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Elettrosmog, dna e tumori: il libro shock
Da decenni oramai infuria un dibattito sulla questione. Un vero e proprio scontro a due facce. Da un lato ci sono coloro che sollecitano l’adozione di un approccio precauzionale al rischio (ed è questa la posizione di Blank), mentre si continuano a studiare gli effetti sulla salute umana all’esposizione dei campi elettromagnetici.
L’industria infatti dà segnali tesi a tranquillizzare, mentre
scienziati indipendenti e comitati di cittadini avvertono dei rischi.
Gli Stati, che cedono all’asta le licenze, oscillano tra queste due
posizioni. Ma i cellulari non sono i soli generatori di campi
elettromagnetici. Ci sono i forni a microonde, televisori e computer,
l’intera rete elettrica, impianti di allarme di sicurezza, trasmettitori
radiotelevisivi, e trasmettitori per la telefonia mobile. “Oggi,
all’inizio del 21 secolo, siamo immersi pienamente in un calderone di
radiazione elettromagnetica su base continua” – si legge nel libro.
E, nonostante la scienza non abbia ancora
risposto a tutte le domande poste sugli effetti dannosi o meno
dell’elettromagnetismo sulla nostra salute, essa ha dimostrato però una
vasta gamma di effetti biologici legati all’esposizione continua ai
campi elettromagnetici. L’autore espone sedici studi scientifici che
hanno ravvisato mutazioni del dna a cui fa seguito lo sviluppo dei
tumori, in particolare quelli cerebrali: si calcola che il rischio è
superiore del 240% tra coloro che fanno un uso quotidiano e prolungato
del cellulare per 10 anni.
Secondo il dott. Francesco Imbesi, del Centro Consumatori di Bolzano, sensibile alla materia, i cittadini attivi possono impegnarsi in molti modi per rendere migliori le nostre condizioni di vita, consigliando di porsi alcuni obiettivi: informare i consumatori, soprattutto giovani e bambini, sui rischi legati all’uso del cellulare;
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2 commenti:
Come cantavano i Sepultura nell'album Chaos A.D. del 1993: Biotech,biotech,biotech is Godzilla...
Io conosco molte persone che si sono ammalate di tumore e altre che sono ammalate di elettrosensibilità...non sono malati immaginari, io li ho visti e stanno male sotto una lampadina o vicino al cellulare acceso! Purtroppo non possiamo più tornare indietro!!! Possiamo solo cercare delle soluzioni per proteggerci.
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