Algeria: Incredibile nevicata nel deserto del Sahara!

Incredibile ma vero, ieri (17 gennaio 2012) la neve ha baciato il deserto del Sahara, considerando le condizioni meteo che stiamo attraversando qui in Italia ci viene da pensare , ma il mondo si è capovolto? La risposta ovviamente è no, a portare nevicate in alcune zone del deserto è stata una goccia fredda proveniente dalla Groelandia che, passando per la Spagna si è spinta fino in Algeria occidentale.
http://www.neveforte.it/neve-sul-deserto-del-sahara-algeria-incredibile-ma-vero.html

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Le pandemie di influenza correlate alla Nina

Le pandemie di influenza a livello mondiale hanno causato morti e malattie diffondendosi nel 1918, 1957, 1968 e 2009. Un nuovo studio esamina le condizioni meteorologiche al tempo di queste pandemie constatando che tutte sono state precedute da La Niña nel Pacifico equatoriale. Gli autori dello studio, Jeffrey Shaman della Columbia University’s Mailman School of Public Health e Marc Lipsitch della Harvard School of Public Health, hanno notato che il modello di La Niña altera i modelli migratori degli uccelli, che si ritiene siano uno dei serbatoio principali dell’influenza umana. Gli scienziati teorizzano che l’alterazione dei modelli di migrazione promuovano lo sviluppo di nuovi pericolosi ceppi di influenza.

I risultati dello studio sono stati pubblicati online su PNAS.

Per esaminare la relazione tra i modelli climatici e le pandemie influenzali, i ricercatori hanno studiato i dati relativi alle temperature oceaniche nel Pacifico equatoriale in autunno e inverno prima delle quattro pandemie influenzali emerse più recentemente. Hanno scoperto che tutte e quattro le pandemie sono state precedute da temperature di superficie del mare più basse del normale, in linea con la fase della Niña chiamata Niño-Southern Oscillation.

Gli autori citano altre ricerche che dimostrano che il modello di La Niña altera la migrazione, il tempo di sosta e la fitness degli uccelli migratori. Queste condizioni potrebbero favorire il riassortimento genetico del virus dell’influenza creandone nuove varianti più potenti.

“Sappiamo che le pandemie derivano da cambiamenti drammatici nel genoma dell’influenza. La nostra ipotesi è che La Niña ponga le basi per questi cambiamenti influenzando i comportamenti degli uccelli migratori, che sono un importante serbatoio per l’influenza”, dice Jeffrey Shaman, professore alla Mailman School of Environmental Health Sciences e coautore dello studio. I cambiamenti nella migrazione non solo alterano il modello di contatto tra le specie di uccelli, ma potrebbero anche cambiare il modo in cui gli uccelli vengono a contatto con gli animali domestici come i suini. La trasformazione genetica tra i virus dell’influenza aviaria e dei suini è stato un fattore determinante per la pandemia di influenza suina nel 2009.
http://gaianews.it/scienza-e-tecnologia/scoperta-relazione-fra-la-nina-e-le-influenze-pandemiche/id=16641

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Colombia: aumento attivita' sismica registrata nelle vicinanze del vulcano Cerro Machin

18 GENNAIO 2012 - COLOMBIA - Un aumento dell'attività sismica è stata osservata sotto il vulcano Cerro Machin in Colombia . Lo ha confermato il centro di monitoraggio geologico, che ha registrato nell'ultima settimana,tremori vulcanici nei pressi del cratere.Un  leggero aumento dell'attività sismica e' avvenuto il 15 gennaio tra le 3:30-04:30 ora locale. Questi eventi sismici sono avvenuti ad una profondità compresa tra 2 e 12 km. Il terremoto di maggiore intensità durante la settimana è stato 0,73 della scala Richter, che corrisponde ad un evento registrato il 15 gennaio alle 03:21 (ora locale). Altri parametri vengono monitorati, come la deformazione vulcanica e geochimica che per il momento non hanno subito cambiamenti significativi. Il Geological Survey colombiano continua a monitorare l'evoluzione dei fenomeni vulcanici in modo da poter segnalare in modo tempestivo cambiamenti che possono verificarsi. Circa 20.000 persone vivono nelle vicinanze del vulcano. - http://www.sott.net/articles/show/240365-Columbia-Increased-Activity-Reported-at-Cerro-Machin-Volcano

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Giappone: tempesta di neve colpisce l'isole di Hokkaido!

19 gennaio 2012 - Giappone - Un insolita tempesta di neve ha interessato il nord dell'Isola di Hokkaido,la citta' di Iwamizawa e' stata sommersa da almeno due metri di neve,esperti meteo dicono che non possono confermare quanta neve si caduta esattamente perche' gli strumenti di misurazione sono stati danneggiati dalla tormenta.secondo i dati storici era dal 1946 che non nevicava in questo modo,diversi disagi ai trasporti ed alle strade sono stati registrati,alcuni tetti di abitazioni sono crollati per il peso della neve sui tetti.

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Un tempo la Terra e' stata popolata da Giganti?

