3 novembre 2012 - Si susseguono senza sosta sul massiccio del Pollino le scosse di terremoto.L'ultima e' stata registrata alle 18:07 italiane con epicentro localizzato tra le localita' di Mormanno,Castrovillari,Scalea,di magnitudo 3.1 richter.Secondo i primi dati diffusi dall'Emsc l'evento sismico e' avvenuto ad una profondita' di appena 2 km ed e' stato distintamente avvertito dalla popolazione locale.
Tolti soldi per i malati di Sla, non per gli F35
La spending review vale per i disabili ma non per i cacciabombardieri. Il governo, inflessibile, dice che per i malati di Sla non ci sono soldi. E la Fornero ri-piange.
Hanno fatto lo sciopero della fame per sette giorni, manifestando fin sotto il Parlamento poi si erano fidati delle promesse della politica. Gli era stato chiesto di sospendere lo sciopero promettendo un intervento. Invece non è successo nulla, ora dalle loro sedie a rotelle oppure dai letti dove sono costretti 42 malati di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) annunciano nuove forme di protesta.
Dopo l'ultimo no del governo ai fondi da destinare al sostegno e all'assistenza di queste persone la rabbia è forte. I miliardi per acquistare inutili cacciabombardieri ci sono, qualche milione per garantire una vita dignitosa a delle persone, no. Un tira e molla agghiacciante tra speranze e delusioni. Qualche giorno fa avevano deciso di protestare nel modo più estremo contro i tagli inseriti dalla spending review. Uno sciopero della fame, per loro già in condizioni di salute precarie, nota su Vitadidonna.it, la ginecologa Lisa Canitano. Si sono privati dell'alimentazione per ben sei giorni contro i tagli che il governo aveva fatto per l'assistenza a domicilio dei disabili gravissimi. Quindi, anche per loro che soffrono di questa malattia, dove la mente resta integra mentre il corpo lentamente li abbandona in modo inesorabile. Poi è arrivata una speranza, quella dell'impegno del governo ad intervenire e che chiedeva di interrompere lo sciopero della fame. Alla fine, la doccia fredda. Perché i soldi, ribadiscono dal governo, non ci sono. Il ministro Fornero, che si era impegnata in prima persona a risolvere la questione, ha pianto durante il Consiglio dei ministri dopo aver verificato la mancanza di fondi. Ora queste persone sono pronte a riprendere la protesta, perché la loro vita dipende da una macchina e dall'assistenza specialistica per 24 ore al giorno e di un computer per poter comunicare emozioni e bisogni. Tutto questo costa moltissimo e le famiglie da sole non ce la fanno a far fronte a spese così importanti.
Dal Comitato 16 novembre onlus garantiscono che passeranno il Natale sotto il ministero dell'Economia in sciopero della fame, se le cose non cambieranno. «Non abbiamo nulla da perdere», dicono. Una delle poche voci della politica in difesa dei diritti dei 42 malati, oltre quelle dei "soliti" Radicali italiani, è stata quella di Paolo Ferrero. Il segretario di Rifondazione comunista in una nota ha commentato: «È inutile piangere sui diritti massacrati, la Fornero e tutto il governo scelgano il popolo invece delle banche e stanzino immediatamente le risorse necessarie per la non autosufficienza, altrimenti avranno sulla coscienza tante vite spezzate». Ma siamo sicuri che costoro hanno una coscienza?
Dopo aver chiesto a singoli e governi grandi sacrifici, gli impiegati U.E. si raddoppiano la pensione!
Nel solito silenzio dei media, dopo aver chiesto a singoli e governi grandi sacrifici, gli impiegati U.E. si raddoppiano la pensione!
Caro, vecchio KGB! Sarà anche stato al servizio di una bieca dittatura, ma,ha certamente allevato gente in grado di leggere un bilancio pubblico.
Dobbiamo sicuramente a un ricercatore attento dell’agenzia ” Russia Today” del 16 ottobre – ripresa solo dal ” Guardian” – la notizia che, zitti zitti, i burocrati di Bruxelles, mentre premevano per far varare ai 27 paesi della U.E. una serie di feroci risparmi sui consumi, e di inasprimenti tributari che hanno prodotto una serie di suicidi ed un andamento recessivo dell’economia in Europa, zitti zitti, dicevo, si sono raddoppiati il trattamento pensionistico,
con il più alto incremento della pur ricca storia di questa ricchissima istituzione.
Attualmente, il trattamento pensionistico riservato agli eurocrati, è il 60% Dell’importo dell’ultima retribuzione che assomma mediamente a 91.000 euro annui di pensione, con un costo per i governi nazionali pari a un miliardo e seicento milioni annui.
