13 Gennaio 2012 - L'attivita' solare rimane abbastanza bassa ma nonostante cio' ieri 12 Gennaio 2012 tra le ore 10:00 UT e 13:00 la sonda Soho della Nasa ha rilevato una significativa eruzione sul versante oscuro del Sole.Anche se il flare di classe C3 e' stato eclissato dal bordo del disco solare ha originato un flusso di raggi x abbastanza forte da generare un onda di ionizzazione che ha disturbato la propagazione delle onde radio a bassa frequenza sull'Europa.Il brillamento solare e' stato registrato dalla stazione di monitoraggio SID ha riferito Dave Gradwell in Irlanda il disturbo radio e' avvenuto sulla gamma di frequenza di 20,9 khz.
Altro che i Maya, Secondo gli Scienziati Mancano 5 Minuti all’Apocalisse!
Altro che il 21 dicembre 2012 dei Maya. Dal punto di vista della scienza, mancano solo cinque minuti all’Apocalisse. Ieri il Bullettin of Atomic Scientists (un gruppo di studiosi che fa capo all’Università di Chicago) ha spostato in avanti di un minuto le lancette del Doomsday Clock, l’orologio che misura la distanza fra il genere umano e il disastro nucleare ed ecologico, simboleggiato dalla mezzanotte.
Adesso, appunto, l’orologio segna mezzanotte meno cinque.
Il Doomsday Clock esiste dal 1947, e in tutto questo tempo le lancette sono state spostate solo 20 volte. Fino all’altro ieri segnava sei minuti a mezzanotte.
Ora il Bullettin of Atomic Scientists ha azzerato l’ottimismo con in quale, nel 2010, aveva fatto indietreggiare di un minuto le lancette, nella convinzione – allora – che i leader del mondo fossero davvero intenzionati a lottare contro le minacce che incombono sul destino dell’umanità. Ci eravamo sbagliati, ha detto in sostanza il gruppo.
Motivi dello spostamento in avanti delle lancette: i grandi del mondo non sono riusciti a sbarazzarsi delle armi nucleari (ce ne sono in circolazione 20.000, salute!); Fukushima ha mostrato una volta di più i pericoli dell’energia nucleare; nulla di fatto nella lotta aicambiamenti climatici: il punto di non ritorno può essere vicino.
Il quotidiano britannico Guardian, poi, mette in evidenza il sotterraneo disappunto del gruppo riunito nel Bullettin of Atomic Scientists a proposito del disprezzo mostrato dai politici nei confronti dei fatti accertati dalla scienza.
Un tema di cui non si parla nel comunicato stampa con cui il Bullettin motiva l’avvicinamento all’Apocalisse, ma che comincia ad emergere con prepotenza: basti pensare che la Nasa, nell’ultimo mese o poco più, ha preso a scientifiche sberle per ben due volte il presidente Usa Obama, o meglio le sue decisioni a proposito dello sfruttamento delle sabbie bituminose e dei cambiamenti climatici.
In effetti a proposito dei cambiamenti climatici (e non solo) esiste un abisso incolmabile frapolitica e scienza. I dati scientifici mostrano che stiamo andando a passo di carica verso la catastrofe: bisogna trovare energie pulite e smettere di usare combustibili fossili, responsabili dell’effetto serra.
I politici non se ne curano. Screditano la scienza (è lo sport preferito dei candidati repubblicani alle elezioni presidenziali americane, nota il Guardian) o, nella migliore delle ipotesi, non le prestano attenzione.
Il Doomsday Clock fu allestito da un collegio di scienziati atomici nel 1947, due anni dopo Hiroshima e Nagasaki. Segnava allora sette minuti alla mezzanotte.
La massima distanza dalla mezzanotte – 17 minuti – fu nel 1991, in occasione della firma di un trattato per il disarmo fra Usa e Urss. Quella minima nel 1953, in piena guerra fredda: due minuti appena alla mezzanotte.
Il comunicato stampa del Bullettin of Atomic Scientists il Doomsday Clock segna mezzanotte meno cinque. Sul Guardian le lancette del Doomsday Clock si avvicinano di un minuto alla mezzanotte.
