Scie chimiche inseminazione delle nuvole e guerra ambientale
Il climatologo Cliff Harris, che ha recentemente denunciato le scie chimiche, ha pubblicato un terzo articolo in cui fa un excursus storico sulla guerra ambientale e la modificazione artificiale del tempo meteorologico. In tale articolo reitera la denuncia dell'avvelenamento del pianeta con la dispersione nell'aria di tonnellate di alluminio che stanno contaminando i terreni agricoli. Qui di seguito la traduzione del suo articoloChemtrails, cloud-seeding and weather warfare (Part III); tra parentisi quadre alcuni link per approfondire quanto detto da Cliff Harris e per fornire le prove della veridicità delle sue asserzioni.
Scie chimiche, inseminazione delle nuvole e guerra ambientale
Ho scritto articoli per diversi giornali e newsletter per più di 40 anni sull'argomento della 'GUERRA CLIMATICA' e sui programmi militari di modificazione ambientale [environmental modification (EnMod)].
Scie chimiche, inseminazione delle nuvole e guerra ambientale
Ho scritto articoli per diversi giornali e newsletter per più di 40 anni sull'argomento della 'GUERRA CLIMATICA' e sui programmi militari di modificazione ambientale [environmental modification (EnMod)].
Il mio primo articolo riguardava l'uso dell' Agent Orange ed il Progetto Popeye durante la guerra del Vietnam [vedi a conferma l'articolo in italiano sul sole 24 ore]. Queste operazioni militari, eseguite da elicotteri e jet delle forze aeree Statuinitensi, avevano lo scopo di estendere l'annuale stagione dei monsoni sulla 'pista di Ho Chi Minn' trasformandola in una massa fangosa. Ma i soldati Vietnamiti erano abituati a percorrere strade acquitrinose. L'operazione ha avuto ben pochi effetti su di loro, mentre i nostri soldati [Cliff Harris è statunitense - N.d.T.] furono bloccati e impantanati dalle ripetute inseminazioni delle nuvole con cristalli di ioduro d'argento.
Il nostro uso di Agent Orange [tossicissimo defoliante che adessosi sta cercando di rimettere in circolazione N.d.T.] riuscì parzialmente nel suo intento di defoliare la pista, ma questi pericolosi prodotti chimici si lasciarono dietro residui tossici (diossine) che in seguito causarono seri problemi di salute ai soldati ed ai civili, sia ai Vietnamiti che Statunitensi.
L'inseminazione delle nuvole è stata portata avanti per circa un secolo. Nel 1915, Charles Hatfield pare che abbia causato una grave alluvione che distrusse buona parte del centro di San Diego San Diego con il suo nubifragio di proporzioni epiche. [vedi a conferma Stephen Cole, “Weather on Demand,” American Heritage, 2005.]
I Britannici avrebbero potuto quasi spazzare via Londra nel 1952 con i loro pesanti esperimenti di inseminazione delle nuvole per fini militari [trovate alcune informazioni su uno di questi esperimenti in un mio vecchio articolo]. In meno di 8 ore cadde più pioggia di quanta normalmente ne cade in un mese intero. L'allagamento delle pianure fu molto vasto. Il Tamigi straripò in molte zone.
I Cinesi, nell'agosto del 2008, utilizzarono 37.000 persone per l'inseminazione delle nuvole con l'intento di non far piovere in occasione delle Olimpiadi. Centinaia di squadre hanno utilizzato batterie anti-aeree per sparare proiettili di ioduro d'argento contro le masse di nuvole che si avvicinavano. Inoltre l'ufficio di Modificazione del tempo di Pechino ha usato più di 30 aerei, 4.000 lanciarazzi ed almeno 7.000 pezzi di artiglieria per far sì che la pioggia cadesse prima di raggiungere il nuovo Stadio Nazionale dove si tenevano i giochi. I Cinesi affermarono di essere quasi riusciti a raggiungere i loro obiettivi con questi sforzi. C'era un clima nebbioso durante le Olimpiadi del 2008, ma sostanzialmente asciutto [vedi prove, video link ed approfondimenti nell'articolo sulla manipolazione climatica].
