Terremoto di magnitudo 3,5 in prossimita' del Marsili nel Tirreno meridionale

26 luglio 2012 - Un terremoto di magnitudo 3,5 e' avvenuto nel distretto sismico Tirreno meridionale alle ore 10:34 italiane ad una profondita' di 399 km,l'epicentro e' stato localizzato a 90 km NO dall'isola di  Lipari.
Il sisma e' avvenuto a poca distanza dal vulcano sottomarino Marsili.
http://www.emsc-csem.org/#2

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Il Prof.Monti assegna i compiti per le vacanze agli italiani...

- di Sandro Moiso -

Un po’ in ritardo rispetto al termine dell’anno scolastico, il Professore ha deciso di assegnare agli Italiani i compiti per le vacanze.
Li ha avvertiti:”La situazione è difficile, ma dobbiamo saper rispondere con uno scatto d’orgoglio nazionale e prepararci a nuovi sacrifici”. Peccato che sia facilmente prevedibile che i compiti più difficili non siano rivolti ai ragazzi delle famiglie bene che potranno usufruire di ripetizioni, disponibilità e sconti.

No, no! Toccherà come al solito ai ragazzi degli Istituti Professionali e Tecnici pagare il tributo più alto di sangue, sudore, lacrime e bocciature.
Si preparino quindi i candidati (lavoratori dipendenti, precari, disoccupati e pensionati…di ogni età) allo scatto d’orgoglio ovvero ad accettare con rassegnazione l’odiosa selezione di classe messa in atto attraverso la crisi economica e le ribalde manovre economiche che la accompagnano senza fine.

Qui di seguito è dato un ordinato eserciziario, stilato sulle baggianate più recenti, per dar modo ai lettori di Carmilla di prepararsi con fervore e profitto alle prove d’autunno.
Per aiutarli, senza esagerare, si sono formulate domande e risposte, poste al termine del questionario, in maniera però da non aiutare troppo i candidati e stimolarne la fantasia, la creatività, le conoscenze oltre che la rabbia e la giusta, e sempre santa, incazzatura.

Primo problema da risolvere: l’Euro sta bene ed è irreversibile, ma come mai vede calare il suo valore rispetto alle altre valute più significative, dollaro e yen? Saranno sufficienti i mantra di Draghi e dei suoi accoliti alla BCE per evitarne il “Titanico” naufragio?
Secondo problema da risolvere: il 2012 vedrà ancora il PIL scendere, ma a partire dal 2013 ci sarà ripresa…ma, allora, come mai Marchionne, come ampiamente prevedibile, sta chiudendo gli stabilimenti italiani superstiti (Mirafiori e Pomigliano) mettendo gli operai in cassa integrazione per i mesi a venire?
Terzo problema: lo spread continua a salire, nonostante i vigorosi interventi del governo, a causa della speculazione che colpisce i mercati europei, l’euro e l’Italia, ma allora perché si continuano a rassicurare i grandi investitori attraverso le parole di un Professore che è la diretta emanazione dei loro interessi? Forse che non è l’aumento degli interessi da pagare sui titoli emessi la prima fonte di aumento del debito pubblico (per l’Italia fin dai tempi della prima guerra mondiale)?
Quarto problema: si è fatto e si sta facendo tutto il possibile per il bene delle generazioni future e per i giovani e, allora, come mai la disoccupazione giovanile in Italia non è mai stata così alta e meno di un lavoratore su due trova un impiego a tempo indeterminato?
Quinto problema: mentre le borse affondano in un Maelström sempre più tempestoso, trascinando con sè titoli, banche e risparmi, il Professore si ricorda dell’economia reale e afferma che occorre rillanciarla…come?
E cosa vuol dire ? Che fino ad ora si è scherzato e che, come affermava Marx sulla scia di Smith, solo il lavoro produce valore e non la ricchezza?
Che occorrerà abbassare sempre di più i salari per renderli competitivi con quelli cinesi?