Emergenza ambientale, 200 bidoni di sostanze inquinanti nel Santuario dei Cetacei
Il 17 dicembre scorso una nave della compagnia Grimaldi Lines ha perso circa 200 bidoni contenenti 45 tonnellate di monossido di cobalto e molibdeno, sostanze pericolosamente inquinanti per l’ecosistema marino. L’incidente è avvenuto a causa delle condizioni climatiche avverse nel mare di fronte a Livorno nel Parco del Santuario dei Cetacei.La zone interessata è appunto quella del Santuario dei Cetacei e, in parte l’isola di Gorgona nell’Arcipelago Toscano.
La nave, che era partita da Messina con un carico diretto a Bruxelles e che conteneva catalizzatori tossici Co/Mo, si è trovata, secondo il responsabile delle relazioni esterne della Grimaldi Lines, Paul Kyprianou, in condizioni metereologiche pessime e improvvise, non prevedibili alla partenza. Infatti ha dichiarato Kyprianou:
Stenella striata Una delle specie che ospita il Santuario dei Cetacei
“L’Eurocargo Venezia e’ partita da Catania il 15.12 alle ore 23.00 e le previsioni meteo (prima della partenza) non erano assolutamente proibitive in relazione alla tipologia della nave la quale e’ stata concepita per affrontare condizioni meteo ben più avverse di quelle previste al momento della partenza”. E ha continuato: “Purtroppo le condizioni meteo sono improvvisamente peggiorate la notte tra il 16 e il 17 dicembre con mare forza 10 il quale ha messo in pericolo la nave ed il suo equipaggio. La perdita dei due semirimorchi, adeguatamente rizzati sul ponte di coperta come prescritto dalla normativa vigente, è quindi avvenuto in ragione delle condizioni meteorologiche particolarmente avverse ed eccezionali e a seguito di una manovra del Comandante per salvare vite umane”. La nave, di nuova costruzione e quindi robusta, non ha subito danni.
“In questo momento”, ha concluso Kyprianou “il nostro ufficio tecnico sta conducendo le analisi preliminari insieme ad un’azienda specializzata di primo ordine a livello europeo, per la pianificazione delle attività di recupero del materiale disperso. I fusti si trovano a parecchie centinaia di metri di profondità ed abbiamo bisogno di tempo per la definizione di un’operazione di recupero cosi complessa”.
Secondo Kyprianou i comandante della nave così come prescritto dalla legge, per conto della società Atlantica S.p.A. di Navigazione, ha immediatamente informato le autorità competenti dell’accaduto.
Pseudorca: uno dei cetacei che vive nel Santuario
La Capitaneria di Porto di Livorno conferma l’accaduto e sostiene di aver avvisato immediatamente le autorità. Ma il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi ha dichiarato al Manifesto: «Sono stato informato solo il 29 dicembre dalla Asl quando era necessario garantire subito una informazione puntuale alla città. Anche per avere la reale dimensione dell’incidente e della sua gravità».
Un aspetto inquietante della vicenda è infatti che la notizia ha avuto pochissima diffusione e con estremo ritardo.
Il comandante Alessandro del Reparto Ambientale Marino a disposizione del Ministero dell’Ambiente sta lavorando alacremente in queste ore anche in collaborazione con le Capitanerie di Porto interessate, quella di Catania da cui la nave è partita, quella di Genova che ha accolto la nave e quella di Livorno, e con la Grimaldi Lines. Il Reparto Ambientale Marino fornirà al Ministro Clini tutto il supporto e le informazioni di tipo tecnico che gli consentiranno di attuare la migliore strategia.
Il Ministro, d’intesa con il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, ha convocato per lunedì 16 gennaio alle 15, presso la Prefettura di Livorno una riunione per esaminare la situazione e predisporre le misure per prevenire ogni possibile rischio per l’ambiente e la salute pubblica. Alla riunione parteciperanno, oltre al Ministero dell’Ambiente e alla Regione Toscana, la Provincia e il Comune di Livorno, la Protezione Civile, l’Istituto Superiore di Sanità, l’Ispra, il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, il Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera, ed il Reparto Ambientale Marino delle Capitanerie. “Il Ministero dell’Ambiente – afferma Corrado Clini – è al fianco della Regione, degli enti locali e della comunità livornese per affrontare il problema e metterà in campo tutte le professionalità ed il sostegno necessari per gli interventi che si decideranno a salvaguardia dell’ambiente marino e del litorale”.
Il Santuario dei Cetacei istituito in Italia dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio con il nome di Santuario per i mammiferi marini e noto in Francia come Santuario Pelagos, è un’area marina protetta compresa nel territorio francese, monegasco e italiano, classificata come Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo.