I Cinesi inoltre affermano che tutti i loro programmi di modificazione del tempo, inclusi gli intensi sforzi nel settore dell'inseminazione delle nuvole, sono nel completo rispetto della natura e per il bene delle persone.
Dal momento del peggior periodo di siccità nel corso degli ultimi cento anni che ha colpito la Russia un paio di anni fa, che ha costretto i Russi a sospendere le esportazioni di grano causando un aumento dei prezzi ben al di sopra dei 10 dollari lo staio qui negli Stati Uniti, i Russi hanno iniziato a mettere in opera delle operazioni di inseminazione delle nuvole [vedi articolo di asianews sulla questione].
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| cielo diurno offuscato dalle scie |
Negli scorsi 5 anni a partire dal 2007, il miliardario Bill Gates ha speso almeno 5 milioni di dollari in ricerca sulla geoingegneria e l'inseminazione delle nuvole nella sola Africa dovuta a una seria mancanza di acqua pulita e di cibo. Ma le siccità sono adesso peggiori che mai.
Raytheon, un'azienda privata che ha contratti col ministero della difesa, sta lavorando con Gates ed altri "per ridurre il global warming" attraverso inseminazione stratosferica di particelle di ossido di alluminio, quelle orribili 'SCIE CHIMICHE' che frequentemente vediamo nei nostri cieli [vedi articolo su Bill Gates e geoingegneria]. Essi vogliono creare ciò che chiamano "smart clouds" attraverso la nanotecnologia [vedi le prove riportate nella parte 5 del mio dossier].
Ma quello che preoccupa questo climatologo è l'inquinamento da chaff [particolato metallico, alluminio rilasciato a fini militari, per confondere i radar - N.d.T.] che queste irrorazioni ad alta altitudine ha prodotto durante gli anni scorsi.
Geoingegneri e scienziati del clima affermano che dobbiamo raffreddare questo pianeta per "prevenire un orribile disastro causato dal galoppante riscaldamento globale". Essi non sembra che si preoccupino della nostra salute, solo della propria. Ed essi non hanno il nostro permesso di portare avanti questi esperimenti rischiosi.
Tra le sostanze identificate recentemente tramite test di laboratorio nei terreni dell'Iowa centrale ce ne sono diverse che semplicemente non dovrebbero essere lì: 6 tipi di batteri, tra i quali quello dell'antrace e della polmonite, 9 sostanze chimiche tra le quali il cloruro di acetilcolina, 26 metalli pesanti inclusi arsenico, oro, mercurio argento, uranio e zinco, 4 tipi di muffe e funghi, 7 virus, 2 carcinogeni, 2 vaccini e 2 sedativi.
Negli ultimi anni molti senatori e deputati del congresso hanno ricevuto un numero sempre maggiore di telefonate e lettere riguardo alla questione delle scie chimiche. La maggior parte di queste persone segnalano un drammatico aumento dell'attività di irrorazione di scie chimiche nelle zone dove vivono. Alcuni riferiscono lo sviluppo di sintomi simil-influenzali cronici, stanchezza cronica e dolori al corpo che non avevano mai avuto in precedenza.
Mia moglie Sharon, normalmente in ottima salute, sta manifestando attualmente tutti questi sintomi come molti altri in questa regione. Sono davvero normali allergie primaverili? Io non credo.
Mia moglie Sharon, normalmente in ottima salute, sta manifestando attualmente tutti questi sintomi come molti altri in questa regione. Sono davvero normali allergie primaverili? Io non credo.
Inoltre, proprio questa settimana, un pilota di linea mi ha chiamato per dirmi, "Cliff, noi piloti vediamo questi aerei cisterna che rilasciano scie chimiche quasi ogni giorno. Ci viene detto che questo è un progetto militare prioritario".