Sesto problema: occorrono maggiori investimenti per il rilancio produttivo e una drastica riduzione dell’imposizione fiscale, ma se poi le banche si tengono i soldi in cassa per coprire i buchi e favorire il club degli amici (dalle fondazioni ai Ligresti &co.) e si scopre che nei paradisi fiscali esistono tesori pari al PIL di USA e Giappone messi insieme che non hanno mai pagato un centesimo al fisco? Non è che sia tutta demagogia?
Settimo problema: non ci saranno altri tagli, ma intanto solo ai primi di agosto si sapranno esattamente i termini della riforma del lavoro e della spending review, che in quei giorni dovrà essere approvata senza opposizioni. Cosa devono attendersi ancora i dipendenti pubblici e tutti gli altri lavoratori? Quanto li può tranquillizzare la notizia di un “gabinetto di guerra” riunito in seduta permanente per fronteggiare le crisi di luglio e agosto?
Ottavo problema: Alcuni economisti e diversi giornalisti hanno iniziato ad osservare, giustamente, che l’economia dei Professori assomiglia sempre di più all’astrologia nelle sue previsioni, ma per conseguirne, poi, che altre politiche di ripresa sarebbero possibili…con le elezioni? Con un’alleanza di PD, Sel e chi altro? Con Grillo e Di Pietro? Con Casini?
Nono problema: la crisi finanziaria è alla radice del male e la speculazione ne peggiora le conseguenze, ma se si finisse con l’osservare, facilmente, che speculazione e crisi finanziaria derivano da una ormai asfittica accumulazione capitalistica in Occidente e da una crisi da sovrapproduzione legata ad un mercato ormai non più in grado di assorbire le nuove merci prodotte, non rimarrebbe forse in mutande l’intero establishment economico e politico?
Decimo problema: Europa e Stati Uniti stanno facendo ogni sforzo di collaborazione per uscire dalla crisi, ma, ancora, perché sia gli USA che gli stati europei conducono una guerra fatta di downgrade e di sfiducia nei titoli e nelle possibilità di recupero degli uni o degli altri? Non è che la coperta è diventata troppo corta e la finanza mondiale non è più in grado di coprire fattivamente le cifre da capogiro del debito accumulato?
E’ sempre più evidente che non è possibile reagire a questa stagione foriera di guerre e sventure rimanendo legati alle logiche quantitativo-produttivistiche che l’hanno generata né, tanto meno, alle logiche di rispetto delle regole finanziarie elaborate proprio dagli squali della finanza.
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E che non vi è possibilità di uscita democratica e parlamentare da un sistema sociale ormai morto, anche se un governo determinato programmaticamente a non pagare più il debito, a nazionalizzare le banche, ad imporre una drastica patrimoniale progressiva sulle ricchezze e a perseguire penalmente, anche con il sequestro dei beni mobili ed immobili, ogni tentativo di esportazione di capitali (compreso il trasferimento all’estero delle imprese già dislocate sul suolo nazionale) potrebbe frenare l’attuale caduta libera dell’economia italiana.

Ma non sarebbe forse necessario anche ritirarsi da tutte le missioni militari all’estero e da tutte le alleanze militari e il contemporaneo annullamento di tutti i contratti per nuove forniture belliche oltre che la rinazionalizzazione di tutte le risorse naturali e di tutti i servizi di pubblica utilità (trasporti pubblici, poste, assistenza sanitaria e sociale)?
E per essere veramente efficace, tale programma di governo, non dovrebbe comprendere pure l’abbandono di tutte le opere pubbliche, e non, dannose per l’ambiente, il territorio e la salute dei cittadini e puntare ad una redistribuzione della ricchezza socialmente prodotta e ad una riduzione drastica della disoccupazione attraverso la riduzione dell’orario di lavoro, l’abbassamento dell’età pensionabile e l’istituzione di cantieri sociali per la realizzazione di opere di effettiva pubblica utilità?
Ma tutto ciò può essere realmente il programma di un governo democraticamente eletto? O forse non sarebbe meglio porsi l’undicesimo ed improrogabile quesito: Rivoluzione sociale o barbarie?
Un grande storico dell’economia e della società, Ernest Labrousse, affermava che:”Le rivoluzioni avvengono nonostante i rivoluzionari. Davanti al fatto compiuto i governi restano increduli. Ma il”rivoluzionario medio” non ne vuol proprio sentir parlare. Provate a ricordare il 1848, il 1830 e il 1789: chi era più certo del proprio futuro di Luigi Filippo? E chi era più sicuro di sè di Carlo X alla vigilia delle Tre Gloriose?*…Per tacere della Corte nel periodo maggio – giugno 1789.” (E.Labrousse, Come nascono le rivoluzioni, Bollati Boringhieri, Torino 1989, pag.215)
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Esempi troppo distanti nel tempo? Inadatti? Ma se provassimo a ripercorrere una storia non così lontana, non ci accorgeremmo forse che il debito sulle spalle dei cittadini aveva assunto un peso insopportabile per una società dove, per la prima volta, si era iniziata a sognare la felicità collettiva perché, per la prima volta, si pensava che fosse davvero realizzabile? Oggi, un antropologo anarchico ed ispirato come David Graeber** non sta forse riscoprendo la stessa verità nel cammino delle rivolte sociali di ieri e di oggi?