Una serie di studi ha rilevato che in questa zona del mar Mediterraneo vi è una massiccia concentrazione di cetacei, grazie soprattutto alla ricchezza di cibo. I mammiferi marini sono rappresentati da dodici specie fra cui la balenottera comune il secondo animale più grande al mondo, il capodoglio e il delfino comune. Più rari sono la balenottera minore, lo steno, l’orca e la pseudorca.
Tursiope: una delle specie che ospita il Santuario dei Cetacei
Un recente rapporto di Greenpeace ha però documentato un drammatico calo delle popolazioni di cetacei presenti ed una inadeguatezza delle misure di tutela messe in atto. I dati raccolti da Greenpeace ad agosto 2008 riportano la presenza solo di un quarto delle balenottere e meno di metà delle stenelle rilevate negli anni novanta.
Il Santuario dei Cetacei è gestito da una cabina di regia di quattro ministeri fra cui quello dell’Ambiente e dalla Regione Toscana in coordinamento con gli altri Paesi che collaborano al progetto. Va però rilevato che negli ultimi anni le azioni del Ministero per sostenere le attività di quest’area, che tanto sarebbe ricca a livello naturale, non sono affatto visibili e si reperiscono con grande difficoltà.
Qualcosa che e' simile a Saturno
L’oggetto che eclissa una stella simile al Sole a 420 anni luce da noi, è circondato da un sistema di anelli: è quanto emerge dall’analisi dei dati raccolti nell’ambito dei programmi SuperWASP e ASAS. Stella mancata o un Saturno extrasolare?
Uno dei metodi per individuare i pianeti extrasolari è rilevare il loro passaggio davanti alla propria stella, lungo la nostra linea di vista. Un metodo che ha permesso di trovarne tanti. Ad ogni giro, infatti, provocano un momentaneo abbassamento della luminosità che ci raggiunge e, poiché i pianeti hanno forma sferica, questa diminuzione ha un andamento preciso e riconoscibile.
Ma l’oggetto che ogni 54 giorni passa davanti a una stella simile al Sole, a 420 anni luce da noi, provoca una eclissi diversa dal solito, come se non fosse un comune corpo tondeggiante. Ciò che eclissa 1SWASP J140747.93-394542.6 (questa la sigla che identifica la stella, decisamente difficile da ricordare), sarebbe circondato da un sistema di anelli.
Nel descrivere i risultati ottenuti, che saranno riportati suAstronomical Journal, il responsabile del gruppo che ha effettuato la ricerca, Eric Mamajek del Rochester and Cerro Tololo Inter-American Observatory, ha parlato di “un oggetto poco massivo, circondato da un disco costituito da vari anelli sottili di polveri e frammenti rocciosi”.
Si tratterebbe del primo sistema di anelli individuati intorno a un oggetto di massa non elevata al di fuori del Sistema solare. Resta da saperne di più sull’identità dell’oggetto stesso e per questo sarà determinante stabilirne la massa: se è compresa fra le 13 e le 75 volte quella di Giove, si tratterebbe di una stella che non si è accesa, una nana bruna, se è inferiore potrebbe invece trattarsi di un pianeta, paragonabile a Saturno. Stella mancata o pianeta gigante? Capirlo servirà anche a determinare se intorno a questo oggetto possano orbitare pianeti o lune: fra gli anelli sono infatti presenti degli spazi, delle divisioni, che potrebbero essere dovuti alla presenza di corpi minori, probabilmente ancora in fase di formazione.
I dati che, una volta elaborati, hanno permesso di giungere a queste conclusioni sono stati ottenuti nell’ambito dei programmi SuperWASP (Wide Angle Search for Planets) e All Sky Automated Survey (ASAS) analizzando nello specifico proprio le curve di luce di stelle simili al Sole che appartengono alla cosiddetta associazione Scorpius-Centaurus. Secondo Mamajek, ulteriori osservazioni mirate potrebbero fornire le risposte entro un paio d’anni: sapremo così se abbiamo scoperto un altro Saturno o piuttosto una signora degli anelli.
di Elena Lazzaretto
La mappa del mondo 3.500 anni a.C
La Tomba 100 fu scavata nel 1902 nell'antica città egizia di Nekhen, situata nell'Alto Nilo, chiamata in lingua greca Hierakonpolis (città dei falchi) e in arabo Al-Kom al-ahmar. La Tomba 100 è ritenuta risalente a un periodo compreso tra il 3500 e il 3300 a.C., un’epoca comunemente considerata “pre-dinastica”.
