“Centrali nucleari francesi non sicure”: il rapporto di Greenpeace che NON PUÒ essere pubblicato. E c’è poco da sorridere…


31/03/2019  Da Il Fatto Quotidiano:


 - “Centrali nucleari francesi non sicure”: il rapporto che non può essere pubblicato. La prova: Greenpeace entra a Cattenon


‘associazione ambientalista ha commissionato uno studio sulla vulnerabilità degli impianti atomici d’Oltralpe in caso di attacchi terroristici. I risultati sono così evidenti che la maggior parte del documento non può essere diffuso perché rischierebbe di rappresentare un prezioso aiuto per eventuali attacchi. E in mattinata Greenpeace è riuscita a entrare nel sito a 40 km da Metz e a esplodere alcuni fuochi d’artificio


Era ancora buio quando questa mattina gli attivisti di Greenpeacehanno scavalcato le recinzioni della centrale nucleare francese di Cattenon, a circa cinquanta chilometri da Metz e hanno sparato fuochi d’artificio nei pressi della vasca di raffreddamento, prima di essere fermati. Dimostrando in questo modo che quella, come altre centrali francesi, sono vulnerabili rispetto al rischio di possibili attacchi terroristici. E quella di Cattelon è una delle centrali oggetto di un rapporto commissionato da Greenpeace e reso pubblico solo parzialmente. Per un anno e mezzo esperti internazionali commissionati dalla ong hanno studiato le misure di sicurezza in vigore nel parco atomico francese e, alla fine, le hanno ritenute inadeguate. Sono state rese pubbliche solo 5 pagine, il resto del dossier è stato giudicato ‘non pubblicabile’, perché avrebbero addirittura potuto fornire spunti a potenzialiattentatori. Il tutto nella Francia colpita più volte dal terrorismo islamico. “Le centrali sono tanto vulnerabili che a Cattelon siamo riusciti a entrare – spiega a ilfattoquotidiano.it Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia – ed è per questo che si è deciso di non pubblicare interamente le conclusioni del rapporto commissionato da Greenpeace Francia a un gruppo di esperti di sicurezza nucleare e terrorismo”. Arriva così la conferma alla notizia scritta dal quotidiano Le Parisien e riportata da LifeGate sulla scelta di rendere pubblica solo una parte del dossier, optando per la riservatezza delle informazioni più sensibili.IL RAPPORTO “NON PUBBLICABILE” – Il direttore generale dell’organizzazione non governativa Jean-François Julliard ha consegnato invece le copie integrali del documento solo a sette dirigenti di istituzioni direttamente coinvolte nella supervisionedel parco atomico francese, ossia l’Autorità per la sicurezza nucleare (Asn), l’Istituto di radioprotezione e sicurezza nucleare (Irsn) e il Comando speciale militare per la sicurezza nucleare (Cossen). A redarre il rapporto, che fa luce sulle carenze dei sistemi di sicurezza e lancia l’allarme sia alla politica sia a Edf, l’azienda pubblica che gestisce le 19 centrali nucleari presenti in Francia, sono stati setteesperti, tre francesi, una tedesca, due britannici e un americano. “Nel rapporto – spiega Onufrio – si affronta l’analisi di rischio in generale e poi nel dettaglio si parla di alcune centrali. I dati forniti non sono riservati, ma le analisi degli esperti in base a quelle informazioni potrebbero persino tornare utili a malintenzionati. E non è certo questa la nostra intenzione”.