E Robespierre non giunse forse a Parigi come un anonimo avvocato di provincia non ancora minimamente conscio del ruolo che quei sommovimenti gli avrebbero riservato? Perché attendere ancora i leader riconosciuti, i partiti DOC, i sindacati dormienti? La rivoluzione è già qui, ora proprio perché ne esistono già tutte le condizioni che precedono, anticipano e determinano, di conseguenza, quello che sarà il suo svolgimento reale e quelli che saranno i suoi protagonisti.
* Le Tre Gloriose sono le tre giornate del 27, 28 e 29 luglio 1830 durante le quali il popolo parigino, scontrandosi con le truppe del re, costrinse Carlo X a fuggire in Inghilterra abbandonando il trono.

**David Graeber, DEBITI – I primi 5.000 anni, Il Saggiatore, Milano 2012


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Londra in stato di guerra per le olimpiadi!

Le Olimpiadi di Londra assumono rapidamente l'aspetto di una vasta operazione militare terrestre e aerea e non quella di un evento sportivo internazionale.Invece di un sentimento di fratellanza internazionalista che dovrebbero incarnare i Giochi olimpici, a Londra regna un'atmosfera minacciosa di paesi in guerra con missili terra-aria dispiegati sui tetti di edifici residenziali, navi da guerra della Marina in stato di allerta,così come aerei da combattimento ed elicotteri della Royal Air Force pattugliano i cieli sopra la capitale britannica.
Di Finian Cunningham




I Giochi iniziano entro una settimana. Tra gli sviluppi recenti figura un annuncio del ministero della Difesa britannico che ha voluto 3500 soldati in più dispiegati per garantire la sicurezza dei 30 siti che ospitano eventi sportivi. Questi si sommano ai 13.500 militari già assegnati per proteggere il pubblico e le squadre sportive dal rischio di un attacco terroristico.

Il Generale britannico Sir Nick Parker, che supervisiona le misure di sicurezza, ha detto che uno dei piani d'urgenza consiste nel far fronte ad un "evento di tipo 11 settembre."
Il dispiegamento di truppe a Londra e dintorni comprende 7000 persone in più rispetto le attuali operazioni britanniche in Afghanistan.

Questo numero si somma ai 10.000 agenti di polizia supplementari e ad una divisione di 10.000 guardie di sicurezza private. G45, la società di sicurezza privata che ha vinto il contratto con le Olimpiadi, ha dimostrato di non essere in grado di soddisfare i requisiti in termini di personale per garantire la sicurezza dei Giochi.Questa rivelazione è all'origine del reclutamento più recente di soldati supplementari.



La militarizzazione delle Olimpiadi è stata inavvertitamente espressa da un portavoce del ministero della Difesa quando ha dichiarato: "A ciascun ingresso degli eventi olimpici, il pubblico ora incontrerà molti membri attivi delle forze armate".



Boris Johnson, il sindaco ribelle di Londra da parte sua ha dichiarato: "Il sindaco prende molto sul serio la questione della sicurezza olimpica e il fatto di avere a nostra disposizione i miglioti e i più coraggiosi soldati del mondo durante i Giochi dovrebbeconfortarci".


La più grande nave da guerra della Royal Navy, HMS Ocean, sarà ormeggiata sul a Greenwich sul Tamigi e fungerà da centro di comando dedicato alla logistica durante gli eventi. Essa servirà anche per gli elicotteri Lynx, dotati di cecchini, che potranno uscire in qualsiasi momento nel cielo sopra la capitale.

HMS Ocean

I Royal Marines sulle motovedette e gommoni vengono assegnati anche a pattugliare il fiume che si snoda attraverso monumenti storici di Londra.


La Royal Air Force (RAF), pattuglierà anche i cieli sopra la capitale con elicotteri Puma e caccia Typhoon dalla base militare Northolt della RAF,, ad ovest di Londra, e quella di Ilford ad est della città.



