12 maggio 2014 - Immagine satellitare NASA di questo pomeriggio sull'Italia.Si evince una gigantesca copertura di origine artificiale creata da aerei NATO.Sul tirreno nord occidentale,tra Liguria,Corsica e costa francese orientale si evidenziano palesi reticoli chimici,e scie.Tutto il territorio nazionale e' attualmente sotto una cappa chimica artificiale altamente tossica.Persone che soffrono di problemi respiratori ed asma potrebbero essere esposti a gravi conseguenze.Ci segnalano sintomi come dolori articolari difficolta' respiratorie,asma,bruciori alle vie aeree ed agli occhi. SEGUITECI SU FACEBOOK!!!
Commenti
P.S.: Tu sei ottimista a credere nel salto evolutivo, qui dove vivo se ti guardi attorno si vede solo tanta indifferenza, tanto menefreghismo e maleducazione. Questa è un'epoca di decadenza totale, altro che salto quantico.... qui dovremmo parlare di kaliyuga o età del piombo.
Dalla riforma varata dal governo Monti, lo Stato non paga più i danni direttamente ai cittadini in caso di calamità naturale, lasciando a LORO la facoltà di assicurarsi. Il ruolo di Roma tuttavia rimane centrale nella copertura dei disastri. Dalla dichiarazione dello stato di calamità naturale, infatti, parte un iter che ingloba sia la gestione dei pagamenti che la valutazione dei danni. Il capitolo finale è semplice: gli enti territoriali (Regioni e Comuni) distribuiscono a chi ne ha fatto richiesta i fondi stanziati dal Governo. Nel mezzo, tuttavia, ci sono procedure dai tempi biblici, assai complesse e spesso inefficaci. L’ammontare dei fondi destinati alle calamità naturali viene indicato in Legge di Stabilità.
Le compagnie assicurative prevedono un rimborso per ricostruzione, sistemazione a nuovo o acquisto di un nuovo immobile, in base all’entità dei danni subiti e alle clausole contrattuali stabilite in fase di sottoscrizione. Fondamentale per stabilire il costo è la grandezza dell’abitazione (e anche, ovviamente, l’anno in cui è stata edificata e se è stata edificata con i criteri antisismici), visto che le tariffe sono tutte al metro quadrato. In tal senso, si va dai 2,50 euro per i territori italiani a basso rischio sismico fino ai 3,50/4 euro al metro quadro per gli immobili situati in zone ad alto rischio di terremoto. A questa somma bisogna sommare un’altra voce obbligatoria di spesa, ovvero quella relativa al costo del premio minimo di partenza. In soldoni: per assicurare contro il terremoto una casa di circa cento metri quadri si va da un minimo di 250 euro a un massimo di 400 euro l’anno.
non voglio elogiare lo stato ma bisogna fare chiarezza
PS: studi scientifici sull'allineamento dei pianeti e le gravitazioni ad esse associateper terremoti non ne ho mai vista l'ombra, è sicuro che si tratta di studi scientifici mirati?o di qualche blogger che scrive storielle annettendo link di altra gente di dubbio spessore?? faccia attenzione.