Forte eruzione solare registrata sul versante orientale del Sole


Alle ore 18:14 UTC del 21 novembre la sonda SDO Solar Dynamic Observatory ha registrato un forte brillamento solare di classe M 9.0 intorno ad un a nuova regione attiva del Sole in fase di rotazione dal versante orientale .
  
Come si evince dal grafico il Solar x ray flux ha avuto un improvviso picco restate sintonizzati per sapere se l’evento potra’ avere riflessi rispetto alla Terra.

VA 1-min a raggi X della trama

theextinctionprotocol 
Tratto da: http://blueplanetheart.blogspot.it


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Nuova moria di massa di pesci segnalata nelle Filippine.

Una nuova moria di massa di pesci viene segnalata nelle Filippine.


22 nov 2012 - L'odore nauseabondo dovuto all'enorme quantita' di carcasse di pesci galleggianti lungo le sponde del fiume Estefania della localita' di Bacolod City,hanno costretto le autorita' ad intervenire di emergenza per evitare la diffusione di epidemie.Numerose segnalazioni sono state date dai residenti disturbati dal cattivo odore che sta compromettendo le normali attivita' giornaliere dell'intera comunita'.Il sindaco di Bacolod city ha subito mandato un team di esperti per monitorare la situazione e per compiere analisi sulle acque e sulle carcasse dei pesci a fine di poter comprendere questa ennesima moria di massa di pesci.
Traduzione a cura di terrarealtime
Fonte


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Indonesia: Il Monte Lokon scosso da un doppio boato!



22 Novembre 2012  - Indonesia - Il monte Lokon ,uno dei vulcani piu' attivi dell'Indonesia,e' stato scosso da una doppia esplosione vulcanica nella mattinata di mercoledi'.L'eruzione e' durata ,meno di un ora ed e' stata confermata dall'Istituto vulcanologico di Mahawu.Una nuvola di cenere vulcanica e' stata proiettata in atmosfera con un pennacchio di 1200 metri.I residenti sono stati allertati e per un raggio di 2,5 km e' stato vietato l'accesso all'area. 

Il monte Lokon è un vulcano situato nel nord di Sulawesi, in Indonesia, a circa 16 chilometri da Manado. Forma una coppia di vulcani gemelli insieme al monte Empung (2,2 km di distanza). Entrambi si elevano al di sopra della caldera del Tondano e sono tra i vulcani più attivi dell'isola. La montagna ha una cima piatta e non ha cratere.

Il vulcano ha eruttato il 14 luglio 2011, costringendo migliaia di persone ad evacuare. Le ceneri si sono levate in aria per oltre un chilometro. L'ultima eruzione era avvenuta nel 1991 ed aveva provocato la morte di un turista svizzero.

Nuovo terremoto di M 3.3 sul Pollino nella notte



22 novembre 2012 - Calabria -  Un terremoto di magnitudo 3.3 richter e' avvenuto questa notte alle ore 02:59 italiane sul massiccio del Pollino.L'evento ha avuto una profondita' di 9 km localizzato a 19 km Nord ovest da Castrovillari,3 km a sud dalla localita' di Rotonda.Non ci sono stati danni a cose o persone il sisma e' stato distintamente avvertito dalla popolazione locale.
Emsc


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La strage delle Api: sotto accusa la Bayer