Ma l'impiego più controverso è stato l'installazione di batterie di missili terra-aria su edifici residenziali nel quartiere povero e decrepito ad est di Londra. I residenti hanno recentemente perso una battaglia legale per impedire l'installazione di batterie Rapier Sat.

Puma

Caccia Typhoon

Le batterie Rapier SAM che saranno installate sui tetti 
di edifici residenziali nella zona est di Londra


Le comunità locali, per lo più dalla classe operaia, hanno contestato la militarizzazione dei loro quartieri. Essi anno anche messo in dubbio la sicurezza dei residenti nel caso fossero usate queste armi per abbattere aerei sospetti o se fossero utilizzati per attacchi terroristici. Uno di loro ha dichiarato: "Cosa succede se le nostre case sono investite da detriti?"



L'invasione militare di quartieri poveri nelle quattro settimane delle Olimpiadi ha esacerbato l'irritazione causata da questo grande spettacolo. Aree ad est di Londra, come Tower Hamlets e Waltham Forest si trovano all'ombra delle strutture costruite appositamente per i Giochi. Il costo totale per organizzare le Olimpiadi, inclusa la massiccia operazione di sicurezza, sarebbe tra i 20 e i 40 miliardi di dollari, un importo che sarà a carico in gran parte dai contribuenti. Tutto questo quando il governo britannico è nel bel mezzo di tagli di bilancio e misure di austerità draconiane, eliminando dalla spesa pubblica circa 140 miliardi.



Alcune comunità ad est di Londra socialmente svantaggiate hanno sopportato il peso dei tagli governativi necessari per equilibrare i conti del Tesoro, compromesso dalla generosa quantità di miliardi destinati al salvataggio di banche private corrotte.


A causa della disoccupazione e deprivazione vivamente sentito in quartieri come quelli ad est di Londra, pochi residenti possono permettersi di assistere alle Olimpiadi: i biglietti sono fino a 3000 dollari.


La giustapposizione di questo evento sfarzoso e appariscente la sua sponsorizzazione aziendale accanto alla cupa povertà per molti londinesi in un contesto di operazioni militari e di sorveglianza su larga scala, provoca una sensazione inquietante che ricorda il romanzo distopico di George Orwell, 1984.


 Il Ministero della Verità che si erge al disopra le 
baraccopoli di Airstrip One. Copyright eryq.org

Il classico di Orwell che evoca uno stato autoritario di polizia è ambientato principalmente a Londra, divenuta la capitale dell'Airstrip One, una provincia del super-stato statunitense, Oceania. La maggioranza povera della popolazione, i "proletari", dovevano accontentarsi di squallidi pub e della flebile speranza di vincere una lotteria settimanale, mentre il "cerchio interno" spadroneggiava sulle masse. I proletari erano tenuti in schiavitù dai poteri di emergenza e da uno stato di guerra permanente. C'è anche più di un sospetto che nel 1984 di Orwell  ilpresunto stato di guerra e di attacchi in arrivo da anonimi nemici erano unespediente da parte dell'élite per instillare paura nelle masse. Dato il maggiore coinvolgimento del governo britannico nella "guerra globale al terrorismo" degli Stati Uniti e le prove del coinvolgimento dei servizi segreti britannici nella trama deicosiddetti attacchi terroristici alla metropolitana a Londra il 7 luglio 2005, il romanzo di Orwell dà l'impressione che la vita sta cercando sempre più di imitare l'arte.


1984 è stato pubblicato nel 1949, un anno dopo l'evento delle Olimpiadi di Londra. Questi Giochi si sono svolti sulla scia della seconda guerra mondiale, mentre l'orizzonte londinese era ancora in gran parte devastato dalla guerra lampo della Luftwaffe tedesca.Nel 2012, Londra ha ancora l'aspetto di una zona di guerra, a causa della falsa "guerra al terrore" che il governo britannico e i suoi alleati americani hannointrapreso nella ricerca di una posizione dominantea

Un funzionario Messicano: La CIA gestisce il commercio della droga!


