Siria: Pentagono studia piano per armare ribelli

E’ l’intelligence londinese in accordo con quella israeliana a diramare questa notizia? La finalità sembra essere sempre quella pubblicitaria con ricerca di consensi come in Libia.
In realtà è da sempre che i presunti ribelli usano armi sofisticate in dotazione di Israele Gran Bretagna Usa e Francia.
Si leggano gli articoli di Fulvio Grimaldi che ha svolto un documentato reportage a Damasco ed in altre città siriane

FEB 2012

(AGI) Londra – Il Pentagono avrebbe preparato un piano per affrontare la crisi in Siria che prevede la fornitura di armi ai dissidenti siriani e la creazione di corridoi umanitari per portare aiuti ai civili. Lo scrive il quotidiano britannico The Times, citando fonti ufficiali Usa. Gia’ ieri la Cnn aveva rivelato che il ministero della Difesa statunitense ha cominciato a passare in rassegna le risorse militari disponibili e a vagliare ipotesi di intervento contro Bashar al-Assad, anche se puramente “accademiche” allo stato. Secondo il quotidiano britannico, alcuni Paesi si sono gia’ mossi per armare i ribelli siriani. A partire dal Qatar, che ha gia’ inviato ai disertori 3mila telefoni satellitari e si appresta a fornire equipaggiamenti per la visione notturna e missili anti-carro. Per non parlare dell’Arabia Saudita, che si sta preoccupando di far affluire danaro alla dissidenza armata. Il sito Debka, vicino all’intelligence israeliana, ha parlato addirittura di unita’ qatariote e britanniche che starebbero gia’ operando al fianco degli insorti nella citta’ di Homs, martoriata dalla repressione del regime .

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