Il virus è un alibi: stanno costruendo un regime sotto i nostri occhi


16/07/2021 - Se si trattasse di un romanzo distopico potrebbe tranquillamente titolarsi “Va’ dove ti porta il covid”. E’ ormai del tutto evidente: è il covid a decidere delle nostre vite, a dettare la linea politica dei governi su scala planetaria, a porsi come verità ultima di ogni azione delle nostre esistenze, delle nostre vite politiche, delle nostre vite socio-economiche.

Dovrebbe ormai essere chiaro che il covid è soltanto un alibi. Lo strumento che viene utilizzato ad arte dal nuovo capitalismo terapeutico per garantire la propria tenuta. Ci si avvale del covid per superare ogni possibile organizzazione sociale e politica del dissenso, per riorganizzare su base autoritaria i rapporti di forza e l’organizzazione sociale.

Quello che stiamo vivendo da mesi è un totalitarismo protettivo: toglie ogni libertà, ma dice di farlo per il nostro bene. Lo viviamo sulla nostra pelle con il regime emergenziale permanente che trasforma grazie all’insicurezza generale il politicamente inaccettabile in politicamente inevitabile.

RadioAttività, lampi del pensiero quotidiano – Con Diego Fusaro

1 commento:

  1. Sono politicamente scorretto e dannatamente orgoglioso di ciò
    Amo il mio paese ma sono spaventato a morte dal suo governo
    Credi a quello che leggi perché è tutto ciò che ti diamo
    Perché tutta la storia è scritta da vincitori
    Sono impegnato in un frenesia di autodistruzione di massa
    Mi nutro della tua carestia per alimentare la mia corruzione
    Vendo all'ingrosso odio e incesto internazionale
    Alle iene carnivore in un festival globale di furti
    Ho imparato le arti della morte e il genocidio di nazioni straniere
    e quelli che si rivoltano contro di me commettono Suicidio nazionale

    Sono la regina del sogno globale
    E governo una nazione in declino
    Mi siedo e guardo tutte le urla violente
    Dal trono della tua disperazione
    Li ho uccisi tutti e ho rubato la loro terra
    Schiavizzato i neri e massacrato l'uomo rosso
    In Dio ci fidavamo e ho partorito
    Per essere dei re a governare la terra Ti ho creato, ti spezzerò

    È tutto finito, dai un bacio
    Là in ginocchio sanguinante dove è
    morta la Mia nazione (Blackie Lawless)

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