Trema ancora l'Alaska due terremoti 5,6 e 5,1 Scala Richter



Un terremoto di magnitudo 5,6 ha colpito vicino alle isole, isole Aleutine, in Alaska, ad una profondità di 5,8 km (3,6 miglia), il sisma ha colpito alle 09:23:48 UTC Sabato 1 ° ottobre 2011. 
L'epicentro è stato 139 km (86 miglia) sud-ovest di Attu Station, Alaska 
Nessun allarme tsunami Emesso - notizie di danni o lesioni riportate in questo momento


Un terremoto di magnitudo 5,1 ha colpito vicino alle isole, isole Aleutine, in Alaska, ad una profondità di 30 km (18,6 miglia), il sisma ha colpito alle 09:18:53 UTC Sabato 1 ° ottobre 2011. 

USGS

Clima impazzito in Italia,continuano le temperature estive in pieno autunno!


(AGI) - Roma, 29 set. - Siamo in pieno autunno, ma l'estate non sembra voler mollare la presa. Almeno fino a martedi' 4 ottobre si registreranno temperature superiori di 8 gradi alle medie stagionali, con punte di 30 gradi nelle citta'. Lo sottolineano gli esperti del portale ILmeteo.it. Un vastissimo campo di alta pressione con contributi nordafricani alle quote medie (1500-5000m), garantira' su tutta l'Italia un clima eccezionalmente mite, simil-estivo fino a martedi' prossimo. Un po' di vento da nordest specie al sud e sulle regioni adriatiche non disturbera' un weekend d'ottobre senza precedenti. Anche Alpi e Valpadana non erano mai state cosi' calde, con lo zero termico, cioe' la quota alla quale si hanno zero gradi, spinto sino a oltre 4000m come d'estate. Un fine settembre e un inizio ottobre certamente piu' caldi di luglio in molte citta'. Le piogge e il fresco secondo gli esperti arriveranno tra giovedi' 6 e venerdi' 7. L'estate 2011, insomma, e' stata longeva e molto calda, particolarmente nella sua seconda parte e si e' agganciata all'autunno dolcemente, rispettando le proiezioni stagionali pubblicate da maggio e giugno. Anche settembre volge al termine con altre giornate caratterizzate da temperature superiori alla media, con massime tra 26 e 29 gradi nelle zone di pianura interne, e cosi' partira' anche il mese di ottobre , fino al giorno 5-6. Dalla seconda meta' di ottobre e per la prima meta' di novembre e' atteso un aumento della piovosita', particolarmente al Nord e sulle regioni centrali tirreniche per il transito di perturbazioni atlantiche. Ancora a tratti piu' asciutto e mite del normale sulle regioni del medio-basso Adriatico, Sud e Sicilia. Nella seconda meta' di novembre e' attesa una fase piu' secca del normale su tutto il centro-sud e isole, con temperature sempre superiori alla media. Valori invece intorno alla media al Nord con piovosita' nella norma e possibili anche i primi eventi nevosi a quote basse su Alpi e Nord Appennini.


Inghilterra: trovata la carcassa di una balena a 700 metri dalla costa!


La sonda Keplero alla ricerca di nuovi pianeti "abitabili"


L'osservatorio orbitante Keplero è specificamente progettato per trovare pianeti simili alla Terra intorno a stelle vicine.

All'inizio di quest'anno, il team di Keplero ha rilasciato i dati della prima missione durata 136 giorni, i quali si sono rivelati un vero e proprio jackpot. In quel periodo Keplero guardò circa 150.000 stelle bersaglio e trovò prove per 1.235 esopianeti potenziali. Un bel bottino questo.


Da allora, la maggior parte del lavoro su questo database è stato quello di identificare le caratteristiche di tutti questi pianeti extrasolari.
Ma, un tale insieme di dati di grandi dimensioni permette anche di effettuare analisi statistiche, da cui possono essere fatte delle proiezioni.

Wesley Traub del California Institute of Technology di Pasadena (vedi curriculum su sito NASA) ha rivelato i dati di tale studio. Traub ha guardato solo le stelle che sono più simili al Sole, cioè quelle con classificazione F, G o K.

I risultati sono chiari. Traub afferma che i pianeti di medie dimensioni hanno le stesse probabilità di essere trovati attorno a deboli stelle e su quelle luminose. Di contrasto, molti piccoli pianeti appaiono attorno a stelle deboli. Questo è quasi certamente dovuto al fatto che i piccoli pianeti sono più difficili da vedere.

