Nuovo blackout in India, caos a Nuova Delhi piu' di mezzo miliardo interessati

Black out in India a far luce sull’incapacità del Paese di far fronte ad una crescita economica insostenibile, per via della palese inadeguatezza delle reti energetiche e del calo di risorse disponibili. Il black out tra ieri e oggi ha colpito ben 13 Stati, lasciando al buio seicento milioni di persone, più dell’intera popolazione dell’Unione Europea. La situazione sta tornando lentamente alla normalità.
Ferme le linee della metro a New Delhi che ogni giorno vedono transitare qualcosa come un milione e 800 mila passeggeri. In tilt i semafori, fermi trecento treni, in crisi gli ospedali: si è scongiurato il peggio solo grazie ai sistemi di emergenza. Centinaia di minatori sono rimasti intrappolati nelle miniere della Eastern Coalfields Ltd a Burdwan, quasi completamente paralizzata la trafficatissima linea Delhi-Howrah. La crisi energetica dell’India si è diffusa a macchia d’olio, un’epidemia effetto collaterale della crescita. Il black out ha paralizzato più della metà del Paese dopo che le sue reti elettriche orientali, settentrionali e Nord-orientali sono arrivate al collasso.

In India la domanda di elettricità è aumentata proporzionalmente alla straordinaria crescita economica degli ultimi anni. Le utilities non si sono rivelate in grado di sostenere le richieste sempre più alte. Il rischio di un grande black out era nell’aria da tempo. Negli ultimi mesi, infatti, la Central Electricity Authority aveva più volte riportato un deficit di potenza superiore all’8%.
La situazione è peggiorata giorno dopo giorno. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata a causa di un monsone debole. La generazione di energia idroelettrica si è abbassata di colpo e la temperature sempre più alte hanno spinto la popolazione a fare maggiore ricorso all’energia elettrica per il raffrescamento.
Gli unici a non avvertire disagio oggi sono i cittadini non raggiunti dalla connessione alla rete elettrica, da sempre al buio. Non pochi: parliamo di un terzo delle famiglie indiane che non ha a disposizione nemmeno l’energia elettrica sufficiente ad alimentare una lampadina. Si tratta di dati recenti, rilevati da un censimento effettuato lo scorso anno. Per loro è un giorno buio come un altro, un giorno di crescita in un Paese candidato a superpotenza economica mondiale.


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