ALLUMINIO E BARIO: una coppia letale per la nostra salute.

In tutte le analisi che abbiamo effettuato in anni di studio sia nell’ ambiente, acqua piovana e neve, sia su di noi, sangue, urina, capelli, abbiamo sempre trovato, ora più e ora meno, presenza di alluminio e bario. In effetti questi metalli sono costantemente rilevati in tutto il mondo in occasione delle analisi compiute sul materiale di ricaduta proveniente dalle scie chimiche, dispersi sotto forma di nano particelle facilmente inalate dagli uomini, dagli animali ed assorbite dalla piante.
Fegato, ossa, polmoni, tiroide e cervello sono i siti in cui si immagazzina l’Alluminio nel nostro organismo. La percentuale di alluminio nel capello è in stretta relazione alla percentuale presente nelle ossa. E’ accertato che il morbo di Alzheimer è correlato anche ad alte quantità di alluminio nel tessuto cerebrale.

ALLUMINIO: i pericoli dell’avvelenamento da alluminio

L’alluminio è particolarmente tossico per il sistema nervoso, con una serie di sintomi che possono includere disturbi del sonno, nervosismo, instabilità emotiva, perdita di memoria, mal di testa e compromissione intellettiva.

Esso può fermare la capacità del corpo di digerire e fare uso di calcio, fosforo e fluoro. Questo impedisce la crescita ossea , riduce la densità delle ossa e può anche causare condizioni che effettivamente scacciano il calcio dalle ossa. Ciascuna di queste situazioni può portare a debolezza e a deformazione della struttura ossea, con effetti paralizzanti.

L’avvelenamento può anche provocare dolori muscolari, disturbi del linguaggio, anemia, problemi digestivi, diminuzione della funzionalità epatica, coliche renali e compromissione della funzionalità renale.

L’alluminio provoca danni neurologici, a meno che il nostro sistema immunitario non reagisca velocemente, eliminando questo metallo.

I pericoli dell’avvelenamento da bario.



Quali sono le conseguenze dell’’accumulo di bario? Oltre ad irritare le vie respiratorie, a provocare problemi digestivi ed ai muscoli, cuore in primis, questo metallo pesante può incidere pesantemente sul sistema immunitario.

Gli esami di laboratorio hanno permesso di concludere che il bario interferisce con l’attivazione nell’organismo dei linfociti T, le cellule che attaccano i microbi patogeni. Quando non sono direttamente coinvolti nella distruzione dei patogeni, i linfociti T promuovono altre funzioni immunitarie, compresa l’eliminazione delle cellule tumorali.
Sembra quindi che le scie chimiche ci forniscano in modo regolare una coppia di ingredienti abbastanza micidiale da renderci immunodepressi e incapaci di reattività.

Dove si trovano alluminio e bario

Il problema dell’accumulo dei metalli pesanti nel nostro corpo è dovuto al fatto che questi metalli, oltre che nella ricaduta del materiale delle scie chimiche, sono presenti in numerose altre fonti con cui veniamo facilmente in contatto.

I farmaci da banco possono essere una delle maggiori fonti di alluminio: coloro che assumono spesso aspirina tamponata, come le persone con artrite, possono assumere fino a 700 mg di questo metallo ogni giorno. Ma dal momento che l’alluminio contribuisce al danno osseo, l’aspirina aumenta effettivamente l’artrite.

I medicinali per l’apparato digerente, come i farmaci contro la diarrea, gli antiacidi e quelli per le emorroidi, possono contenere anche alluminio. Una dose tipica di antiacidi contenenti alluminio può contenerne fino a 200 mg., e l’uso di un’intera giornata può fornire 800-5000 mg. di alluminio.

I cibi che sono stati cotti o conservati in pentole di alluminio e in fogli di alluminio sono un’altra fonte. Le stime dicono che fino a 4 milligrammi di alluminio possono essere trasferiti ad ogni porzione di alimenti acidi come i pomodori o gli agrumi che sono stati riscaldati o conservati con alluminio.

Anche le pentole in acciaio inossidabile possono essere una fonte, in quanto vengono prodotte saldando l’acciaio inox con strati di alluminio.

