Dopo aver lavorato per 22 anni in un allevamento di polli svela l’orrenda verità

“Non si muovono, non mangiano, non bevono: questa non è vita” Craig Watts

Craig Watts, allevatore intensivo per la Perdue – il colosso statunitense della carne di pollame – ha deciso dopo 22 anni di lavoro di denunciare il modo in cui è costretto a trattare i pulcini – che in 37 giorni diventano carne da macello – dall’azienda per cui lavora. Ecco il video che ha fatto milioni di visualizzazioni in poche ore e denuncia lo stato degli allevamenti intensivi definiti “umani”.


Non possono vedere la luce del sole, vengono ipernutriti perché crescano velocemente, restano accovacciati per tutto il tempo della loro brevissima vita sulle feci che bruciano completamente il loro petto. Le lettiere piene non vengono pulite tra un lotto di polli e l’altro, a volte per anni.

Questa non è vita, ne sono sicuro. Non sono felici e non sono sani. La maggior parte di loro muore nei primi giorni e ne muoiono moltissimi” dice Watts “Sì, vorrei buttare giù le mura. Far vedere loro la luce del sole. Lasciare entrare la luce e l’aria fresca. Primo: i polli lo amano, poi è meglio per me. Penso che si dovrà cominciare da capo. Siamo andati troppo oltre, abbiamo passato un punto di non ritorno.”


Questo coraggioso allevatore ha deciso di far vedere al mondo intero la realtà degli allevamenti intensivi, nonostante le numerose minacce che continua a ricevere. Gli Stati Uniti sono infatti il maggior produttore di carne di pollo nel mondo, con quasi 9 miliardi di polli macellati ogni anno, quasi tutti allevati intensivamente. La brutta notizia è che questi polli arrivano sulle nostre tavole!

Joyce D’Silva, Ambassador di Compassion in World Farming (CIWF) International e Leah Garces, Direttrice di CIWF USA sono state invitate dallo stesso Watts a girare un video nel suo allevamento, per mostrare a tutto il mondo la realtà che già in molti conosciamo.
Questo è oggi lo scandalo dei polli “allevati umanamente”, che vuole spiegare perché questo tipo di allevamento non solo NON può nutrire il pianeta ma rappresenta un grave rischio anche per i consumatori.

“Watts aveva tutto da perdere e nulla da guadagnare dal denunciare come veramente l’industria avicola sta ingannando il pubblico americano, garantendo che quello che fanno è giusto e umano. In realtà, in qualunque modo la mettano, non vi è nulla di umano o di giusto nell’allevamento intensivo” ha dichiarato Leah Garces, Direttrice di CIWF USA. “La nostra alleanza inaspettata con Craig ha portato alla luce del sole come sia gli allevatori a contratto come Craig che gli animali siano intrappolati da questo sistema ingiusto, mentre allo stesso tempo i consumatori americani vengono ingannati”.
Alla domanda “Perché hai deciso di farci visitare il tuo stabilimento?” Craig risponde: “Sono aperto a tutto, perché la cosa non è come viene pubblicizzata. Ci sono molte falle nel sistema. Il consumatore viene fregato, l’allevatore viene preso in giro”.



Ecco il video che ha avuto milioni di visualizzazioni in pochissime ore e visibilità su molti autorevoli media internazionali:




Se vogliamo mangiare carne dobbiamo scegliere bene, al pari di quanto compriamo frutta e verdura perché un pollo cresciuto al prato con cibi naturali è:

un pollo sano, senza farmaci, antibiotici, e ormoni
un pollo cresciuto secondo natura, con amore e rispetto per la madre terra di cui tutti facciamo parte



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