Obama si prepara per bombardare la Siria,nwo in action!

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama avrebbe ordinato ai reparti della US Navy e dell' Air Force di accelerare i preparativi per un "offensiva aerea limitata" contro il regime di Assad con l'imposizione di una no-fly zone. La loro missione sarà quella di abbattere il regime centrale di Assad ed i centri di comando militari in modo da scuotere la stabilità del regime e limitare l'esercito e la flotta aerea.
Le fonti rivelano che il presidente degli Stati Uniti ha deciso questo passo dopo aver sentito funzionari russi che hanno ripetutamente affermato che ". Mosca sosterrà la partenza del presidente Bashar al-Assad, se i siriani hanno deciso questo" Questa posizione è stata interpretata come una vero e proprio passo indietro da parte della Russia per un cambiamento di regime in Siria.



SEGUITECI SU FACEBOOK!!!

Forte terremoto di magnitudo 5.7 colpisce l'Afganistan

11 giugno 2012  - Scossa di terremoto di magnitudo 5.7 e' stata avvertita nella città di Peshawar, nel nord ovest del Pakistan, e nelle zone adiacenti.Al momento non sono state riportate vittime o danni alle cose. L'epicentro del sisma e' stato localizzato a 179 km a nord di kabul.con una profondita' di 30 km.
emsc

SEGUITECI SU FACEBOOK!!!

La BCE salva il Barcellona!

DI PAOLO RICCELLI
beppegrillo.it

In Spagna la BCE sta inviando 100 miliardi di euro per ricapitalizzare le banche in sofferenza, dovuta soprattutto a mutui erogati a PERSONE che, perché licenziate, o perché tutto è aumentato tranne i loro stipendi, non sono riuscite a pagare le rate. In Spagna le banche hanno eseguito azioni di recupero su 320.000 famiglie togliendogli la casa e buttandole in mezzo alla strada! Vorrei capire, in parole semplici "Una volta ricevuti i soldi, le banche spagnole restituiranno la casa ai nostri poveri fratelli spagnoli?".

Il popolo spagnolo è a conoscenza che le banche in crisi hanno eseguito operazioni ad altissimo rischio perdendo miliardi di euro? E che non è vero che la crisi è dovuta solo all'insolvenza dei mutui? E gli spagnoli sanno che le banche hanno erogato prestiti milionari a squadre di club, tra cui Real Madrid e Barcellona *, per l'acquisto dei loro campioni, girati a loro volta a garantire altre operazioni borderline? C'è da consolarsi dicendo che il calcio spagnolo è davvero uno spettacolo! Almeno questo!".

Paolo Riccelli

10.06.2012

Terremoto : tre scosse tra Modena e Arezzo

(Ultime Notizie - Ultim'ora) 13:19 - Continua l'emergenza Terremoto, alle 8.37 terremoto di magnitudo 3.0 a Novi. Alle 9.48 scossa di magnitudo 3.7 nell'aretino. Alle 10.21 a tremare è nuovamente il modenese: scossa di 2.1 a Cavezzo. Tanta paura ma nessun danno. 

Terremoto: tregua in Emilia. Scossa di 3,7 vicino Arezzo :  La terra trema vicino Arezzo, dove una scossadi magnitudo 3,7 ha spaventato la popolazione, ma non hacausato danni. Il sisma e' stato registrato alle 11,48 di oggi una prondita' di 68.9 km tra i comuni di Castel San Niccolo',Pratovecchio e Poppi. Tregua invece nel modenese, dove lascossa piu' violenta - magnitudo 3 - e' stata avvertita traNovi di Modena, Rolo e Concordia alle 10 .

Terremoto di magnitudo 3,7 in provincia di Arezzo :  Un sisma di magnitudo 3,7 è stato registrato alle 11.38 a Castel San Niccolò in provincia di Arezzo E' quanto fa sapere l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, precisando che l'epicentro è stato localizzato a una profondità di 68,9 chilometri. 

Vita su Marte? Non ancora

di Eleonora Ferroni

Da uno studio apparso su Nature, la presenza di metano sul Pianeta rosso, che per alcuni dimostrava la possibilità di vita su di esso, sarebbe in realtà dovuta ad asteroidi e micro meteoriti che, irraggiati da intensi flussi di raggi ultravioletti, avrebbero prodotto il gas. L'opinione di Flamini (ASI) e Giuranna (INAF)

Metano su Marte? Sì, ma con una provenienza ancora tutta da dimostrare. La presenza di metano sul Pianeta rosso è stata assodata una decina di anni fa, nel 2003, ma il dibattito sulle sue origini e sulla sua distribuzione non si è ancora placato.

