Forze militari di Stati Uniti ed Israele sperimentano ordigni bellici nucleari nel Mediterraneo




I terremoti possono essere provocati dalla mano dell'uomo, mediante esplosioni. Mentre le forze militari degli Stati Uniti d'America e di Israele, con il beneplacito del governo italiano sperimentano ordigni bellici convenzionali e nucleari nel Mediterraneo, anche su faglie sismiche attive, compresa l' Italia,

ecco cosa accade nel resto del mondo. La differenza è che gli USA sono dotati di bombe nucleari miniaturizzate. Per la cronaca, nel poligono militare di Torre Venneri nel Salento, sono stati rinvenuti recentemente resti di armamenti israeliani. Come in Sardegna, anche in questa parte un tempo incontaminata della Puglia si sono diffuse rare patologie tumorali, tra cui leucemie fulminanti. Non a caso, l'Italia il 16 giugno 2003, a Parigi, aveva firmato un memorandum bellico. Il rappresentante italiano era il ministro Antonio Martino (aspirante piduista), mentre per Tel Aviv è stato firmato dal generale di corpo d'armata, Shaul Mofaz. Nel corso della legislatura XIV, il relativo disegno di legge (numero 3181) era stato presentato dall'allora ministro degli affari esteri Frattini (attuale aspirante segretario generale della Nato), dal ministro della difesa Martino, dal ministro della giustizia Castelli, dal ministro dell'economia  e delle finanze Siniscalco, dal ministro delle attività produttive Marzano, dal ministro dell'ambiente Matteoli, dal ministro della salute Sirchia e dal ministro dell'istruzione Moratti. Il cosiddetto Memorandum, era stato poi trasmesso alla presidenza il 28 ottobre 2004. Opposizione del centro sinistra non pervenuta! Ora in campagna elettorale, qualcuno spieghi alla popolazione "sovrana", cosa sta realmente accadendo. Ma dubito fortemente che avranno il coraggio di fiatare quelli che torneranno nuovamente in Parlamento ed al Governo per distruggere definitivamente il Belpaese.

L'articolo è tratto dal quotidiano Il Corriere della Sera del 12 febbraio 2013:

Corea del Nord, terzo test nucleare
E la terra trema per un sisma
Il regime ha fatto esplodere un ordigno. Sconcerto della comunità internazionale. Obama: «Una provocazione»

La Corea del Nord ha realizzato il suo terzo test nucleare sotterraneo. Lo ha confermato lo stesso regime di Pyongyang, sottolineando che il test e stato realizzo con «successo e in maniera sicura». L'annuncio è arrivato tre ore dopo la rilevazione di una inusuale attività sismica nell'area del test nucleare, quasi al confine con la Cina, nella zona dove si trova la base di Punggye-ri, in cui sarebbe avvenuta la detonazione.

«POTENZA DOPPIA» - L'agenzia che si occupa di monitorare i test nucleari (la Comprehensive Nuclear Test Ban Treaty Organisation , Ctbto) in una conferenza stampa ha spiegato che l'esplosione è stata stimata di potenza doppia rispetto al test del maggio 2009 (allora la potenza fu stimata tra i 10 e i 20 chilotoni inizialmente, e poi ridimensionata a 4). Lassina Zerbo, direttore della divisione dati dell'Agenzia, ha commentato: «Possiamo valutarlo pressapoco al doppio della magnitudo del test del 2009».

LA CONDANNA - Immediata la condanna di Russia e Giappone. Il governo di Seul ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che si terrà al Palazzo di Vetro di New York alle 9 ora locale, le 15 in Italia. La Corea del Sud è il Paese presidente di turno del Consiglio di Sicurezza in questo momento. Intanto il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha condannato il test come «una chiara e grave violazione» delle risoluzioni Onu.

IL SISMA - La prima stima del ministero della Difesa di Seul aveva parlato di un ordigno da 10 chilotoni (un chilotone indica l'energia liberata da un'esplosione pari alla quantità di mille tonnellate di tritolo) o oltre, e la Corea del Sud ha alzato l'allerta in vista di nuovi test e del lancio di missili visto che nel 2009 le operazioni furono svolte in contemporanea. Il terremoto, di magnitudo 5.1, è stato rilevato da diverse agenzie anche se la Ctbto lo stima a 4.9.

LA SFIDA - La conferma del test, si legge ancora nella nota, sarebbe «una sfida agli sforzi compiuti per rafforzare il disarmo nucleare globale e la non proliferazione, in particolare con la fine dei test nucleari». Pur se il Test-Ban Treaty non ha ancora piena efficacia a causa del fatto che non tutti i Paesi titolari di tecnologia nucleare l'hanno firmata e ratificata, l'organizzazione esercita controlli già su possibili violazioni grazie alla diffusione di oltre 370 stazioni nel mondo per rilevare segnali sui test atomici, tra onde sismiche e tracce radioattive.

LA RIUNIONE - Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu terrà quindi una riunione d'urgenza proprio sul terzo test nucleare nordcoreano. «È deplorevole che Pyongyang abbia sfidato la chiamata forte e inequivocabile da parte della comunità internazionale perchè si astenesse da altre misure provocatorie». Il segretario generale dell'Onu, Ban-Ki Mon ha più volte invitato «la nuova leadership di Pyongyang ad affrontare i problemi internazionali e a iniziare a costruire la fiducia con i Paesi vicini e la comunità internazionale è seriamente preoccupata per l'impatto negativo di tale atto profondamente destabilizzante sulla regione, nonchè sugli sforzi globali per la non proliferazione nucleare», esortando ancora «la Corea del Nord a invertire la rotta e a puntare sulla denuclearizzazione della penisola coreana».

«UNA PROVOCAZIONE» - E anche il presidente degli Stati Uniti si è espresso sul test nucleare effettuato dalla Corea del Nord, definendolo «altamente provocatorio», sottolineando come esso mina «la stabilità regionale» e viola gli obblighi di Pyongyang nei confronti di molte risoluzioni dell'Onu. Anche la Nato ha espresso «forte condanna», definendo il test nucleare «un atto irresponsabile» che rappresenta «una minaccia alla pace, sicurezza e stabilità internazionale».

http://www.corriere.it/esteri/13_febbraio_12/corea-nord-test-nucleare_fb593ffa-74db-11e2-b332-8f62ddea2ca4.shtml

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/


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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Se a sperimentare ordigni nucleari nel sottosuolo è la Corea del Nord oppure l'Iran o il Venezuela ecco che le dementocrazie occidentali parlano di "stati canaglia".
Se invece sono gli USa o gli stati europei ad occuparsi di geo-ingegneria clandestina, Haarp, e altre porcate militari l'opinione pubblica italiana non lo deve nemmeno sapere. Meglio parlare del festival di sanscemo e della insignificante litizzitto.

Anonimo ha detto...

concordo pienamente

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