La Monsanto mette il suo zampino di morte anche alle Hawaii
La Monsanto sta distruggendo
un vero e proprio paradiso, rappresentato dall’isola di Molokai, la
quinta isola dell’arcipelago della Hawaii in termini di dimensioni.
Scarsamente popolata è soprannominata l’isola amichevole,
ed è una delle
meno sviluppate, ma vanta comunque tra le più alte scogliere al mondo,
raggiungendo 1005 metri sopra il livello dell’Oceano Pacifico.
Visto il carattere amichevole dei suoi abitanti, la Monsanto
si è voluta approfittare di loro e, come sempre accade in questi casi,
promettendo felicità e prosperità ai suoi abitanti, facendo divenire
questa isola un laboratorio dove gli abitanti sono trattati come topi da
laboratorio, un’isola che, con le sue cascate e le foreste pluviali
lussureggianti è da considerarsi una vera e propria perla.
La Monsanto
ha messo in piedi una vera e propria boutique, circondata da recinzioni
che non ammettono intrusioni, visto che quasi 2000 ettari di terreno
vengono utilizzati per la coltivazione del mais transgenico, sul quale
viene spruzzata la tossina Bt, creata per permettere agli agricoltori di
lottare contro i parassiti senza utilizzare troppi pesticidi, magari
condensando in pochi prodotti l’effetto nocivo desiderato.
I lavoratori della Monsanto,
per fare queste sperimentazioni, hanno a disposizione indumenti
protettivi dalla testa ai piedi, con l’ausilio di un respiratore,
mentre, gli altri abitanti residenti nelle zone limitrofe, non
posseggono queste protezioni, “ciucciandosi” le polveri tossiche. Come
sempre la Monsanto si difende asserendo che tutto questo non genera alcun danno a cose o persone, ma allora perchè si bardano di tutto punto?
Gli
abitanti dell’isola non sono d’accordo, e hanno un punto totalmente
diverso della questione, verificando che è simile a quello delle
popolazioni dell’India o dell’Argentina, tanto per fare un esempio,
popolazioni che hanno subito a loro volta l’aggressione della Monsanto
e del suo glisofato altamente tossico. Non basta l’evidenza dei fatti,
visto che il popolo dei Molokai accusa sempre di più malattie come
diabete, asma e il cancro… eppure si continua, da parte della Monsanto, a volgere lo sguardo e soprattutto il cuore, da un’altra parte.
Un prodotto a base di glisofato è il ben noto Roundup, contenente anche il polyethoxylated tallowamine, o POEA
, il quale produce vari effetti nocivi. I lavoratori agricoli, se si
strofinano gli occhi, li avranno gonfi, palpebre comprese, inoltre, con
la respirazione, un aumento della frequenza cardiaca e della pressione.
Altri
effetti riscontrati sono: vomito, diarrea, emolisi (distruzione dei
globuli rossi), alterazione dello stasto mentale ed edema polmonare.
L’ingestione, inoltre, può causare faringite, dolori addominali e al
fegato, danni renali, erosioni esofagee e altro ancora. Inoltre, viene
influenzato lo sviluppo dei feti, danneggiate le cellule e perturbato il
sistema ormonale, visto che il POEA contiene diossina.
I politici si rifiutano di ascoltare, conniventi come sono con le multinazionali come la Monsanto,
svendendo la salute dei propri cittadini per un piatto di lenticchie.
Questi non sono umani ma alieni, i quali devono modificare l’habitat di
questo pianeta per renderlo ospitale alle loro necessità. Sarà
fantascienza, ma un virus con la cellula si comporta proprio in questa
maniera, e questi personaggi alieni a questa umanità sono un virus che
cerca di implementarsi avendo necessità che la vita come la conosciamo
venga distrutta.
Cerchiamo
di rimanere portatori sani di umanità, queste forze aliene non hanno
nulla da insegnarci, e tutto quello che ci vogliono propinare se lo
riprendano e vadano a “giocare” da un’altra parte… rimaniamo umani che è
meglio.

Commenti
I sistemi dissicurezza individuali in aagricoltura per l'utilizzo degli Agrofarmaci ..è chiaro che gli operatori che sono a diretto contatto con il principio attivo deve essere ben protetto. .non facciamo sempre di tutta un erba un fascio. ..