L’Ape Maia grida Vendetta ! Un’inchiesta[1] che non ti aspetti, anni di silenzio durante i quali il PM Raffaele Guariniello della Procura di Torino ha studiato il fenomeno della moria di API ed ha appena concluso l’indagine incriminando la Bayer e la Syngenta rispettivamente produttori e distributori di potenti pesticidi a base di clothianidina.
I principi attivi di questi pesticidi mandano in tilt il sistema nervoso dei preziosi insetti. Le api non riescono così a fare ritorno agli alveari e vanno incontro a morte certa.[2]
L’accusa è danni al patrimonio zootecnico nazionale.
Negli anni duemila metà delle api sono scomparse e già in altri paesi la Bayer potentissima multinazionale tedesca, leader in più settori (salute, agricoltura, polimeri, chimica) con vendite stimate oltre i 30 miliardi di dollari è stata chiamata in causa.
“Secondo il Centro di ricerca sulle piante coltivate, 29 su 30 api esaminate erano morte dopo essere entrate in contatto con la sostanza incriminata, che insieme all’imidaclopride viene usata nella coltivazione della rapa, della barbabietola da zucchero e del mais(aggiungo i vigneti e agrumeti). I due insetticidi vengono esportati in 120 paesi, con il risultato che la Svizzera si è ritrovata con il 25% di api in meno, e l’Italia, la Germania e la Francia con metà delle api morte; in Francia, dove l’imidaclopride è vietata dal 1999 e l’approvazione della clothianidina è stata appena respinta, in dieci anni sono morte 90 miliardi di api, con un calo della produzione di miele attorno al 60%). Il fenomeno si è registrato anche negli Stati Uniti con proporzioni ancora più catastrofiche: 60-70% di api morte.”[3]
E proprio negli Stati Uniti si palesa la capacità corruttiva del gruppo grazie ad una nota interna[4] dell’EPA, resa pubblica da WikiLeaks, la quale conferma che l’Agenzia Ambientale statunitense EPA, ha ignorato gli avvertimenti dei suoi stessi scienziati, in aperta collusione con la Bayer, per autorizzare illegalmente la clothianidina, l’insetticida che ha consentito così al colosso della chimica di realizzare un business di  183 milioni di € (circa 262 milioni di $) nel solo 2009. Per maggiori dettagli su questo specifico caso clicca qui[5].
Il potere della Bayer è immenso, più di una nazione.
“Essa opera in quattro distinti settori: salute, agricoltura, polimeri (plastiche, gomma sintetica) e chimica. Ha recentemente acquisito Aventis CropScience, la controversa industria di scienza dei raccolti, facendone una azienda cardine nello sviluppo, commercializzazione e vendita di organismi geneticamente modificati.

Nella la sua massiccia partecipazione per oltre 125 anni in questi quattro settori chiave, la Bayer ha accumulato una notevole storia di crimini multinazionali, che vanno dalla fabbricazione di sostanze mediche controverse (eroina, Ciproxin, Baycol), allo sviluppo di veleni e agenti chimici per uso bellico (Chlorine gas, Zyklon B e VX), all’utilizzo del lavoro forzato durante la seconda guerra mondiale, a numerosi casi di avvelenamenti, effetti collaterali e inquinamento ambientale, collegati ai suoi prodotti chimici e farmaceutici. Nel dicembre 2001 Multinational Monitor ha classificato la Bayer tra le prime dieci peggiori compagnie dell’anno.
Non c’è paese al mondo in cui la Bayer non sia presente. Le vecchie aziende sussidiarie della IG FARBEN, BASF, Bayer e HOECHST dominano tra le industrie chimiche europee e tedesche e hanno un fatturato annuo complessivo di 90 miliardi di Euro. Nessun governo, uomo politico o istituzione può sfuggire all’influenza di un blocco tanto potente. Le critiche alla Bayer valgono in generale per le compagnie multinazionali e in particolare per quelle del settore chimico.”[6]
In Italia nonostante si vada di rinvio in rinvio l’impiego dei neonicotinoidi per la concia delle sementi e attualmente proibito sino a fine anno. Intervistata nel merito il Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini ha dichiarato: “Auspico che entro quella data vengano prodotti dati scientifici condivisi con le Regioni e con le Associazioni dei produttori per arrivare ad una valutazione congiunta che porti ad una posizione definitiva sulla questione che tuteli tutte le produzioni agricole”.[7]
Non capendo quali altri dati occorrano rimane il fatto che ancora oggi sono in commercio 43 formulati la cui composizione è basata sul principio attivo imidacloprid il cui impiego non corretto è spesso alla base dei fenomeni di morte delle api e di costante inquinamento, a dosi sub letali, degli alveari.(3)
La Bayer è inoltre accusata nelle seguenti vicende ancora non del tutto chiarite:
  • di aver finanziato indirettamente la guerra civile nellaRepubblica Democratica del Congo partecipando al commercio para-legale di columbite-tantalite, un minerale per l’estrazione deltantalio, chiamato colloquialmente coltan (4)
  • infanticidio, l‘insetticida Folidol finì “accidentalmente” nel latte dei bambini in una scuola sulle Ande a AUCCAMARCA Perùcausando 25 morti. Per Greenpeace vi furono carenze di informazione da parte di Bayer [8]
  • contaminazione da riso OGM sperimentale per la quale è stata condannata  al pagamento di 750 milioni di dollari[9]
  • sversamento di sostanze tossiche quale l’Acido Diluito nel mare del Nord [10]
  • omicidio, attentato alla salute pubblica e falsificazione di documenti a seguito dell’avvelenamento di olio da tavola per colpa del pesticida Nemancur 10 che causò circa 650 i morti e 25.000 ammalati.[11]
  • 9460 decessi e decina di migliaia di intossicati per il Parathion, un composto organofosforato messo a punto dal dr. Schrader[12]. Questo pesticida della Bayer è riconosciuto ufficialmente come la causa di 9.460 decessi tra il 1953 e il 1969: Governo giapponese, ministero della Sanità e del Benessere, Avvelenamento da organofosforati 1954-1970, Tokyo 1971, in Greunke y Heimbrecht, op. cit., p. 91.
·         Produzione di Gas da guerra dal 1915 dapprima in seno al trust IG Farben,che produrrà il famoso gas Zyklon B nei campi di sterminio,poi, in seguito allo smantellamento dovuto alla sconfitta, nuovamente in modo indipendente fino ai nostri giorni e alla sua nota entrata nel mercato dell’ambiente.[13]
  • Avvelenamento per virus HIV e Epatite C dopo l’uso di prodotti a base di plasma sanguigno in 22 paesi del mondo inclusa l’Italia. Recentemente la Bayer è stata condannata nel merito con un accordo di indennizzi vincolato al segreto.[14]
Quando leggi Bayer sulle medicine pensa a tutto questo.
Sono veramente curative? Io non lo so e le evito ma a te interessa?

