Incredibile scoperta, anche gli etruschi costruivano piramidi!


Anche gli etruschi costruivano piramidi? Strutture piramidali scavate nel tufo sono state scoperte in una cantina di Orvieto da un team di archeologi americani e italiani. Potrebbe trattarsi di strutture religiose o di una tomba. David George di Saint Anselm, un college del New Hampshire, e Claudio Bizzarri del Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano hanno identificato nella cantina una serie di scale antiche scavate nella parete «certamente di costruzione etrusca», ha detto l’americano a Discovery News.

Pareti piramidali Le pareti della cantina erano a forma piramidale e sotto il locale una serie di gallerie, anche queste di epoca etrusca, hanno lasciato pensare a strutture sottostanti ancora inesplorate. Lo scavo è sceso finora a circa tre metri di profondità restituendo materiali datati al quinto secolo avanti Cristo. A questo livello è stato rinvenuto un altro tunnel che collegava un’altra struttura piramidale. Secondo Bizzarri sotto la città di Orvieto si troverebbero almeno cinque piramidi, tre delle quali tuttora inesplorate. «Certamente non sono cisterne o cave. Mai visto nulla del genere in Italia», ha detto Bizzarri. Larissa Bonfante, etruscologa della New York University, ha confermato a Discovery news: «Sono forme non riscontrate mai nell’Etruria antica».

Scoperto il suono della morte dei buchi neri

Una nuova proprietà scoperta da un gruppo di scienziati gallesi in Gran Bretagna mostra che le increspature dello spazio-tempo create dai buchi neri morenti potrebbero aiutare a rivelare come si sono formati.
I ricercatori gallesi dell’Università di Cardiff  hanno scoperto una nuova proprietà dei buchi neri che mostra che i ‘suoni’ che emettono quando stanno per morire potrebbero rivelare la collisione cosmica che li ha prodotti. I buchi neri sono regioni dello spazio in cui la gravità è così forte che nemmeno la luce può sfuggire e quindi i buchi neri isolati  sono oggetti veramente scuri che non emettono alcun tipo di radiazione.
Tuttavia, i buchi neri che vengono deformati a causa di altri buchi neri o delle stelle che crollano dentro di essi, sono noti perchè emettono un nuovo tipo di radiazione, soprannominato onda gravitazionale, che Einstein aveva previsto quasi un centinaio di anni fa.
Le onde gravitazionali sono le increspature in un tessuto dello spazio-tempo che viaggia alla velocità della luce, ma sono estremamente difficili da rivelare.
A questo scopo negli Stati Uniti, in Europa, Giappone e India si stanno costruendo degli strumenti, chiamati interferometri laser, delle dimensioni di chilometri.
Questi strumenti sono sensibili alle onde gravitazionali quasi nella stessa banda di frequenza delle onde sonore udibili, e per questo si può immaginarli come un microfono per le onde gravitazionali.
Perdendo l’energia, due buchi neri che orbitano l’uno intorno all’altro emettono onde gravitazionali ed alla fine si incontrano e si scontrano per formare un buco nero che inizialmente è molto deformato. Le onde gravitazionali prodotte da un buco nero deformato non hanno una sola lunghezza, ma due lunghezze caratteristiche, in un modo molto simile ad una campana che suona per un funerale.
Nel caso dei buchi neri, la frequenza di ciascuna onda gravitazionale e la velocità a cui le le onde decadono dipende solo dai due parametri che caratterizzano un buco nero: la sua massa e quanto rapidamente ruota.
Quindi, da tempo, gli scienziati ritengono che rivelando le increspature dello spazio-tempo di un buco nero e misurando le loro frequenze si potrebbe misurare anche la massa e la rotazione di un buco nero.
Ioannis Kamaretsos, Mark Hannam e B. Sathyaprakash, tre ricercatori dell’Università di Cardiff  hanno utilizzato il sistema della ricerca computerizzata avanzata di Cardiff (ARCCA) per eseguire un gran numero di simulazioni di una coppia di buchi neri crollati l’uno sull’altro, scoprendo che diversi toni sonori di un buco nero ci potrebbero dire davvero qualcosa di importante. Il risultato della scoperta dei tre scienziati è stato pubblicato sulla rivista Physical Review Letters.
“Confrontando le potenze di diverse tonalità  non solo è possibile conoscere meglio il buco nero finale, ma si potrebbero anche  capire le proprietà originali dei due buchi neri che hanno fatto parte della collisione”, ha spiegato Ioannis Kamaretsos, un dottorando che ha eseguito le simulazioni.
“I rivelatori avanzati di onde gravitazionali che sono attualmente in fase di costruzione ci offriranno l’opportunità di testare le nostre previsioni per il prossimo decennio”, ha dichiarato il Professor B Sathyaprakash.
Lo studio di questi ricercatori apre una nuova strada per studiare le proprietà dei sistemi binari che hanno prodotto il buco nero finale, anche quando lo stesso sistema binario non sia visibile ad un rivelatore di onde gravitazionali. I prossimi rivelatori di onde gravitazionali dovrebbero essere in grado di studiare buchi neri molto più pesanti di quanto si pensasse finora  migliorando i risultati scientifici.
fonte
Link
SEGUITECI SU FACEBOOK!!!

