“Il Governo degli Stati Uniti e’ impegnato ad assicurare la salvaguardia della salute e la sicurezza di tutte le proprie installazioni sul territorio italiano”. Bla bla bla del comunicato diffuso dal consolato Usa a Napoli in cui si sottolinea che “comprendiamo che alcuni residenti presso la localita’ di Niscemi sono preoccupati per la sicurezza del sistema Muos e per tale motivo abbiamo apprezzato l’accordo tra il Governo Italiano e la Regione Siciliana di affidare ad un organismo tecnico indipendente uno studio approfondito e in tempi brevi di valutazione dell’impatto sull’ambiente e sulla salute delle popolazioni interessate”.
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Forte eruzione solare, uno sciame di particelle diretto verso la Terra!
11 aprile 2013 - una forte eruzione solare di classe M 6.5 e' stata registrata oggi alle ore 07:16 UTC dalle sonde della Nasa Solar Dynamic Observatory.L'esplosione solare e' stata generata dal gruppo di macchie solari denominate Sunspot AR 1719 direttamente esposte fronte Terra.Dalle prime osservazioni fatte dai meteorologi spaziali,la nube di plasma ed altissima energia, dovrebbe colpire il nostro pianeta tra la giornata del 12 ed il 13 aprile.Le immagini della corona solare mostrano l'intenso brillamento all'ultravioletto.Restate sintonizzati per aggiornamenti...
Usa, allarme nucleare: i reattori sono difettosi
Di Massimo Lauria
Non si tratta della denuncia di qualche associazione ambientalista. Questa volta è lo scienziato Gregory Jaczko, che conosce bene i reattori nucleari sparsi per tutto il territorio Usa, a dire che tutti gli impianti americani sono un rischio per la salute pubblica. Il problema dei reattori è che sono troppo vecchi e obsoleti, ribadendo la sua contrarietà ad un intervento per prolungare il loro funzionamento di altri vent'anni. In questo modo, ha ricordato Jaczko
Azerbaigian, erutta un "super vulcano" di fango creando una frattura di 2 km
L’Azerbaigian,e' un paese per noi abbastanza sconosciuto, nasconde alcune sorprese incredibili come i vulcani di fango. La loro presenza è dovuta a diversi fattori: l'elevata velocità di sedimentazione (fino a 3 km per milione di anni), la spessa copertura sedimentaria (fino a 25-30 km), la composizione argillosa (fino all'80%), le basse temperature e le sovrappressioni che raggiungono la pressione litostatica.
L'accumulo di energia nelle argille sottoposte a sovrappressioni (attivate da terremoti, maree, ecc) provoca la loro migrazione verso l'alto e la fuoruscita in superficie.
La maggior parte dei vulcani di fango sono associati a giacimenti di idrocarburi.
La loro distribuzione spaziale è irregolare e hanno diversa morfologia, dimensione e attività.
Ultimamente proprio uno di questi vulcani che si trova a 35 km dalla città di Shirvan ha erittato violentemente provocando una enorme crepa della lunghezza di 2 km.E' stato il settimo evento di questo genere dal 1948 e la dimensione della frattura generata evidenzia la potenza con cui il fenomeno si e' ripetuto.
Spagna: una gigantesca frana fa collassare una strada
11 aprile 2013 un tratto della strada statale NA-6100 che collega le localita' di Miranda de Arga e Falces e' letteralmente colassato.Il cedimento geoligico e' avvenuto lo scorso venerdi ed ha reso l'arteria stradale inutilizzabile.Le abbondanti precipitazioni hanno contribuito in modo pesante a provocare questo smottamento.Le autorita' sono impegnate per creare dei percorsi alternativi.
Spagna: una voragine appare improvvisamente in un campo coltivato
11 aprile 2013 - La Spagna sta attraversando un periodo di profonda mutazione geomorfologica,le abbondanti precipitazioni (indotte ndr) stanno provocando enormi frane e smottamenti,improvvise vorgini si stanno aprendo su diverse zone.
Le trivellazioni sul vulcano Marsili: progresso o follia?
10 aprile 2013- Da giorni si susseguono senza soluzione di continuità eventi sismici anche di non lieve entità in tutto il territorio nazionale.
Non si tratta fortunatamente di catastrofi con morti e devastazioni, ma è uno stillicidio continuo e potrebbe continuare.
Tutto potrebbe essere spiegato con le rilevazioni condotte sulla attività del vulcano Marsili e la presenza di numerose frane sulle sue pareti, foriere, secondo i tecnici, di un suo imminente risveglio. Queste frane originerebbero la serie di movimenti tellurici vicino alle coste calabresi e siciliane e successivamente in siti più lontani.
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