[1] http://www.rfb.it/bastaveleni/guariniello_vs_Bayer+Syngenta.htm
[2] http://www.apicolturaonline.it/velino0108.html
[3] http://mobile.ilmanifesto.it/archivi/terra-terra/nocache/1/pezzo/48aed40819f57/
[4] http://www.panna.org/sites/default/files/Memo_Nov2010_Clothianidin.pdf
[5] http://www.mieliditalia.it/index.php/il-declino-delle-api/pesticidi-e-insetti-utili/80002-wikileaks-conferma-del-sordido-intreccio-che-protegge-la-bayer-
[6] http://www.cbgnetwork.org/22.html
[7] http://www.arezzoweb.it/notizie/speciale.asp?idnotizia=62345
[8] http://www.associazionetsc.it/News/Crimini%20insost/Crimini%20insostenibili.htm
[9] http://wwwblogdicristian.blogspot.com/2011/07/ogm-la-bayer-deve-risarcire-750-milioni.html
[10] http://www.bairo.info/Bayer.html
[11] http://www.cbgnetwork.de/downloads/SINDROME_DELL_OLIO_TOSSICO.pdf
[12] è utile sapere che dal 1930 al 1937 egli ha lavorato per conto della Bayer sintetizzando più di duemila composti chimici, dagli insetticidi fino ai gas sperimentati su alcuni prigionieri nei campi di concentramento. Tali capacità non potevano rimanere troppo a lungo inutilizzate e il dopoguerra lo ritroverà a esercitare il suo talento negli Stati Uniti. Tornato più tardi in Germania, il divieto in questo paese di produrre armi chimiche lo obbligherà a vendere sotto licenza e come insetticidi le sue nuove scoperte.
[13] «Allo scopo di sperimentare un nuovo sonnifero, gradiremmo che voi ci forniste un certo numero di donne». […] «Abbiamo ricevuto la vostra offerta, ma riteniamo che 200 marchi a donna sia un prezzo eccessivo. Non abbiamo intenzione di pagare più di 170 marchi a testa. Se vi va bene, siamo pronti a entrare in possesso delle donne. Ce ne servono approssimativamente 150». […] «Gli esperimenti sono stati compiuti; tutti i soggetti sono morti. Ci metteremo in contatto con voi al più presto per una nuova spedizione». Questo estratto da una corrispondenza “commerciale” tra l’IG Farbene il campo di Auschwitz per dei bisogni “civili” è stato
pubblicato il 24 novembre1947 dal settimanale americano “Time” all’interno del dossier WarCrimes-subject: Women, in Aline Richard e Sophie Veyret, Cobayes humains,les secrets de l’expérimentation médicale, Paris 1988. Gli eredi dell’industriale Ludwig Topf (tristemente noto per essere stato il fornitore dei forni crematori ai campi di sterminio) attendono un risarcimento di diversi milioni di marchi per la perdita della loro fabbrica, pignorata nel 1945. E gli azionisti di una società denominata “IG Farben in liquidazione”, quotata nella Borsa di Francoforte, reclamano anch’essi puramente e semplicemente la restituzione dei loro “beni”.D’altronde, le imprese nate dallo smantellamento dell’IG Farben (Bayer,Basf e Hoechst) rappresentano le prime tre aziende chimiche mondiali, cfr.“L’Usine nouvelle”, 24 giugno 1993.

