Antartide, scoperte forme di vita sotto 800 metri di ghiaccio

La vita, com’è noto, trova sempre il modo per germogliare, occupando nicchie ecologiche ritenute estreme o praticamente impossibili per l’essere umano; la scoperta fatta in Antartide occidentale da ricercatori del programma WISSARD
(Whillans Ice Stream Subglacial Access Research Drilling), nella Terra di Ross, tuttavia, è a dir poco incredibile, e getta nuove speranze sulla possibilità di trovare organismi viventi anche al di fuori del nostro pianeta.
Gli studiosi, coordinati dal professor Slawek Tulaczyk, un glaciologo presso l’Università della California di Santa Cruz, perforando con una trivella la calotta del lago Whillans – sepolto sotto quasi 800 metri di ghiaccio – hanno osservato specie che mai avrebbero potuto immaginare.
Al di là delle quattromila specie di batteri chemiosintetici già individuati da altri studiosi nelle spedizioni del 2013, guidate dal ricercatore italiano Carlo Barbante dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dal professor John Priscu della Montana State University, grazie ad un piccolo robot – chiamato Deep SCINI – calato nel foro non più ampio di una ventina di centimetri, sono stati fotografati circa trenta pesci di almeno tre specie differenti, uno dei quali potete osservare nella fotografia che accompagna l’articolo.
Probabilmente si tratta di esemplari appartenenti al genere Nototheniidae, reso celebre in numerosi documentari per la presenza di proteine antigelo nel sangue, che gli permettono di vivere in condizioni e temperature estreme.

Oltre ai pesci, Deep SCINI ha fotografato anche crostacei di colore rosso ed altri organismi sui quali i ricercatori al momento mantengono uno stretto riserbo, ma che sicuramente verranno presentati al più presto in apposite pubblicazioni scientifiche.

Altre analisi verranno effettuate sull’acqua e sui sedimenti recuperati nelle operazioni di carotaggio. Gli studiosi hanno predisposto tutto il necessario per mantenere inalterato il remoto ed incontaminato habitat sommerso, utilizzando accortezze come l’acqua bollente – filtrata con raggi UV – per evitare il passaggio di microorganismi dalla superficie. I dettagli della scoperta sono stati pubblicati sul sito ufficiale del progetto WISSARD.
Andrea Centini
net1news.org

10 commenti:

Anonimo ha detto...

INFO UFO:

La prova che Marte non e’ disabitato

vita aliena Marte
source image ufosightingsdaily
Questa anomalia è stata scoperta da Streetcap1 di Youtube. Essa si presenta come un oggetto scuro che si libra in lontananza nel cielo di Marte. Il ricercatore Streetcap1 riferisce che aumentando il contrasto dell'immagine l'oggetto appare molto più grande di quanto ci si potrebbe aspettare. I contorni prendono forma evidenziando maggiori dettagli il che lo farebbe sembrare un oggetto solido che molti ritengono essere un autentico oggetto volante non identificato.
Se non è un UFO, allora l'anomalia potrebbe rappresentare la prova che Marte è abitato da insetti primitivi o altre creature volanti che si sono adattate perfettamente a vivere in quell'ambiente desolato.
Visto che l'oggetto appare su una delle foto della NASA appare scontato chiedersi perché l'agenzia spaziale non parla mai di queste anomalie. Forse per paura di dover ammettere che neanche gli esperti della NASA sanno spiegarsi l'origine di queste intrusioni che spesso vengono rilevate nel campo visivo delle fotocamere montate sul rover robotizzato che opera sull'accidentato suolo marziano. Per vedere meglio i particolari dell'oggetto basta ingrandire l'immagine con qualsiasi programma di editing fotografico.
Fonte di riferimento:ufosightingsdaily
Data della scoperta: febbraio 2015
Luogo della scoperta: Marte
Fonte photo:mars.jpl.nasa
© Fonte Video:Streetcap1


Anonimo ha detto...

Il pescetto in foto ha gli occhi piuttosto sviluppati, mi sembra una cosa anomala per un essere che vive nel buio totale

Anonimo ha detto...

lo vista ieri la foto in questione risulta chiarissimo che l'oggetto non e di origine naturale sia dalla forma che da piccoli dettagli circostanziali cmq grazie per le info ufo info;V

Anonimo ha detto...

per anonimo delle 21,27:

gia' e cosi'! troppe cose strane e non spiegate trovate su Marte...gatta ci cova!

Anonimo ha detto...