Mentre studiava l’immagine di un panorama egizio, raffigurato nel gran dipinto murale della Tomba 100 (alto 1,50 m e lungo 4,50 m), lo studioso Leon “Flying Eagle” si è convinto che l’antica opera d'arte costituisse in realtà la prima carta geografica di tutto il mondo. Sorprendentemente, questo planisfero è stato tracciato dagli Egiziani predinastici oltre 5000 anni fa.

Solo frammenti del dipinto murale originale restano, ma studi scientifici dettagliati della tomba e delle opere d’arte in essa contenute sono stati fortunatamente condotti negli anni 1890-1910, e gli studi di questo importante sito continuano ancora oggi. Il murale in oggetto fu disegnato da F.W. Green di Cambridge, e pubblicato dalla British School of Egyptian Archaeology, nel 1902.
Le somiglianze schiaccianti tra il murale della Tomba 100 e i contorni di una mappa del mondo appaiono rapidamente, in maniera quasi ovvia. Il regolare colore blu più scuro dello sfondo sottolinea il contrasto tra la terra e il mare. Continenti, oceani, mari interni, e anche grandi laghi, case di fango e vie, sono facili da identificare.
I due autori di questo studio hanno cominciato a chiamare il murale “Mappamondo delle Tribù Terra” perché hanno notato le varie civiltà segnato sulla mappa, che sono rappresentate da diverse imbarcazioni.
Questa affascinante, e ora controversa, opera d'arte rivoluziona la storia antica del mondo e getta nuova luce sullo spirito avventuroso e la capacità di navigazione degli antichi marinai egiziani, che raggiunsero i più lontani confini della Madre-Gaia, e poi registrarono i flussi del grande Oceano oltre 5000 anni fa.

Fig. 1- La mappa della tomba 100 mostra una conoscenza incredibilmente precisa della geografia e della batimetria del mondo antico. Il Mar Mediterraneo è mostrato molto meno profondo di quanto sia oggi, il che è coerente con la moderna teoria della crescita globale del livello del mare. Si vedono case di fango, con secche e canali, intorno al Mar Mediterraneo.
Si noti bene il fatto che il Mediterraneo appare diviso in due parti, corrispondenti alla situazione pre-1200 a.C., secondo i nostri studi su Atlantide (v. figura sottostante). L’Italia, la Sicilia e il territorio di Atlantide separano i due bacini occidentale (collegato all’Oceano tramite lo stretto di Gibilterra) e orientale (mare interno, isolato).


Le figure umane, barche, animali e le strutture del murale, sono primi pittogrammi che si svilupperanno in immagini ben noto, più avanti in Egitto dinastico. La raffigurazione di un eroe potente o re, che regge due leoni per la gola, è la prima raffigurazione conosciuta di questo famoso simbolo, che divenne un simbolo comune in Mesopotamia, 600 anni dopo.
Vicino al Re Leone c'è la raffigurazione di un cerchio con cinque cervi che lo circondano. La ruota è stata interpretata come un calendario, che mostra un anno di cinque stagioni, rappresentate dai cinque cervi. Forse il calendario è stato usato come simbolo culturale, per esempio, come il calendario Maya è spesso usato, oggi, come simbolo della civiltà Maya. I cinque cervi possono anche rappresentare una unificazione di cinque diverse tribù. Forse il cerchio indicava una città, un luogo raccolta, o un grande mercato, dove le tribù si riunivano cinque volte all'anno per scambiare i loro prodotti, pelli di animali, e altri generi.
Una barca dall’alta prora è il simbolo dell'Egitto.
Mappa antica d'Egitto e del Mar Rosso.
In posizione di rilievo, vicino al centro del murale, c’è è una barca di colore scuro, dall’alta prora, che si distingue in contrasto con le cinque barche bianche che la circondano. La barca dall'alta prora è il simbolo dell'Egitto. L'Egitto ha una posizione centrale e la barca più importante. Forse la barca simboleggia in realtà il fiume Nilo, e onora la divinità che conservano il flusso delle sue vivificanti acque.
Le cinque barche bianche rappresentano le altre maggiori nazioni del mondo, in quel momento.
La prova di cavalli antichi nelle Americhe.
Mappa antica del Nord e del Sud America.
I contorni familiari del Nord e del Sud America sono inconfondibili.