E' iniziata una selvaggia campagna (dis)informativa a favore degli OGM!

21 novembre 2012 - Eccoci qua' inizia la campagna di (dis)informazione sugli OGM,pomodori geneticamente modificati utili contro l'arteriosclerosi.

Roma, 5 nov. (Adnkronos Salute) - Pomodori geneticamente modificati per produrre un peptide che 'mima' l'azione del colesterolo buono, liberando le arterie e riducendo il rischio di aterosclerosi. A descrivere i risultati, ottenuti finora sui topi, dei super-pomodori Ogm, è un team di ricercatori americani dell'Ucla, intervenuto al congresso dell'American Heart Association 'Scientific Sessions 2012'. Nello studio i topi che hanno mangiato i pomodori liofilizzati presentavano meno infiammazioni e una ridotta aterosclerosi rispetto agli altri, nutriti con una dieta normale. 

"Avete capito bene signori tra poco combatteranno anche il cancro con questi prodotti.Quindi sara' utile mangiare questi alimenti per salvaguardare la nostra salute".


Peccato che uno studio francese abbia evidenziato l'alto tasso di Cancerogenicità' di questi prodotti testati su topi da laboratorio,e mentre l'Europa serva delle corporation riteneva non attendibile lo studio francese la Russia metteva al bando l'importazione del mais geneticamente modificato della multinazionale Monsanto,meditate gente...meditate...


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Vogliono gli stati uniti d’Europa ma hanno bisogno di una massiccia crisi finanziaria!


Vogliono gli stati uniti d’Europa, ma hanno bisogno di una massiccia crisi finanziaria per ottenerli.
di Michael (End of the American Dream)
Traduzione di Anticorpi.info