Inizialmente tra gli addetti ai lavori si era affacciata l’affascinante ipotesi che la presenza del gas fosse una evidente indicazione di attività biologica sul pianeta, in analogia a quanto avviene sulla Terra. Altri, più cauti, proposero l’ipotesi che a generare metano fossero stati in passato processi geologici, come le eruzioni vulcaniche. Ora però arriva una terza possibilità, e che cioè la presenza dell’idrocarburo nell’atmosfera marziana sarebbe dovuta a intense radiazioni ultraviolette, che producono metano dai materiali organici trasportati dai meteoriti.

È questo è il risultato di una ricerca, apparsa su Nature, del Max Planck Institute for Chemistry e delle Università di Utrecht ed Edimburgo, grazie alla quale i ricercatori sono stati in grado di dimostrare che un campione del meteorite Murchison (rinvenuto in Australia nel 1969 e considerato proveniente dal Pianeta rosso) è in grado di emettere molecole di metano se investito da un intenso fascio di luce ultravioletta.

Enrico Flamini, direttore scientifico ASI, cerca di spiegarci questo studio: “L’origine del metano osservato da vari strumenti, sia da terra che da bordo ed in particolare dal nostro PSF (Planetary Fourier Spectrometer), hanno indicato la presenza di metano su Marte”.

“In natura il metano – spiega Flamini – ha tre possibili origini: biologica, geologica e da radiazione. A valle delle misure fatte da PFS a bordo di Mars Express, fu organizzato qualche anno fa un convegno internazionale dedicato al metano marziano. Le tre ipotesi furono analizzate e discusse a lungo, ma la comunità scientifica rimase divisa”.

“L’articolo pubblicato ora su Nature – afferma – sembra indicare che il metano possa avere come origine l’incidenza della radiazione ultravioletta su materiale organico presente nelle meteoriti sulla superficie marziana. Questo meccanismo non spiega però la variazione stagionale e la distribuzione geografica del metano che, dalle osservazioni di PFS, sembra sia più abbondante in specifiche regioni di Marte”.

“Personalmente ritengo che l’origine del metano sia più legata a processi geologici, penso alla serpentinizzazione dei basalti, che anche sulla terra sono responsabili di notevoli quantità di metano. Quello che è certo – conclude – è che non sarà facile, anche con missioni future in orbita, capire se l’origine del metano sia inorganica o biologica: solo misure in situ potranno avere una possibilità di dare una spiegazione”.

Simili considerazioni le esprime Marco Giuranna, ricercatore dell’INAF-IAPS di Roma, il quale afferma che ”l’articolo pubblicato su Nature sembra indicare che il metano possa avere come origine l’incidenza della radiazione ultravioletta su materiale organico presente nelle meteoriti sulla superficie marziana. Questa è certamente una possibile sorgente di metano per Marte, anche se non spiega le variazioni spazio-temporali precedentemente osservate da terra e da PFS”.

“In una prospettiva geologica – dice Giuranna riportando una valutazione fatta da Giuseppe Etiope dell’INGV in uno scambio di opinioni che comprendeva Vittorio Formisano, già P.I. di PFS – è probabile che il metano venga prodotto anche in certe rocce a temperature relativamente basse. Queste rocce (ultramafiche ricche in olivina e serpentinizzate) hanno tutte le caratteristiche chimico-petrografiche, di permeabilità e di potenziale produzione di metano simili a quelle sulla Terra, dove troviamo metano abiotico. I potenziali flussi di gas su Marte potrebbero essere sufficienti per spiegare la concentrazione di metano in atmosfera”.

Giuranna porta come prova di quanto dice anche altri lavori scientifici. “Ci sono studi su meteoriti marziane – afferma – che hanno ricostruito le paleo-temperature di Marte (Martian SurfacePaleotemperatures fromThermochronology of Meteorites). Tali studi sembrano suggerire che non ci sia attività geologica recente su Marte. Un altro articolo recentemente pubblicato su Science riguarda la presenza di materia organica sul suolo marziano e si lega a quest’ultimo studio pubblicato da Nature (Homegrown Organic Matter Found on Mars, But No Life)”.

“Se c’è caduta di meteoriti carbonacei o materia organica al suolo, infatti, gli esperimenti dicono che viene prodotto del metano. Le temperature superficiali di Marte possono anche consentire serpentinizzazione in superficie e produzione di metano da irraggiamento UV.  Un’analisi isotopica del carbonio e del deuterio in situ sarà di grande aiuto. L’articolo in questione mi ricorda gli esperimenti di Giovanni Strazzulla, fatti presso l’INAF-Osservatorio Astrofisico di Catania anni fa, in cui il bombardamento di una miscela di ghiaccio di acqua e CO2, generava, tra le altre cose, metano”.

“Noi di PFS – conclude – pensiamo che la sorgente di metano su Marte sia la calotta polare Nord che in estate sublima liberando vapor d’acqua e metano. Il metano si forma nel ghiaccio bombardato da radiazione (particelle e UV). La cosa rende Marte analogo alle comete che, come è ben noto, sono ricche di metano”.

SEGUITECI SU FACEBOOK!!!


 


Post più popolari

AddToAny