la neve chimica vera e propria si forma nello strato più basso dell'atmosfera, anche in condizioni in cui una normale nevicata non avverrebbe, ovvero in presenza di nebbia o di cielo sereno.
La prima notizia ufficiale della comparsa di tale fenomeno fu una nevicata con cielo sereno e nebbione verificatasi nel periodo natalizio del 1984, a Segrate (Milano) e un altro caso segnalato a Paderno Dugnano sempre nel periodo natalizio del dicembre 2008 in una zona semi-industriale con cielo sereno e nebbione lasciano al suolo 2 cm di neve freschissima con temperatura di -4 °C il tutto in un solo km.
Gli abitanti del luogo diedero la colpa proprio alla presenza di un "polo chimico" nella zona, cioè un'ampia zona di industrie chimiche presenti in quel luogo, i cui "vapori" emessi provocavano, a loro dire, questo fenomeno.
Segnalazioni di neve chimica abbondante in Val Padana, soprattutto nel Parmense, si verificarono poi soprattutto negli inverni 1989 e 1990, caratterizzati da lunghi periodi anticiclonici e da inversioni termiche.
Il 16 gennaio 2012 un particolare fenomeno di neve chimica si verificò nelle città di Torino, Brescia e Verona: le temperature quella notte scesero abbondantemente sotto gli 0°C favorendo il fenomeno della galaverna e della neve chimica. - Wikipedia
Ma siamo sicuri che questo fenomeno sia da attribuire soltanto all'inquinamento atmosferico? Viste le massiccie irrorazioni chimiche nel nord d'Italia da parte degli aerei invisibili che stanno massacrando i cieli italiani???Questa foto ripresa dal gruppo su facebook che monitora la situazione dei cieli nel nord.
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Crisi Greca: aumenta il fenomeno dei bambini abbandonati!
Non posso immaginare cosa voglia dire accompagnare il proprio bimbo all’asilo,
consapevole di non poterlo più andare a prendere, consapevole di non rivederlo, perché sai che per lui/lei potrebbe esser meglio così,perché sai di non poterlo mantenere,di non poter continuare a fargli fare quella vita.
“Non verrò a prendere Anna oggi, perché non posso permettermi di prendermi cura di lei”, si legge. “Per favore, abbiatene cura. Mi dispiace. Sua madre.” Questo biglietto è stato trovato in un cappottino di una bimba di 4 anni, dalla sua maestra d’asilo.
E non sembra essere una novità tutto ciò, in Grecia, in questi ultimi mesi.
La BBC racconta di come è cambiata la situazione nei centri giovanili per poveri o nelle associazioni che si occupano di bambini “abbandonati”.
Strutture che in passato lavoravano soprattutto bambini provenienti da gravi disagi sociali, spesso causati da droga ed alcolismo in famiglia, ma che ora si trovano ad assistere prettamente chi è colpito dalla povertà.
Solo negli ultimi due mesi, racconta un giovane prete ortodosso che gestisce uno di questi centri, sono stati lasciati tre bimbi ed un neonato alla sua porta…altri arrivano direttamente tra le braccia delle loro mamme disperate, che sperano, lasciando lì i loro figli, di garantirgli almeno i pasti e un tetto sopra la testa.
Come la storia dei due gemellini ricoverati per malnutrizione, perché la loro mamma, anch’essa malnutrita non riesce ad allattarli…
cose che fino a poco tempo fa erano inimmaginabili nella società greca, e che stanno mettendo sotto shock l’intero paese.
L’articolo ci racconta anche la storia di Maria, costretta a lasciare la sua bimba di otto anni sola per ore intere nel tentativo disperato di trovare un lavoro. Questa mamma, dopo aver mangiato per mesi con la figlia qualcosa rimediata in chiesa, dopo aver perso 25 kg, ha deciso di affidarla all’associazione “SOS villaggio dei bambini”, dove almeno può andarla a trovare sperando che le cose migliorino e che possa tornare a vivere con la sua bimba. E’ riuscita a trovare un lavoro da 20€ al giorno, nulla, per mantenere due persone.
La situazione più drammatica è ovviamente Atene, che da grande metropoli, vede con molta pià facilità l’allontanamento dei legami familiari e di vicinato e dove la sopravvivenza minima è molto più complicata che nelle campagne: sono decine quindi, e in costante aumento, bambini che cresceranno in questo modo, consapevoli di non poter aver accanto i loro genitori perché piegati da una povertà che non permette nemmeno una minima sussistenza.