E' anche più facile, per Keplero, osservare i pianeti che sono più vicini alle loro stelle, perchè ricerca minuscoli cambiamenti di luminosità a causa del loro transito. Ecco perchè quasi un terzo di tutti i rilevamenti di Keplero orbitano sulla loro stella in meno di 42 giorni. Per la maggior parte, questi pianeti orbitano troppo vicini per essere nella "Zona Abitabile".

Quello che interessa la maggior parte degli astronomi è il numero degli esopianeti che orbitano ad una distanza maggiore, all'interno della "Zona Abitabile". La maggior parte di questi pianeti sono troppo lontani dalla loro stella, per essere rilevati da Keplero. Ma Traub afferma che l'analisi dei suoi dati fornisce un metodo per comprendere quanti di essi ce ne possono essere.

Questo perchè ha trovato una legge di potenza che descrive quanti numeri di stelle possono esserci con un rispettivo dato orbitale. Quindi, tutto quello che si deve fare è acquisire un lungo periodo orbitale equivalente nella "Zona Abitabile", per capire quanti pianeti ci possono essere a questa distanza.

Ecco la risposta: "si prevede che circa un terzo delle stelle FGK abbia, almeno, un pianeta terrestre nella Zona Abitabile".


Si evince da questa misurazione che esistono molti pianeti come la Terra là fuori.

Scozia: creata una cellula sintetica "metallica"

Abbiamo tutti familiarità con l'idea di forme di vita metalliche come robot senzienti, ma da qualche parte là fuori, la vita metallica può realmente essersi evoluta, proprio come la vita organica qui sulla Terra. Un gruppo di ricerca scozzese ha tirato fuori le prove sulla possibilità di creare cellule sintetiche che si riproducono e si evolvono, interamente realizzate in metallo.


Non esiste nessun motivo per cui forme di vita metalliche non possano esistere
, è solo che non ne abbiamo incontrata nessuna e nessuno è sicuro di come avrebbero funzionato. Per dimostrare che si tratta di un qualcosa di fisicamente possibile, un team di ricerca dell'Università di Glasgow ha creato alcune cellule - simili a bolle - chiamate "iCHELLs", composte di elementi metallici come il tungsteno legati con l'ossigeno e il fosforo. Queste bolle possono auto-assemblarsi ed esibiscono molte delle stesse proprietà che permettono alle cellule organiche di fare quello che fanno, tra cui una struttura interna e una membrana esterna selettivamente porosa, che permette ad altre molecole di attraversarle. Potrebbe anche essere possibile selezionare le cellule metalliche fino a farle produrre fotosintesi.

La parte difficile, a questo punto, è di comprendere sul come far impregnare le cellule metalliche con un qualcosa come il DNA, per consentire loro di auto-replicarsi ed evolversi, ma questo può - in effetti - essere possibile: le bolle possono essere utilizzate come modelli per creare più bolle e gli esperimenti suggeriscono che le bolle possono essere, anche, in grado di alterare la chimica proprio per adattarsi ad ambienti diversi. Se tutto questo funzionerà al punto in cui possiamo dire, almeno, di si, è sicuramente possibile che forme di vita metalliche si siano evolute e ciò avrebbe enormi implicazioni per la nostra ricerca di vita extraterrestre.


Fonte

CONTATTI TRA LA CIVILTA' MAYA E GLI EXTRATERRESTRI?

nuovo documentario sulla civiltà Maya fornirà la prova del contatto extraterrestre con l’antica cultura maya, secondo quanto ha dichiarato un funzionario del governo messicano e produttore del film. In “Revelations of the Mayans 2012 and Beyond”, attualmente in produzione, si affermerà che i Maya hanno avuto contatti con gli extraterrestri


Il Messico rilascerà codici, manufatti e documenti significativi che evidenziano il contatto tra i Maya e gli extraterrestri,
e tutte queste informazioni saranno confermate dagli archeologi”, ha detto Julia-Levy, figlio dell’attore Raul Julia. In un comunicato al TheWrap, Luis Augusto Garcia Rosado, Ministro del turismo dello lo stato messicano di Campeche, ha detto che sono emerse nuove prove “del contatto tra i Maya e gli extraterrestri, supportato dalle traduzioni di alcuni codici, che il governo ha mantenuto al sicuro nei propri sotterranei per diverso tempo.”

Nella conversazione telefonica, ha anche parlato di “un’area di atterraggio nella giungla antica di 3000 anni.”

