Ecco cosa succede dopo la morte: la clamorosa e rivoluzionaria teoria dello scienziato Robert Lanza
quotidiana, evitando di parlarle o spettacolarizzandola in fiction televisive o cinematografiche in cui l’eroe immortale di turno uccide i suoi nemici come se fossero mosche.
C’è un libro: “Biocentrism: How Life and Consciousness Are the Keys to Understanding the Nature of the Universe”(Biocentrismo: come la vita e la coscienza sono le chiavi per comprendere la natura dell’universo) che sta destando un forte clamore nel mondo del web, incuriosito dal nucleo portante della pubblicazione: la vita non finisce quando il corpo muore, ma può durare per sempre.
L’autore di questa rivoluzionaria idea, messa nero su bianco nel libro summenzionato, è Robert Lanza, votato dal New York Times come “il terzo più importante scienziato vivente”, nominato dal Time Magazine come “una delle persone più influenti del mondo”. Lanza, esperto di medicina rigenerativa, direttore scientifico presso l’Advanced Cell Technology e professore aggiunto presso la Wake Forest University School of Medicine con più di 30 libri all’attivo, tra cui “Principles of tissue engineering” (Principi di ingegneria dei tessuti) e “Essentials of stem cell biology”(Fondamenti di biologia delle cellule staminali), conosciuto per la sua vasta ricerca sulle cellule staminali, famoso per aver condotto diversi esperimenti di successo sulla clonazione di specie animali in via d’estinzione, appassionatosi di recente alla fisica, alla meccanica quantistica e all’astrofisica, grazie alla poliedricità dei suoi studi, ha elaborato la teoria del Biocentrismo, secondo la quale la morte, come noi la conosciamo, non è altro che un’illusione generata dalla nostra coscienza.
Commenti
Perchè non restate davanti al vostro profilo facebook a discutere di amenità frivole,tipo a che ora vi siete lavati i denti oggi,l'idea per un nuovo tatuaggio o il vip del momento?
posso dire che tutto ciò e molto vicino alla realtà se non addirittura un delle possibilità più affascinanti,soprattutto se si capisce che il passaggio dimensionale e vero ed esiste come esistono i multi-versi e come molte leggi matematiche non riescano a dare una spiegazione a questo fenomeno.
articolo eccezionale peccato che alcuni non lo riescano ad apprezzare magari il tempo li darà una mano;V
Pensateci!
Damocle
Franco Battiato, Testamento.
quindi la fisica quantistica (e ben venga) con mezzi e linguaggi diversi sta certificano quello che gli antichi libri sapienzali, le metafisiche, le obbedienze e ultime ma non meno importanti le filosofie dicono da sempre.
Chissà che sia la volta che una buona parte di questa umanità apra gli occhi .
l'uomo cercarla luce quando è al buio....spesso se ne vede troppa chiude gli occhi.
Infatti, alla fine di tutto ciò, una voce proveniente dalla mia destra mi diceva: una vita vissuta così è inutile. Preciso che avevo 19 anni, non ero una grande credente e non avevo ricevuto una vera propria educazione religiosa ed ero la classica brava ragazza brava a scuola. Come un'italiano medio, insomma. A quell'età a tutto pensavo tranne che all'al di là.
Quell'esperienza, estremamente reale, ha fatto sì che, poi, la mia vita ha preso tutta un'altra strada.
Questo credo sia un criterio importante: se l'esperienza è reale, è uno shock per la coscienza, e qualcosa nella vita poi cambia di certo. Altrimenti, se è solo un racconto che non lascia "conseguenze", è una bufala.
Scientificamente parlando, se non hai prove non puoi affermare che un fenomeno non esiste.
L'affermazione è falsa. Gente è andata e tornata a monti, solo che se non ci vuoi credere, sei libero di farlo. Anche io mi considero una di quelli che, uno sguardo sull'aldilà, l'ha dato direttamente.
Ma più che altro ci si può riferire alla tradizione letteraria occidentale, dall'ellenismo ad oggi, che è ricca di individui che sono andati e tornati e l'hanno testimoniato e, guarda caso, sono tra i più famosi autori della storia, dai poemi greci all'Eneide di Virgilio, alla Divina Commedia di Dante.
Per non parlare di tutte le testimonianze contemporanee di scienziati sulla questione.
Sai cosa penso? Che la morte fa paura, è un mistero insondabile con la mentalità ordinaria, il più insondabile di tutti. Non sappiamo come affrontarlo, e quindi si, ne abbiamo terrore, non solo paura. Ecco perchè è più facile negarne l'esistenza, convincendosi che con la morte, senza dolore o tristezza alcuna, semplicemente scompariamo.
Ma dentro di noi la domanda rimane sempre aperta...
Eppure avevo 10 anni ero in camera da letto con mia madre e mia sorella maggiore è d improvviso,il cuscino dove dormiva mio padre che è venuto a mancare qualche anno prima,prende a bruciare dalla interno e si forma l alone marrone come se stesse andando in fiamme.
Il tempo di andare a prendere l acqua che questo alone pian piano è svanito e il cuscino era indenne.
Scusa della lunghezza. ...
Ma qualcosa di strano c'era.
Eppure avevo 10 anni ero in camera da letto con mia madre e mia sorella maggiore è d improvviso,il cuscino dove dormiva mio padre che è venuto a mancare qualche anno prima,prende a bruciare dalla interno e si forma l alone marrone come se stesse andando in fiamme.
Il tempo di andare a prendere l acqua che questo alone pian piano è svanito e il cuscino era indenne.
Scusa della lunghezza. ...
Ma qualcosa di strano c'era.