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| cielo notturno offuscato dalle scie |
E visto che stiamo parlando di scie chimiche, gli agricoltori in alcune zone del Midwest sono stati costretti a spendere 40 dollari per acro o anche più per eseguire applicazioni di calce per combattere il livello sorprendentemente alto di ossido di alluminio nei propri suoli. A conferma di questo, venerdì secondo il nostro corrispondente dal Kansas Ed Petrowsky, il ben-rispettato servizio di consulenza 'Crop Quest,' ha riferito che i livelli di alluminio in gran parte dei terreni del Midwest sono RADDOPPIATI nel giro degli ultimi 3-5 anni [I dati sono di proprietà degli agricoltori e al momento non reperibili pubblicamente, ma è possibile visionare un pdf della Crop Quest in cui si cita l'uso di prodotti per evitare che le piante fissino l'alluminio; altra conferma indiretta è costituita dall'elevato numero di ricerche scientifiche, pubblicate in questi ultimi 15 anni, che si occupano di ottenere piante resistenti all'alluminio].
Essi hanno anche aggiunto che esso deve essere arrivato dal cielo; non può filtrare dal terreno. Quindi io penso che due più due faccia ancora quattro. Inoltre questo venerdì Greg Koch di Coeur d'Alene, mi ha informato che c'è stato un recente simposio su Scie chimiche e Geoingegneria nell'isola di Maui il 27 di Aprile per discutere la mancanza di una normale crescita delle piante sull'isola.
I geoingegneri stanno giocando col fuoco, e noi ci stiamo burciando.
A parte l'avere a che fare con questo disastro delle scie chimiche, sto diventando sempre più preoccupato dall'attuale PAZZA CORSA PER CONQUISTARE IL CONTROLLO DEL TEMPO METEOROLOGICO ENTRO IL 2025 O ANCHE PRIMA da parte di molti governi e da parte dei loro leader militari, inclusi gli Stati Uniti ed i nostri alleati della NATO [vedi le prove riportate nellaparte 5 del mio dossier].
Come ho detto molte volte di recente, la nazione o le nazioni che impareranno a controllare il tempo potranno REGNARE IL MONDO CON UN PUGNO DI FERRO.
Esse saranno capaci di creare ogni sorta di disastri meteorologici, forse persino una NUOVA PICCOLA ERA GLACIALE, specialmente se noi vedremo una coppia di grandi eruzioni vulcaniche che si sommano ai loro sforzi globali di raffreddamento [del pianeta].
(...)
Preferirei avere un riscaldamento globale tutti i giorni che una nuova amara era glaciale. E ricordatevi pure che non abbiamo avuto un'estate più calda del solito dal 2006 ad oggi nel Nord Idaho.
Il TEMPO [meteorologico] potrebbe diventare l'ARMA FINALE di DIO e del GENERE UMANO.
Il teletrasporto quantistico tocca quasi i 100 chilometri
Alcuni fisici cinesi sono riusciti a “teletrasportare” quanti di luce su una distanza di ben 97 chilometri, stabilendo un nuovo record in questa affascinante disciplina. Un risultato eccezionale, che apre la porta a scenari entusiasmanti, anche se lontani da scenari fantascientifici.
Come alcuni sapranno infatti non si tratta del teletrasporto da “Energia, Scotty”, ma di un trasferimento di proprietà fisiche, di informazioni. Sostanzialmente la particella lontana “riceve” le proprietà di quella originale, diventandone una copia esatta. L’esperimento cinese poi non è nuovo – il trasporto di qubit era già noto – ma è la distanza a sorprendere, perché il record precedente era di 16 chilometri. Anche nel primo caso l’esperimento era stato realizzato da scienziati cinesi, nel 2010.
Come alcuni sapranno infatti non si tratta del teletrasporto da “Energia, Scotty”, ma di un trasferimento di proprietà fisiche, di informazioni. Sostanzialmente la particella lontana “riceve” le proprietà di quella originale, diventandone una copia esatta. L’esperimento cinese poi non è nuovo – il trasporto di qubit era già noto – ma è la distanza a sorprendere, perché il record precedente era di 16 chilometri. Anche nel primo caso l’esperimento era stato realizzato da scienziati cinesi, nel 2010.
Le applicazioni pratiche di questa tecnologia purtroppo non includono la dotazione di un’astronave di classe Galaxy, né cabine blu più grandi all’interno che all’esterno. Si potrebbe usare invece per sistemi di crittografia avanzata e comunicazioni sicure in generale, per esempio per trasferire la chiave di decodifica dal mittente al ricevente.