Raul Julia (foto accanto) sostiene che c’è la prova che i Maya avevano intenzione di guidare il pianeta per migliaia di anni, ma furono costretti a fuggire dopo un’invasione degli “uomini dalle intenzioni oscure”, lasciandosi così dietro le evidenze che erano una razza avanzata.
“Il governo messicano non sta facendo queste dichiarazioni per conto proprio – tutto ciò che diciamo, lo diciamo senza riserve”, ha detto.
Il film sarà diretto da Juan Carlos Rulfo, che ha vinto l’Humanitas Prize per “Whose to remain” nel 2009 e il Premio della Giuria al Sundance Gran Internazionale per il Documentario “In the Pit” nel 2006. Juan Diego Rodriguez Gonzalez fungerà da produttore esecutivo del Guatemala, e Eduardo Vertiz come produttore esecutivo messicano.
E ci si aspetta che le persone prendano sul serio questo documentario, perché i messaggi sono cruciali per la sopravvivenza umana, afferma con insistenza Julia-Levy.
Quando Julia-Levy, con il produttore Ed Elbert e il co-produttore Sheila McCarthy hanno annunciato al TheWrap nel mese di agosto la loro collaborazione per il loro documentario messicano, sono stati cauti nel parlare di contatti alieni, e Julia-Levy ammette che gli era stato ordinato di non dire nulla.
Link: Mayan Secrets to Be Revealed by Mexican Government in 2012 Doc

In questo link all’articolo sopra, alla domanda sul “contatto alieno” Rosado ha detto che il suo paese stava semplicemente offrendo accesso per la realizzazione del documentario “a zone precedentemente inesplorate di un sito Maya di Calakmul” (immagine). Ora, anche il governo guatemalteco ha aderito al progetto, acconsentendo anche l’accesso agli artefatti e alle profezie di recente scoperta.



Benchè il governo guatemalteco non offre informazioni sugli alieni, si è unito al Messico per sostenere il progetto. “Il Guatemala, come il Messico, è sede dell’avanzata e antica civiltà dei Maya… ha anche mantenuto alcune scoperte archeologiche classificate e ritiene che è ora di portare queste informazioni nel nuovo documentario”, questo è quanto ha detto il ministro del turismo del Guatemala, Guillermo Novielli Quezada, in un comunicato.
Ha detto che il paese sta lavorando con i registi per “il bene dell’umanità“.
Raul Julia, sostiene che il fine di cooperare è venuto direttamente dal presidente del paese, Alvaro Colom Caballero.
Il Guatemala è sito archeologico di un grande numero di insediamenti Maya pre-colombiani concentrati nel Bacino di Mirador, che include la grande città altamente organizzata di El Mirador.

In un aspetto curioso del nuovo annuncio il ministro del Guatemala Quezada è stato citato come un riferimento a “Mirador, la piramide più grande del mondo”.



Mirador, non è il nome di una piramide. E’ il nome della città intera, che comprende diverse piramidi, la più grande delle quali è La Danta – e ci si aspetta che il ministro del Guatemala dovrebbe saperlo.

“Revelations of the Mayans 2012 and Beyond” inizia le riprese il 15 novembre ed è prevista l’uscita in sala alla fine del 2012, prima della fine del calendario Maya (21 dicembre 2012).
Mentre scenari apocalittici si focalizzano sul calendario che termina il 21 dicembre 2012, molti studiosi sottolineano che semplicemente in quella data si azzera un ciclo di 5126 anni.

Cina: il tifone Nesat si sta abbattendo su Hong kong


In queste ore la Cina è tenuta sotto scacco dal tifone Nesat, e a quanto pare Hong Kong è una città letteralmente paralizzata. Tutto è stato chiuso, dalle scuole alle aziende.
Il terribile tifone, dopo essere passato nelle Filippine, nei giorni scorsi,  causando morti e feriti, ora si dirige in Cina. Nesat ha raggiunto Hong Kong a una velocità di 350 km/h.
L’allarme dell’arrivo del tifone è stato dato la scorsa notte e, infatti, già da stamattina a Hong Kong si è cominciato a sentire un vento forte unito a pioggia.
Fino ad ora non ci sono stati morti ma solo qualche ferito, colpito dai rami degli alberi divelti dalla forza dell’uragano. L’allerta, a Hong Kong, durerà fino a domani in quanto si prevede che il tifone inizierà a dirigersi verso la parte meridionale della Cina.
I danni maggiori di Nesat, comunque sia, si sono registrati nelle Filippine ove tantissime persone sono state colpite dalla sua veemenza.
Non è la prima volta che tifoni con forza analoga a quella di Nesat colpiscono, tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, Hong Kong, le Filippine e le zone costiere della Cina meridionale.

 


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