INFO NEWS:

Centinaia di miliardi di pianeti simili alla Terra potrebbero ospitare la vita

vita nel cosmo379 Feb. 06

Un nuovo studio condotto da un gruppo di scienziati australiani indica che ci possono essere centinaia di miliardi di pianeti simili alla Terra nella galassia della Via Lattea. È anche possibile che la maggior parte di questi pianeti possiedono vita.

Secondo questi calcoli ogni stella della galassia può contenere pianeti adatti alla vita. I risultati di questo studio hanno certamente generato una nuova concezione a 180 gradi, sulla possibilità di vita extraterrestre. Ma sappiamo tutti, che le grandi scoperte hanno sempre uno studio teorico preliminare.

vita nel cosmo380 Feb. 06

È importante notare che questo non è uno studio empirico. I ricercatori, guidati da Tim Bovaird e Charley Lineweaver, della National University of Australia, hanno raggiunto le loro conclusioni, applicando una tecnica secolare chiamata rapporto Titius-Bode per prevedere le posizioni ipotetiche dei pianeti nello spazio e che i telescopi terrestri non sono in grado di rilevare.

Il rapporto Titius-Bode è stato scoperto nel 1766 da Johann Daniel Titius, che ha dimostrato che le orbite dei pianeti del sistema solare seguono una regola semplice, strettamente aritmetica.

vita nel cosmo378 Feb. 06

Grazie a questo rapporto, si è riusciti a predire correttamente le orbite di Urano e di Cerere; gli scienziati Bovaird e Lineweaver hanno utilizzato questo metodo, per prevedere come possono esistere molti pianeti, o esopianeti, in zone (o fasce) abitabili nella Via Lattea. Per fare i loro calcoli, i ricercatori hanno prelevato campioni di multi-exoplanet, noti per contenere almeno tre pianeti in transito, accanto alle loro orbite, rilevati dal telescopio spaziale Kepler (soprannominato “multipli Keplero”).

vita nel cosmo377 Feb. 06

Quindi, utilizzando il rapporto di Titius-Bode, sono stati visti i periodi di 228 pianeti supplementari in 151 di questi multipli Kepler previsti. I risultati hanno mostrato che, in media, ci sono circa due pianeti nella zona abitabile di ogni stella. Una zona abitabile è il punto ideale in un sistema solare, in cui un pianeta simile alla Terra, è in grado di mantenere l’acqua liquida sulla superficie – un prerequisito fondamentale per la vita.

“Guardiamo nel sottoinsieme di stelle che hanno più pianeti, non solo uno o due, e coloro che cercano un rapporto specifico nel modello Titius-Bode, abbiamo trovato che i sistemi di questi pianeti extrasolari potrebbero dare risultati eccellenti nella ricerca di vita extraterrestre”. ha detto Lineweaver in un articolo della ABC News.

Inoltre, i ricercatori hanno anche prodotto un breve elenco di 77 previsioni di pianeti in 40 sistemi, con un’alta probabilità di trovarsi in zona abitabile.

“Le nostre nuove previsioni dovrebbero aiutare i continui sforzi di rilevamento di pianeti Kepler, ovvero, pianeti in sistemi multipli”.

vita nel cosmo376 Feb. 06

E’ importante ricordare che queste sono solo previsioni. Come indicatore di potenziali pianeti, il rapporto di Titius-Bode è lungi dall’essere perfetto. Non riesce, per esempio, a prevedere l’orbita di Nettuno nel nostro sistema solare. Inoltre, questa analisi non può essere utilizzata per prevedere il verificarsi di vera abitabilità e la presenza di vita extraterrestre.

Detto questo, prevedendo che la nostra galassia contiene centinaia di miliardi di pianeti extrasolari potenzialmente abitabili, è impressionante e sicuramente (tutto questo) sarebbe degno di discussione e approfondimento.

FONTI INTERNET

Anonimo ha detto...

Tutti capaci di fare copia ..incolla. ..ma lascia perdere....

Anonimo ha detto...

meglio un copia incolla che un commento lasciato per il gusto di dire meno di nulla;V

comunque non servono altre prove per confermare la verità sull'esistenza di navi spaziali aliene extradimensionali di luce e biologiche quindi da dove vengono hanno la possibilità di farle e costruirle queste navi quindi ci abitano in quei pianeti che sia in superficie come all'interno.

Anonimo ha detto...

Chissa' se c'era anche
Mcdonald's

Anonimo ha detto...

Inutile reiterare che l'universo pulula di vita e che non siamo soli! MAi stati soli!!!

Anonimo ha detto...

anonimo delle 21,01::


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