È qui infatti che il teletrasporto a lunga distanza si mostra più interessante; sarebbe infatti possibile raggiungere satelliti in orbita intorno alla terra con i fotoni “teletrasportati”, e poi creare una rete di teletrasporto tra satelliti per raggiungere qualunque luogo nel mondo.
È qui infatti che il teletrasporto a lunga distanza si mostra più interessante; sarebbe infatti possibile raggiungere satelliti in orbita intorno alla terra con i fotoni “teletrasportati”, e poi creare una rete di teletrasporto tra satelliti per raggiungere qualunque luogo nel mondo.
Tratto da: segnidalcielo
Il mostro solare si e' "sgonfiato" allame tempesta solare rientrato
Allarme rientrato per la temuta grande macchia solare definita il "mostro" dagli esperti della Nasa: si è "sgonfiata" senza provocare danni, registrando solo lievi disturbi alle comunicazioni satellitari.
Lo ha reso noto l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) spiegando che l'attività solare risulta nella norma e che il 'mostro' ha raggiunto solo il penultimo livello di intensità energetica. Si attendono però nel futuro prossimo tempeste realmente temibili.
"Il cosiddetto mostro ha dato origine a emissioni medio alte, niente di eccezionale", ha spiegato Mauro Messerotti, dell'Osservatorio di Trieste dell'Inaf, aggiungendo come si sia forse tratto di eccesso di sensazionalismo, "era ovviamente un gruppo di macchie solari di dimensioni notevoli, ma non tale da arrivare a definirlo mostro", come hanno fatto gli esperti americani.
Tuttavia la macchia è savvero spettacolare, tanto da avere attirato l'interesse di numerosi astrofili in tutto il mondo. Dall'Italia, per esempio, un ''primo piano'' della macchia AR1476 si deve ad Alessandro Bianconi, di Dolianova (Cagliari), membro dell'Unione Astrofili ITaliani (Uai) e dell'Associazione Astrofili Sardi.
Il gruppo di macchie definite dalla sigla AR 1476 era stato individuato nei giorni scorsi dal Solar Dynamics Observatory (Sdo) della Nasa e, con i suoi 160.000 chilometri quadrati di estensione, risultava visibile anche senza l'ausilio di telescopi solari, soprattutto durante l'alba e il tramonto. Le dimensioni particolarmente grandi del gruppo di macchie aveva provocato un certo allarme, ma come ha spiegato Messereotti, "risulta ora in fase di decadimento".
Rientrato l'allarme blackout, in queste ore gli abitanti delle zone circumpolari potranno però godersi lo spettacolo delle aurore provocate dalle interazioni degli strati alti dell'atmosfera (magnetosfera) con le emissioni liberate dal "mostro", cui hanno fatto seguito una gran quantita' di fasci di elettroni liberati da altre attività che hanno interessato la superficie del Sole.
Nonostante l'allarme sia risultato forse eccessivo, Messerotti ha spiegato che "risulta realistico attendersi entro pochi anni tempeste realmente pericolose. Se le cosiddette Grandi tempeste sembrerebbero verificarsi mediamente ogni 500 anni, tempeste particolarmente pericolose, come quella che ha provocato nel 1921 lunghi black out elettrici nel Nord America, possono verificarsi ogni 100 anni". Nel ricordare i numerosi fenomeni legati all'attività solare registrati nello scorso secolo, Messerotti ha ricordato inoltre il rischio corso nel 1972 quando comunicazioni e rete elettrica hanno corso rischi molto grandi.
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Microchip su soldati americani, e' l'inizio della sperimentazione umana!
FEDERICO GUERRINI
La Darpa, l'agenzia per la ricerca scientifica del Pentagono, vorrebbe impiantare dei nanochip in alcuni soldati in modo da monitorarne lo stato di salute. La notizia non è del tutto nuova, una bozza di progetto in questo senso era stata presentata a marzo, ma era passata quasi inosservata.
I riflettori dei media americani hanno iniziato però ad appuntarsi sulla questione in questi giorni, dopo l'allarme lanciato da Katherine Albrecht, autrice di Spychips, un saggio sulle nuove tecnologie di tecno controllo.
