Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di AIFA. Si torna a Tachipirina e Vigile Attesa Di Morire...
24/04/2021 - “È stata una notizia inaspettata: purtroppo il Consiglio di Stato ha accolto l’appello del Ministero della Salute e di Aifa, relativamente alla sospensione dell’efficacia del provvedimento del Tar, sulla somministrazione
del paracetamolo e sull’osservanza della “vigile attesa”, nel trattamento domiciliare del Covid”. Questo il commento dell’avvocato e presidente del Comitato Cura Domiciliare Covid-19, Erich Grimaldi, dopo il pronunciamento del massimo giudice amministrativo. “Secondo il Consiglio di Stato che, a mio avviso, non ha approfondito la questione delle cure domiciliari, non è possibile attendere il merito della causa innanzi al Tar (la trattazione di merito del ricorso è fissata per il prossimo 20 luglio, ndr), senza avere delle linee guida ministeriali, linee guida che avrebbero comunque una parvenza di evidenze scientifiche. Ciò mi lascia davvero basito”, prosegue il legale. Si ricorda, infatti, che il 2 marzo scorso il Tar del Lazio decise di accogliere l’istanza cautelare promossa dai medici del Comitato Cura Domiciliare Covid-19, per opera dell’avvocato Erich Grimaldi, insieme alla collega Valentina Piraino, nei confronti del Ministero della Salute e della stessa Aifa. Il giudice amministrativo bocciò la nota dell’Agenzia Italiana del Farmaco dello scorso 9 dicembre, contenente i “principi di gestione dei casi di Covid-19 nel setting domiciliare”, nella parte in cui nei primi giorni di malattia da SARS-CoV-2 prevede unicamente una “vigilante attesa” e somministrazione di fans e paracetamolo e nella parte in cui pone indicazioni di non utilizzo di tutti i farmaci. “Sono rimasto sorpreso innanzitutto perché non esistono evidenze scientifiche né su alcuni farmaci, tra cui anche alcuni antinfiammatori utilizzati nella lotta al Covid, né sul paracetamolo. Oggi, in piena emergenza, non possono essere condotti studi randomizzati per il trattamento del Covid in fase precoce: ciò vale sia per farmaci quali idrossiclorochina e ivermectina, ma anche per il paracetamolo. Allora: perché si preferisce continuare comunque con la somministrazione del paracetamolo e con l’osservanza della “vigile attesa”?”. Il secondo interrogativo posto dal legale: “Perché il Ministero della Salute e Aifa hanno deciso di ricorrere al Consiglio di Stato? In un mese siamo riusciti a ottenere un incontro istituzionale con il sottosegretario al Ministero della Salute, Pierpaolo Sileri, incontro che ci ha consentito di incontrare i vertici di Agenas, in data odierna. Nel frattempo, l’8 aprile scorso il Senato ha espresso, con votazione praticamente unanime, la necessità di impegnare il Governo nell’istituzione di un tavolo di lavoro finalizzato alla revisione delle linee guida nazionali per la cura del Covid in fase precoce, tenendo conto delle esperienze dei medici del territorio. Il Consiglio di Stato non ha preso in considerazione nemmeno lo studio dell’Istituto “Mario Negri”, che sostiene l’importanza degli antinfiammatori nella fase precoce della malattia, per scongiurare l’ospedalizzazione. Non si comprende assolutamente l’atteggiamento delle Istituzioni”.
Commenti
Ma il problema dov'è? Vaccinarsi è volontario mia moglie come docente l'ha fatto (Astrazeneca figurati) io al momento non rientro in nessuna categoria (52 anni ristoratore) ma non lo farò. Non lo farò non perché nego l'esistenza del covid o perché c'è il microchip e puttanate varie non lo faccio perché ho paura di prendere anche la Tachipirina. Tornando al post dalle mie parti se ne fottono del protocollo. I medici danno subito antibiotici, cortisonici, eparina, antinfiammatori e litri di vitamina D.
Prima della via Crucis Bruno Vespa intervista un medico di famiglia, giovane siciliano trapiantato nelle valli bergamasche, che nella prima ondata ha curato a casa mille pazienti covid con la terapia scritta da me prima e sapete quanti ne ha persi? ZERO.
Questo della vigile attesa è l'unica cosa che non riesco a concepire.