La vera arma di distruzione di massa é la democrazia

Marco Cedolin

Uno dei tratti salienti che hanno caratterizzato l'ultimo decennio é senza dubbio l'esportazione della democrazia occidentale, omologata secondo il modello americano e veicolata ovunque sia stato possibile, spesso in maniera coatta e con l'ausilio delle bombe.
Dopo la "democraticizzazione" dell'Europa dell'Est, intervenuta come corollario del crollo dell'Unione Sovietica e del mito del comunismo, per realizzare la quale é stata necessaria solamente qualche "spinta" data al momento giusto nel luogo più consono (da Ceausescu a Milosevic sarebbero molte le storie da raccontare e sulle quali riflettere) da parte dell'amministrazione USA, dei suoi padroni e dei suoi servi é maturato il convincimento che si dovesse proseguire sulla strada intrapresa raddoppiando gli sforzi e sostituendo le spintarelle con veri e propri schiaffoni.
Prima é toccato all'Afghanistan  di Bin Ladin, reo di essere stato scelto come caprio espiatorio degli auto attentati dell'11 settembre, assaporare il dolce gusto delle bombe e della democrazia....


Poi all'Iraq di Saddam Hussein, reo di possedere armi di distruzione di massa tanto ferali quanto inesistenti, venire investito da una tale dose di democrazia quale era sufficiente a riportare indietro il paese di almeo un secolo.

Poi alla Libia di Gheddafi, accusato di sterminare il proprio popolo, come accuratamente documentato nei filmati girati ad Hollyvood e nel Qatar, subire una democratica caccia all'uomo, portata con l'ausilio dei missili Tomahawk che hanno distribuito la democrazia in maniera equanime radendo al suolo buona parte del paese.

Infine alla Siria di Assad, dove fortunatamente la democrazia fatica ad affermarsi e per ora alligna solamente fra le orde di mercenari che massacrano donne e bambini, aiutati nel proprio lavoro dagli uomini dei corpi speciali dei paesi occidentali e dall'arsenale di armi di distruzione di massa che l'Occidente distribuisce loro in maniera più o meno ufficiale.

Mentre nel frattempo la democrazia sbocciava anche nella Tunisia di Ben Ali e nell'Egitto di Mubarak, fortuntamente in maniera meno impetuosa, grazie alla disponibilità dimostrata dai due "dittatori" a lasciarsi deporre senza combattere, nell'ambito di quelle che sono state veicolate nell'immaginario collettivo come rivolte popolari.

Oggi nell'Afghanistan democratico si vota come negli USA (e come negli USA occorre qualche mese per portare a termine lo spoglio delle schede), ma le donne, sia quelle che non hanno più il burka sia quelle che ancora lo portano, vengono regolarmente sterminate dai droni statunitensi mentre vanno a fare la legna o quando partecipano ad un matrimonio o quando devono recarsi all'ospedale a partorire. In Afghanistan la democrazia si specchia quotidianamente nella guerra permanente, nelle stragi di civili, in un paese ancora più devastato di quanto non lo fosse prima, dove l'unica novità sono i centri commerciali nuovi fiammanti dedicati agli operatori occidentali e all'elitè al servizio degli USA ed il rifiorire delle coltivazioni di oppio che gli anti democratici talebani avevano eliminato.

Oggi nell'Iraq democratico, che si é ormai lasciato alle spalle gli "anni bui" di Saddam Hussein, quando il paese era all'avanguardia nella regione, sia sotto il profilo tecnologico ed economico, sia sotto quello dei diritti umani e delle donne, come testimoniato dagli stessi rapporti dell'ONU, si vive in una sorta di polveriera senza senso nè costrutto. Composta da città stato dominate da bande tribali e da un governo fantoccio eletto dall'amministrazione a stelle e strisce. Senza che esistano più un tessuto industriale e una capacità produttiva degne di questo nome. Senza che il paese abbia più un qualche peso economico, con la popolazione costretta a vivere fra le macerie di un tempo che fu ed a morire alla disperata ricerca di cibo all'interno di qualche mercato dove quotidiamente deflagrano autobomba prive di pietà ma sempre molto ricche di democrazia.

