Droni in spiaggia per controllare i cittadini. Benvenuti nel nuovo ordine mondiale
I droni sulle spiagge sono una nostra vecchia conoscenza, così come i due analoghi dispositivi che furono testati a Treviso l'anno scorso contro le infrazioni al lockdown invernale.
In sostanza si tratta di macchine programmate per dare la caccia all'uomo. Non sapremmo definirle diversamente. Non siamo certi che tutti percepiscano le implicazioni di strumenti di questo genere, e l'idea di potere e controllo che esse esprimono. Non crediamo sia chiaro a tutti neppure il loro potenziale pensato all'interno di un perimetro dotato di reti di ultima generazione, quali le città intelligenti teorizzate per il futuro prossimo.
A quale quadro normativo vigente fa riferimento quello che potremmo definire uno screening biometrico automatizzato, condotto non su base volontaria ma geografica?
Gli articoli che abbiamo letto parlano di salvaguardia della privacy in quanto i soggetti misurati non sarebbero stati identificati, ma che all'occorrenza un medico sarebbe intervenuto sul campo.
Ci chiediamo chi avrebbe accompagnato il medico in questione, visto che il drone è gestito dalla polizia locale, e che genere di procedure avrebbe avviato l'intervento sanitario.
Il potere ci sta abituando progressivamente ad una estensione di sistemi di controllo che, a reticolo, stanno diventando sempre più stringenti.
Il diritto sembra rimanere costantemente indietro rispetto alle possibilità che le autorità continuano a mettere in campo, e fatica ad adeguarvisi. Presto sarà indispensabile rivederne i fondamenti, ma la sua demolizione sarà già un dato di fatto.
nota di WI
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Commenti
Ma qui parliamo di tanti indizi
Ragionamento valido anche per i vaccini avvelenati