LA Nasa annuncia: Il Sole sta invertendo il suo campo magnetico


20 dic 2013 - L’inversione dei poli potrebbe sembrare un evento drammatico, ma il campo magnetico del Sole inverte la sua polarità in realtà ogni 11 anni.

Il processo è assolutamente fisiologico, cade come sempre a metà del ciclo solare e dovrebbe completarsi entro i prossimi 3 o 4 mesi. Nel frattempo, questa fase di transizione comporterà un effetto domino che si avvertirà in tutto il Sistema Solare ma, rassicurano gli esperti, non ci sarà alcun stravolgimento per la Terra.


Si tratta di un processo piuttosto lento e che attualmente si è completato nell’emisfero Nord, mentre per quello Sud ci vorrà ancora qualche mese. Non è facile fare previsioni perché conosciamo ancora poco della nostra stella: basti pensare che abbiamo potuto studiare solo 24 degli oltre 418 milioni di cicli che il Sole ha compiuto dalla sua nascita.

Non resta quindi che restare in attesa e continuare le osservazioni del Sole, senza farsi contagiare da allarmismi ingiustificati che iniziano a circolare in rete. Sebbene questo processo influenzi il campo magnetico interplanetario, non causerà nessun evento catastrofico per i pianeti perché siamo di fronte ad un processo fisiologico del nostro Sistema Solare. Gli unici che risentiranno di questo avvenimento potrebbero essere i sistemi informatici e di comunicazione che potrebbero avere delle interferenze.


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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Per il Sole è una cosa normalissima,infatti come giustamente dice l'articolo questo avviene regolarmente ogni 11 anni senza alcun problema. Il problema sarebbe se fosse la Terra ad invertire il proprio campo magnetico(e questo,in teoria,succederebbe ogni centinaia di migliaia di anni)allora si,sempre in teoria,dato che nessuno storico che possa averlo potuto tramandare ha mai assistito al fenomeno,potrebbero succedere catastrofi inimmaginabili,del tipo del film 2012(anche se è solamente un film).

Anonimo ha detto...

Il Sole ha tantissimi campi magnetici, in continuo mutamento, è impossibile dire quindi ciò che sostiene questo articolo. I campi magnetici a loro volta, quando non possono contenere più grandi quantita di energia magnetica e LA ESPELLONO, si formano cosi i cosidetti brillamenti solari o comunque particelle di energia magnetica cariche che impattandosi con il nostro pianeta danno vita ai poli alle fantastiche aurore boreali. Nel 1850(se non sbaglio) si videro delle aurore a Roma stessa, questo a causa di una forte tempesta, se dovesse succedere oggi la stessa c'è da sottolineare che rispetto al 1850 il nostro pianeta è in funzione di qualsiasi tipo di strumento elettronico

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