Secondo Albrecht la sperimentazione di simili soluzioni su persone soggette a discipline particolari come prigionieri e militari è solo il primo passo verso un tracciamento degli individui più capillare. “Funziona sempre in maniera incrementale – afferma la scrittrice – se inserisci un microchip che non controlla i movimenti della gente, tutti saltano fuori dicendo: perché no, sarebbe interessante sapere dove si va. È come essere su un treno che va dalla California a New City, ogni fermata mi porta più vicina alla meta. A un certo punto bisogna decidersi a sscendere”.
Il documento presentato da Darpa suggeriva un approccio decisamente più pragmatico alla questione. Per i militari, malattie e infezioni sono la prima causa di impossibilità a combattere – più ancora delle ferite riportate – e hanno avuto storicamente un effetto più deleterio delle morti in battaglia. Poter individuare in tempo reale i soggetti più a rischio, intervenendo rapidamente con cure e terapie rappresenterebbe un vantaggio non da poco, senza contare le sinergie che si potrebbero attuare nel campo della ricerca medica a uso civile.
I ricercatori dell'Università di Stanford stanno già lavorando a qualcosa di simile, un progetto che prevede l'invio nel sangue di microscopici robottini in grado di trasmettere via wireless dati sulle condizioni di salute di un paziente e perfino di rilasciare dei farmaci nel flusso sanguigno. Ma i timori legati al “lato oscuro” di queste tecnologie per molti versi straordinarie, permangono.
L'idea di microchip o impianti similari che monitorino e controllino il comportamento delle persone a distanza è sempre stata tipica della fantascienza distopica. A ciò si aggiunge la preoccupazione per i possibili effetti collaterali di questi dispositivi sull'organismo umano che in alcuni casi sembrano aver causato tumori negli animali domestici.
Due asteroidi 'sfiorano' la terra
Doppio appuntamento con gli asteroidi: uno ha appena salutato la Terra e un altro sta per avvicinarsi.
L'asteroide in fase di avvicinamento si chiama 2010 KK37 e' un 'sasso cosmico' del diametro compreso fra 30-40 metri il cui passaggio e' previsto per il 19 maggio e, "non vi e' alcun pericolo che colpisca il nostro pianeta" rassicura Andrea Milani, che insegna Meccanica celeste all'universita' di Pisa.
Ieri è invece passato l'asteroide 2012 JU, "a una distanza minima dalla Terra di circa 200.000 chilometri" rileva Milani che e' a capo del gruppo di ricerca specializzato nel calcolare le orbite degli asteroidi piu' vicini alla Terra e lavora a programmi di sorveglianza in collaborazione con il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa.
Questo asteroide, del diametro di circa 10 metri, "ora - prosegue l'esperto - e' in fase di allontanamento e si trova gia' a una distanza di un milione di chilometri dalla Terra".
L'asteroide 2010 KK37 nella fase di massimo avvicinamento potrebbe invece trovarsi a "circa 75.000 chilometri dalla Terra - spiega l'esperto - la massima distanza invece potrebbe essere pari a tre volte la distanza Terra-Luna".
Ingegnere Propone Costruzione Dell'Enterprise Di Star Trek

Nella saga televisiva di Star Trek, la prima nave stellare Enterprise venne costruita nell'anno 2245. Ma oggi, un ingegnere ha proposto (e descritto nei minimi dettagli) la costruzione a dimensioni reali, e funzionante a ioni, della Enterprise, completa di 1G di gravità a bordo, con la tecnologia attuale, entro 20 anni.
"Abbiamo le capacità tecnologiche per costruire la prima generazione della navicella spaziale conosciuta come la USS Enterprise e quindi facciamolo".
Questa Enterprise "Gen1" potrebbe arrivare su Marte in novanta giorni, sulla la Luna in tre, e "potrebbe saltare da un pianeta all'altro lasciando sonde robotiche di tutti i tipi: rovers, speciali, aerei e satelliti"
Completo di disegni concettuali e specifiche della nave con un calendario di finanziamento e ogni altro dettaglio immaginabile, il sito web BTE è stato lanciato proprio questa settimana e copre quasi ogni aspetto di come il progetto potrebbe essere fatto. Questa impresa sarebbe stata costruita interamente nello spazio, con una sezione a gravità rotante all'interno del piatto di dimensioni simili alla USS Enterprise di Star Trek.