E' sorprendente vedere i cavalli in Sud America, perché si pensava che i cavalli si fossero estinti nel Nord e nel Sud America, verso il 10000 a.C., per essere successivamente reintrodotti dalla conquista spagnola. Su queste immagini la presenza dei cavalli è stata dibattuta. La maggior parte delle persone vede i cavalli, soprattutto quando si confrontano con l'immagine vicina di quello che sembra un asino legato ad una corda. Alcuni hanno ipotizzato che si possa trattare di lama.
Una processione di barche a vela attraversa i millenni, trasportando un carico misterioso di antichi saperi.
Lunghi secoli prima di Ulisse e degli Argonauti, un antico marinaio pre-egiziano si lanciò forse in un viaggio epico, circumnavigando il mondo ... oltre 5000 anni fa.
http://www.liutprand.it/articoliMondo.asp?id=423
http://www.liutprand.it/articoliMondo.asp?id=423
Un lampo di raggi gamma fulmino' la Terra?
Circa 440 milioni di anni fa la Terra era un luogo pieno di vita. Poi accadde qualcosa che spazzò via quasi l’85% delle specie che abitavano il pianeta, dando origine alla seconda estinzione di massa più grande della storia. Il colpevole sembrerebbe essere un lampo di raggi gamma (gamma-ray burst o GRB) proveniente dalle vicinanze del Sistema solare. A sostenerlo, in un articolo pubblicato in pre peer-review su ArXiv, è Wilfried Domainko del Max Planck Institute for Nuclear Physics di Heidelberg, in Germania.
La teoria di Domainko, in realtà, non è nuova. Nel 2003, un gruppo di ricerca coordinato da Adrian Melott dell’Università del Kansas (Usa) aveva pubblicato uno studio in cui sosteneva la teoria del GRB. Analizzando le caratteristiche dei fossili di trilobiti (artropodi marini) risalenti a circa 440 milioni di anni fa, i ricercatori avevano concluso che a causarne l’estinzione poteva effettivamente essere stato lampo di raggi gamma. Stiamo parlando dell’esplosione più potente dell’Universo, causata da fenomeni come il collasso di una stella massiccia o la fusione di due stelle di neutroni. I GRBs si verificano in tutto il cielo con frequenza quasi giornaliera e possono durare dai pochi millisecondi alla decina di minuti.
Nonostante fosse affascinante, questa teoria fu messa da parte per mancanza di prove sufficientemente convincenti. Domainko la ripropone oggi, giocandosi un asso nella manica che Melott non aveva: il satellite GAIA. Di proprietà dell’ESA, il satellite verrà lanciato nel 2013 per mappare la posizione dei corpi celesti all’interno della nostra galassia.
A Domainko interessa soprattutto la posizione degli ammassi globulari, insieme di stelle che orbitano attorno al centro di una galassia come fossero satelliti. Perché? Per il fatto che gli ammassi globulari sono un luogo privilegiato per la formazione di GRBs. Quindi, risalendo alla loro posizione rispetto al Sistema solare negli ultimi 600 milioni di anni, il ricercatore spera di poter dimostrare che in passato si sono verificate esplosioni di raggi gamma in ammassi globulari sufficientemente vicini alla Terra da poterne influenzare la vita. Il che, tradotto in distanza, corrisponderebbe a meno di circa 3.261 anni luce dal nostro pianeta.
Il suono misterioso ascoltato anche in Tenneesee!

13 Gennaio 2012 - Pochi giorni fa abbiamo riportato della notizia sul rumore misterioso in Costa Rica,ma sembra non arrestarsi questo fenomeno.Un rumore vibrazionale sentito in diverse parti del globo terrestre,l'ultima segnalazione arriva da Knox County nello stato del Tenneesee,dove decine di persone sono state svegliate durante le prime ore del mattino da queste pervasive vibrazioni,molte telefonate sono pervenute ai centralini della polizia.Diversi testimoni riportano di aver ascoltato questo rombo, per alcuni sembrava un esplosione mentre per altri simile al suono di un aereo,qualcuno ha riferito di questo tremore credendo che si trattasse di un terremoto,le autorita' stanno ancora cercando di capire cosa abbia potuto causare questo misterioso fenomeno e rimane l'alone di mistero dietro questa ennesima vicenda.
http://www.volunteertv.com/home/headlines/7491652.htmlQuesto e' un video del mese di Dicembre 2011
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