FONTE: Juarez, Messico L'agenzia di central intelligence degli Stati Uniti  "non combatte i trafficanti di droga invece cerca di gestire il traffico di droga" questo e' quanto ha dichiarato un portavoce per il Governo dello stato di Chihuahuan el nord del Messicoad Al Jazeera. Un legame sulla complicità ufficiale nel business della droga sono nulla di nuovo quando arrivano da attivisti,  o anche ex funzionari. Tuttavia, un portavoce ufficiale per le autorità di uno degli Stati più violenti del Messico   che confina direttamente con Texas - che fa accuse simili e una cosa davvero unica. "È come società di controllo dei parassiti" Guillermo Terrazas Villanueva, il portavoce di Chihuahua, ha detto ad Al Jazeera il mese scorso nel suo ufficio a Juarez. "Se  togli i parassiti, non hai piu' un lavoro. Se hanno finito il business della droga, finiscono di lavorare" (NdA in riferimento alla CIA) Un portavoce della CIA a Washington non commenta le accuse direttamente, invece ha riferimento Al Jazeera  sul suo sito web ufficiale.Le accuse sono «sciocchezze»
Villanueva non è un funzionario di alto rango e le sue opinioni non rappresentano istituzione politica estera del Messico. "Penso che la CIA e la DEA [US Drug Enforcement Agency] sono sullo stesso lato come noi nella lotta contro i narcotrafficanti," Hector Murguia, il sindaco di Juarez, Al Jazeera ha detto durante un'intervista all'interno del suo SUV. "Abbiamo una eccellente collaborazione con gli Stati Uniti". Più di 55.000 persone sono morte in droga correlati a violenza in Messico dal dicembre 2006.
"La guerra alla droga è un'illusione,"  ha detto Hugo Almada Mireles, professore di presso l'Università autonoma di Juarez e autore di diversi libri, "È solo un motivo per intervenire in America Latina. La CIA vuole controllare la popolazione; non vogliono fermare il traffico di armi in Messico, guardate l'operazione Fast and Furious, una specie di cialtronata dove armi automatiche sono stati vendute ai criminali nella speranza che le forze di sicurezza potessero tracciare dove finivano le armi"
Il Bureau di alcool tabacco e armi da fuoco ha perso traccia di 1.700 di queste armi come parte dell'operazione, compreso un AK-47 cha nel 2010 e' stato usato per uccidere di Brian Terry , un agente di dogana.Incolpare i gringos per problemi del Messico è stato uno sport popolare a sud del Rio Grande, sin da quando la guerra messicano-statunitense del 1840,  quando gli Stati Uniti conquistarono la maggior parte dei presenti giorno California, Utah, Nevada, Arizona e nuovo Messico dal suo vicino meridionale. Ma operazioni come Fast and Furious mostrano che la realtà può essere più strana della finzione quando si tratta della guerra alla droga nelle relazioni tra Stati Uniti e Messico. Se il caso non avesse dimostrato, che gli agenti stavano attivamente mettendo armi nelle mani del gangster messicani suonerebbe assurda a molti.
"si diventa facilmente cinici sul coinvolgimento americano e di altri paesi in America Latina intorno alle droghe", Kevin Sabet, un ex consulente senior per la casa bianca sulla politica di controllo delle droghe, ha detto Al Jazeera. "Dichiarazioni simili [ la CIA di gestire il commercio di droga] dovrebbero essere sostenute con prove... Non trovo molto interesse in questa storia". (NdA eh si a sabet gli manderanno il documento ufficiale con tanto di prezzi al dettaglio!)
Nel 1996, il San Jose Mercury News ha pubblicato una serie di rapporti investigativi che collegavano missioni  CIA in Nicaragua con l'esplosione del consumo di cocaina crack nei ghetti di America. Al fine di finanziare i ribelli Contra combattendo il governo socialista del Nicaragua, la CIA ha collaborato con cartelli colombiani per spostare la droga a Los Angeles: "Non non c'è alcun dubbio nella mia mente che persone  sul libro paga della CIA sono state coinvolte nel traffico di droga," ha confermato il Senatore John Kerry.
"È vero, vogliono controllare il mercato"  ha riferito un funzionario americano  quest'oggi ad  Al Jazeera. La CIA e la DEA  sono coinvolte nel commercio della droga. il funzionario, parlando a condizione di anonimato, ha detto che conosceva le accuse di Villanueva e le riteneva corrette, basate su discussioni che aveva avuto con funzionari statunitensi lavorando a Juarez.Accettare tali affermazioni che all'interno  alcuni elementi dei servizi di sicurezza e il governo del Messico siano coinvolti provano la difficoltà nel perseguire con efficacia  l'azione internazionale contro il traffico di droga.
Jesús Zambada Niebla, un trafficante dleader dal cartello di Sinaloa, attualmente in attesa di giudizio in Chicago, ha detto che stava lavorando per la Drug Enforcement Agency durante i suoi giorni come  trafficante e gli fu promesso l'immunità da procedimenti giudiziari.
"Sotto un accordo, il cartello di Sinaloa, sotto la guida del padre [di Jesus Zambada '], Ismael Zambada insieme a 'Chapo' Guzman avevano avuto carta bianca per continuare a contrabbandare tonnellate di droga negli Stati Uniti e sono stati protetti dal governo degli Stati Uniti dall' arresto e la persecuzione in cambio di informazioni contro il cartello rivale" gli avvocati di Zambada hanno detto: " gli agenti del governo degli Stati Uniti aiutarono i leader del cartello di Sinaloa".
Il cartello di Sinaloa del Messico e la più potente organizzazione di traffico di droga. Joaquin "El Chapo", leader del miliardario del cartello e uno degli uomini più ricercati del mondo, fuggito da una prigione messicana nel 2001 furtivamente in un camion di lavanderia - probabilmente con la collaborazione di guardie - ulteriormente alimentando voci che i trafficanti leader hanno amici complici in posizioni di rilevanza.