Una domanda che in molti si sono posti dopo aver visto queste immagini, in tempi remoti la terra era popolata da Giganti? Chi ha lasciato in Sud Africa l’impronta di “Golia”, come i locali chiamano il fenomeno?
L’incredibile impronta si trova nel bosco vicino al confine tra Swaziland e Sud Africa.
Lo scrittore Michael Tellinger ci mostra in questo video, che molto tempo fa dei giganti potrebbero aver vagato per il continente africano.
L’impronta gigante ha una lunghezza di 120 cm ed è impressa nel granito. Sulla base delle attuali teorie, la formazione di granito sulla Terra si sarebbe verificata tra i 200.000 ed i tre miliardi di anni fa. Si vedono distintamente cinque dita e sembra che l’alluce abbia impresso una forza maggiore, così come accade con i piedi umani.
I locali non sanno spiegarsi l’origine e circolano varie ipotesi al riguardo. Il folklore sudafricano parla di giganti, ma rimane un mistero chi o che cosa abbia lasciato questa impronta gigante.
Alcuni dicono che formazioni simili si trovano in India e Australia. Secondo alcuni geologi sono formazioni spiegabili con i movimenti delle placche tettoniche, una lastra di granito potrebbe scivolare su pezzi di roccia più duri e restare “scolpita”.

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Piovuti meteoriti marziani in Marocco!



Tutti abbiamo visto almeno una volta una pioggia di stelle cadenti, ma di solito i meteoriti che vediamo sono piccoli frammenti della coda di una cometa. A volte però le rocce che cadono sul nostro pianeta possono avere delle origini molto più insolite, come in questo caso. Lo scorso luglio, sopra il Marocco, sono piovuti diversi piccoli meteoriti provenienti da Marte! Questa è solo la quinta volta che gli scienziati hanno potuto confermare chimicamente che meteoriti visti dalle persone sono di origini Marziane, quindi si tratta di un evento molto raro. I frammenti sopravvissuti sono stati scoperti solo a Dicembre 2011, e gli scienziati ed i collezionisti di meteoriti sono estremamente entusiasti della possibilità di trovare altri nuovi frammenti.

La notizia è stata confermata Martedì da uno speciale comitato di esperti che include anche diversi scienziati della NASA. Insieme hanno certificato che i 6.8 kg di meteoriti provengono da Marte. Il peso del frammento più grosso è di circa 907 grammi.
Gli astronomi ritengono che milioni di anni fa, qualcosa di grosso ha impattato la superficie del Pianeta Rosso spedendo nello spazio moltissimi frammenti che sono finiti in giro per il Sistema Solare. Dopo un lunghissimo viaggio interplanetario, una di queste rocce è caduta sopra il Marocco, passando attraverso l'intera atmosfera e spaccandosi alla fine in tanti piccoli pezzi.

Questo offre alla comunità scientifica una grande occasione per imparare di più sul potenziale di ospitare vita del Pianeta Rosso. Fino ad ora, nessuno è mai riuscito a riportare sulla Terra dei campioni della superficie Marziana, quindi questi sono gli unici casi in cui gli scienziati possono esaminare dei campioni.

La maggior parte di questi però sono sulla Terra già da milioni di anni e questo li rende più facilmente contaminabili da microorganismi terrestri, o processi geologici locali. I campioni appena raccolti sono invece freschissimi e non ne hanno di questi problemi. L'ultima volta che è successo è nel 1962, quando delle rocce Marziane sono finite sul nostro pianeta. Il tesoro raccolto allora era di ben 108 kg.
I nuovi campioni sono stati già comprati dalle mani di chi li aveva scoperti, ancor prima che la NASA accertasse la loro origine. Appena la notizia ha iniziato a circolare moltissimi scienziati, musei e università sono scese nell'arena delle aste, per cercare di ottenerli.

"E' come avere un campione gratis da Marte, ecco cosa sono questi frammenti" ha spiegato Chris Herd, dell'Università di Alberta, che è già in possesso di un frammento e ha detto che è davvero spettacolare!

Una delle decisioni chiave che gli scienziati hanno preso Martedì è quella di connettere ufficialmente le rocce trovate alla pioggia di meteoriti che molte persone hanno visto e ripreso in video quest'estate. L'annuncio insieme alla scelta del nome per i frammenti (chiamati Tissint) proviene dalla International Society for Meteoritics and Planetary Science, che è composta ufficialmente da 950 scienziati che si occupano di confermare e chiamare i meteoriti.

I venditori di meteoriti, come Darryl Pitt, che ha venduto il frammento a Herd, dicono che i prezzi sono adesso tra $11.000 e $22.500 ad oncia e ha già venduto la maggior parte della sua scorta. Con questo prezzo, le nuove rocce marziane costano circa 10 volte di più, ad oncia, dell'oro.

Piogge torrenziali devastano il Peru'!


18 gennaio 2012 - Tarapoto, Perù (NTN24) La stagione delle piogge,secondo il direttore della Protezione civile del Peru' ha provocato 11 morti con più di 30.000 persone che sono state colpite negli ultimi tre mesi da inondazioni e danni dovuti alle forti piogge, nel sud del paese.
Lunedi' i residenti di Tarapoto, 763 km (100 miglia) a nord-est di Lima, hanno visto la loro citta' trasformarsi in un enorme laguna.
A Quillibamba a 1.155 km (715 miglia) a sud-est da Lima ,una serie di frane hanno reso impraticabili strade inondate da rocce e fango.
http://brianandrews.ntn24.com/2012/01/peru%E2%80%99s-rainy-season-kills-11-to-date-with-months-more-rain-to-come/

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