Inferno nelle foreste indonesiane. L’aria è irrespirabile anche a Singapore e in Malesia

- Maria Ferdinanda Piva -

L’immagine è stata scattata poche ore fa a Singapore. Gli incendi che divorano le foreste dell’isola di Sumatra, in Indonesia, sono così estesi e così numerosi che negli Stati limitrofi – la Malesia e la Repubblica di Singapore, a centinaia di chilometri di distanza – l’aria è opaca di fumo edirrespirabile. L’inquinamento ha raggiunto livelli pericolosi per la salute. Le autorità invitano a non restare a lungo all’aperto.
Immaginate che inferno deve essere Sumatra, nelle cui foreste sempre più ridotte vivono fra l’altro le ultime tigri e gli ultimi oranghi.

Quando i roghi si saranno spenti, ci sarà più spazio per le piantagioni di palma da olio. E’ molto difficile fare la spesa al supermercato evitando prodotti che contengono olio di palma. Dopo il “continua” c’è la mappa dei roghi.
mappa dei roghi in indonesia
Lo screenshot è tratto dall’immagine diffusa poche ore fa dall’ufficio meteo di Singapore (il link conduce alla mappa aggiornata, che copre un’area molto più vasta). In questo momento a Sumatra sono individuabili grazie alle immagini satellitari più di 100 incendi: le stime variano fra 101 e 138 a seconda dell’ente che ha elaborato i dati.

Non ho trovato notizie di fonte indonesiana. E’ noto che durante i mesi da maggio a settembre – la stagione secca – possono svilupparsi incendi nelle foreste indonesiane. E’ altresì noto che il divieto di incendiarle deliberatamente viene ampiamente aggirato.
Il fumo delle foreste indonesiane trasportato dal vento è una piaga ricorrente per Singapore e il fenomeno assunse proporzioni tragiche nel 1997. Negli ultimi anni tuttavia la situazione sembrava sensibilmente migliorata.
Man mano che spariscono gli alberi si rende disponibile il terreno per nuove piantagioni dedite alla produzione di olio di palma, un ingrediente praticamente onnipresente nei dolci e nei prodotti da forno industriali. Non c’è obbligo di dichiararlo esplicitamente sull’etichetta, dove è sufficiente la dicitura “oli vegetali” (o “grassi vegetali”): può trattarsi di olio di palma, può trattarsi di molte altre cose.
L’olio di palma spesso è usato anche come biocarburante, e mai fu meno appropriato il prefisso “bio”, che conduce il pensiero verso ciò che è naturale ed ecologico. E’ anche in cosmetici, detergenti, prodotti per l’igiene personale eccetera.
la foto grande è di Flickr

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