"Sarebbe facile per l'esercito messicano catturare El Chapo", ha detto Mireles. "Ma non è questo l'obiettivo". Bisogna capire che le autorità su entrambi i lati del confine sono felici di avere El Chapo fuori poiche' è più facile da gestire e il suo denaro e la droga verrebbe riciclato nuovamente dentro una economia più ampia".

Nota del Prigioniero: Interessante che un funzionario pubblico messicano dichiari apertamente ad al Jazeera qualcosa che solitamente e' stato sempre presentato al pubblico come fandonie e invenzioni antiamericane o le solite teorie della cospirazione. A parte il fatto che piu' volte anche io ho pubblicato notizie dove strani aerei con nomi di societa' di facciata finivano per un incidente col muso a terra  in qualche zona sperduta messicana e venivano rintracciati all'interno dell'aereo tonnellate di cocaina... ma davvero e' possibile che oggi tutti che dichiarino qualcosa di simile, siano tutti matti o forse c'e' qualcosa di effettivamente vero? Io direi proprio di si' ed quando anche funzionari pubblici cominciano a confermare questa "teoria", forse di teoria non si tratta.

5 ingredienti di uso comune che ci stanno avvenelando


Chi tra i nostri lettori ha deciso di intraprendere un vero e proprio cammino verso una maggioreconsapevolezza alimentare conosce bene quante e quali insidie possano nascondersi dietro gli alimenti confezionati e di produzione industriale, spesso eccessivamente ricchi di sale, zucchero e grassi, tanto da spingere alcuni governi verso la proposta di tassare quei cibi ritenuti maggiormente dannosi per la salute.

E' ormai un dato di fatto: alimentazione scorretta e malattie del benessere sono strettamente correlate. La prevenzione è la regola principale ed essa non può che passare attraverso abitudini alimentari realmente corrette, che dovrebbero prevedere unadrastica eliminazione dei seguenti cinque ingredienti raffinati d'uso comune.

1) Zucchero bianco

Lo zucchero raffinato è tra i maggiori imputati dell'insorgere di quelle che vengono definite come malattie del benessere: diabete, obesità, problemi legati al metabolismo, ipertensione, danni a livello del fegato. Secondo studi recenti lo zucchero raffinato sarebbe da considerare tra le cause che ogni anno provocano la morte di 35 milioni di persone, con particolare riferimento al diabete ed alle malattie cardiocircolatorie. Il consumo di zucchero bianco sarebbe triplicato nel corso degli ultimi 50 anni ed andrebbe drasticamente ridimensionato. Esso, sia che venga derivato dalla barbabietola o dalla canna da zucchero, per assumere il candore che noi tutti conosciamo, subisce procedimenti di raffinazione che comprendono l'impiego dicalce, zolfo e carbone animale, oltre che di coloranti utilizzati per eliminarne i riflessi giallognoli. Lo zucchero risulta in questo modo impoverito sia dei minerali che delle proteine presenti nelle materie prime di partenza. Anche lo zucchero greggio viene trattato con zolfo, ma in seguito non subisce processi di decolorazione.
Alternative: Tra i sostituti dello zucchero raffinato possono esservi la stevia (non lavorata industrialmente), lo sciroppo di riso, il succo concentrato di mela o uva, lo sciroppo d'acero o d'agave.
2) Farina 00