Stiamo assistendo allo sforzo più importante verso gli Stati Uniti d’Europa? Mentre la crisi del debito sovrano in Europa prosegue nella sua spirale fuori controllo, improvvisamente questa espressione è spuntata sulle pagine del New York Times e dei principali quotidiani d’Europa. E’ solo un caso? Sicuramente no. La verità è che secondo le elite politiche e finanziarie europee sia questa la strada per risolvere i problemi della zona euro.
Tuttavia per conseguire l’obiettivo hanno bisogno di una massiccia crisi finanziaria. In questo momento i cittadini dei paesi che compongono la zona euro sono in grande maggioranza contrari una più profonda integrazione europea. Senza sperimentare una massiccia quantità di dolore finanziario, è improbabile che possano d’un tratto cambiare idea.
Allora, chi vincerà alla fine? Purtroppo il tempo stringe perché la Grecia è sull’orlo della insolvenza, e molti altri paesi la seguono a breve distanza. Se l’Europa non sceglierà una strategia da adottare a breve, l’euro e le relative istituzioni comunitarie crolleranno.
Fino ad oggi i leader europei hanno cercato di gestire questa crisi intervenendo caso per caso. Tutto ciò è andato avanti per un paio d’anni, ma questi salvataggi non andranno avanti all’infinito. Invece di modificare lo stato delle cose, essi non fanno che prolungare l’agonia e peggiorare le cose. L’UE come è attualmente strutturata semplicemente non funziona. La volontà politica di effettuare ulteriori salvataggi sta rapidamente prosciugandosi ed i politici in Europa non possono continuare a fare finta di niente.
Qualcosa deve essere fatto. Ma invece di ammettere che l’euro sia stato un enorme errore, e ritornare alle monete nazionali, la maggior parte dei politici di primo piano in Europa ritengono che la soluzione sia avere ‘più Europa’.
Mario Draghi, nuovo boss della Banca centrale europea, è assolutamente convinto che l’Europa abbia bisogno di una più profonda integrazione tra gli stati. “Per risolvere il problema è necessario apportare una modifica al Trattato (di Lisbona – n.d.t.). Lo obiettivo perseguito da un simile sforzo dovrebbe essere un salto di qualità nella integrazione economica e politica europea.”
Come si nota, non è attraverso qualche piccolo cambiamento che secondo Draghi l’Europa potrebbe tornare a funzionare. Secondo lui è necessario “un salto di qualità” nella integrazione europea.
Il suo predecessore la pensa esattamente allo stesso modo. Jean-Claude Trichet, ex boss della Banca centrale europea, è anch’egli molto favorevole ad una integrazione europea molto più profonda: “La crisi ha chiaramente evidenziato la necessità di una forte governance economica in una zona con una moneta unica.”