Nella Libia democratica e libera non c'é più il petrolio "di Gheddafi" a sostenere una politica socialista attraverso la quale garantire una vita dignitosa alla gran parte dei cittadini. Ci sono solo macerie condite con l'uranio impoverito, intorno alle quali aggirarsi con la speranza di riuscire a mettere insieme il pranzo con la cena, lotte intestine, morti ammazzati ed un futuro da declinare nel segno della miseria.

Come si può evincere da una semplice osservazione della realtà, depurata dalla mistificazione dei media mainstream che inseriscono ogni paese "liberato" all'interno di una bolla di oblio mediatico dalla quale nulla filtra più, la democrazia é allo stato attuale delle cose l'unica vera arma di distruzione di massa, della quale l'Occidente fa un uso smodato, ben conoscendone le devastanti potenzialità.

11 settembre 11 anni fa: i mandanti nascosti sono i poteri anti-coscienza.

Una svolta storica. Vedere crollare quelle torri è stato l’inizio del crollo d una serie di certezze. Relative ad un sistema che ormai aveva esaurito la sua funzione.

Fu la scusa per rafforzare lo “scontro di civiltà” annunciato nel 1993 su Foreign Affairs dal professore del potere Samuel Huntington (nella foto). Le guerre non sarebbero più state ideologiche, ma scontri tra culture e religioni diverse.

Fornì la scusa per ridurre le libertà civili negli USA ed in altri paesi. Per invadere paesi islamici, per rafforzare servizi segreti e apparati militari ormai resi inutili dalla fine del confronto con l’Unione Sovietica.

Ed anche per rafforzare, ingigantendole e sclerotizzandole, quelle differenze di cultura e religione che l’onda del risveglio di coscienza tendeva naturalmente a cancellare progressivamente.

Fu la scusa per avviare quella trasformazione violenta e radicale del mondo islamico che lo rendesse nemico credibile dell’Occidente. E che ora continua con le false rivoluzioni arabe.

Fu una ulteriore spinta alla cooperazione militare internazionale, alla formazione di un super-esercito mondiale NATO, che anticipasse il superstato europeo e quello mondiale. E che è intervenuto con effetti devastanti in Afghanistan, in Iraq, in Libia… Una ulteriore spinta alla costituzione di colossi globalizzanti di tipo orwelliano, capaci di restringere le libertà locali ed individuali, in favore di oligarchie potenti e oscure.

L’11 settembre fu una risposta all’onda di crescita delle coscienze.

Questo si è colto poco, o per niente, perché certi poteri hanno alimentato un elemento di distrazione di massa: il problema di “chi è stato”. Sono stati veramente i terroristi islamici oppure Bush e company, la CIA, ecc…?

Un falso problema per distrarci dal significato reale. Perché un falso problema?

Perchè i veri poteri di manipolazione si nascondono attraverso l’attribuzione di colpa ad uno dei loro strumenti… E si parla solo dei loro strumenti, che siano i terroristi o l’establishment americano, e mai di chi è dietro ad entrambi, che rimane indisturbato.

Perché le reti terroristiche, la CIA, i Bush ecc.., dipendono tutti dallo stesso potere. Quindi che siano stati i terroristi o gli oligarchi americani è lo stesso… Non muta il quadro. L’unico risultato netto della falsa diatriba è quello di suscitare odio. Che tiene bassi i livelli di coscienza.

Cosa voleva chi ha fatto crollare le torri? Farci arrivare alla situazione in cui siamo adesso:

una forte spinta alla globalizzazione attraverso grandi insicurezze che mostrano la necessità di superstrutture mondializzantii. L’11 settembre lo ha fatto dal punto di vista militare-geopolitico. La crisi economica scatenata dai finanzieri corrotti sostenuti da corrotti governi lo ha fatto più di recente dal punto di vista economico.

Ma tutto va nella stessa direzione ed è diretto dalla stessa centrale strategica: i poteri anti-coscienza che vogliono frenare l’onda di risveglio, e tentano di farlo creando vortici di odio, paura, emergenza.

Ma, si sa, le emergenze finiscono per spaventare e annichilire alcuni e per risvegliare altri.

E la massa critica cosciente continua a crescere… anche come reazione a quell’orrido delitto di 11 anni fa.

Misteri del Male…

Come diceva Mefistofele nel Faust di Goethe:

“io sono parte di quella forza che vuole continuamente il male, e continuamente produce il bene…”

Il fatto è che questa crescita attraverso la sofferenza creata dal male è dura…. è proprio dura e dolorosa…

Quando l’umanità imboccherà la strada della crescita senza dare lavoro alle forze oscure? Quella strada che si basa sulla libera ricerca della consapevolezza e dell’uso dell’amore?