LE CENTRALI NON PROTETTE – Il rapporto degli esperti ha messo in evidenza come le centrali non rispondono agli standarddi sicurezza attuali. Nello studio Greenpeace ha fatto fare anche i conti. Secondo l’organizzazione ambientalista, per scongiurare possibili attacchi terroristici alle 62 riserve e alle strutture che necessitano interventi intorno ai 58 reattori attivi in Francia, servirebbero tra 140 e 222 miliardi di euro. “Intanto c’è un problema che riguarda le strutture – sottolinea Onufrio – perché alcune risalgono a 20, 30 e 40 anni fa, quando i rischi erano diversi rispetto a quelli di oggi e la minacciaterroristica non era certo una priorità. All’epoca l’unico rischio preso in considerazione era quello di un eventuale incidente”. E se gli edifici dove si trovano i reattori sono protetti dai recinti, non è così per le piscine di raffreddamento. Così le riserve di combustibile usato sono facilmente accessibili. La quantità di combustibile che può essere stoccato all’interno di ciascuna piscina dipende dal progetto, ma la maggior parte di esse può contenerne in misura pari a diverse volte la quantità presente in un reattore nucleare in esercizio. “Di norma – spiega il direttore esecutivo di GreenpeaceItalia – si stocca il triplo del combustibile utilizzato da una centrale”. Così queste strutturecontengono la maggior parte degli elementi radioattivi di ciascuna centrale. “D’altro canto – aggiunge Onufrio – anche nel caso di Fukushima, le piscine hanno rappresentato un problema e, in generale, con le misure di sicurezza attuali, il pericolo è concreto se si ha a che fare con persone che sanno dove mettere le mani”.


Dalla Edf nessuna presa di posizione, se non l’elenco dei sistemi di sicurezza in vigore, che per Greenpeace sono insufficienti. Sarà che in queste ore l’azienda pubblica che gestisce le centrali francesi è alle prese con un altro problema di sicurezza e con altri 5 reattori verso il fermo, a due settimane dallo stop alla centrale di Tricastin, per i pericoli che potrebbero verificarsi in caso di terremoto. La decisione è stata presa dopo un’ispezione dei circuiti di pompaggio dell’acqua in decine di reattori. I tubi sottili potrebbero causare allagamenti nelle centrali e rappresentare un rischio in caso di sisma. Da qui il via alle operazioni per la messa in sicurezza.








tratto da: https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/12/centrali-nucleari-francesi-non-sicure-il-rapporto-che-non-puo-essere-pubblicato-la-prova-greenpeace-entra-a-cattenon/3909750/

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Da quando esistono le centrali nucleari non dobbiamo piu riscaldarci con il carbone,ok sono due materiali dannosi pero in inverno non abbiamo freddo in casa,ci ammaliamo meno di influenze varie,possiamo usare diversi apparecchi elettronici,ecc.vogliamo tornare al medioevo?greenpeace fa cose buone ma altre non sono raccomandabili. Esistono le tablette iodio,le mascherine e gli apparecchi geiger per difenderi se esplode una centrale nucleare, ma senza centrali nucleari ritorna il medioevo senza internet,senza smartphone ne tivu,vogliamo ritornare a questo?non votero mai i partiti verdi

Anonimo ha detto...

bravo..e anche grazie al tuo pensiero che stiamo distruggendo la nostra casa.
Quando la merda ti soffocherà e piangerai come un pupo causa instupidimento
da tecnologia allora sarà tardi come lo è adesso...

Anonimo ha detto...

11:40 il tuo pensiero è peggio di 09:24. Perderai la tua casa se non hai un bunker sotto,mentre 09:24 anche se la perderà o no lui o lei sopravviverà per almeno un anno. Percio gente come te,che è naturalmente ignorante,la merda se la crea e la scova dapertutto prima di affogarci dentro. Ritorna al tuo noioso quotidiano e lascia stare la gente che ha anche ragione, tu no!

Sotuknang ha detto...

Anonimo 9,24 Cosa ti proteggerebbe se esplodesse una centrale nucleare?!?! Dovresti metterti un preservativo integrale x sempre e poi cosa mangeresti? Ah le cazzate di anonimo 12,19.

Anonimo ha detto...

18,58 mai sentito parlare di bunker sotto casa?e di provviste di cibo, acqua ecc?la tua risposta agli anonimi sopra rispecchia la tua ignoranza in materia,ma come si sa,gli ignoranti hanno sempre ragione,vero?informati invece di spendere soldi per abbonamenti inutili che innacquano la tua mente manipolata e ipocrita

Sotuknang ha detto...