Greenpeace: catastrofe ambientale al Santuario dei Cetacei e al Giglio senza piano d’urgenza
Il caso della Concordia, naufragata a pochi metri dall’Isola del Giglio, oltre ad essere un evento drammatico a causa delle perdite umane, porta con sè la minaccia di un grave disastro ambientale.Infatti la nave ha ancora a bordo 2400 tonnellate di carburante con il quale era appena partita da Civitavecchia. Le operazione di aspriazione potrebbero durare due settimane, ma forse non ci sarà tutto questo tempo perchè le condizioni meteo potrebbero peggiorare spostando la nave e facendola inabissare.
Ci sono già dei precedenti in cui navi hanno sversato carburante in mare: gli effetti sono stati nefasti.
Un esempio su tutti: tre/quattrocento tonnellate di carburante dal portacontainer RENA, in Nuova Zelanda, hanno ucciso circa 20 mila uccelli marini e inquinato decine di chilometri di costa.
Greenpeace avanze richieste precise in questa situazione: “Chiede che venga messo a punto e attuato con urgenza un piano che preveda subito lo svuotamento delle cisterne di carburante della nave e quindi la rimozione della medesima. Lo svuotamento delle cisterne, che potrebbe essere complicato se il carburante – a causa delle basse temperature – avesse assunto una consistenza semi-solida, deve essere avviato immediatamente, prima che eventuali mareggiate infliggano danni strutturali al relitto, causando la dispersione del carburante» dichiara Alessandro Giannì, Direttore delle Campagne di Greenpeace.
Greenpeace denuncia che in un’area teoricamente protetta come il Santuario dei Cetacei non esiste alcuno strumento per bloccare una nave con carico pericoloso se è in corso una tempesta o impedire alle navi da crociera di avvicinarsi pericolosamente alla costa, come avvenuto per la Costa Concordia.
Inoltre Greenpeace torna sul grave problema della gestione del Santuario dei Cetacei, luogo, tra l’altro, di un’altra catastrofe incombente a causa di un’altro incidente con una nave che trasportava materiale pericolosissimo per l’ecosistema marino:”Il Santuario dei Cetacei nasce da un accordo tra Italia, Francia e Monaco e dovrebbe tutelare l’Alto Tirreno e il Mar Ligure per le eccezionali caratteristiche ambientali dell’area. Purtroppo, è solo un “parco di carta”, senza alcuna misura di gestione efficace. Il naufragio della Costa Concordia non è certo il primo incidente navale nel Santuario: solo un mese fa, poche decine di miglia più a nord, il traghetto della Grimaldi Lines, Eurocargo Venezia, aveva perso in mare, durante una tempesta, circa 40 tonnellate di sostanze tossiche (catalizzatore al cobalto-molibdeno per la desolforazione di idrocarburi).”
Rimane irrisolta la misteriosa morte di foche della Nuova Zelanda!
Il Dipartimento dell'Ambiente e delle Risorse Naturali,ha rinvenuto i corpi di 51 giovani foche e due esemplari adulti nei pressi di Port Lincoln nel sud dell'Australia.La Dott. Lucia Woolford dell' Adelaide University, dice che tre esemplari di foche sono stati raccolti per gli esami post mortem, che si svolgeranno nella mattinata di Martedì.
"Questi esemplari sembrano essere morti qualche giorno fa, quindi sono in uno stato di decomposizione' stiamo cercando di vedere quante informazioni possiamo ottenere da queste ", ha detto. "[Non Abbiamo trovato] segni immediati di danni sulle foche che abbiamo esaminato finora."Le foche della Nuova Zelanda,trovate lungo la costa sud dell'Australia,sono una specie protetta. Esse possono pesare fino a 250 chilogrammi, ma i maschi di solito pesano mediamente circa 125 kg e sono considerati docili, anche se attaccano se provocati. - ABC Australia .
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Il deserto del Colorado si tinge di viola!
Le crepe della terra arsa sono chiaramente visibili,ma per poche settimane,da qualche anno a questa parte, una regione remota a confine tra il deserto del Colorado e lo stato dell'Utah si trasforma in un magico tappeto di fiori viola.Il Weed wildflower Scorpion,si tratta di una pianta urticante che emette un odore molto sgradevole ma dai colori molto vivaci.Sembra che quando nello stato dell'Utah c'e' la giusta combinazione di piogge invernali e primavere soleggiate sbocci questa pianta.Non e' il primo posto desertico al mondo dove questo fenomeno e' stato segnalato infatti negli ultimi tempi molto scalpore hanno fatto le fioriture nel deserto cileno di Atacama.- Daily Mail
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