Ci sono sei sali di alluminio che sono stati approvati come additivi alimentari negli Stati Uniti. I sali più comunemente usati sono i fosfati di sodio e alluminio. Essi si aggiungono a torte, minestre, pasta surgelata, pancake mix, farine autolievitanti, formaggio fuso, cibi a base di formaggio e birra (in lattine di alluminio). Una singola fetta di formaggio fuso confezionata singolarmente può contenere fino a 50 mg di alluminio. Si pensa che il cheeseburger possa avere uno dei contenuti più alti di alluminio rispetto a qualsiasi alimento. I prodotti da forno hanno circa 5-15 mg per porzione.

Un sottaceto di media grandezza contiene da 5 a 10 mg se è stato trattato in una soluzione di allume, come comunemente avviene. L’allume è una forma di solfato di alluminio che viene utilizzata nella soluzione di decapaggio per rassodare i cetrioli.

I Vaccini: il Dr. Hugh Fudenberg, uno dei leader mondiali in immunologia e genetica, ha affermato che “ i pericoli dei vaccini sono dovuti tra l’altro all’alluminio e al mercurio che quasi ogni vaccino anti-influenzale contiene. Il graduale accumulo di alluminio e mercurio nel cervello porta a disfunzioni cognitive”.

Le Scie Chimiche spruzzate nel cielo contengono alluminio: vedi articolo del Dottore e Professore Russel L.Blaylock della National Health Federation( recentemente pubblicato su prima pagina)

L’alluminio è spesso aggiunto ai prodotti per l’igiene, come gli antitraspiranti e bagnoschiuma, alcuni Lieviti Artificiali e molti Cosmetici contengono alluminio.

Evitare di assumere Alluminio

Il primo passo per liberare il nostro corpo da questo veleno è evitare l’assunzione di alluminio, per quanto possibile.

Sostituire le pentole in alluminio.

Evitare di usare le Caffettiere in alluminio che possono essersi lentamente corrose, favorendo la dissoluzione di alluminio negli alimenti.

Non cucinare con foglio di alluminio, e ridurne al minimo l’uso per la conservazione degli alimenti. Non usarlo mai per avvolgere cibi acidi (arance, limoni, pomodori, ecc) o cibi cotti ancora caldi.

Evitare di bere bibite in lattina.

Controllare le etichette di tutti i prodotti alimentari, medicinali ed igienici, evitando di acquistare quelli che contengono alluminio.

Ridurre al minimo il consumo di formaggio, in particolare dei formaggi fusi.

Ridurre al minimo l’assunzione di eventuali prodotti da forno che non siano fatti in casa.

Disintossicazione

Riporto quello che ho letto in vari articoli sull’argomento, precisando che non ho esperienze significative in merito da poter segnalare.

Pare che Zeolite, Clorella, Coriandolo, Aglio, Acido Malico ( si trova in natura nel rabarbaro- aceto di mele – vino) siano sostanze naturali disintossicanti dall’alluminio. Il nostro corpo tollera bassi livelli di alluminio, bisogna iniziare a controllarsi e a monitorarsi. Ci sono test, come l’analisi del capello, delle urine e del sangue che possono aiutare a controllare i livelli di alluminio nel corpo.







www.altrainformazione.it/wp/2012/04/30/una-breve-nota-sullarticolo-del-dottor-blaylock-su-scie-chimiche-alluminio-e-sistema-nervoso/http://informatitalia.blogspot.it/2013/11/i-danni-dellalluminio-dove-si-trova.html

http://www.primapaginadiyvs.it/alluminio-bario-coppia-perfetta/

http://questaelitalia.altervista.org/tag/malattie-neurodegenerative/

3 commenti:

  1. Salve ho letto con attenzione la vostra relazione e la trovo allarmante.perche'non informano i cittadini dei pericoli nei cibi e di quello che le grandi catene di distribuzione ci rifilano avvelenandoci un po per volta con la complicita'del governo che avra il suo tornaconto nel tenere tutto nascosto.spero che la gente si svegli prima che sia troppo tardi.complimenti per l'articolo

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  2. Salve ho letto con attenzione la vostra relazione e la trovo allarmante.perche'non informano i cittadini dei pericoli nei cibi e di quello che le grandi catene di distribuzione ci rifilano avvelenandoci un po per volta con la complicita'del governo che avra il suo tornaconto nel tenere tutto nascosto.spero che la gente si svegli prima che sia troppo tardi.complimenti per l'articolo

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  3. mauro, loro stanno informando i cittadini senno tu ora non avresti letto, ma sta alle persone VOLERSI informare e non soffermarsi soltanto alle pubblicità ingannevoli , che così sono state da sempre..

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