Spagna: a due anni riforma lavoro, aumentati disoccupati


La Spagna è allo sbando dopo la riforma, grande crisi economica e lavorativa. MADRID - E' un bilancio "poco incoraggiante" sul fronte dell'occupazione quello dell'ultima riforma del lavoro in Spagna, che compie oggi due anni dall'entrata in vigore, secondo la valutazione di enti come la Fondazione delle casse di risparmio (Funcas).

Il numero dei disoccupati iscritti agli uffici di collocamento, che alla chiusura del gennaio 2012, un mese prima del varo della riforma, era 4.599.829, due anni dopo sono 4.814.435, in aumento di 241.606, pari a un +4,6% nel gennaio scorso. Nello stesso periodo, il numero di iscritti alla Previdenza sociale si è ridotto di 769.627 persone, fino a complessivi 16.176.610 lavoratori, pari a un -4,5% alla fine di gennaio 2014. Il consuntivo è negativo anche prendendo in considerazione i dati dell'Inchiesta trimestrale sulla popolazione attiva (Epa) realizzata dall'Istituto nazionale di statistica Ine, secondo la quale il numero di 5.273.600 disoccupati, registrati all'entrata in vigore della riforma, nel quarto trimestre del 2011, e' passato a 5.896.300 persone nello stesso trimestre del 2013, pari a 622.700 persone in più (+11,8%) in due anni.

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