Effetti collaterali : nelle chat private ora anche i medici iniziano ad avere dubbi
La Verità ha pubblicato alcuni scambi avvenuti all’interno del gruppo che ben testimoniano il clima che si respira. Un radiologo toscano chiede, per esempio: “Vorrei sapere se nella vostra esperienza avete notato una maggiore incidenza di trombosi delle vene gemellari in pazienti giovani e in apparente buona salute”. Una ginecola di Roma risponde: “Io ho un sessantenne con embolia polmonare”. Annalisa Amati, medico di base a Cuneo, spiega che il gruppo è nato soprattutto per scambiare informazioni preziose al momento dell’arrivo del Covid in Italia, quando ancora si sapeva pochissimo del virus. Ora, però, l’attenzione è tutta sui vaccini e i loro effetti.
La stessa Amati, per esempio, porta all’attenzione dei colleghi il caso di un paziente affetto da psoriasi ma in remissione da anni, che dopo il vaccino “ha presentato recrudescenza con chiazze in tutto il corpo che non rispondono a terapia cortisonica”. Dall’alto, dalle istituzioni, di risposte d’altronde non arrivano. E così i medici si confrontano tra loro di fronte a ogni evento imprevisto, chiedendosi se possano esserci correlazioni tra reazioni, a volte anche molto violente, e i farmaci che al momento vengono somministrati agli italiani. Costretti dallo Stato a navigare a vista.
Un pediatra di Bologna chiede, per esempio, se sia il caso di fare la seconda dose di Pfizer a una sessantenne che dopo la prima “si è ritrovata con un edema sulla lingua, ipotensione e astenia profonda”. Ci si confronta tra colleghi, ci si consiglia, si esprimono dubbi. Medici e infermieri abbandonati a loro stessi, costretti ogni giorno ad improvvisare, a confrontarsi con l’imprevisto dietro ogni angolo. Mentre il governo continua a ricattare gli italiani per costringerli a vaccinarsi, senza se e senza ma.
Commenti
… l’onda é iniziata, il velo si sta scoprendo…preparatevi, inizia lo spettacolo ed inizierà dall’Italia e sarà un esempio per tutto il mondo
Ogni malattia, ogni problema e ogni morto è colpa del vaccino ormai.
Oggi ero stitico....sarà colpa del vaccino?
A capirvi mette male.
Basta dire cazzate
Quindi io son manipolato o tu sei disinformato? Sentiamo, dive hai letto la tua notizia? Te l'ha detto a tuo cugggggino?
La differenza è come andare verso il rischio iniettandolo direttamente oppure cercare di proteggersi il più possibile
Robe da pazzi!
https://www.google.com/amp/s/amp.ilgiornale.it/news/cronache/niente-sesso-i-punturati-non-sono-geneticamente-umani-deriva-1967117.html
Fossi in voi mi preoccuperei di voi stessi
Che mi potete dire?
Ci terrei a verificare quanto riportato dall'articolo che stiamo commentando
Poi se tu devi essere per forza contro perché sei pagato o qualche pollo ti paga, pazienza, andremo avanti all'infinito. Non tutti i vaccini covid sono ad mrna come ad esempio astrazeneca e johnson ma non mi sembra siate lo stesso a favore, quindi voi mrna o non mrna non cambia un cazzo.....l'mrna è solo una scusa per buttare lettame sulla società avanzata e per avere una vostra dittatura, quella vera.
Inoltre i vaccini "vecchi" come ad esempio il morbillo o vaiolo hanno pure loro, a loro tempo,avuto un periodo "sperimentale" come il vaccino mrna. E a loro tempo sono stati contestati "il vaccino contro vaiolo soprattutto". I nuovi medicinali che ogni giorno vengono messi in commercio hanno pure loro un periodo di sperimentazione che in verità si chiama farmacovigilanza perché hanno superato le tre fasi di sperimentazione. Ripeto: la tua lotta contro i vaccini covid ha una base economica sennò non si spiegherebbe il tutto.
di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento rifuggendo da ogni indebito condizionamento;
di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;
di curare ogni paziente con eguale scrupolo e impegno, prescindendo da etnia, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica e promuovendo l’eliminazione di ogni forma discriminazione in campo sanitario;
di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di una persona;
di astenermi da ogni accanimento diagnostico e terapeutico;
di promuovere l’alleanza terapeutica con il paziente fondata sulla fiducia e sulla reciproca informazione, nel rispetto e condivisione dei principi a cui si ispira l’arte medica;
di attenermi nella mia attività ai principi etici della solidarietà umana contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze;
di mettere le mie conoscenze a disposizione del progresso della medicina;
di affidare la mia reputazione professionale esclusivamente alla mia competenza alle mie doti morali;
di evitare, anche al di fuori dell'esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione;
di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni;
di rispettare e facilitare il diritto alla libera scelta del medico;
di prestare assistenza d'urgenza a chi ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità, a disposizione dell'autorità competente;
di osservare il segreto professionale e di tutelare la riservatezza su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato;
di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione.