ROMA, 6 MAG - Solchi profondi anche 500 metri graffiano la superficie di Marte in una delle aree di maggiore interesse scientifico per la presenza di metano: e’ la Fossa del Nilo visibile molto chiaramente in alcune foto scattate dalla sonda Mars Express dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). La Fossa del Nilo e’ situata vicino al gigantesco bacino di Iside, nella zona nordorientale del pianeta, nella provincia vulcanica Syrtis Major, ed e’ caratterizzata da profonde depressioni che, secondo gli esperti, hanno origini geologiche. Questa formazione geologica e’ di grande interesse per gli scienziati perche’ le osservazioni da Terra mostrano un arricchimento di metano nell’atmosfera di Marte in corrispondenza di questa area. In questa zona la superficie di Marte e’ anche piu’ calda e l’atmosfera leggermente piu’ densa, spiega Enrico Flamini, coordinatore scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). ’’Il fatto che vi sia metano in una zona a bassa elevazione di Marte e’ estremamente interessante. Questo gas - ha aggiunto - potrebbe essere originato dall’attivita’ vulcanica o potrebbe essere rilasciato in seguito all’alterazione geologica delle rocce o potrebbe avere origini biologiche’’. Per scoprire anche le origini del metano che si osserva su Marte, Nasa ed Esa hanno in programma una nuova missione destinata al pianeta rosso, Exo Mars, il cui lancio e’ previsto nel 2016 e che prevede una sonda che entrera’ nell’orbita del pianeta e un veicolo che scendera’ su Marte la cui costruzione avverra’ sotto il controllo italiano. ’’Studiare meglio questa zona e’ di grande interesse - ha aggiunto Flamini - e ci si aspetta molto dalla nuova missione’’. (ANSA)7 maggio 2011
SU MARTE DEI SOLCHI PROFONDI 500 METRI
ROMA, 6 MAG - Solchi profondi anche 500 metri graffiano la superficie di Marte in una delle aree di maggiore interesse scientifico per la presenza di metano: e’ la Fossa del Nilo visibile molto chiaramente in alcune foto scattate dalla sonda Mars Express dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). La Fossa del Nilo e’ situata vicino al gigantesco bacino di Iside, nella zona nordorientale del pianeta, nella provincia vulcanica Syrtis Major, ed e’ caratterizzata da profonde depressioni che, secondo gli esperti, hanno origini geologiche. Questa formazione geologica e’ di grande interesse per gli scienziati perche’ le osservazioni da Terra mostrano un arricchimento di metano nell’atmosfera di Marte in corrispondenza di questa area. In questa zona la superficie di Marte e’ anche piu’ calda e l’atmosfera leggermente piu’ densa, spiega Enrico Flamini, coordinatore scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). ’’Il fatto che vi sia metano in una zona a bassa elevazione di Marte e’ estremamente interessante. Questo gas - ha aggiunto - potrebbe essere originato dall’attivita’ vulcanica o potrebbe essere rilasciato in seguito all’alterazione geologica delle rocce o potrebbe avere origini biologiche’’. Per scoprire anche le origini del metano che si osserva su Marte, Nasa ed Esa hanno in programma una nuova missione destinata al pianeta rosso, Exo Mars, il cui lancio e’ previsto nel 2016 e che prevede una sonda che entrera’ nell’orbita del pianeta e un veicolo che scendera’ su Marte la cui costruzione avverra’ sotto il controllo italiano. ’’Studiare meglio questa zona e’ di grande interesse - ha aggiunto Flamini - e ci si aspetta molto dalla nuova missione’’. (ANSA)
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