Il “Guardian” ci dice che l’aggravio di costo per i soli inglesi si aggira attorno ai 2,2 miliardi su sette anni onde consentire il richiesto raddoppio delle pensioni.
Per l’Italia non lo so, in quanto non ho letto la notizia su nessun giornale o su internet e ” Il Corriere della Collera” non ha tempo e mezzi per una attenta indagine.
Ai 104 milioni che l’Inghilterra paga annualmente per appartenere al club UE ( è fuori dall’Euro) , se la richiesta passasse, i contribuenti inglesi dovrebbero pagare altri 15 miliardi e settecento milioni all’anno per il prossimo settennio.
Credo che gli italiani siano all’incirca sullo stesso livello.
Una lettera interna alla UE che una mano caritatevole ha inoltrato al” Telegraf” dice, non senza ragione, che “Most member states are responding to current economic and fiscal circumstances with efficiency measures or other reforms affecting the terms and conditions of their national civil servants. The staff of the European Institutions should share the burden,”
La Commissione ha evitato di commentare la lettera, statuendo che risponde solo a interrogazioni firmate da tutti e ventisette i paesi membri.
A Napoli un ritornello ” lazzarone” dice ” Liberté, fraternitè, spugliateve vuie e vestiteme a mme!”
Non credo serva la traduzione. Ha capito anche il Trota.
Il Parlamento inglese ieri si è ribellato contro gli incrementi di spesa presentati dalla Commissione, infliggendo al premier David Cameron la prima sconfitta parlamentare .
Nick Clegg è corso in aiuto del collega, dicendo che ogni sforzo dei ribelli non potrà riuscire comunque.
Solo in Italia i media e i cretini continuano a chiedersi chi abbia ucciso Pinca e se Falcone aveva le mutande azzurrine quando è saltato in aria venti anni fa.
Stato di massima allerta sismica per il centro Costa Rica!
3 novembre 2012 - Costa Rica - Il comitato nazionale per le emergenze del Costa Rica ha dichiarato lo stato di allerta sismica per le regioni centrali del paese.La provincia occidentale di Guanacaste e la grande area metropolitana rappresentano le zone a piu' alto rischio sismico a detta degli esperti,che hanno esortato la popolazione ad una vigilanza continua.Lepold Linkime specialista della rete sismologica nazionale ha affermato che i movimenti che si stanno susseguendo recentemente sono in continuo monitoraggio.Gli esperti stanno analizzando gli eventi per cercare di stabilire se tali anomalie siano legate alla faglia tettonica Aguas Calientes che scateno' uno dei piu' distruttivi terremoti della storia del paese.http://news.co.cr/costa-rica-on-alert-for-seismic-activity/17780/
Terremoto, scosse nella notte in Calabria. La terra trema anche nel Gargano
Cosenza - (Adnkronos) - Quattro scosse registrate dall'Ingv tra il Pollino e il Sirino. La più forte, di magnitudo 2.5, è avvenuta alle 2.25 ed è stata localizzata nel distretto sismico Monte Alpi-Sirino. Tre scosse in Puglia: la più forte, di magnitudo 3, si è verificata alle 3.44
Cosenza, 3 nov. (Adnkronos) - Quattro scosse di terremoto sono state registrate dall'Ingv la scorsa notte, tra il Pollino e il Sirino. La più forte, di magnitudo 2.5, è avvenuta alle 2.25 ed è stata localizzata nel distretto sismico Monte Alpi-Sirino; alle 2.24 se ne era verificata un'altra, sempre nello stesso distretto, di magnitudo 2.1. Altre due scosse sono state registrate nel Pollino alle 4.55 e alle 4.56 (magnitudo 2.2).
La terra trema anche in Puglia. Tre scosse di terremoto sono state registrate nel Gargano tra la scorsa notte e questa mattina dall'Ingv. La più forte, di magnitudo 3, si è verificata alle ore 3.44, preceduta alle ore 3.38 da una scossa di magnitudo 2.8; l'ultima scossa, di magnitudo 2.3, è stata registrata alle 7.17.
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Scossa di terremoto magnitudo 6,1 ha colpito le Filippine
Manila, 2 nov. Un forte sisma di magnitudine 6,1 ha
colpito nelle prime ore di sabato (venerdì sera in Italia)
l'isola meridionale di Mindanao, nelle Filippine. Lo ha riferito
lo US Geological Survey. L'Istituto americano ha precisato che il
terremoto ha avuto luogo a una profondità di 63 chilometri. La
scossa è stata registrata alle 19.17 (ora italiana), a 86
chilometri a est dalla città di Butan
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