L'acqua, il cibo finiscono...le radiazioni durano secoli. Che fai prima di uscire aspetti 300anni? E dagli con l'ipocrita e ignorante USA altri termini. La tua mente è manipolata. Sicuramente credi nelle scie chimiche e alla Terra piatta.

Anonimo ha detto...

ti consiglio i corsi di sopravvivenza, solo cosi potrai capire i tuoi commenti. Quando avrai capito che vivere un anno piu del dovuto vale piu di un consiglio, poi saprai cos`è la VITA quella vera

Sotuknang ha detto...

Ho visto da piccolo il film The day after sull'Olocausto nucleare. Vivere un anno o due in più in quell'inferno? No grazie farò come quel vecchietto che si mette sulla sua sedia a dondolo con un bicchiere di whiskey in mano e aspetta l'onda d'urto. Zac un attimo ed è finita. Non è importante la durata di una vita ma la qualità con cui l'hai vissuta.
Alla prossima.

Anonimo ha detto...

Riecco l ennesimo commento ipocrita del noioso cittadino che zac si e stancato di vivere prima di crepare. Si annoia nel suo quotidiano ed e pronto a morire in caso di catastrofe. E scrive pure alla prossima, come se avesse ragione nei suoi commenti! Uno che fa una bella vita vuole continuare a vivere, tu vivi ma non sai perche, e sai perche? Perche non sei un lottatore, sei solo un noioso essere ipocrita

Sotuknang ha detto...

Quando ho scritto di aver ragione?
Come fai a giudicare se non mi conosci? Non ti giudico perché lo fai tu? Sei aggressivo perché non rispetti l'opinione altrui. Ognuno decide per la sua vita, quando mai ho detto che la mia scelta è quella giusta?

Anonimo ha detto...

Sempre il solito ipocrita che vuole avere l ultima parola! Come facciamo a giudicare se non ti conosciamo? Con i tuoi commenti sei gia famoso e facilmente giudicabile,ma lo sai questo ipocrita? Tu ti commenti da solo,lo sai questo? Meglio che rispondi da anonimo se no continuerai a farti criticare se non ti rileggi. Concentrati sugli articoli ma fallo in modo garbato,i tuoi commenti riflettono il menefreghismo in materia. Tu non hai ragione perche ti basi su delle risposte ipocrite. Studia questa materia che si chiama ipocrisia, e poi sarai giudicato come tu vorresti essere giudicato,rileggiti prima di leggere gli altri, e chiediti perche la gente, anche ignorante,ti giudica cosi

Sotuknang ha detto...

Mi fai tenerezza...

Anonimo ha detto...

9 38,ma se a uno non gli va si vivere in una landa desolata piena di radiazioni a te,che cavolo te ne fregaaa????TU sei attaccato alla vita anche se si trattasse di mangiare radiazioni e morire torcendoti dai dolori per i tumori?buon per te!hai un bunker pieno di scorte di cibo medicine e armi per anni?e allora dillo e basta!c'è pure chi non ce l'ha! ma che vuoi!

Anonimo ha detto...

20,01 tu sei ipocrita n.2?,il n.1 sappiamo tutti chi e! Non ho il bunker pero se un giorno l avro non pensero come te perche la risposta e ovvia,chi ne ha uno fa scorte ma non per aver paura di morire per le radiazioni,serve anche per nascondersi dal caos che ne segue perche la gente fara di tutto per sopravvivere in caso di catastrofe. Io non vivo con l idea che un giorno debba succedere una catastrofe,pero considero anche il contrario,non sei d accordo? Chi non lo considera e chi sparla dei commenti sensati su questi temi per me e un ipocrita. Puo darsi che voi ipocriti non siate ignoranti su questo tema,pero per come rispondete...immaginate che succeda un blackout che durerebbe diverse settimane,avete gia qualche idea per come sopravvivere senza energia e naturalmente senza acqua,ne cibo ecc? Dopo 3 giorni cosa fareste per sopravvivere? Smettetela di sparlarvi e ragionateci su

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