"Questa configurazione è abbastanza funzionale", scrive Dan su BTE, anche se il suo progetto si muove intorno a poche parti per migliorare le prestazioni con la tecnologia di oggi. Questa versione di Enterprise sarebbe tre cose in una: una nave spaziale, una stazione spaziale e uno spazioporto. Conterrebbe un migliaio di persone a bordo in una sola volta, sia come membri dell'equipaggio o come visitatori e turisti.
La nave non viaggerebbe alla velocità della luce ma avrebbe in dotazione un motore a propulsione ionica alimentato da un reattore nucleare a 1.5GW, che potrebbe viaggiare con una accelerazione costante per raggiungere facilmente i punti chiave di interesse nel nostro Sistema Solare. Tre reattori nucleari supplementari creerebbero tutta l'energia elettrica necessaria per il suo funzionamento.
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| Schema dell'Enterprise (credit: BuiltTheEnterprise) |
La sezione a disco sarebbe di 0,3 miglia (536 metri) di diametro, rotante e magneticamente sospesa che creerebbe 1G di gravità.
I primi incarichi per la nave sarebbero l'utilizzo stazione spaziale e porto spaziale, ma potrebbe spostarsi sulla Luna, Marte, Venere, asteroidi vari e anche su Europa, dove il laser non sarebbe utilizzato non per il combattimento ma per tagliare la crosta ghiacciata della luna e consentire ad una sonda di scendere verso l'oceano sottostante.
Naturalmente, come tutte le navi spaziali di oggi, il grande "se" per un tale sforzo ambizioso sarebbe ottenere dal Congresso lo stanziamento delle risorse alla NASA per un enorme progetto della durata di 20 anni.
Ma Dan ha detto che se tutto andasse bene, e tra gli aumenti fiscali e tagli di bilancio da suddividere in aree come i servizi di difesa, sanitari e umani, gli alloggi e sviluppo urbano, l'istruzione e l'energia, i tagli a settori di spesa discrezionale non sono grandi, e l'aumento delle tasse potrebbe essere piccole. "Questi cambiamenti alla spesa e alle tasse non affonderebbero la repubblica", dice sul sito. "In effetti, queste sarebbero a malapena notate.
E' incredibile che un programma fantastico come la costruzione di una flotta di astronavi della USS Enterprise possa essere fatto con un impatto così piccolo".
"Gli ostacoli sono i limiti che mettiamo nel nostro immaginario collettivo", aggiunge Dan su BTE.
Egli propone non solo una nave di classe Enterprise, ma più navi, una delle quali possa essere costruita ogni 33 anni, una volta per generazione, dando tre navi nuove per secolo. "Ognuna sarà più avanzata rispetto alla precedente. Le navi più vecchie potrebbero essere continuamente aggiornate per diverse generazioni fino a che non vengano poi dismesse.
Dan, che non ha risposto alle email, si elenca come ingegnere di sistemi e ingegnere elettronico che ha lavorato presso una società Fortune 500 negli ultimi 30 anni.
Il sito comprende un blog, un forum e una sezione Q & A, dove BTE Dan risponde alla domanda "Che cosa succederebbe se qualcuno potesse dimostrare che la costruzione del Gen1 Enterprise è al di là della nostra portata tecnologica?".
Risposta: "Se qualcuno fosse in grado di convincermi che non è tecnicamente possibile (ignorando le questioni politiche e i finanziamenti), allora sarà stato sul sito BuildTheEnterprise che mi hanno detto di sbagliarmi. In tal caso, la costruzione della prima Enterprise dovrà attendere, diciamo, un altro mezzo secolo. Ma io non credo che qualcuno sia in grado di convincermi che non si possa fare. La mia posizione è che bisogna iniziare immediatamente a lavorare su di esso".
Traduzione A Cura Di Arthur McPaul
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