La farina 00 rappresenta spesso l'ingrediente di base di numerose preparazioni sia casalinghe ed industriali. E' sufficiente aprire qualsiasi comune ricettario per rendersi conto di come tra gli ingredienti per la preparazione di una torta casalinga, che dovrebbe dunque risultare più "sana" rispetto ad un prodotto confezionato, via sia per la maggior parte delle volte la farina 00, cioè lapiù raffinata tra le farine in commercio. Tramite i processi di raffinazione questo alimento perde purtroppo gran parte del proprio contenuto nutritivo, con particolare riferimento algerme contenuto nei chicchi, ricco aminoacidi, Sali minerali e vitamine del gruppo B ed E. Gli effetti negatici dell'impiego abituale di farina 00 nella propria alimentazione sono stati posti in luce dal Professor Franco Berrino, ex direttore del Dipartimento di medicina predittiva e per la prevenzione dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e consulente della Direzione scientifica. Egli sottolinea come provochi un aumento della glicemia e il conseguente incremento dell'insulina, fenomeno che nel tempo porta ad un maggior accumulo di grassi depositati e ad un indebolimento generale dell'organismo, rendendolo maggiormente esposto nei confronti delle malattie, tumori inclusi.
Alternative: la farina raffinata può essere sostituita da farina integrale o semi-integrale (farina di tipo 2). Meglio ancora ricorrere a farine artigianali acquistate nei molini e macinarsele in casa con apparecchi appositi.
3) Sale

La notizia è recentissima. In Italia il consumo di sale è ancora eccessivamente elevato e ben superiore a quanto raccomandato da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Mentre non si dovrebbero mai superare i 5 grammi di sale al giorno, il suo consumo nel nostro Paese sarebbe quasi il doppio. L'eccessivo consumo di sale è legato all'insorgere dimalattie cardiovascolari è può incidere negativamente su situazioni già presenti di ipertensione. Gli esperti confermano che riducendo il consumo di sale si potrebbe evitare lamorte di almeno 26 mila persone ogni anno. E' necessario anche sottolineate che la tipologia di sale che si decide di utilizzare sulla propria tavola non è da sottovalutare.
Alternative: Se, da una parte, è possibile evitare un consumo eccessivo di prodotti confezionati molto ricchi di sodio, dall'altra si potrebbe sostituire il comune sale da cucina con del sale integrale (sale marino integrale, sale rosa dell'Himalaya), che, a differenza del sale ottenuto industrialmente, presenta, oltre al cloruro di sodio, un contenuto da non sottovalutare di sali minerali come calcio, magnesio, potassio, ferro, rame e iodio
4) Olio di palma

Ecco un altro ingrediente onnipresente in numerosi alimenti confezionati sia dolci che salati. L'olio di palma, quando non indicato come tale, potrebbe nascondersi comunque dietro la sibillina dicitura in etichetta di "olio vegetale" o "oli vegetali". Urge in questo senso, a tutela dei consumatori, la diffusioni di indicazioni maggiormente chiare all'interno delle liste degli ingredienti presenti sulle confezioni degli alimenti. L'olio di palma è ritenuto dannoso per la salute per vie del suo elevato contenuto di grassi saturi, che può raggiungere anche il 50% nel caso dell'olio di palma derivato dai frutti e l'80% nell'olio di palmisto, derivato dai semi. Ad un'alimentazione eccessivamente ricca di grassi saturi, si lega un maggiore rischio di contrarre malattie cardiovascolari. Dal punto di vista ambientale, la produzione di olio di palma contribuisce purtroppo alla deforestazione di aree dal valore naturalistico inestimabile, comprese antiche foreste pluviali.
Alternative: Per evitare l'olio di palma sarebbe necessario controllare con attenzione le liste degli ingredienti, diffidare da snack, merendine, piatti pronti e creme spalmabili industriali e passare all'autoproduzione casalinga degli stessi, utilizzando oli più equilibrati, come l'olio extravergine d'oliva o oli vegetali biologici spremuti a freddo.
5) Grassi idrogenati
La diffusione dei grassi idrogenati nei prodotti industriali va spesso di pari passo con quella dell'olio di palma. Margarine, merendine alla crema, piatti pronti già conditi, surgelati e prodotti da forno di vario tipo possono contenerne. La loro presenza è sempre indicata in etichetta, quindi è sufficiente porre attenzione a ciò che si acquista per fare in modo di evitarli il più possibile. I rischi per la salute relativi ai grassi idrogenati sono legati alla loro capacità di aumentare i livelli del colesterolo LDL e di diminuire quelli del colesterolo HDL, considerato "buono". Un'alimentazione che prevede un consumo disattento di grassi idrogenati può rendere i vasi sanguigni meno flessibili ed influire negativamente sulla pressione del sangue. I grassi idrogenati sono ottenuti tramite un processo di lavorazione degli oli insaturi, che mira ad ottenere grassi di consistenza differente, a seconda degli impieghi industriali. Si ottengono così dei grassi insaturi, anche denominati "grassi trans", la cui presenza nella dieta è stata legata alla comparsa di ictus, arteriosclerosi e malattie coronariche.
Altenative: come sopra.


