Igienizzanti per mani: fattore di rischio per il cancro alla tiroide









12/08/2020 - Ne basta una piccola quantità distribuita uniformemente sulle mani per ottenere una protezione immediata contro il proliferare di germi e batteri. 

Parliamo, ovviamente, dei gel igienizzanti, soluzioni a base di derivati alcolici che, applicate sulle mani, detergono senza la necessità di usare acqua per risciacquarsele. Utilizzarli è fondamentale - come abbiamo scoperto in tempo di pandemia! - soprattutto in tutte quelle situazioni dove l'utilizzo di acqua e sapone non è così immediato.

L’uso di gel per mani triplica il rischio di tumore

Un nuovo studio, pubblicato sull‘Occupational and Environmental Medicine, ha riportato dei risultati inaspettati che, però, hanno ricevuto conferma: l’uso di igienizzanti per mani potrebbe triplicare il rischio di sviluppare cancro alla tiroide. 

Il team di ricercatori ha preso in esame le cartelle cliniche e i dati di oltre 900 pazienti, di cui 462 adulti affetti da tumore tiroideo nel 2010 e 2011. Questi pazienti sono stati messi a confronto con 498 soggetti di controllo.

Successivamente, gli scienziati hanno calcolato il tempo di esposizione ai prodotti chimici biocidi a cui erano sottoposti i pazienti, in base alle informazioni ottenute e alle loro professioni. Coloro che lavorano in ambito medico o svolgono le pulizie – come gli operatori sanitari negli ospedali e gli assistenti sanitari a domicilio – sono risultati soggetti a un’esposizione biocida più alta.

I risultati ottenuti hanno inoltre evidenziato dati che non ci saremmo mai aspettati da dei semplici detergenti per pulire le mani. Lo studio riporta che le donne che svolgono le professioni sopracitate hanno il 48% di probabilità in più di sviluppare il cancro alla tiroide, mentre gli uomini di qualsiasi professione hanno il 300% di probabilità in più di ammalarsi di questo tipo di tumore se esposti a questo genere di sostanze.

In generale, il tasso di malattia aumenta del 65% nei casi in cui vengono utilizzati biocidi come detergenti, poiché questi sono noti perturbatori ormonali. Per esempio, è stato dimostrato che il Triclosan riduce o addirittura interrompe i livelli di vari ormoni tiroidei, necessari per la crescita e per il metabolismo.

È meglio, quindi, evitare di usare questi disinfettanti a base chimica se vogliamo preservare al meglio la nostra salute. Oltre a influire sulla produzione di ormoni, questi detergenti causano la creazione di superbatteri, resistenti a saponi e spray, e rovinano la pelle a causa del loro contenuto di alcol, esponendoci maggiormente ai patogeni.

Ma non è finita qui…

Gli igienizzanti per mani aumentano anche i livelli di bisnefolo A

Sulla rivista PLOS è stato pubblicato un altro studio che sconsiglia l’utilizzo di questo tipo di disinfettanti.

Secondo questa ricerca, le sostanze chimiche presenti nei detergenti per mani aumenterebbero significativamente l’assorbimento del bisfenolo A (BPA) all’interno del nostro corpo.

I ricercatori hanno studiato le conseguenze dell’igienizzante su persone “trovate” in fast food, punti di ristoro e centri commerciali. Dopo l’applicazione del disinfettante sulle mani, hanno analizzato i loro livelli di BPA e hanno notato che questi possono aumentare fino a 185 volte. Un numero esorbitante!

Ma perché è così pericolosa per il nostro organismo una quantità tale di Bisfenolo A? Vari studi hanno collegato alti livelli di BPA a una vasta gamma di malattie, tra cui:

obesità

diabete

infertilità

cancro

malattie cardiovascolari

scarsa funzione immunitaria

infiammazione

alterazioni del sistema endocrino

disturbi neurologici come aggressività, iperattività e problemi nell’apprendimento

Dove si trova il bisfenolo? Purtroppo questa sostanza chimica non si trova solamente in questa tipologia di prodotti sanitari, ma anche in contenitori di plastica, lattine, telefoni cellulari, parti di automobili, lenti per occhiali, attrezzature sportive e tanti altri oggetti ancora. Non a caso, risulta che il 93% degli americani presenta tracce di BPA delle proprie urine.

Come evitare il contatto con BPA

Considerando che è possibile trovare questa sostanza in tantissimi oggetti diversi, perlopiù quotidiani, non è semplice evitarne totalmente il contatto.

Un buon punto di partenza è senz’altro quello di non usare disinfettanti per mani a base di alcol e usare al loro posto spray di oli essenziali naturali, come timo o lavanda, o del normale sapone. Un’altra ottima alternativa consiste in un panno disinfettante riutilizzabile.

Dal punto di vista alimentare, invece, è sempre meglio utilizzare contenitori in vetro o in acciaio inossidabile per la conservazione dei cibi. Lo stesso vale per l’acqua o per altre bevande, che vanno contenute in bottiglie di vetro.

Infine, nel caso dei bambini, è meglio evitare i biberon in plastica e scegliere invece quelli in vetro.

Esistono davvero numerose alternative ai disinfettanti chimici, le quali sono sicuramente meno dannose e più naturali. Talvolta è meglio affidarsi ai metodi tradizionali e preservare la propria salute.

https://www.pazienti.it/news-di-salute/igienizzanti-per-mani-fattore-di-rischio-per-il-cancro-alla-tiroide-25052017

1 commento:

Dissento dunque sono ha detto...

Il bisfenolo si trova anche e soprattutto negli scontrini a stampa termica...praticamente ovunque. So'che in Francia sono vietati.

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