Portogallo, situazione critica. La Troika dà il via al controllo conti

Il Portogallo è sotto osservazione da parte della Troika. I tecnici infatti oggi hanno iniziato l'esame della situazione economica del Paese. L'Unione europea, la Banca centrale europea (BCE) e il Fondo monetario internazionale vogliono accertarsi dello stato di avanzamento del programma di salvataggio. Per questo il Portogallo nel 2011 ha ricevuto un prestito di 78 miliardi.
Oggi, per il 2013 le prospettive sono peggiorate. E' prevista una contrazione dell'1,9 per cento contro l'1 annunciato a fine 2012 dal Governo di Passos Coelho. Bruxelles ha peggiorato le sue previsioni sul disavanzo: si attende uno squilibrio del 4,9% del PIL contro il 4,5% fissato dalla troika. La situazione del paese è molto critica: una disoccupazione al 17% della forza lavoro (40% tra i giovani). Sul profilo dei conti, mercoledì scorso il ministro delle finanze, Vitor Gaspar, ha dichiarato la richiesta della proroga di un anno per la correzione del disavanzo, ma si è anche dichiarato fiducioso nell'accoglimento, "per la fiducia che il Portogallo sta ottenendo dai suoi partner internazionali". E' certo che non si potrà realizzare quest'anno l'obiettivo di ridurre il deficit pubblico al 4,5% del Pil e al 2,5% nel 2014.

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