Naturalmente uno dei più grandi sostenitori degli “Stati Uniti d’Europa” è Herman Van Rompuy. Un recente articolo del Telegraph ne parla in questi termini: Herman Van Rompuy è pronto a correre per un secondo mandato come presidente dell’Unione Europea, a capo dei nuovi Stati Uniti d’Europa.
Naturalmente egli non avanza la propria candidatura per un fatto di “gloria personale”. Nello stesso articolo chiarisce di avere bisogno di altro tempo, dal momento che ‘il lavoro non è ancora compiuto’, e di avere bisogno di nuovi poteri per portarlo a termine. Van Rompuy si dice disposto ad intervenire sulla irrisolta crisi del debito della zona euro, e attraverso nuovi poteri istituire un “governo economico” a Bruxelles.
I maggiori uomini politici nel Regno Unito sono anch’essi impegnati a promuovere l’idea di una integrazione europea molto più profonda. Sebbene la Gran Bretagna si guardi bene dall’aderire all’euro, il primo ministro britannico David Cameron è ora ufficialmente sostenitore della istituzione degli “Stati Uniti d’Europa”, al fine di salvare la zona euro. Secondo un recente articolo sul Daily Mail: “David Cameron è stato etichettato come ‘tifoso’ dai tory euro-scettici. Cameron ha affermato che la Gran Bretagna dovrebbe lasciare che i paesi della zona euro progrediscano verso gli Stati Uniti d’Europa, dotati di una comune politica economica. Il primo ministro ha ammesso di non essere così sicuro che in Germania ed altri paesi vi sia la volontà politica di evitare un crollo della moneta unica, ma ha insistito per un tale tentativo – anche se ciò dovesse comportare una maggiore integrazione tra gli stati.
E’ strano come ogni volta che in Europa scoppi una crisi, scatti immediatamente la risposta in coro che la soluzione sia Più Europa. Antonio Borges – direttore europeo del FMI – ha recentemente dichiarato quanto segue: “Per lasciarci la crisi alle spalle abbiamo bisogno di più Europa, non meno. E ne abbiamo bisogno ora.”
In passato i leader europei erano molto riluttanti ad utilizzare l’espressione ‘Stati Uniti d’Europa.’ Ma ora sembra che questo termine sia sulla bocca di tutti. Sembra quasi che sia in atto una campagna intesa a condizionare le masse mentalmente, rispetto a tale idea.
Ad esempio, basta leggere ciò che l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder – grande fan degli Stati Uniti d’Europa – ha detto di recente. “Dalla Commissione europea si dovrebbe giungere ad un governo che sia espressione del Parlamento europeo. E questo significa: Stati Uniti d’Europa.”
Ciò detto, se tutti questi politici di primo piano si sono prefissati di raggiungere questo obiettivo, perché non lo fanno e basta? Beh, ci sono alcuni problemi.
In questo momento i trattati dell’Unione europea non consentono la istituzione degli “Stati Uniti d’Europa”, e una recente sentenza della Corte Costituzionale tedesca ha contribuito ad ostacolare la strada verso il traguardo. La Corte tedesca ha stroncato ogni possibilità di instaurare un federalismo fiscale nel prossimo futuro. Non solo. La Corte ha anche nettamente respinto la nozione di eurobond. “Gli attuali trattati non contemplano che gli stati si facciano carico del problemi degli altri stati, in particolare se ciò comporti conseguenze non calcolabili.”
Utilizzando questo tipo di linguaggio, è come se la Corte costituzionale tedesca abbia detto che per avere degli “Stati Uniti d’Europa” sia indispensabile redigere e sottoscrivere un nuovo trattato.
Ma in questo momento i cittadini europei non vogliono un nuovo trattato che ponga i presupposti per la istituzione degli “Stati Uniti d’Europa.” Se un tale trattato fosse sottoposto a ratifica popolare andrebbe incontro ad una sonora sconfitta. (neanche i parlamenti, soprattutto quelli più numerosi e quindi prossimi alla sfoltimento – oggi lo ratificherebbero alla unanimità, come avvenne con il Trattato di Lisbona – n.d.t.)
Ad esempio, un recente sondaggio ha rilevato che il 76% dei cittadini tedeschi sono contrari a qualsiasi ulteriore aiuto finanziario tedesco nei confronti della Grecia. Un altro recente sondaggio ha rivelato che solo un elettore tedesco su cinque sia favorevole alla introduzione degli eurobond. La stessa cancelliera tedesca Angela Merkel è alle prese con un periodo difficile, dal momento che ci sono 25 membri della sua stessa coalizione che intendono votare contro il rinnovo degli aiuti alla Grecia.
Come già detto, la volontà politica di effettuare ulteriori salvataggi va affievolendosi. Ma senza più salvataggi la Grecia andrebbe in default, seguita a ruota da altri paesi della zona euro. Il che potrebbe comportare come minimo un crollo parziale dell’euro. Tuttavia è proprio attraverso una simile massiccia crisi finanziaria che è possibile condizionare gli elettori europei, inducendoli a riconsiderare le loro opinioni rispetto ad una più profonda integrazione europea. Vedete, quando la gente soffre seriamente è portata a cambiare idea su molte cose. Noi speriamo che gli elettori europei non cambino idea. Una maggiore integrazione potrebbe fermare la crisi finanziaria, ma significherebbe anche una tremenda perdita di sovranità nazionale.
Un articolo del Daily Mail intitolato Il Quarto Reich – Come la Germania sta usando la crisi finanziaria per conquistare l’Europa, conteneva la seguente valutazione a proposito di ciò che una più profonda integrazione economica per l’Europa potrebbe voler dire: “Comporterebbe in questi paesi una perdita di sovranità che non si vedeva dai tempi delle invasioni del Terzo Reich di 70 anni fa. Cosa comporterebbe la unione fiscale? Una politica economica, un sistema fiscale, un sistema di sicurezza sociale, un debito, una economia, un ministro delle finanze. Tutto tedesco.
In questo momento l’Unione europea è una istituzione terribilmente antidemocratica. I singoli elettori non possono esercitare alcun potere sui fanatici del controllo che gestiscono le cose a Bruxelles. Ogni giorno che passa, l’UE diventa un po’ più simile alla ex URSS.
L’ultima cosa di cui i cittadini europei hanno bisogno è concedere più potere alla UE. Ma è esattamente ciò che le elite europee vorrebbero ottenere. Vogliono gli “Stati Uniti d’Europa”. E per raggiungere i loro scopi potrebbero sfruttare gli effetti di una massiccia crisi finanziaria.
Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito End of The American Dream


Traduzione di Anticorpi.info

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