Mettiamocela tutta: ogni passo nella consapevolezza è un dolore in meno per l’Umanità… Per tutti, sia per chi lo ha già compreso che per i fratelli e le sorelle che ancora non lo sanno.

Marc Faber: "Politiche della Fed distruggeranno il mondo"

Le politiche di allentamento monetario varate da Ben Bernanke e dagli altri banchieri centrali del mondo "distruggeranno letteralmente il mondo" facendo sgonfiare la crescita economia globale, che accelerera' prima di affondare.

Sono le ultime dichiarazioni dell'investitore senza peli sulla lingua Marc Faber, autore del "Gloom Boom & Doom Report" anche soprannominato "Dottor Catastrofe" (Dr. Doom) per le sue previsioni solitamente pessimiste.

La settimana scorsa la Fed ha annunciato che acquistera' 40 miliardi di dollari al mese di titoli pubblici e asset legasti ai mutui dalle banche, uno strumento che iniettera' altra liquidita' nel sistema finanziario, tenendo bassi i tassi di interesse. 

Lo scopo e' incoraggiare gli investimenti e le assunzioni, ma i critici di queste tecniche monetarie accomodanti pongono l'accento sul fatto che si tratti di denaro virtuale e quindi droga momentanea che rischia di creare una bolla, senza migliorare i fondamentali dell'economia reale, seminando i semi dell'inflazione. 

Le politiche straordinarie di questo tipo tendono infatti a indebolire il dollaro e spingere in rialzo i titoli azionari. Ma liquidare il debito con l'inflazione non aiutera' la classe americana media e non aumentera' la domanda per beni e servizi che scarseggiano nell'economia.

"L'errore e' credere che questi soldi andranno all'uomo della strada. Non lo faranno. Andranno all'ecconomia Mayfair e faranno crescere i prezzi di Warhols. Sono molto contento. Molto bene Fed. Congratulazioni Signor Bernanke, Sono veramente felice", ha detto ieri l'investitore, imprenditore e analista svizzero all'emittente di Bloomberg.

"I miei asset ne gioveranno, ma come cittadino responsabile devo dirvi la verita' che tutti sanno: le politiche della Fed e delle altre banche centrali distruggeranno il mondo".

Onde Gigantesche travolgono le coste della Corea del sud!


18 settembre 2012 - Onde gigantesche si sono abbattute sulle coste della Corea del sud a seguito dell'arrivo del tifone Sanba ,uno dei piu' potenti della stagione, che ha portato venti fino a 137 km/h.Dopo aver raggiunto l'isola giapponese di Okinawa Sanba si e' diretto verso le coste della corea generando travolgenti mareggiate.


Secondo quanto riferisce l'agenzia per la gestione delle emergenze di Seul (Corea del Sud) una donna ha perso la vita a causa di una frana generatasi in seguito al tifone e un'altra è rimasta ferita, mentre oltre 70 persone sono rimaste senza casa sempre a causa di frane.
I potenti flussi acquatici creati dal gigantesco turbine si sono abbattuti soprattutto sulle coste della città di Yeosu.

Secondo LaPresse sono più di 30mila le abitazioni e i negozi rimasti senza corrente elettrica per la perturbazione che ha inoltre causato la cancellazione di 330 voli e ha lasciato nei porti 170 traghetti per le onde troppo alte soprattutto nella costa meridionale del Paese. 
Sanba è diretto ora verso nordest, ma la Corea del Nord dovrebbe essere fuori pericolo.

Napoli coniera' una moneta per sviluppare l'economia locale


Napoli, (TMNews) - Napoli si prepara a battere conio. Il Comune sta per distribuire 70 milioni di Napo, una moneta che si potrà spendere soltanto a Napoli ma con il valore equivalente all'euro. L'assessore al lavoro e al commercio Marco Esposito spiega di cosa si tratta. "Il Napo è un buono sconto al portatore tecnicamente ma somiglierà in tutto e per tutto a una moneta che si può spendere soltanto a Napoli in tutti gli esercizi che accetteranno la convenzione ottenendo un 10% di sconto." La moneta comunale vuole essere un sistema per incentivare il cittadino alla buona condotta ma anche a far circolare denaro, e quindi sviluppare economia, in città. I Napo, si otterranno soltanto in cambio di azioni corrette e potranno essere spesi unicamente nei negozi convenzionati e rigorosamente ubicati a Napoli. Ad esempio, se un prodotto costa 30 euro, il Comune farà in modo che costi 27 euro e 3 Napo. Ancora non è stata stabilita la lista delle "buone azioni" che permetteranno di ottenere il Napo. Al momento è stato lanciato il concorso per disegnare la veste grafica della moneta-sconto di Napoli.

 


Post più popolari

AddToAny