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Le principali citazioni di chi auspica il Nuovo Ordine Mondiale!


“Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati .”
- David Rockefeller, 1991 -

Avremo un governo mondiale, che vi piaccia o no. La sola questione che si pone è di sapere se questo governo mondiale sarà stabilito col consenso o con la forza.
- James Warburg, banchiere, di fronte al Senato USA, 17 febbraio 1950 -

“Il piano descriveva la formazione di un governo mondiale totalitario e socialista. Sarà guidato nell’ombra da un consiglio degli uomini saggi. Un cosiddetto dittatore benevolo, sarà presentato come il Messiah”.
William Cooper

“Sapremo che il nostro programma di disinformazione è stato completato quando tutto ciò che l’opinione pubblica americana crede è falso.”
William Casey, membro del CFR ed ex direttore della CIA (dalla riunione prima personale nel 1981)

Siamo sull’orlo di una trasformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la “giusta” crisi globale e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale.
- David Rockefeller -

Quello che ogni uomo teme è l’ignoto. Quando questo scenario si presenta si rinuncia volentieri ai propri diritti in cambio della garanzia del proprio benessere assicurata dal Governo Mondiale.”
- Henry Kissinger, Evian, Francia, 1991 -

Sono tenuti assieme da giuramenti di sangue, da una religione segreta, e dalla promessa di una condizione di elite all’interno di governi regionali, o del governo mondiale superiore.
William Cooper

“L’individuo è in difficoltà quando viene a faccia a faccia con una cospirazione così enorme che non può credere che esista.”
J. Edgar Hoover, ex direttore dell’FBI

Tre banchieri europei di alto livello arrestati per frode bancaria internazionale.



Sean Fitzpatrick.
Mentre in molti fanno ricerche sul ​​web per cercare le prove degli arresti dei membri della cabala criminale, una di queste storie ha sicuramente sfondato il blackout dei media imposto dalla cabala stessa. Tre dei dirigenti della banca d’Irlanda, l’ex leader della Anglo-Irish Bank Sean Fitzpatrick, l’ex-direttore finanziario Willie McAteer, e il managing director per l’Irlanda Pat Whelan sono stati arrestati ​​Martedì 24 Luglio 2012, per crimini che hanno portato in Irlanda al più grande fallimento bancario mai verificatosi. Altre tre persone, che sono tra i piu’ ricchi cittadini in Irlanda, sono stati coinvolti per il loro ruolo in questi crimini.
Un altra notizia e’ che l’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e direttore di Bankia (Spagna) Rodrigo Rato è stato arrestato il 6 Luglio 2012 con l’accusa di frode criminale per il suo ruolo nel fallimento della Bankia, terzo istituto bancario più grande della Spagna, che è al centro delle politiche economiche che hanno portato al crash finanziario del paese e delle critiche da parte del movimento Occupy, critiche mosse in parte, dopo che Bankia, che era nel business da solamente meno di due anni, ha ricevuto un aiuto finanziario dai contribuenti, per il suo salvataggio, per oltre 19 miliardi di euro.

l’ex direttore di Bankia, Rodrigo Rato.
Inoltre sul fronte asiatico, il fratello maggiore del presidente sud-coreano Lee Myung-Buk è stato arrestato con l’accusa di corruzione, portando ad un cambiamento di regime possibile in quanto le elezioni nel paese sono previste entro la fine dell’anno.
Fonte: ascensionearth2012.org
Traduzione di raggioindaco – http://raggioindaco.wordpress.com
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